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A Private War, la video recensione

Il coraggio di Marie Colvin in un biopic che si interroga sul mestiere del reporter, sul senso ultimo di documentare la sofferenza. Recensione di Marianna Cappi, legge Roberta Azzarone.
di A cura della redazione

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lunedì 26 novembre 2018 - Video recensione

Marie Colvin è stata reporter di guerra per il Sunday Times dal 1985 fino alla sua morte nel 2012. Bella e talentuosa, ha vinto numerosi premi, convinto Arafat a raccontarle la sua vita e Gheddafi a farsi intervistare ben due volte. Con il fotografo Paul Conroy aveva stretto un sodalizio professionale che durò fino alla fine.
Il film è un prodotto classico su una donna che di tipico non aveva nulla e alla quale Rosamund Pike dà corpo con una performance quasi violenta. Il regista resta in un territorio in cui le immagini della realtà respirano continuamente sottotraccia e la documentazione è nella materia stessa del racconto.

Pur non particolarmente ispirato in molti frangenti, A Private War si muove in maniera corretta, problematizzando l'atto di dissotterrare il dolore per dovere di cronaca.
A cura della redazione

In occasione dell'uscita al cinema di A private War, Roberta Azzarone interpreta la recensione di Marianna Cappi.


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