Il Grinch

Film 2018 | Animazione Film per tutti 90 min.

Titolo originaleThe Grinch
Anno2018
GenereAnimazione
ProduzioneUSA
Durata90 minuti
Al cinema496 sale cinematografiche
Regia diPeter Candeland, Yarrow Cheney, Matthew O'Callaghan, Raymond S. Persi, Scott Mosier
AttoriAlessandro Gassmann, Benedict Cumberbatch, Rashida Jones, Cameron Seely, Pharrell Williams Kenan Thompson, Angela Lansbury, Scarlett Estevez.
Uscitagiovedì 29 novembre 2018
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 2,44 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Peter Candeland, Yarrow Cheney, Matthew O'Callaghan, Raymond S. Persi, Scott Mosier. Un film con Alessandro Gassmann, Benedict Cumberbatch, Rashida Jones, Cameron Seely, Pharrell Williams. Cast completo Titolo originale: The Grinch. Genere Animazione - USA, 2018, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 29 novembre 2018 distribuito da Universal Pictures. Oggi tra i film al cinema in 496 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 2,44 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il Grinch rovinerà anche il prossimo Natale? La creatura verde infatti pensa che ci sia solo un modo per ritrovare la sua pace e tranquillità: rubare il Natale. Il Grinch è 5° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 78.265,00 e registrato 13.715 presenze.

Consigliato nì!
2,44/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 1,88
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un film che cerca la misura del piccolo classico, torna alla grafica della storia originale e convince con la semplicità del racconto.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 19 novembre 2018
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 19 novembre 2018

Al di sopra della città di Chissarà, dentro una grotta profonda e confortevole, vive il Grinch col suo cane Max. Verde, peloso e solitario, il Grinch odia il Natale, ne odia le assemblee di persone, lo spirito allegro e cordiale e soprattutto i canti. Per cinquantatré lunghi anni l'ha sopportato, ma ora non ce la fa più e prende una decisione radicale: ruberà il Natale ai ChiNonSo. Nottetempo, porterà loro via tutti i regali, gli addobbi, la felicità. Allora sì che smetteranno di cantare. O ancora no?

Torna al cinema uno dei personaggi più famosi delle favole in rima del Dr. Seuss, grazie alla Illumination Entertainment, che già aveva fatto grandi cose con Ortone e il mondo dei Chi e Lorax.

Se fino ad oggi il Grinch al cinema voleva dire Jim Carrey nel film escheriano di inizio millennio firmato Ron Howard, da questo momento in poi si potrà nutrire un'altra preferenza, per questo ritorno al disegno animato, dai tratti simili alle illustrazioni dello stesso Theodor Geisel in arte Seuss, ma in fondo più morbido e vicino ad un racconto di Natale tradizionalmente inteso.

Alla favola anticonsumistica, si aggiunge qui anche una breve backstory alla Tim Burton, responsabile dell'atteggiamento del Grinch, che gli impedisce di apparire veramente meschino: insicuro, solo soprattutto, ma non davvero senza cuore. Piuttosto vicino ad un certo Gru, che, come lui, ne sa qualcosa di piani di furti in grande stile e di piccole creature di cui prendersi cura.

Il personaggio di casa Meledandri, che in italiano ha la voce di Alessandro Gassmann e in versione originale quella di Benedict Cumberbatch, è insomma un tenerone fin dall'inizio: brontola, fa qualche dispetto, ma non si può non fare il tifo per lui. E lo stesso vale per Cindy-Lou Chi, attorno alla quale il film costruisce una vicenda da vera e propria coprotagonista, un piccolo mondo fatto di una madre stoica e disperatissima, un migliore amico, una banda di supporto e un sogno nel cassetto, destinato ad incontrarsi e scontrarsi con quello del Grinch la fatidica notte di Natale.

Le invenzioni di sceneggiatura non sono poche (tra le sequenze più riuscite ci sono quella della ricerca di una renna e poi della slitta) e quando il Grinch libera il corpo verde e allungabile è subito commedia, eppure il film non sorprende né mira a far sfoggio dei virtuosismi di cui lo sapremmo capace. Sembra invece cercare la misura del piccolo classico, adatto per tutte le età, ma soprattutto per i coetanei di Cindy Lou, che più di tutti hanno bisogno di imparare che "...Maybe Christmas doesn't come from a store / Maybe Christmas...perhaps...means a little bit more!"

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
VIDEO RECENSIONE
La nuova trasposizione della storia del popolare personaggio il Grinch.
Overview di Francesca Ferri
venerdì 15 giugno 2018

Il Grinch rovinerà anche il prossimo Natale? Torna la creatura verde conosciuta per il suo cinismo che, però, questa volta si lascia influenzare dallo spirito festivo di una giovane ragazza. Il Grinch vive in una grotta insieme al suo cane Max, e va al vicino villaggio solo per procurarsi cibo. Ogni anno, a Natale, i cittadini interrompono la tranquillità del Grinch celebrando la festa con uno smodato entusiasmo, scatenando l'ira dello sgradevole vicino di casa. Quando però gli abitanti del villaggio decidono di organizzare una festa del Natale tre volte più grande del solito, il Grinch pensa che c'è solo un modo per ritrovare la sua pace e tranquillità: rubare il Natale.

Il Grinch decide di posare come Babbo Natale sotto l'albero di Natale in modo da catturare una renna per la sua slitta.

Nel frattempo, Cindy-Lou Who, una giovane ragazza piena di voglia di festeggiare, organizza di bloccare Santa Claus durante i suoi giri per ringraziarlo di aver aiutato sua madre. Il piano positivo della ragazza rischia di contrastare quello nefasto del Grinch. Chi riuscirà ad averla vinta?
Il candidato all'Oscar Benedict Cumberbatch (The Imitation Game, Doctor Strange) presta la voce all'iconico protagonista in Il Grinch, remake del film del 2002 di Ron Howard con protagonista Jim Carrey. Come il film originale anche il remake cambia radicalmente la storia del famoso brontolone rispetto all'omonimo romanzo del Dr. Seuss da cui è tratto. Il Grinch diretto da Pete Candeland e Yarrow Cheney, e co-diretto da Matthew O'Callaghan, dunque, ci riserverà forse qualche sorpresa dopo averci rubato tante volte il Natale.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 10 dicembre 2018
Exleon32

Attratto dall'ottimo trailer e dalla mia passione per i finti cattivi nei cartoni sono andato a vedere questo film a cuor leggero senza molte aspettative...io sarò uno dalla lacrima facile ma è riuscito pure un pelo a commuovermi,direi che è un film perfetto da guardare a natale :) Consigliato!!

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
mercoledì 5 dicembre 2018
Alice De Luca, Vincitrice del Premio Scrivere di Cinema

Nanni Moretti in un'intervista del 1982 di Luigi Magni disse che per fare cinema e non limitarsi a raccontare qualcosa, bisogna giustificare la scelta del proprio mezzo espressivo, ovvero il film. L'industria cinematografica però cerca formule che funzionano da poter ripetere per poter sfruttare le idee migliori, ad esempio attraverso il remake.
Infatti "Il Grinch" nasce come libro per bambini scritto in rima, partorito dalla mente di Dr. Seuss nel 1957, successivamente viene adattato da Chuck Jones per la televisione, e poi per il cinema nel 2000 da Ron Howard. La volontà di presentare nuovamente al pubblico la "same old story" rappresenta una scelta politica, filantropica o commerciale?

Raccontare la stessa storia ha una funzione di monito oggi, poiché il desiderio di festeggiare il Natale senza credere in questa festività assume anche un valore politico che, se veicolato dai cartoni animati, può essere ancora più diretto.

Il Grinch (guarda la video recensione) del 2018 sembra essere nichilista, solo, vecchio e grasso soltanto perché deve interpretare se stesso e la sua cattiveria sembra essere stata smussata dalle linee morbide dell'animazione. Questo cambiamento permette di avvicinare il film anche ad un target più giovane che, invece potrebbe essere spaventato dall'interpretazione di Jim Carrey e dal lavoro al make up di Rick Baker della versione del 2000.
La storia del Grinch, ogni anno, entra nelle case delle persone e chi si reca al cinema per osservarlo sotto nuove vesti non desidera vedere altro se non le stesse abitudini, le battute, le movenze di quella creatura verde. Yarrow Cheney, regista di Pets - Vita da animali, porta nell'ambito del cinema animato la sua esperienza che viene coniugata allo scetticismo di Scott Mosier, regista di Clerks - Commessi e i due abbandonano la linearità della storia per trasformarla in una serie di sketches privi di tempi morti e pieni di ironia tipica (un'operazione già realizzata con Cattivissimo Me).

Frasi
Per cinquantatré anni il Natale non mi ha portato altro che infelicità!
Una frase di Il Grinch (voce nella versione italiana) (Alessandro Gassmann)
dal film Il Grinch - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 1 dicembre 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

C'era bisogno di un altro Grinch leggi: mostro peloso verde che odia il Natale, colpa di un'infanzia all'orfanotrofio - dopo il film di Ron Howard datato 2000, con gli occhi di Jim Carrey sotto il mascherone. Non tantissimo. anche se il nuovo film d'animazione ruba la voce a Benedict Cumberbatch, doppiato in italiano da Alessandro Gassman (e subito il personaggio da borbottone con una sua dignità diventa [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 novembre 2018
Johnny Oleksinski
New York Post

La nuova versione del Grinch è per snob. O meglio per bambini, e adulti, che non sono riusciti a digerire l'arrabbiato e diabolico mostro impersonato da Jim Carrey nel film del 2000. In questo nuovo e a dir poco non necessario film, il perfido protagonista non spaventa e non è crudele. La storia è più o meno la stessa del cartone animato del 1966 (in cui il mostro verde aveva la voce di Boris Karloff) [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 novembre 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Nel Mondo dei Chi, vive isolato il Grinch, insieme al cane Max. Ovvio: lui, a differenza dei suoi concittadini, odia la gioia, in particolare se legata al Natale. Immaginate la sua rabbia quando la comunità decide di allestire il 25 dicembre più grande di sempre. Occorre sabotare la festa, rubando regali e decorazioni. Un cartone che dilata troppo la trama di questa sorta di Scrooge, ma, almeno, non [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 novembre 2018
Francesco Alò
Il Messaggero

Torna il Grinch, creatura frustrata verde come la bile nata dalla penna del Dottor Seuss nel 1957, sia sotto forma di parole che disegni. In questo nuovo cartoon la vediamo protagonista della vecchia avventura: odia il Natale al punto da provare a rubare tutti i regali della immaginifica cittadina di Chi non So, magicamente contenuta in un fiocco di neve.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 29 novembre 2018
A cura della redazione

Al di sopra della città di Chissarà, in una grotta profonda e confortevole, vive il Grinch col suo cane Max. Verde, peloso e solitario, il Grinch odia il Natale, ne odia lo spirito allegro e i canti. Per cinquantatré lunghi anni l'ha sopportato, ma ora [...]

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