Jia Zhang-ke ripercorre una relazione lunga 17 anni rivisitando tempi e luoghi del proprio cinema. Dal 9 maggio al cinema.
Datong, 2001. Qiao è una ballerina innamorata di un gangster, Bin, che, trovandosi coinvolta in un combattimento tra bande locali, per difenderlo spara un colpo di pistola. Per questo finirà cinque anni in carcere. Dopo il suo rilascio Qiao cercherà Bin per riprendere la sua vita con lui ma non tutto è rimasto come prima. Bin ha cambiato vita a Fengjie e non vuole più vederla.
«Il titolo cinese dice quasi tutto. La coppia del film vive ai margini della società. Sopravvive sfidando l'ordine sociale convenzionale. Non ho cercato di difenderli, ma piuttosto di immedesimarmi nelle loro disgrazie. Per certi aspetti, mi hanno fatto ripensare ai primi dieci anni della mia carriera, quando per me era rischioso fare film che esprimessero con chiarezza i miei sentimenti e i miei pensieri autentici nei confronti della società. Dunque mi sono buttato nella scrittura della sceneggiatura come se si trattasse di un personale viaggio emotivo: la mia gioventù perduta e i miei sogni per il futuro. Vivere, amare ed essere libero».
Diretto dal pluripremiato regista Jia Zhang-ke e presentato in Concorso al Festival di Cannes, I figli del fiume giallo - di cui mostriamo in anteprima il trailer italiano - sarà al cinema da giovedì 9 maggio, distribuito da Cinema. Nel cast, tra gli altri, troviamo Zhao Tao, Liao Fan, Yinan Diao, Feng Xiaogang, Casper Liang e Zheng Xu.