Advertisement
La politica degli autori: Fatih Akin

Un regista con l'animo da casinista rockettaro.
di Mauro Gervasini

In foto il regista Fatih Akin.
Fatih Akin (47 anni) 25 agosto 1973, Amburgo (Germania) - Vergine. Regista del film Il padre.

martedì 7 aprile 2015 - Approfondimenti

Poteva essere, Il padre, presentato in concorso alla Mostra di Venezia 2014 e dal 9 aprile in sala, l'apoteosi di tutto il cinema di Fatih Akin. Classe 1973, tedesco di Amburgo ma di origine turca, il regista racconta l'impressionante odissea di un padre armeno di religione cristiana (è un dato importante) vittima del genocidio operato dai Giovani turchi, e per anni costretto a viaggiare attraverso due continenti in cerca delle proprie figlie, scomparse durante gli eccidi. Spaesamento, disorientamento e difficili comunicazioni. Al protagonista Tahar Rahim hanno tagliato la gola, è sopravvissuto ma ci ha rimesso le corde vocali. Non parla, a volte non si fa capire e questa è una condizione nella quale (magari metaforicamente) altri personaggi del cineasta si sono ritrovati, perduti in viaggi altrove, inseguendo amori impossibili (In July, 2000) oppure cercando legami affettivi comunque tragicamente lacerati (Ai confini del paradiso, 2007). The Cut: il taglio, la lacerazione. Questo è il significativo titolo originale di Il padre, epica recherche di un armeno raccontata da un turco, confronto a cuore aperto con il tema della diaspora, così vicino e così lontano anche per il regista, che almeno per eredità etnica e familiare starebbe dalla parte dei "cattivi".
Sempre voluto bene al cinema di Akin, "da Festival" per qualcuno, detto con accezione negativa per l'aura un po' intellettuale, premiato ogni volta dalle rassegne più importanti. Orso d'oro a Berlino per La sposa turca (2004), il suo capolavoro, premio per la miglior sceneggiatura a Cannes con Ai confini del paradiso e via elencando. Gli vogliamo bene per quell'animo da casinista rockettaro così evidente nel docu-gioiello Crossing the Bridge - The Sound of Istanbul (2005), realizzato in complicità con Alexander Hacke degli Einstürzende Neubauten, suo musicista di fiducia. E per l'on the road esistenziale di tutti i suoi film, sorta di viaggio avventuroso generazionale dove facilmente può specchiarsi chi è famelico di esperienze, passioni, vita. Akin incarna alla perfezione il paradigma del cinema d'autore popolare, capace di sporcarsi le mani con i generi (melodramma e commedia soprattutto) dialogando non solo con la critica e gli addetti ai lavori ma con il pubblico.
Anche in Italia, Soul Kitchen (2009) è stato un sorprendente successo grazie al connubio un po' ruffiano tra musica e cibo (al centro della scena due fratelli greci e un ristorante), che nelle sue contaminazioni intercontinentali ha anticipato più di una moda televisiva di oggi. Un pizzico di furbizia che non guasta nel confezionare opere fatte apposta per furoreggiare nelle rassegne d'essai, come infatti è accaduto almeno da La sposa turca in poi. Ma con Il padre il gioco si è rotto. Lo sradicamento di questo cinema turco-tedesco fa i conti con i sussulti della storia, quella con la maiuscola; progetto ambizioso e interessante costretto a venire a patti con la produzione internazionale che impone l'inglese lingua dominante. Il doppiaggio italiano come il bianco delle spose coprirà forse ogni colore e ogni dizione, ma in originale il giovane padre parla inglese tra turchi, siriani e cubani mantenendo l'idioma come fosse armeno anche quando arriva negli Stati Uniti. Un'assurdità. E un peccato, perché si respira, in questo Il padre, il desidero sincero di spostare lo sguardo dai conflitti del Bosforo a quelli del mondo, senza però che il salto di qualità sia riuscito fino in fondo.

news correlate
in Primo Piano

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati