|
|
mughetto
|
venerdì 20 ottobre 2017
|
la cultura dell'amore
|
|
|
|
Sebastiàn Lelio affronta il tema del transgender in una chiave quotidiana, senza manifesti urlati. E questa chiave coinvolge e emoziona dall'inizio alla fine. La narrazione scorre lenta, ma è una lentezza che serve a noi che guardiamo per riflettere, una lentezza che è il tempo della storia e che serve alla protagonista a non scoppiare, a non esplodere, a ritrovare la calma e la determinazione pacata ma ferma, in un mondo che la violenta e la opprime col suo perbenismo, quello sì urlato e volgare. La storia è facile e breve: una storia d'amore vero, puro, passionale tra un 57enne e una ragazza molto più giovane, Marina, che all'anagrafe si chiama Daniel. Marina e Orlando si amano, in modo discreto, e programmano un viaggio alle oniriche cascate di Iguazú in Brasile, ma non riusciranno a raggiungere la loro meta, perché la morte di Orlando, porrà fine al sogno.
[+]
Sebastiàn Lelio affronta il tema del transgender in una chiave quotidiana, senza manifesti urlati. E questa chiave coinvolge e emoziona dall'inizio alla fine. La narrazione scorre lenta, ma è una lentezza che serve a noi che guardiamo per riflettere, una lentezza che è il tempo della storia e che serve alla protagonista a non scoppiare, a non esplodere, a ritrovare la calma e la determinazione pacata ma ferma, in un mondo che la violenta e la opprime col suo perbenismo, quello sì urlato e volgare. La storia è facile e breve: una storia d'amore vero, puro, passionale tra un 57enne e una ragazza molto più giovane, Marina, che all'anagrafe si chiama Daniel. Marina e Orlando si amano, in modo discreto, e programmano un viaggio alle oniriche cascate di Iguazú in Brasile, ma non riusciranno a raggiungere la loro meta, perché la morte di Orlando, porrà fine al sogno. Marina vuole accompagnare il suo compagno nell'ultimo viaggio, ma la famiglia si oppone e anche chi dovrebbe aiutarla, la poliziotta esperta di minori e reati sessuali, di fatto non la capisce ed è pronto a tradirla. E la bellezza androgina di Marina la vince su tutto, fino alla performance finale del canto lirico che sigilla la sua vittoria sull'orrore altrui.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mughetto »
[ - ] lascia un commento a mughetto »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
vanessa zarastro
|
mercoledì 1 novembre 2017
|
una scomoda amante
|
|
|
|
Una donna fantastica racconta la storia di Marina (la bravissima Daniela Vega), una trans e cantante lirica, che per sopravvivere lavora come cameriera in un ristorante. Ha una storia d’amore con un Orlando (Francisco Reyes), un imprenditore tessile di almeno vent’anni più grande di lei, con cui convive. Una sera dopo aver fatto l’amore lui si sveglia di soprassalto e fa fatica a respirare; lei capisce che si tratta una cosa seria e lo vuole portare di corsa in ospedale. Lui scendendo le scale cade, ma lei, con grande determinazione, lo aiuta e arriverà al pronto soccorso dove però non ci sarà nulla da fare. Da qui nasce l’odissea di Marina cui non è permesso mostrare e vivere il lutto.
[+]
Una donna fantastica racconta la storia di Marina (la bravissima Daniela Vega), una trans e cantante lirica, che per sopravvivere lavora come cameriera in un ristorante. Ha una storia d’amore con un Orlando (Francisco Reyes), un imprenditore tessile di almeno vent’anni più grande di lei, con cui convive. Una sera dopo aver fatto l’amore lui si sveglia di soprassalto e fa fatica a respirare; lei capisce che si tratta una cosa seria e lo vuole portare di corsa in ospedale. Lui scendendo le scale cade, ma lei, con grande determinazione, lo aiuta e arriverà al pronto soccorso dove però non ci sarà nulla da fare. Da qui nasce l’odissea di Marina cui non è permesso mostrare e vivere il lutto. Marina vuole salutare per l’ultima volta quello che per lei stato un grande amore, un uomo che l’ha trattata bene e che l’ha amata come una persona “normale”, aggettivo che molto difficilmente le viene attribuito. Sarà maltrattata da Gaston (Néstor Cantillana), il figlio di Orlando, e dai suoi omofobici amici, allontanata da Sonia (Aline Küppenheim), l’arcigna moglie di Orlando, che rivuole subito l’automobile e l’appartamento, così a Marina verrà portata via anche la vecchia cagna del suo compagno, che le era stata affidata. I diritti umani sono del tutto ignorati e il film lo sottolinea con coraggio portando lo spettatore a empatizzare fortemente con la giovane trans umiliata in più occasioni.
il film narra una Santiago che raramente si vede al cinema. Sebastián Lelio fa camminare la sua protagonista, stordita dal dolore della perdita e umiliata dalla famiglia di lui, in lunghi percorsi in una città che appare piena di grattacieli, con edifici molto recenti, in pieno sviluppo e soprattutto pulitissima. Solo per un istante il regista ci mostra un altro lato della città, dove presumibilmente vivono gli emarginati e i drogati.
L’attrice che impersona Marina è veramente brava ed espressiva ma anche con una bella voce. Sebastian Lelio, argentino di origine ma trapiantato in Cile, aveva già girato nel 2013 un film incentrato sulla “impossibilità a sentirsi normale” di Gloria, una donna di mezza età insoddisfatta, che non riesce a invecchiare di una fascia sociale media e benestante, lo si intravede dal portiere del condominio, ma senza particolari lussi né gusti - i vestiti e gli interni sono modesti. Paulina Garcìa nella parte di Gloria era riuscita a trasmettere tutta l’inquietudine di una persona di un’età in cui si diventa demotivati, e cerca di riempire i vuoti della solitudine. I figli, ormai cresciuti, hanno fatto le loro scelte e il lavoro costituisce una routine di scarso interesse. Fra le varie attività che colleziona nel tempo libero, la danza è quella che privilegia e frequenta i luoghi di ballo come luoghi d’incontro tra singles. Lo spettatore segue questo film come l’altro con un’angoscia profonda partecipando a tutte le sue scelte sbagliate che le protagonista fanno una dopo l’altra.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a vanessa zarastro »
[ - ] lascia un commento a vanessa zarastro »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
casomai21
|
lunedì 16 ottobre 2017
|
indiscrete rivelazioni
|
|
|
|
La storia rivela lentamente il suo contenuto drammatico, anche se ad inizio film nel delineare una storia che nasce e subito si tronca nell'imrprevista tragedia che incombe nella notte cilena.Nulla aiuta la protagonista a tirarsene fuori, anch'essa vittima del chiacchericcio e del pregiudizio di chi pur essendo donna non è meno crudele nel giudicare e nell'individuare rsponsabilità attive o passive che siano.Una trangender insomma,che subisce vessazioni e minacce dalla famiglia del partner defunto, ma che sembra spinta dal vento del mondo civile che spira in direzione contraria, ma senza travolgerla e spiantarla dalla sua posizione, cioè dal suo posto nel mondo come apppare nella scena riportata
sul manifesto del film.
[+]
La storia rivela lentamente il suo contenuto drammatico, anche se ad inizio film nel delineare una storia che nasce e subito si tronca nell'imrprevista tragedia che incombe nella notte cilena.Nulla aiuta la protagonista a tirarsene fuori, anch'essa vittima del chiacchericcio e del pregiudizio di chi pur essendo donna non è meno crudele nel giudicare e nell'individuare rsponsabilità attive o passive che siano.Una trangender insomma,che subisce vessazioni e minacce dalla famiglia del partner defunto, ma che sembra spinta dal vento del mondo civile che spira in direzione contraria, ma senza travolgerla e spiantarla dalla sua posizione, cioè dal suo posto nel mondo come apppare nella scena riportata
sul manifesto del film.Sul finire 'l'ultima scena del gruppo musicale che accompagna un canto di music classica è imbarazzante per superficialità, perchè per quanto le violiniste fingano di suonare ciascuna gesticola a proprio tempo tanta da rendere grottesca la scena per la voce da perfetto soprano della protagonista.Insomma il regista come nel film "Gloria" ci porta alla lenta scoperta dei caratteri dei personaggi ed in tal caso alla loro forza o debolezza.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a casomai21 »
[ - ] lascia un commento a casomai21 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
kimkiduk
|
sabato 21 ottobre 2017
|
non sempre le frittelle vengono con il buco
|
|
|
|
Sono andato a vederlo perchè Gloria mi era piaciuto.
Ma questo è nettamente peggiore. Caro Sebastian Leilo hai continuato con un ritratto femminile, cercando di evidenziare il problema nella società dell'identità sessuale, del perbenismo e della "normalità", ma non hai raggiunto penso lo scopo.
Un film sempre allo stesso ritmo, che non cambia se non in pochi momenti dovuti anche alla musica non ad altro.
Si capisce la ricerca della protagonista di essere, volere, dimostrare la sua normalità nel mondo, ma non si capisce in realtà in quale modo lo stia facendo se non soltanto con la sua educazione e semplicità.
[+]
Sono andato a vederlo perchè Gloria mi era piaciuto.
Ma questo è nettamente peggiore. Caro Sebastian Leilo hai continuato con un ritratto femminile, cercando di evidenziare il problema nella società dell'identità sessuale, del perbenismo e della "normalità", ma non hai raggiunto penso lo scopo.
Un film sempre allo stesso ritmo, che non cambia se non in pochi momenti dovuti anche alla musica non ad altro.
Si capisce la ricerca della protagonista di essere, volere, dimostrare la sua normalità nel mondo, ma non si capisce in realtà in quale modo lo stia facendo se non soltanto con la sua educazione e semplicità.
Un film in pratica che non scava completamente, che rimane a metà.
Interpretazione poi nemmeno stupenda della protagonista. Brava si ma certo non uguale a Paula Garcia in Gloria.
Gli altri attori soltanto attori insignificanti. Nel complesso una ciambella senza buco.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a kimkiduk »
[ - ] lascia un commento a kimkiduk »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
maumauroma
|
sabato 28 ottobre 2017
|
una donna fantastica
|
|
|
|
Bel film sulla discriminazione di genere nel Cile di oggi. La storia d' amore tra l ' ultracinquantenne industriale tessile Orlando e la giovane transgender Marina si interrompe drammaticamente quando l ' imprenditore, durante una notte trascorsa in hotel con la compagna, viene colto da malore, cade dalle scale dell' albergo, e muore poco dopo al pronto soccorso dell' ospedale dove Marina lo aveva accompagnato. La morte di Orlando rappresentera' per la giovane transessuale il fattore catalizzante di un susseguirsi di umiliazioni e sospetti da parte della polizia e di disprezzo nei suoi confronti da parte dei familiari del defunto solo a causa della sua indefinita identita' sessuale.
[+]
Bel film sulla discriminazione di genere nel Cile di oggi. La storia d' amore tra l ' ultracinquantenne industriale tessile Orlando e la giovane transgender Marina si interrompe drammaticamente quando l ' imprenditore, durante una notte trascorsa in hotel con la compagna, viene colto da malore, cade dalle scale dell' albergo, e muore poco dopo al pronto soccorso dell' ospedale dove Marina lo aveva accompagnato. La morte di Orlando rappresentera' per la giovane transessuale il fattore catalizzante di un susseguirsi di umiliazioni e sospetti da parte della polizia e di disprezzo nei suoi confronti da parte dei familiari del defunto solo a causa della sua indefinita identita' sessuale. E dire che Marina non ostenta la sua " diversita", non la rende caricaturale agli occhi degli altri, non si e' " rifatta" il corpo, non assume atteggiamenti provocatori. E' semplicemente una " chimera", Daniel- Marina, e' solo il risultato di un beffardo caleidoscopio genetico. Il suo unico " sbaglio" e' quello di essere nata cosi' e questo basta per condannarla agli occhi della societa' cosiddetta " normale". Il tutto avviene nella cattolicissima Santiago, ma potrebbe succedere in qualsiasi altra parte del mondo.
Una donna fantastica si apprezza per la bella sceneggiatura, solida e piana, che condanna le coscienze senza banalizzarsi nel pietismo o indugiare nella morbosita'. La regia di Sebastian Lelio risulta precisa, essenziale, quasi scarnificata. L' interpretazione di Daniela Vega restera' a lungo nella memoria di chi vedra' questo film per la dolce fierezza dello sguardo, per l' intensita' delle sue espressioni, per quel fascino sottile e ambiguo che la sua incertezza sessuale suscita
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a maumauroma »
[ - ] lascia un commento a maumauroma »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
udiego
|
mercoledì 25 ottobre 2017
|
un'interpretazione fantastica
|
|
|
|
Marina e Orlando si amano. Come si amano molte coppie nel mondo, nel modo più vero, nel modo più normale. E come a volte succede, un imprevisto, un battito di ali, un colpo di vento e dal nulla tutto si spezza e uno dei due improvvisamente se ne va, ci lascia, muore. Per chi resta oltre al dolore ed alla sofferenza non resta altro da fare che la cosa più naturale di questo mondo, portare l'ultimo saluto alla persone tanto amata, ma non per tutti è una cosa così facile. Sebastian Lelio con "Una donna fantastica" ci racconta una storia di intolleranza di non accettazione e per certi versi di odio. Di odio verso il diverso verso quello che non capiamo è quello che non accettiamo.
[+]
Marina e Orlando si amano. Come si amano molte coppie nel mondo, nel modo più vero, nel modo più normale. E come a volte succede, un imprevisto, un battito di ali, un colpo di vento e dal nulla tutto si spezza e uno dei due improvvisamente se ne va, ci lascia, muore. Per chi resta oltre al dolore ed alla sofferenza non resta altro da fare che la cosa più naturale di questo mondo, portare l'ultimo saluto alla persone tanto amata, ma non per tutti è una cosa così facile. Sebastian Lelio con "Una donna fantastica" ci racconta una storia di intolleranza di non accettazione e per certi versi di odio. Di odio verso il diverso verso quello che non capiamo è quello che non accettiamo. E lo fa in modo semplice asciutto e lineare mettendoci in faccia i pensieri, i sentimenti dei vari personaggi in modo diretto, senza troppi giri di parole, senza voler eccedere nella retorica e nel melodramma. La sceneggiatura è lineare, senza particolari sconvolgimenti nel suo sviluppo. Tutto ruota intorno al personaggio di Marina, magistralmente interpretato da una fantastica Daniela Vega, costruito in modo vero, in modo "normale" come normale è lei è come veri erano i suoi sentimenti. L'opera alla fine scivola via in modo schietto senza mai appesantirsi e senza mai appesantire lo spettatore, regalando spunti e riflessioni su di una società non semplice, a volte non pronta ma che dovrà accettare è che dovrà capire che prima dell'egoismo e prima della vergogna ci sono i sentimenti delle persone che amano altre persone.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a udiego »
[ - ] lascia un commento a udiego »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
angeloumana
|
domenica 29 ottobre 2017
|
blowing in the wind
|
|
|
|
Non sento niente no, adesso niente no, nessun dolore, non c'è tensione, non c'è emozione, nessun dolo-o-re! Nessuna tensione, nessuna emozione stimola questo film, non fa innamorare nonostante i colpi di scena introdotti dalla colonna sonora, gli sforzi del regista (Sebastian Lelio) e la sceneggiatura, che a ogni buon conto ha avuto l'Orso d'Argento a Berlino 2017 e che dovrebbe rappresentare il Cile ai prossimi Oscar. E nonostante la co-produzione di Pablo Larraìn e Maren Ade (la tedesca di Vi presento Toni Erdmann), ma del resto i produttori cinematografici sono coloro che credono in un film e si occupano di trovare i finanziamenti.
[+]
Non sento niente no, adesso niente no, nessun dolore, non c'è tensione, non c'è emozione, nessun dolo-o-re! Nessuna tensione, nessuna emozione stimola questo film, non fa innamorare nonostante i colpi di scena introdotti dalla colonna sonora, gli sforzi del regista (Sebastian Lelio) e la sceneggiatura, che a ogni buon conto ha avuto l'Orso d'Argento a Berlino 2017 e che dovrebbe rappresentare il Cile ai prossimi Oscar. E nonostante la co-produzione di Pablo Larraìn e Maren Ade (la tedesca di Vi presento Toni Erdmann), ma del resto i produttori cinematografici sono coloro che credono in un film e si occupano di trovare i finanziamenti. Un film giocato sull'ambiguità, fin dal titolo Una mujer fantàstica: il personaggio di Marina che conosciamo, donna dolce e bella, innamorata di un compagno più anziano con cui serenamente ad una cena programma un viaggio alle cascate di Iguazù, è nei fatti un Daniel interpretato dal-la 27enne Daniela Vega, nella vita reale ottimo cantante che ha avuto il coraggio di cambiare sesso. Può essere considerato un film di testimonianza su questo coraggio, che comporta anche quello di farsi riconoscere donna nella società, la quale invece avversa o disprezza una donna ex uomo, almeno in segmenti sociali incolti e ottusi. Queste reazioni sociali avrebbero potuto essere più profondamente affrontate. I limiti però di questo film (trattasi di opinioni da non esperto ovviamente) stanno in certe incongruenze, successione di scene che non paiono collegate tra loro o accadono in modo inverosimile: Marina che accompagna al pronto soccorso il compagno con l'auto ma poi se ne va a piedi, salvo rivederla nella stessa auto successivamente; Marina che sembra voler vivere una vita nuova dopo la morte di lui dimenticandolo e, pur contrita, si butta in una discoteca alla rozza ricerca di qualcuno con cui avere un rapporto sessuale. Le immagini sembrano poi la celebrazione di questo corpo e di questo volto maschile o femminile, la macchina da presa è instancabilmente su di lei. I giudizi di stampa esperta sulla locandina del film appaiono osannanti e naturalmente positivi (nel marketing il prodotto và promosso), l'immagine in essa riassume bene, forse, la posizione in cui può trovarsi una persona che ha desiderato e deciso di cambiar sesso, “sospesa nel vento”. Una cosa che trovo inspiegabile è come il dolore per la morte del suo compagno Marina debba mostrarlo volendo partecipare per forza al funerale, a dispetto dei parenti di lui – ex moglie inclusa – che non la vogliono, o volendone vedere la salma all'obitorio prima della cremazione, quasi indagando o cercandone inutili oggetti: il dolore per una perdita sarebbe cosa molto personale, da vivere con sé stessi e in silenzio, senza rappresentazioni esteriori. Non sembra esserci dolore nell'indagine di Marina, solo imporsi ex-post come unica vera compagna. Transamerica fu molto migliore e coinvolgente.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a angeloumana »
[ - ] lascia un commento a angeloumana »
|
|
d'accordo? |
|
|
|