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Charlie Kaufman, il talento inusuale da difendere. Anomalisa, il miglior film d'animazione da premiare

Gran Premio della Giuria alla 72. Mostra del Cinema di Venezia, il regista e il suo film sono in corsa agli Oscar per miglior film d'animazione.
di Mauro Gervasini

Anomalisa

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Anomalisa segna l'esordio nel cinema d'animazione di Charlie Kaufman, Oscar alla migliore sceneggiatura originale per Se mi lasci ti cancello.
mercoledì 24 febbraio 2016 - Celebrities

La politica degli autori tende a identificare soprattutto i registi come tali. Dimenticando troppo spesso come il cinema sia un'arte corale, e come dietro le immagini ci sia, quasi sempre, prima di tutto un testo. Nella galassia di sceneggiatori che tra gli anni 90 e il nuovo millennio hanno "fecondato" il cinema e la narrazione televisiva Usa, Charlie Kaufman, classe 1958, è tra le rare eccezioni.

Rifiuta il ruolo di "fornitore di storie" o di semplice cesellatore di dialoghi, impone sin dalla prima esperienza importante (Essere John Malkovich, 1999) una sua presenza centrale, necessaria alla produzione fino alla fase del montaggio.
Mauro Gervasini

L'interesse per le storie non lineari, surreali, con al centro dilemmi esistenziali universali, ha fatto spesso parlare di un tocco personale, meglio di una "poetica", riconoscibile indipendentemente dalla mano dei registi con i quali ha lavorato, fossero pure di grosso calibro come Spike Jonze o Michel Gondry. Kaufman stesso teorizza una partecipazione estrema dello sceneggiatore al processo creativo del film.


Essere John Malkovich (1999), diretto da Spike Jonze, è la prima vera esperienza importante per Charlie Kaufman.
In foto una scena del film Essere John Malkovich (1999), che Charlie Kaufman ha scritto per Spike Jonze.
Una scena del film Essere John Malkovich, diretto da Spike Jonze e sceneggiato da Charlie Kaufman.
Il sodalizio con Spike Jonze e Michel Gondry

Con Jonze e Gondry ha un sodalizio solido, scrive per entrambi due film, destinati a segnare a fondo le rispettive carriere. Essere John Malkovich (prodotto da Michael Stipe dei R.E.M.) e Il ladro di orchidee (2002) del primo; Human Nature (2001) e Se mi lasci ti cancello (2004) del secondo.

Tutti diversamente apprezzati, prima dalla critica e in parte anche dal pubblico, nonostante si tratti di film sofisticati, capaci di giocare a rimpiattino con scambi temporali e metafore di personalità friabili, intercambiabili, quando non proprio connesse alla narrazione (in Il ladro di orchidee Nicolas Cage interpreta anche Charlie Kaufman in crisi creativa dopo avere scritto Essere John Malkovich). Diventa egli stesso "personaggio" al servizio di una pratica postmoderna di scrittura che mescola testo e contesto, quest'ultimo, a volte (Essere John Malkovich, Se mi lasci ti cancello), proiezione della mente dei protagonisti.


Nicolas Cage e Meryl Streep in una scena del film Il ladro di orchidee (2002), sceneggiato da Charlie Kaufman.
Tra i film sceneggiati da Kaufman anche il cult Se mi lasci ti cancello (2004), che gli valse l'Oscar alla migliore sceneggiatura originale.
Sua anche la sceneggiatura di Human Nature del regista francese Michel Gondry.(2000).
L'approdo alla regia con un grande Seymour Hoffman

Un metodo affascinante e complesso, che presuppone una narrazione fredda, cerebrale (anche in senso letterale...) a tratti ermetica e respingente.

Al centro ancora una volta un io-autore (Seymour Hoffman, strepitoso) chiamato a ricreare una definitiva opera-mondo in un capannone.
Mauro Gervasini

Nel 2008 Kaufman decide di dirigere per conto proprio un suo copione, Synecdoche, New York, dimostrando di avere imparato, da Gondry e Jonze, l'arte della fluidità narrativa applicata alle sceneggiature impossibili, perché frammentate, dove un personaggio può essere interpretato da più attori oppure, viceversa, un attore può impersonare più personaggi, tra i quali se stesso. Il risultato è una volta di più ambizioso, affascinante ma sfuggente, totalmente privo di equilibrio.


Una scena del film Synecdoche, New York (2008), primo film diretto da Charlie Kaufman.
Grande protagonista del film Synecdoche, New York è Philip Seymour Hoffman, scomparso nel febbraio 2014.
Ancora Philip Seymour Hoffman in una scena del film Synecdoche, New York, scritto e diretto da Charlie Kaufman.
Anomalisa, Gran Premio a Venezia e in corsa per l'Oscar

Non stupisce che ci metta oltre sei anni per scrivere e dirigere, insieme a Duke Johnson, Anomalisa, nelle sale italiane dal 25 febbraio, premiato a Venezia 2015 con il Gran Premio della Giuria e nominato agli Oscar come miglior film d'animazione.

Il riscontro del pubblico deciderà a questo punto quale posto nel mondo (del cinema) spetti oggi a Charlie Kaufman.
Mauro Gervasini

Un cartone animato in stop motion, storia di un celebre conferenziere "motivazionale" improvvisamente attratto da una ragazza, Lisa, in un luogo simbolico (il Fregoli Hotel) che rimanda a un tema, quello della maschera, reso più significativo proprio dal ricorso all'animazione. Anomalisa è l'ennesima prova sapientissima di un autore dallo spessore inusuale, nel cinema mainstream, benché forse più votato alla sperimentazione.


Una scena del film Anomalisa di Charlie Kaufman, presentato con successo alla 72. Mostra del Cinema di Venezia.
Il protagonista del film Anomalisa in una scena del film.
Charlie Kaufman premiato con il Gran Premio della Giuria per la regia di Anomalisa.
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