Il Clan

Acquista su Ibs.it   Dvd Il Clan   Blu-Ray Il Clan  
Un film di Pablo Trapero. Con Guillermo Francella, Peter Lanzani, Lili Popovich, Gastón Cocchiarale, Giselle Motta.
continua»
Titolo originale El clan. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 108 min. - Argentina, Spagna 2015. - 01 Distribution uscita giovedì 25 agosto 2016. MYMONETRO Il Clan * * * - - valutazione media: 3,13 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

Il male travestito da normale banalità Valutazione 3 stelle su cinque

di FabioFeli


Feedback: 25659 | altri commenti e recensioni di FabioFeli
venerdì 2 settembre 2016

Pablo Trapero sceglie una storia emblematica realmente accaduta tra il 1982 e il 1985. Alcuni filmati d’epoca all’inizio della pellicola riportano la caduta del regime di Videla in Argentina, responsabile della sparizione di 40.000 persone delle quali solo una minima parte – si dice il 5% - erano oppositori aderenti agli odiati partiti e sindacati di sinistra. Arquimedes Puccio (Guillermo Francella), sostenitore del dittatore argentino, aveva partecipato ai sequestri e alle sparizioni degli “oppositori” e dopo la deposizione di Videla aveva creato con un paio di complici una specie di “azienda familiare del sequestro” a scopo di estorsione di denaro. Puccio confidava in quella zona d’ombra che accompagna la caduta delle dittature, dato che molti alti gradi dell’esercito e della polizia erano restati al loro posto, occupando posizioni di rilievo nella travagliata transizione argentina alla democrazia . Quanto descritto in un lungo piano-sequenza iniziale, dopo le immagini di repertorio ed una anticipazione della conclusione della traiettoria criminale del Clan di Puccio, non è “la banalità del male”, ma “il male travestito da banale normalità”: Arquimedes dice alla moglie che prepara la cena di abbondare nella parte riservata al “ragazzo, affinché non muoia di fame”; col piatto in mano il gelido protagonista, un uomo alle soglie dei 60 anni, percorre la casa ordinando al figlio Alejandro (Pedro Lanzani) di aiutare la madre; passa oltre il tinello dove la figlia piccola è impegnata nei compiti di scuola, sale al piano superiore, dice alla figlia maggiore “E’ pronta la cena” e poi apre la porta della stanza del bagno. Nella vasca c’è un giovane incappucciato e incatenato, “il ragazzo che non deve morire di fame”, che sobbalza per il terrore. Arquimedes rassicura il giovane sequestrato a scopo di estorsione: sta solo portandogli da mangiare. Trapero prosegue con altre normalità, raccapriccianti perché associate senza soluzione di continuità a gelidi misfatti. Puccio spiega alla figlia piccola il minimo comune multiplo; Alejandro, secondogenito di Arquiimedes, va a meta in una partita di rugby con semplicità disarmante; la famiglia Puccio a tavola si raccoglie in un muto ringraziamento; il fratello maggiore di Alejandro emigra in Nuova Zelanda, esortandolo a liberarsi dal giogo paterno che lo spinge al male; il flirt di Alejandro con una giovane surfista si trasforma in un legame vero. Sono prevedibili gli incidenti di percorso nei sequestri e le tragiche conclusioni sono scontate, ma non è lecito rivelare le vie di fuga che Arquimedes si riserva ad ogni svolta del suo percorso criminale. Il film di Trapero ha avuto un grande successo di pubblico in patria, facendo leva sulla popolarità dei due attori protagonisti, un consumato attore televisivo ed un noto cantante. Forse è una pellicola con troppa voglia di sorprendere, ma fa comunque riflettere lo spettatore: parla di un passato recente, una lunga fase di storia ingombrante e contraddittoria tra fascismo e populismo, non ancora del tutto superata. Anche il drammatico default argentino successivo ai fatti narrati, infatti, è un “effetto collaterale” dei misfatti del Garage Olimpo descritti da Marco Bechis e dei Clan mostruosi generati. Valutazione: *** FabioFeli

[+] lascia un commento a fabiofeli »
Sei d'accordo con la recensione di FabioFeli?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
0%
No
0%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
des esseintes lunedì 5 settembre 2016
no
0%
No
100%

No, è la banalità del male e non il male travestito da banalità. C'è una grossa differenza: nel secondo caso il responsabile è solo un privato signore che guarda caso è cattivo, nel primo è un sistema, un modo di essere. Mi riferivo, nel caso ti fosse..."sfuggito"...,, alla Arendt su Eichmann a Gerusalemme.

[+] differenze (di fabiofeli)
[+] lascia un commento a des esseintes »
d'accordo?

Ultimi commenti e recensioni di FabioFeli:

Vedi tutti i commenti di FabioFeli »
Il Clan | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Marianna Cappi
Pubblico (per gradimento)
  1° | nanni
  2° | robert eroica
  3° | flyanto
  4° | des esseintes
  5° | filippo catani
  6° | fabiofeli
  7° | domenico astuti
  8° | maurizio meres
  9° | movieman
10° | des esseintes
Festival di Venezia (1)


Articoli & News
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 |
Link esterni
Shop
DVD
Uscita nelle sale
giovedì 25 agosto 2016
Scheda | Cast | News | Trailer | Poster | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità