MYmovies.it
Advertisement
Pierfrancesco Favino, sulle spalle del gigante

L'attore è il protagonista fragile e massiccio di Senza nessuna pietà.
di Marzia Gandolfi

In foto Pierfrancesco Favino in una scena del film Senza nessuna pietà di Michele Alhaique.
Pierfrancesco Favino (50 anni) 24 agosto 1969, Roma (Italia) - Vergine. Interpreta Mimmo nel film di Michele Alhaique Senza nessuna pietà.

martedì 9 settembre 2014 - Approfondimenti

Non è nuovo ai cattivi Pierfrancesco Favino, volto criminale del Libano della Magliana (Romanzo criminale), agente antisommossa della Polizia che ripulisce gli stadi e 'scarica' sugli ultras (ACAB), industriale senza palle e senza scrupoli nella Torino di Giuliano Montaldo (L'industriale). Eppure questa volta e dentro l'opera prima di Michele Alhaique, il suo villain abdica le tinte forti e si converte alla sfumatura, scivolando gradualmente da un colore a un altro. Gigante dal cuore d'oro e la mano pesante, Mimmo è il nipote timido, introverso e ingombrante di un criminale romano, che naviga a gonfie vele nella crisi e presta denaro a interessi esorbitanti a imprenditori al collasso. Mimmo riscuote per lui i crediti insoluti e spacca le ossa agli insolventi. Ma lui è diverso dallo zio e dal cugino, a cui strappa quella lolita di Latina che Manuel vorrebbe comprare e che lui invece sogna di sposare, di portare via dalla provincia del mondo. Perché Tania produce emozioni e ragioni per ricominciare.

Il ruolo di Mimmo 'impone' a Favino di ingrassare, di appesantire il corpo e di coprire dietro la barba la pulsione bruciante dei suoi personaggi (melo)drammatici (L'uomo che ama, Cosa voglio di più, Romanzo di una strage). Personaggi che hanno contribuito a consacrarlo capofila del divismo nostrano. Nonostante questo l'attore romano non smette di prendersi il rischio e di impegnarsi in prima persona a sostenere il lavoro di giovani registi italiani. Dopo ACAB, opera prima di Stefano Sollima, Favino 'interpreta' un altro debutto, che necessita della sua esperienza per prendere corpo. Sensibile nei confronti di progetti di valore, diventa il protagonista fragile e massiccio di Senza nessuna pietà (dall'11 settembre al cinema e mercoledì in streaming su MYMOVIESLIVE!), a cui è in grado di dare un contributo stilistico e in cui ha un 'peso' artistico (e produttivo).

Nonostante la direzione un po' acerba di Alhaique, che in diverse occasioni sembra sacrificare l'impronta personale dell'attore, Favino resiste e offre al suo personaggio tutto lo smarrimento di un uomo e il suo desiderio di redimersi sfuggendo a un destino inevitabile. Impossibile pensare l'esordio di Michele Alhaique senza Pierfrancesco Favino, che ritrae la solitudine di un criminale suo malgrado consumato dal desiderio di uscire dalla malavita e di costruire là dove adesso abbatte a pugni chiusi.

Affiancato da un cast altrettanto nobile (Ninetto Davoli, Adriano Giannini, Claudio Gioè e Greta Scarano), Favino si conferma di nuovo corpo pertinente su cui passa senza nessuna pietà l'intero racconto, un viaggio all'interno della memoria personale di un uomo che sta morendo. Ancora una volta testimone di un regista che ripone in lui la sua fiducia e si sente da lui testimoniato. Ancora una volta attore che fa i conti con il proposito dell'opera e offre al pubblico qualcosa di emozionante e accessibile, un personaggio limpido dalla ferita mortale, mostrato nella dinamica della sua agonia.

news correlate
in Primo Piano

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati