Fiore gemello

Film 2018 | Drammatico +13 95 min.

Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata95 minuti
Regia diLaura Luchetti
AttoriGiorgio Colangeli, Aniello Arena, Fausto Verginelli, Anastasyia Bogach, Kalill Kone Mauro Addis, Alessandro Pani.
Uscitagiovedì 6 giugno 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneFandango
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,02 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Laura Luchetti. Un film Da vedere 2018 con Giorgio Colangeli, Aniello Arena, Fausto Verginelli, Anastasyia Bogach, Kalill Kone. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2018, durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 6 giugno 2019 distribuito da Fandango. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,02 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due ragazzi diventano amici affrontando il dolore che ha caratterizzato la loro vita fino a quel momento. In Italia al Box Office Fiore gemello ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 13,3 mila euro e 6,1 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,02/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,03
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un film delicato su un soggetto forte: l'esilio e la ricerca di una vita altrove.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 25 ottobre 2018
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 25 ottobre 2018

Anna è in fuga dal dolore e da un uomo ossessionato dalla sua giovinezza. Basim è in cammino verso il futuro e una terra promessa. Anna, profuga in patria, e Basim, rifugiato della Costa d'Avorio, finiscono per incontrarsi in una terra arida e selvaggia, da qualche parte tra il mare e i monti della Sardegna. Anna ha perso la voce, Basim l'innocenza ma ognuno sembra capire i sentimenti dell'altro. Anime sole, in relazione dialettica, decidono di avanzare insieme tra miniere di sale e spazi di rovina ma il passato li perseguita incarnato da Manfredi, trafficante di migranti che vuole recidere il loro destino.

Fiore gemello è un film delicato su un soggetto forte: l'esilio e la ricerca di una vita altrove.

Quella che anelano gli eroi discreti di questa cronaca sospesa fuori dal mondo e in una lontananza arcaica. Favola materialista tra materie primarie (cieli, strade, periferie, campagne) e residui essenziali, Fiore gemello cerca aria e libertà per i suoi protagonisti che procedono uniti nel disordine salutare della natura, lambendo muri, linee, frontiere, tracce di un mondo più domestico.

Alla traiettoria spezzata di Anna, Laura Luchetti aggiunge quella nomade di Basim con precisione intensa e riservata, accomodando lo spettatore nella loro intimità senza esporre minutamente le loro origini e i loro drammi passati. Il film si accontenta dei gesti franchi, dei movimenti e degli smarrimenti di questa coppia fusionale. Tra la separazione e la violenza, tra due solitudini così differenti, un altro spazio si apre, un tempo al riparo dalle coercizioni e dalle fatalità, in cui finalmente scegliere di esistere.

Alla leggerezza del debutto (Febbre da fieno), subentra per la regista il minimalismo lirico di un'erranza e di una 'venuta al mondo' (Fiore gemello). Attraverso trasferte, dislocamenti e migrazioni forzate da un luogo a un altro, l'orizzonte si dispiega e i personaggi guardano finalmente più lontano, verso l'avvenire. Un cammino diviso in due, due sentieri che partono col proprio bagaglio di volontà e di urgenza. Del resto sarebbe un errore ridurre al solo campo del cinema sociale il film di Laura Luchetti, che osserva con pazienza e delicatezza il passaggio all'età adulta. La relazione tra Anna e Basim sviluppa spontaneamente un desiderio, un bisogno di affermare la propria presenza, la propria esistenza.

Ma Fiore gemello è anche un film sulla sottrazione, della città, del paese, della società nel suo principio. E progredendo lentamente verso l'epilogo, il bosco oltre la strada, e verso l'estremità di questa logica, il film della Luchetti trova un vero punto di vertigine. Un disegno che si esprime sordamente, invisibilmente, perché Fiore gemello sceglie un linguaggio senza parole, lo scambio tacito di movimenti e di arresti che circola tra Anna e Basim. Anastasyia Bogach e Kalill Kone, vero rifugiato, sono debuttanti credibili che imparano facendo, alla maniera dei loro personaggi.

La fragilità della prima e l'intensità del secondo producono un'energia vitale come lo yin e lo yang, come il fiore del titolo che fonda due polarità senza perdere la propria identità. Anna parlerà di nuovo in fondo al film, poche parole perché tutto è già stato detto, in silenzio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 11 giugno 2019
Gino79

Film profondo, non banale, fotografia superlativa.Antoni

lunedì 10 giugno 2019
Arturo

Molto colpito dallo sviluppo semplice di tratti ed argomenti difficili... l’evoluzione della storia tra persone musica e  luoghi cattura l’attenzione e l’animo

sabato 8 giugno 2019
Arturo

Un film dove Musica, rumori ,immagini e luoghi sono un unico “corpo”con gli attori riempiendo e completando anche i silenzi e dando in aggiunta un tocco di mistero... Argomenti difficili trattati con delicatezza nella loro cruda realtà in una location che è perfetta madre di questa storia...

lunedì 26 novembre 2018
Sery

quando potremo vedere questo film al cinema?lo attendiamo...

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 3 giugno 2019
Elisa Grando
Ciak

Anna vive su un'isola sarda, ha sedici anni e fugge sola da un uomo ossessionato da lei. Non parla più, dopo un trauma che le ha segnato per sempre la vita. Bassim ha la stessa età, viene dalla Costa d'Avorio, è un immigrato sbarcato da pochi giorni e sogna di proseguire il viaggio verso l'Europa del Nord. Quando s'incontrano, decidono di unire le loro solitudini e continuare il cammino insieme, innamorando [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Opera seconda di Laura Luchetti, un piccolo film italiano nomade che ha viaggiato per molti Festival (Toronto, Londra, Roma, Parigi) prima di arrivare sui nostri schemi. Protagonisti due giovanissimi: Basim, immigrato clandestino ivoriano, e Anna, perseguitata dall'uomo che ha ucciso suo padre. S'incontrano quando Basim difende Anna dai suoi molestatori; poi ha inizio un viaggio errabondo per le campagne, [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Beatrice Fiorentino
Il Manifesto

Due giovani in fuga, randagi per necessità, attraversano i paesaggi aspri e incantati della Sardegna: Anna scappa da un uomo violento, Basim ha lasciato la Costa d' Avorio e ora attraversa l' Italia sognando un futuro altrove. Subito, l'incontro. Lei è fragile, ha perso la voce in seguito a un trauma le cui circostanze si scopriranno poco alla volta.

giovedì 13 giugno 2019
Sivan Kotler
Ha’aretz

Fiore gemello di Laura Luchetti, è un film che riesce a trattare con semplicità e delicatezza un argomento denso e complesso. In un costante movimento tra un passato pieno di ossessioni e un futuro a dir poco incerto, Anna e Basim (interpretati dagli esordienti Anastasiya Bogach e Kallil Kone) sono in fuga in una specie di terra di nessuno. Fuori dal mondo, sperdute nella ricerca della propria libertà, [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 giugno 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

In una terra di nessuno, dove si parla senza accenti regionali, in realtà con connotati sardi di campagne, saline e mare-monti (il Sulcis), si fa solidarietà silenziosa e, forse, amore tra una adolescente in fuga da un uomo aggressivo e un giovane clandestino dalla Costa d'Avorio. Cieli e ruderi, ambienti indifferenti, meglio se ostili, qualche forzatura logica e un'aria di minaccia, non chiudono però [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 giugno 2019
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Da qualche parte nella Sardegna ruvida e incantata, la 16enne Anna fugge dal perfido Manfredi. Contemporaneamente il suo coetaneo ivoriano Basim s'adopera a sistemare i carrelli fuori da un supermercato in cambio di poche monete. Due anime raminghe, diversamente traumatizzate e danneggiate, che s'incontrano da un fioraio non più giovane, anch'egli con dei segreti da nascondere ma che nei fiori ha trovato [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 giugno 2019
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Provincia di Cagliari. Pochi personaggi, la maggior parte defilati. Protagonisti il giovane Basin, profugo dalla Costa D'Avorio, maltrattato dai ragazzotti locali e la taciturna Anna, in fuga da un passato misterioso. Comprimari un floricoltore generoso, un maniaco sessuale e due gay (l'innocua checca Stella e un altro più attivo). Una storia d'amore tutto sommato misurata in un film dai nobili intenti, [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 giugno 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

Anna scappa da un uomo minaccioso. Basim avanza con lentezza. Lei è la figlia di un pescatore in debito con uno scafista. Lui un aspirante calciatore della Costa d'Avorio. Siamo in una magnifica Sardegna scossa dai venti, dal ronzio degli insetti e dal gelo di un sole freddo da western autunnale. Che meraviglia la seconda opera della regista 2aliena" Laura Luchetti, a nove anni dalla fiaba metropolitana [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 giugno 2019
Letizia Rogolino
Elle

Dopo aver conquistato numerosi festival in tutto il mondo, Fiore Gemello esce nelle sale italiane il 6 giugno con Fandango. Dopo Febbre da Fieno, Laura Luchetti firma una storia d'amore tra due anime giovani e innocenti in un mondo segnato dal razzismo, dalla violenza e da una disperata ricerca di solidarietà. Anna è molto legata a suo padre che, per vivere, è costretto a lavorare come trafficante [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 giugno 2019
Alice Catucci
Sentieri Selvaggi

Anna (Anastasyia Bogach) e Basim (Kalill Kone) si incontrano e subito si scelgono. Lei scappa in quanto oggetto dell'ossessione di Manfredi, trafficante di immigrati, lui fugge dalla Costa d'Avorio alla ricerca di una vita migliore. Il nome della ragazza Basim lo legge sul suo zainetto sbiadito. Anna non parla più mentre lui, nonostante nessuno lo capisca, continua a chiedere e a scrutare incuriosito. Sul [...] Vai alla recensione »

martedì 4 giugno 2019
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

Quando da uno stesso gambo sbocciano due fiori, si dice che sono fiori gemelli. Anna (Anastasyia Bogach) e Basim (Kalill Kone) lo sono. Entrambi infatti sono legati e accomunati dalla stessa sofferenza che deriva da un passato tormentato ed entrambi scappano: lei da Manfredi, un trafficante di migranti per cui suo padre lavorava, lui dalla Costa d'Avorio desiderando di arrivare in nord Europa.

lunedì 3 giugno 2019
Giona A. Nazzaro
Rumore

Il cinema italiano che ci piace. Quello giusto, in grado di inventare nuovi sguardi per entrare in relazione con il mondo. Un cinema che non si fa illusioni, capace però di stare al fianco degli spettatori, fargli capire che, in fondo, insieme magari, ce la si può fare. Fiore Gemello di Laura Luchetti è probabilmente uno degli esordi più originali del nuovo cinema italiano.

domenica 2 giugno 2019
Emanuela Genovese
Avvenire

Fiore gemello, fiore innocente: un unico gambo, due fiori. Due destini e un unico sentire. Basil (Kallil Kone) è un ragazzo della Costa d' Avorio. Sta scappando e ha raggiunto, tramite un convoglio di trafficanti, la Sardegna. Vuole lavorare, parla francese più che italiano, ma nessuno, nel parcheggio del supermercato dove si è posizionato, ascolta la sua richiesta.

mercoledì 12 dicembre 2018
Giampiero Raganelli
Quinlan

Basim, un immigrato clandestino ivoriano, e Anna, figlia di un trafficante di clandestini, tutti e due in fuga, intraprendono un viaggio attraverso i villaggi e i paesaggi deserti della Sardegna. [sinossi] Un film su una fuga, un road movie che vede protagoniste due creature giovani e innocenti che scappano da ingiustizie più grandi di loro, nel paesaggio brullo e aspro della Sardegna delle saline, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 settembre 2018
Marco Consoli
L'Espresso

Quando la vita ti porta via l'innocenza della gioventù, allora è possibile creare una complicità che non ha bisogno di parole, ma solo di sguardi, gesti amorevoli, comprensione. Questo è il tema di Fiore gemello, il film di Laura Luchetti, presentato in prima mondiale al Festival di Toronto: un'opera seconda molto distante dal suo precedente Febbre da fieno, fiaba romantica uscita sotto le insegne [...] Vai alla recensione »

martedì 4 giugno 2019
Maria Sole Colombo
Film TV

L'opera seconda di Laura Luchetti, tenuta a battesimo nei festival di mezza Europa, da Londra a Cannes, si basa su schemi elementari e valori manichei: come nelle favole, il lupo cattivo insegue la principessa orfana, che trova aiuto e fiducia nei luoghi più insperati. La vicenda umana è tanto stilizzata da poter essere racchiusa tutta nella metafora botanica che dà il titolo al film: Anna è figlia [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 11 giugno 2019
A cura della redazione

Anna è in fuga dal dolore. Basim è in cammino verso una terra promessa. Anna, profuga in patria, e Basim, rifugiato della Costa d'Avorio, finiscono per incontrarsi in una terra arida e selvaggia. Anime sole, decidono di avanzare insieme tra spazi in rovina, [...]

TRAILER
martedì 28 maggio 2019
 

Anna è in fuga dal dolore e da un uomo ossessionato dalla sua giovinezza. Basim è in cammino verso il futuro e una terra promessa. Anna, profuga in patria, e Basim, rifugiato della Costa d'Avorio, finiscono per incontrarsi in una terra arida e selvaggia, [...]

POSTER
giovedì 23 maggio 2019
 

Anna è in fuga dal dolore e da un uomo ossessionato dalla sua giovinezza. Basim è in cammino verso il futuro e una terra promessa. Anna, profuga in patria, e Basim, rifugiato della Costa d'Avorio, finiscono per incontrarsi in una terra arida e selvaggia, [...]

NEWS
mercoledì 3 aprile 2019
 

Anna è in fuga dal dolore e da un uomo ossessionato dalla sua giovinezza. Basim è in cammino verso il futuro e una terra promessa. Anna, profuga in patria, e Basim, rifugiato della Costa d'Avorio, finiscono per incontrarsi in una terra arida e selvaggia, [...]

NEWS
lunedì 12 novembre 2018
 

Fiore Gemello di Laura Luchetti continua a collezionare successi a livello internazionale, riuscendo a sorprendere e ad entusiasmare il pubblico di tutto il mondo. Dopo l'anteprima mondiale al Toronto Film Festival, dove è stato l'unico film italiano [...]

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