Cinquanta sfumature di grigio

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Un film di Sam Taylor-Johnson. Con Jamie Dornan, Dakota Johnson, Luke Grimes, Victor Rasuk, Jennifer Ehle.
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Titolo originale Fifty Shades of Grey. Erotico, Ratings: Kids+16, durata 125 min. - USA 2015. - Universal Pictures uscita giovedì 12 febbraio 2015. - VM 14 - MYMONETRO Cinquanta sfumature di grigio * 1/2 - - - valutazione media: 1,60 su 107 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

Cinquanta sfumature di perversione Valutazione 1 stelle su cinque

di BLACKY


Feedback: 1911 | altri commenti e recensioni di BLACKY
venerdì 13 febbraio 2015

Il cinema nacque come una nuova tecnica narrativa. il cinema era e dovrebbe essere tutt'ora il bardo dalla voce più forte, il poeta che chiama a sè tutte le arti (recitazione, musica, scrittura, fotografia ecc.) per creare la storia perfetta, originale, completa e ineguagliabile così che il pubblico possa apprezzarla in tutte le sue sfaccettature, in tutte le sue sfumature. 
Oggi il cinema ha raggiunto i livelli più bassi di squallore, realizzando le idee dei registi più malati e morbosi. Lars Von Trier drogato e alcolizzato è riuscito ad abbattere qualsiasi muro che separava il buon gusto dall'indecenza, il suo lavoro "Nymphomaniac" è la messa in scena di un essere disgustoso, ossessionato dalla depravazione sessuale. Steve McQueen degno collega di Von Trier, con il pretesto di narrare storie "drammatiche", ha creato quella che potrei battezzare come  "la filmografia del pene", "Shame ne è il chiaro esempio: pellicola assolutamente pornografica (il soggetto dice tutto) il cui titolo si riferisce a ciò che dovrebbe provare  McQueen, l'ipocrita regista che vinse l'Oscar per "12 anni schiavo" un film giudicato bene solo da Armond White. Il critico definì la pellicola un "torture porn" ed in seguito venne licenziato dai conformisti del New York Critics Circle Awards.
Arriva ora nelle sale l'ennesima rappresentazione della malattia mentale: "Cinquanta sfumature di grigio". Sulla trama c'è ben poco da dire: un ragazzo pervertito riesce a far cadere nella sua trappola una giovane repressa sessuale, per poi portarla nella sua mostruosa "camera dei giochi". Jamie Dornan non è un attore professionista e la cosa è tristemente nota sin dalla sua prima apparizione, è altrettanto ovvio che il suo personaggio è irrimediabilmente deviato. Non si appronfodisce il trauma che ha subito, nè l'identità della donna che lo ha violentato, tuttavia è chiaro il danno che ne è derivato. La mente del signor Grey è talmente ferita da non riuscire più a distinguere il bene dal male, infatti frusta (letteralmente) l'amore e definisce amica la sua carnefice.
Se pensate che il film miri a farvi capire questo o tenti solo di educarvi in un modo poco ortodosso, sbagliate di grosso. L'unico obiettivo, nonchè il messaggio che il film vuole trasmettere si riassume in una parola: P R O V A T E !
Provate la perversione, esattamente come fa la protagonista Anastasia, nonostante il palese pericolo di dimenticare cosa è il sesso e a cosa serve. Il personaggio di Dakota Johnson va fino in fondo, scegliendo di subire ancora e ancora tutto ciò che le ordina il suo "padrone", accettando ogni sua ridicola quanto sadica proposta. Anastasia Steele si lascia plagiare e rovinare anzichè scegliere di incontrare un uomo vero che la difenda, invece di torturarla. E' squallido "Cinquanta sfumature di grigio", è veramente squallido assistere a quelle scene sadomaso, definite dal pubblico più morboso "soft". Non è peraltro giustificabile la scelta dell' Universal pictures di produrre questo film, facendo del sesso un'operazione di marketing e delle perversioni sessuali un business per cui preparare un contratto, esattamente come fa il signor Grey con la sua vittima. Ciò che ha voluto fare E.L. James (l'autrice del libro su cui si basa il film) è stato coltivare e far nascere un voyeur in ogni persona che ha acquistato il suo prodotto. Può darsi che fino ad ora "artisti" come Von Trier, McQueen e adesso il regista Sam Tayloy - Johnson ci abbiano mostrato solo 50 sfumature di perversione, ma di questo passo potremo conoscerne molte di più. Evitate di dare soldi a questi disgraziati e aprite la vostra mente, nel senso buono però.

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linseis venerdì 13 febbraio 2015
mah
48%
No
52%

Posso accettare critiche di carattere artistico su questo film, ma che si possa fare una morale bachettona sul genere (tral'altro citando altri registri esemplari) proprio no!Non ti piace il genere, perche' leggi o guardi questi film?(se poi li hai veramente letti...)ps premetto che non sono una fan di 50 sfumature, ma recensioni cosi' grossolane mi infastidiscono.

[+] ecco (di blacky)
[+] guarda che.. (di ashtray_bliss)
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ducciotricca venerdì 13 febbraio 2015
la regista
100%
No
0%

La regista, Sam Tayloy-Johnson è una donna

[+] grazie (di blacky)
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annalis venerdì 13 febbraio 2015
maddai...
50%
No
50%

Onestamente non sono d'accordo,il film deve essere tale e quale al libro,non possono cambiare ciò che sta scritto e se tu hai letto il libro saprai perfettamente che è così lo svolgimento del libro,Anastasia si sottomette a Christian quindi proprio non capisco il tuo commento lo trovo davvero fuori luogo.

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pear� venerdì 13 febbraio 2015
penitenziagite
100%
No
0%

Rimane solo una valutazione personale che tu possa attribuire anche troppo potere, una eccessiva magnitudo ad un film come questo che riesce solo ad annoiare i più per la scadente qualità dei dialoghi e del montaggio troppo pesante.Ma con l'uso del virgolettato sul termine artisti riferendosi a Von Trier e McQueen..L'hai fatta proprio fuori dal vaso.Von Trier ha una simbologia tutta sua che andrebbe studiata e McQueen è decisamente capace nel gestire attori e sceneggiatura.Se i film dei registi in questione non li hai visti...male ma almeno sei scusabile in quanto sono interpretazioni di altre persone che hai voluto fare tue per motivi che non ci interessanoMa forse hai pure assistito di persona e per intero a qualche produzione dei due registi. [+]

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irene sabato 14 febbraio 2015
ridicolo
100%
No
0%

Come ti ha già detto qualcun altro, se non ti piacciono film di questo genere è alquanto strano che tu ne abbia una così profonda (????) conoscenza. Detto questo, detesto 50 sfumature e tutto ciò che lo circonda e trovo profondamente offensivo che tu parli, nella stessa recensione, quasi paragonandoli, una robetta di questo genere e film di artisti VERI come Van Trier e McQueen. Non so se hai visto Shame, ma se l'avessi visto sapresti che il titolo (si chiama titolo, non soggetto) niente ha a che vedere con la vergogna di mostrare parti intime o con "la filmografia del pene". Parli per frasi fatte accostando film che non hanno niente in comune, studia un po' meglio prima di sparare sciocchezze.

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kepler sabato 14 febbraio 2015
evoluzione.
71%
No
29%

Il cinema è. Il cinema è stato. Le cose cambiano e questo non è mai cambiato. Volente o nolente il mondo del cinema si adatta, si evolve. Muta. Impara dal pubblico. Apprende e si modifica. Il cinema è per tutti. C'è una cosa invece che non è affatto per tutti. La critica.Ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee e di pensarla come meglio crede. Ma pubblicare una critica così aspra e ridicola è inaccettabile. La invito a riguardare il film. Riguardi il film con altri occhi. Riguardi Nymphomaniac. Sono i capolavori, quelli che la gente non comprende e insulta. 50 sfumature di grigio è commerciale. Questo film è stato programmato con una strategia " militare" perfetta. Colonna sonora basilare, nulla di emozionante e di particolare. [+]

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kinglc martedì 17 febbraio 2015
sesso, il peggiore dei tabù
75%
No
25%

A giudicare dal tuo commento indiavolato nei confronti del film e dell'intero genere erotico mi sa che, in sostanza, il (o la? credo tu sia donna, ma potrei sbagliarmi) represso sessualmente sia tu. Il sesso è un potenziale argomento come tutti gli altri, su cui si possono creare storie interessanti e profonde. Non vi è nulla di deviato in Nymphomaniac o in Shame, vi è semplicemente la rappresentazione di un atto naturale come tutti gli altri. La stessa cosa accade, tra l'altro, anche in tutti i film romantici da quando è nato il cinema ad oggi, semplicemente lì si tagliano le scene e si ci concentra sul lato smielato dell'amore. Ma davvero, mi chiedo, la tua idea del sesso raccontato e ripreso da una telecamera è davvero così negativa da definire artisti come Lars Von Trier come "ossessionati dalla depravazione sessuale"? Il mio consiglio è semplicemente uno, anzi due: se non hai interesse nel genere erotico, prova a non guardarlo. [+]

[+] pensi che sia ancora un tabù? (di jeune_vie)
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r1me55a mercoledì 18 febbraio 2015
don matteo
100%
No
0%

Premetto che non conosco assolutamente ne il libro ne il film, ne ho sentito un sacco parlare ma mi pare la solita solfa fatta per vendere, un Twilight per 40enni sessualmente represse. Comunque leggendo la tua recensione, mi pare la recensione di un bacchettone conservatore, poi davvero la critica a Von Trier te la potevi risparmiare!Non so se ti è mai capitato di vedere Salò di Pasolini un film incentrato sulle perversioni sessuali (coprofagia, urofilia, sadomasochismo...) ma che è comunque un capolavoro di portata enorme, o A serbian Film, in cui addirittura un tizio si fotte un feto... C'è la critica costruttiva e artistica e quella inutile fine a se stessa la tua mi pare la seconda, non ci andare al cinema guardati Don Matteo!

[+] ti spiego il buon cinema (di marios73)
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marios73 martedì 10 marzo 2015
veramente sgradevole
0%
No
100%

Ma dove sono finiti i veri registi di un tempo? Per citarne alcuni Truffaut, Godard, Kubrik, Hitchcok, Spielberg...Quelo sì che era cinema!! Io non condivido il commento di linseis, avere una morale non significa essere bacchettoni, anzi. Il fatto di non condividere questo tipo di cinema non significa essere degli asceti. Io credo semplicemente che in tutto ci vuole la giusta misura, anche nell'interpretazione di un libro come quello. Il Marquis de Sade è stato riprodotto in forma cinematografica ma con molto buon gusto. E poi è anche giusto lasciare spazio all'immaginario!!

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