The Children Act - Il Verdetto

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Un film di Richard Eyre. Con Emma Thompson, Stanley Tucci, Fionn Whitehead, Anthony Calf, Jason Watkins.
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Titolo originale The Children Act. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 105 min. - Gran Bretagna 2017. - Bim Distribuzione uscita giovedì 18 ottobre 2018. MYMONETRO The Children Act - Il Verdetto * * * - - valutazione media: 3,48 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
eugenio domenica 7 ottobre 2018
giustizia etica Valutazione 4 stelle su cinque
80%
No
20%

Un film fatto di silenzi, pause, con la giusta carica drammatica e un complesso dibattito etico tra giustizia e religione, pretesto per un’analisi raffinata di due solitudini a confronto.
Uscito come La ballata di Adam Henry qualche anno fa scritto dal versatile “sir” Ian Mc Ewan che ne firma anche la sceneggiatura dal 18 ottobre nelle sale The children act -in Italia Il verdetto-, dal nome della legge con cui il Parlamento inglese definisce le funzioni attribuite agli enti locali, ai tribunali, ai genitori e alle agenzie del Regno Unito, al fine di garantire e promuovere il benessere dei minori, con protagonista una brava Emma Thompson, è più un’opera teatrale che cinematografica. [+]

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uragano venerdì 9 novembre 2018
profondo immenso mcewan Valutazione 4 stelle su cinque
77%
No
23%

Non è un film semplice come non lo sono gli scritti di McEwan Fedele la trasposizione cinematografica immagino perchè si avvale del grande regista Richard Eyre e della co-regia dello stesso McEwan Non è la storia a coinvolgerci ma il senso che la storia ci provoca Fiona Maye una straordinaria Emma Thompson occupa un posto di spicco in qualità di giudice dell’Alta Corte Britannica Stimata e onorata dai colleghi per la competenza professionale per l’impegno che profonde nel lavoro e per la capacità di sapere dare pari ascolto alla mente ed al cuore equilibrata saggia competente Fiona ha pochi giorni a volte poche ore per potere leggere un caso ed emettere una sentenza che ha potere di decidere della vita o della morte di qualcuno come accade per la sentenza di divisione di due fratelli siamesi dei quali lei decreterà la morte dell’uno per la salvezza dell’altro La giudice è sempre riuscita nello svolgimento del suo lavoro a mantenere “la giusta distanza” dai casi che la chiamavano a giudizio a non guardare troppo da vicino per non essere sopraffatta dalle emozioni e non restare a troppa distanza  per non perdere i contorni della vicenda Ma il caso di Hanry Adam la coglie in un momento di fragilità della sua vita di donna Fiona sta attraversando una fase delicata è sulla soglia dei 60 anni il marito gli ha confessato di avere intrecciato una relazione con una giovane donna E’ per la prima volta smarrita fragile vulnerabile e per la prima farà l’errore di lasciarsi coinvolgere dal caso che le viene affidato Henry Adam è un ragazzo di 17 anni malato di leucemia che rifiuta una trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la vita essendo lui testimone di Geova Fiona commetterà un errore irreparabile prima di emettere il giudizio stabilirà un contatto diretto con il giovane Adam. [+]

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tonimais martedì 30 ottobre 2018
etica giusta ? Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Legge ,  diritto ,religione : nell'Antigone è spiegata molto bene la differenza tra i primi due concetti. Antigone ha due fratelli morti l'uno per difendere la libertà, l'altro il tiranno. Al primo verranno negati i funerali di Stato al secondo tributati. Il primo si è mosso animato dal diritto , il secondo dalla legge. Dunque la legge è ben diversa dal diritto ma quando si mette di mezzo la religione cosa capita ? Fiona Maye agisce secondo la legge nè può fare diversamente : ordina , contro la volontà dell'interessato , che il giovane testimone di Geova , minorenne e quindi incapace di decidere ,sia trasfuso . Così facendo gli salva la vita. [+]

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goldy sabato 20 ottobre 2018
il mondo ideale Valutazione 4 stelle su cinque
69%
No
31%

Ci sono tutti gli ingredienti per far sentire “bene” lo spettatore. L’eleganza degli ambienti,  il rapporto tra marito e moglie, la correttezza nell’affrontare  il loro disagio  di copia stanca,  una donna  giudice in carriera  che sembra svolgere  la propria attività con cura e professionalità estrema, insomma   una qualità di vita assolutamente invidiabile e rassicurante.    Quello che si definisce un film di  “classe”  tutto giocato con raffinatezza  estrema  esente da ipocrisia e falsità.
E il film che non prenderà mai il massimo dei voti dai  critici  di professione  ma   che piacerà  e si sedimenterà nei cuori di  spettatori  meno  refrattari alla bellezza delle emozioni. [+]

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nino raffa sabato 14 novembre 2020
il mestiere disumano di giudicare Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Non tutti apprezzano i Testimoni di Geova quando scampanellano alla porta, domenica mattina all’alba con l’urgente notizia della venuta di Cristo, di solito infuriato proprio con noi. Tanto allarmisti sul  Redentore, gli stessi Testimoni si rivelano inattesi ottimisti riguardo a Satana, comparso sulla terra solo nel 1914, come se prima la storia fosse stata un pacifico cammino d’amore. Per questo e altro ancora godono di dubbia fama, senz’altro esagerata in un mondo abitato da estremismi ben più pericolosi.
 
Tratto dal romanzo “La ballata di Adam Henry” di Jan McEwan, “Il Verdetto” s’inserisce nell’interstizio tra legge e morale secondo un antico dilemma risalente almeno all’Antigone di Sofocle. [+]

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samanta domenica 19 luglio 2020
quando il giudice decide in famiglia Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Ocorre una premessa: l'originale del film è "The children act" una legge inglese ambigua, che pur avendo la finalità di tutelare la salute del minore spesso si è tramuta in un'intromissione del giudice nel diritto dei genitori di vedere curato il figlio in coma permettendo invece l'uccisione del figlio perché incurabile, pur essendoci Ospedali anche di gran livello fuori dall'Inghilterra disposti a curarlo.
All'nizio del film c'è la solita sparata anticattolica, con un caso di gemelli siamesi affrontato dalla protagonista Fiona Maye (Emma Thompson) e poi con la lezione del marito all'Università che esalta il paganesimo prima della dell'avvento del cristianesimo. [+]

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michelecamero domenica 21 ottobre 2018
austero, sobrio, problematico Valutazione 4 stelle su cinque
60%
No
40%

 Del film resteranno impresse nella mente di questo spettatore soprattutto tre cose: l’interpretazione magnifica di Emma Thompson, da Oscar, l’eterno contrasto tra laicità e religione, il non sempre facile rapporto tra vita privata e vita pubblica – professionale coniugate dal principio di responsabilità e dalla personale interpretazione che a quello, dà ognuno di noi. La protagonista è una giudice dell’Alta Corte inglese, brava, apprezzata, rispettata, specializzata nel Diritto di Famiglia, abituata a decidere casi sempre difficili nei quali cerca sempre di farsi guidare da quello che lei interpreta come l’interesse del minore. Il film inizia con un caso di divisione di due fratelli siamesi che il giudice dovrà decidere: lasciare che muoiano entrambi o dividerli e consentire a uno solo dei due di vivere. [+]

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angeloumana martedì 30 ottobre 2018
anche i giudici hanno un'anima Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

 Il film ha fatto di Fiona Maye un personaggio vincente, giudice inglese sicura di sé, dedita pienamente al lavoro, irreprensibile, inflessibile: fosse stata una giudice italiana sarebbe stata sicuramente incorruttibile. Non si è accorta però che, complice anche la mancanza di figli, ha trascurato i rapporti affettuosi col marito; lui glielo fa notare, ricorda che l'ultimo loro amplesso risale a 11 mesi prima e che dopo 20 anni di matrimonio si sente come in una coppia composta da fratello e sorella. Questa spiegazione si sposa nel film con la dichiarata intenzione di lui di avere un'avventura con una donna più giovane; gli manca il sesso o le attenzioni femminili insomma (“a te non va' di farlo e ci devo rinunciare!”), ma è dubbio che l'andazzo del matrimonio gliele potrebbero ridare o almeno, se succede, succede solo nei film, e in questo film avviene. [+]

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enricodanelli domenica 28 ottobre 2018
sostituire un dio ad un altro Valutazione 3 stelle su cinque
60%
No
40%

Film piacevole con una grande attrice e alcuni significati importanti, ma piuttosto inflazionati e fors'anche scontati nel loro esito all'interno di questo film. Invece, se ci accorgiamo che l'intervallo divide esattamente il film in due, prendendo il giovane malato di leucemia come protagonista (e non il magistrato, cosa che invece sarebbe più istintiva), è più chiara e originale la scansione del film: prima e dopo la trasfusione la vita del ragazzo cambia. Prima ha un dio, quello della sua religione, poi ne ha un altro, il magistrato che l'ha salvato. Entrambi lo deludono amaramente: i precetti del primo lo avrebbero portato alla morte, la professionalità della seconda le impone di respingere le sue proposte di una intensa relazione (non del tuto filiale). [+]

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laflos mercoledì 24 ottobre 2018
fede e morale ci rendono ciò che siamo Valutazione 5 stelle su cinque
57%
No
43%

E' un capolavoro innanzitutto perché la Thompson e il giovane Whitehead sono magistrali. Naturalmente lei lo è in misura maggiore, grazie anche ad una perfetta padronanza delle tecniche recitative, acquisite in anni di onoratissima carriera. In secondo luogo, è un capolavoro per la "vera" storia sottesa a quella principale che costituisce il plot narrativo: quanto la fede o la morale laica - entrambe potenti modellatori della nostra psiche - ci condizionino e ci rendano esattamente ciò che ognuno è, senza poter cambiare, per sempre.
La protagonista femminile, sull'orlo della possibilità di perdere la testa e di imboccare la via del non-ritorno, decide con durezza (prima di tutto verso se stessa) di restare nell'alveo dell'ortodossia etica e professionale; il giovane protagonista maschile, pur sembrando più libero e aperto d'animo, si rivela prigioniero della propria fede, che sceglie fino alla fine. [+]

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