Slender Man

Film 2018 | Horror +13 93 min.

Titolo originaleSlender Man
Anno2018
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata93 minuti
Regia diSylvain White
AttoriJoey King, Julia Goldani Telles, Jaz Sinclair, Annalise Basso, Javier Botet Kevin Chapman, Michael Reilly Burke, Kayla Caulfield, Damon D'Amico Jr, Alex Fitzalan.
Uscitagiovedì 6 settembre 2018
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 1,34 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sylvain White. Un film con Joey King, Julia Goldani Telles, Jaz Sinclair, Annalise Basso, Javier Botet. Cast completo Titolo originale: Slender Man. Genere Horror - USA, 2018, durata 93 minuti. Uscita cinema giovedì 6 settembre 2018 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,34 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Quando una giovane scompare, gli amici si convincono che sia diventata l'ultima vittima di Slender Man. In Italia al Box Office Slender Man ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 1,3 milioni di euro e 582 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
1,34/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 1,17
CONSIGLIATO NO
Slender Man arriva al cinema: l'icona horror funziona ma il film convince poco sul piano della narrazione.
Recensione di Rudy Salvagnini
martedì 4 settembre 2018
Recensione di Rudy Salvagnini
martedì 4 settembre 2018

Alcune amiche adolescenti vivono stretta la cittadina del Massachusetts dove abitano e favoleggiano di scappare e vivere altrove. Nel frattempo, per passare la serata, decidono di fare come alcuni loro amici maschi e di evocare il misterioso Slender Man, entità maligna di cui si favoleggia su internet: può manifestarsi, si dice, in varie forme ed è dotato di poteri ipnotici che rendono inermi le sue vittime. Naturalmente, non pensano esista sul serio. In ogni caso, compiono il rituale di evocazione. Niente sembra succedere, perciò le ragazze passano ad altro. Una settimana dopo, Katie, una delle ragazze, scompare misteriosamente nel bosco. Il papà di Katie, disperato, dà fuori di matto. Le ragazze si sentono in colpa e cominciano a pensare che dietro a quella sparizione possa davvero esserci Slender Man. E pensano che solo entrando in contatto con quell'essere mostruoso e misterioso possono sperare di riportare indietro Katie. Naturalmente, il compito non è per niente facile e richiede che si mettano in gioco con tutte loro stesse.

Creato qualche anno fa da Victor Surge (nome d'arte di Erik Knudsen) e diventato in breve un fenomeno internettiano, Slender Man arriva ora al cinema in una versione che fa poco per renderlo significativo e originale.

La figura di Slender Man come risulta dal film infatti non è altro che quella, super classica, dell'Uomo Nero, attualizzata ai tempi del web e appena arricchita di qualche sporadico particolare suggestivo che ne dovrebbe accrescere la capacità di fungere da personaggio mitico, da leggenda vivente (e urbana). L'effetto finale è però un po' generico, non troppo diverso da altri Babau del cinema horror di ieri e di oggi, con più di qualche ascendenza, anche a livello di "propagazione", con le figure spettrali del nuovo corso (nuovo quando uscì, naturalmente) fantasmatico giapponese rappresentate in primo luogo da Ring di Hideo Nakata. Come icona horror, Slender Man funziona discretamente, comunque, grazie a una raffigurazione visiva di buona efficacia, ma nel film rimane sotto utilizzato.

I personaggi delle ragazze protagoniste sono poco caratterizzati e poco tempo viene dedicato a presentare e spiegare il forte rapporto che le unisce e che in fondo è il motore principale della storia, quello che spinge le superstiti a rischiare moltissimo per salvare l'amica scomparsa. La conseguenza è che viene a mancare il pathos che avrebbe maggiormente coinvolto gli spettatori.

In questo modo, lo svolgimento resta meccanico e sterile: la storia si dipana in modo lineare e prevedibile - con i consueti espedienti narrativi e le consuete ricerche delle protagoniste sulla storia e sulla leggenda dell'entità mostruosa - e non ne viene sfruttata appieno la potenzialità. Non manca qualche momento suggestivo e ci sono anche diversi particolari visionari che arricchiscono qua e là l'immaginario orrorifico, ma nell'insieme il film non brilla, nemmeno sotto il profilo della suspense.

Joey King si era fatta notare nell'horror Wish Upon e qui si conferma interprete di buona comunicativa e sensibilità, pur alle prese con un personaggio non sufficientemente caratterizzato in fase di sceneggiatura. Positiva anche la prova di Julia Goldani Telles, in un cast che nel complesso non sfigura.

Sylvain White - di cui gli appassionati di horror ricorderanno forse Leggenda mortale, poco riuscito terzo episodio della serie iniziata con So cosa hai fatto - punta tutto su atmosfere cupe e macabre, ma riesce solo a dare una discreta confezione a una sostanza narrativa non troppo interessante.

Sei d'accordo con Rudy Salvagnini?
Nasce in rete, diventa leggenda e ispira i videogiochi. Ora il popolare ladro di bambini arriva al cinema.
Overview di Andrea Fornasiero
giovedì 5 gennaio 2017

Wren, Piper, Hallie, Chloe e Lizzie sono cinque ragazzine decise a mettere alla prova la leggenda dell'allampanata e altissima creatura senza volto nota come Slender Man. Un po' per sfida e un po' per dimostrarne l'inconsistenza, praticano un rituale che dovrebbe evocarlo. Quando si accorgeranno di aver giocato con il fuoco sarà però troppo tardi...

"Sono stato influenzato da H.P. Lovecraft, dai racconti di Stephen King e in particolare da "The Mist", dalle visioni surreali di William S. Burroughs e da un paio di giochi del filone "survival horror": Silent Hill e Resident Evil. Le ispirazioni più dirette sono That Insidious Beast di Zack Parson, il "creepypasta" di Something Awful The Rake, le leggende sui cosiddetti "shadow people", sull'uomo falena e sul pazzo criminale che avrebbe usato il gas a Mattoon in Illinois, detto Mad Gasser. Ho usato tutto questo per dare vita a qualcosa dalle motivazioni che potessero essere solo a malapena immaginate e che causasse un generale senso di sconforto e terrore nel pubblico".
Eric Knudsen

Lo Slender Man nasce in rete, sul forum Something Awful, quando il maestro elementare Eric Knudsen, con il nickname di Victor Surge, decide nel 2009 di partecipare a un'iniziativa per creare scene spaventose manipolando in photoshop immagini reali. La sua invenzione è una presenza dalla forma vagamente umana, appena visibile, alta anche più di tre metri, dal volto privo di lineamenti e fin dalle sue primissime immagini lo si vede nei pressi di bambine che giocano. La creatura avrà un'incredibile fortuna e in molti si divertiranno a espanderne il mito con ulteriori leggende in cui appare lo Slender Man, iniziando a diffonderle su altri forum e comunità come fossero testimonianze reali. Così, pur se basta una banalissima ricerca su wikipedia per scoprire come la creatura sia frutto della fantasia di Knudsen, il suo mito si espande in rete, anche grazie a una serie di video intitolata Marble Hornets e ad altre produzioni indipendenti, come il videogame Slender: "Eight Pages" (cui è seguito "Slender: The Arrival").

Tutto questo ha avuto effetti anche fin troppo reali, quando nel 2014 a Waukesha in Wisconsin due ragazzine hanno accoltellato ben 19 volte una dodicenne e poi si sono incamminate nella foresta, con la convinzione di aver agito per conto dello Slender Man e di essere prossime a incontrarlo. La vittima è miracolosamente sopravvissuta alle ferite e le due colpevoli sono state processate come adulte nonostante fossero ancora minorenni, con la condanna per una delle due a ben 40 anni in un istituto psichiatrico. A questa vicenda processuale è dedicato il documentario HBO Beware the Slenderman del 2016.

Il padre di una delle colpevoli ha definito il film un'operazione di "estremo cattivo gusto" che sfrutterebbe la tragedia avvenuta e ha lanciato una petizione per bloccare la distribuzione del film, che però sembra avere una trama del tutto diversa dal crimini reali. Infatti solo alcune sale cinematografiche vicine al luogo del delitto hanno aderito decidendo di non proiettare il film.

Slender Man è diretto dal francese Sylvain White noto soprattutto per The Losers e che, dopo l'inedito in Italia La marque des ange - Miserere del 2013, si era rifugiato tra le serie TV. Decisamente più prestigiosa la sceneggiatura, firmata da David Birke, che ha appena ottenuto numerosi riconoscimenti con lo script di Elle di Paul Verhoeven. Tra le protagoniste potrebbero essere familiari agli spettatori italiani Joey King, Annalise Basso, Julie Godani Telles e Taylor Richardson, oltre al rodato caratterista Kevin Chapman nei panni del padre alcolizzato di una di loro.

Della sua creatura Eric Knudsen ha detto: «È diversa da una leggenda metropolitana perché questa richiede che il pubblico ne ignori l'origine, che deve essere non verificabile e di terza o quarta mano. Su Internet invece la genesi è del tutto pubblica ma si può diffondere lo stesso molto velocemente con i meme giusti. Una volta c'erano angeli e succubi, e poi spiriti e fantasmi, oggi abbiamo creature d'ombra ed entità extradimensionali. Lo Slender Man, e altre nuove misteriose figure, sono solo l'ultimo capitolo in una tradizione lunghissima e profondamente umana».

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 20 settembre 2018
Andrea

Aspettavo da tanti anni un film sullo Slenderman. La storia che si celava dietro questo misterioso personaggio mi ha sempre affascinato, dai racconti ai multipli videogiochi usciti negli ultimi anni. A questo punto mancava solo il film...e quindi non ho esitato un secondo. Che dire: come dicevo l'dea di girare un film su una leggenda così famosa poteva essere un grande punto di partenza [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 settembre 2018
CurlyMind

Paura e ansia sicuramente non sono senzazioni mancanti nel nuovo film “Slender man”, la leggenda metropolitana ormai conosciuta da tutti, riusciva a trasmettere senzazioni piú forti e terrificanti già sentendola narrare, di conseguenza era necessario che il film fosse all’altezza del famoso racconto.Purtroppo cosí non è stato, il terrificante protagonista risulta troppo “finto” e le scene si presentano [...] Vai alla recensione »

domenica 21 ottobre 2018
newalessiomarta

Film con trama ed effetti speciali estremamente mediocri. Pieno di cliché ed eventi insensati. Un teen-movie di basso livello...

venerdì 7 settembre 2018
BALTICO

Il momento piu' terrificante e' stato quando la mia ragazza mi ha detto che forse faranno un seguito.

Frasi
Vorrei che ce ne andassimo via tutte da questa stupida cittadina!
Katie (Annalise Basso)
dal film Slender Man - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 6 settembre 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Quattro compagne di liceo decidono, per gioco, di sfruculiare Io Slender Man, una entità maligna bioelettrica (con quello che costa la bolletta) che fa sparire i giovani. Lo spettatore avvezzo, dopo cinque minuti, ha già capito, sbadigliando, dove si andrà a parare. Ma anche quello appassionato del genere si arrenderà davanti a effetti speciali comici, noia senza tregua, inconsistenza di trama e personaggi. [...] Vai alla recensione »

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