"A Fumane nevica anche d'estate!" è il titolo di un articolo, pubblicato negli anni Sessanta dal quotidiano veronese "l'Arena", che
racconta un evento straordinario: in pieno agosto, i tetti della Valpolicella si coprono di neve. È una neve artificiale, la cenere prodotta
dal cementificio di Fumane. Questo fatto ispira il titolo del documentario, la cui narrazione segue le stagioni della valle e ne
associa volti e vicende. Inizia d'estate: la Valpolicella, i suoi paesaggi, il patrimonio artistico, la sua gente. Ecco poi l'autunno, che
porta con sé il cemento, le costruzioni, e la trasformazione del paesaggio. L'inverno della Valpolicella racconta invece una lotta
contro gli abusi al territorio, e la scoperta della possibilità di tradurre questa lotta in trasformazione sociale. Infine, la primavera:
lo scontro tra diversi modelli di sviluppo chiama i cittadini a evolversi da individuo a collettività, e invita a sperare nel cambiamento.