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Martin Freeman: «La paura? Spesso ha la meglio sulle nostre intenzioni»

L'attore è in Italia per presentare Ghost Stories, dove interpreta un gentiluomo di campagna sessista e senza scrupoli. Dal 19 aprile al cinema.
di Paola Casella

Martin Freeman (46 anni) 8 settembre 1971, Aldershot (Gran Bretagna) - Vergine. Interpreta Mike Priddle nel film di Andy Nyman, Jeremy Dyson Ghost Stories. Al cinema da giovedì 19 aprile 2018.
lunedì 9 aprile 2018 - Incontri

"Quando mi fermano per strada di solito mi chiamano Watson" , afferma Martin Freeman, a Roma per presentare il thriller Ghost Stories di cui è coprotagonista. "Qualcuno mi chiama ancora Bilbo Baggins, c'è chi mi ricorda per il ruolo di Tim Canterbury in The Office o per quello di Lester Nygaard in Fargo. I fan gli si avvicinano e gli chiedono un autografo (che lui concede con grazia) e selfie (che invece detesta), perché Martin Freeman è uno di quegli attori britannici meravigliosamente accessibili nonostante la fama internazionale.

È impossibile descrivere il suo personaggio in Ghost Stories senza fare spoiler: basti dire che il gentiluomo di campagna sessista e senza scrupoli che interpreta ha più di un segreto da tenere nascosto.
Paola Casella

Ghost Stories nasce dall'omonimo spettacolo teatrale "che faceva cagare sotto gli spettatori", come ricorda Freeman nel suo tipico mix di raffinato eloquio British e parolacce da scaricatore di porto. Gli autori dello spettacolo sono gli stessi del film, Jeremy Dyson e Andy Nyman, e Nyman interpreta anche il protagonista, un cacciatore di finti sensitivi che dovrà fare i conti con la sua personale visione dell'occulto.


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Martin Freeman in Ghost Stories.
Martin Freeman in Ghost Stories.
Martin Freeman in Sherlock Holmes.
L'INTERVISTA

Aveva visto lo spettacolo in teatro?
No, perché all'epoca ero in Nuova Zelanda a girare Lo Hobbit. Ma ho molti amici che dopo avervi assistito sono usciti dal teatro sconvolti.

Le piace il genere horror?
Mi piacciono soprattutto gli horror che hanno risvolti psicologici, come Ghost Stories. Che peraltro è anche un thriller, una storia drammatica e a tratti persino una commedia.

Il senso di colpa gioca un ruolo fondamentale nella storia.
Sì, è l'elemento di maggiore verità in un racconto in cui è difficile distinguere il confine fra reale e immaginario. L'altro elemento è il rimpianto per non essersi comportati in modo diverso in passato.

Ghost Stories sembra concludere che non agire sia peggio che agire in modo criminale.
Sì, ma non sempre agire è facile, e non sempre sappiamo qual è la cosa giusta da fare. Spesso la paura ha la meglio sulle nostre intenzioni. Personalmente non so se durante il Nazismo avrei fatto parte della Resistenza, o se avrei saputo agire in modo coraggioso mentre qualcuno puntava una pistola alla tempia di una persona a me cara. Esistono momenti di indecisione o debolezza, e non fanno di te una cattiva persona.

Lei è cresciuto nella fede cattolica, che mette il senso di colpa al centro.
Sì, non sono un cattolico praticante ma ho ancora molto rispetto per la fede: ammetto che è lei a non avermi abbandonato. Quella fra fede e ragione è una conversazione ininterrotta, anche se non è mai stata più polarizzata che nel presente. Io ho frequentato scuole di suore e preti dove però mi hanno insegnato le materie scientifiche e la teoria dell'evoluzione: non c'era quella guerra ideologica che è in corso oggi.


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Martin Freeman in The Office.
Martin Freeman in Lo Hobbit.
Martin Freeman in Fargo.

Si definirebbe tollerante?
A me sta bene qualsiasi fede o ideologia, fintanto che non vengono a dirmi che andrò all'inferno perché sono gay o perché credo ad un altro Dio. Vorrei che il rispetto delle differenze facesse parte integrante della nostra cultura.

Che cosa la spaventa?
Sono stato un ragazzino sbruffone e saputello, avevo la lingua lunga con gli insegnanti - meno con mia madre, che era una tipa tosta. Ma sapevo tenere d'occhio i segnali di pericolo intorno a me e ho sempre evitato di correre rischi inutili.

Qual è l'horror che l'ha più colpita?
Psycho! Da bambino avevo un'immaginazione vivida - non a caso ho fatto l'attore - e mi sono rivisto davanti agli occhi mille volte la scena in cui Martin Balsam viene accoltellato.

Farà parte del cast di Dracula, che gli autori di Sherlock, Steven Moffat e Mark Gatiss, stanno creando per la televisione inglese?
No: mi pare un progetto interessante, ma non avrò alcun ruolo nella serie.

Per quale personaggio pensa che sarà ricordato?
Credo Bilbo Baggins, non perché sono memorabile io, ma perché la passione del pubblico per l'opera di Tolkien rimarrà sempre viva.


GHOST STORIES: RECENSIONE
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