Venere in pelliccia

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Un film di Roman Polanski. Con Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric Titolo originale Venus in Fur. Drammatico, durata 96 min. - Francia, Polonia 2013. - 01 Distribution uscita giovedė 14 novembre 2013. MYMONETRO Venere in pelliccia * * * 1/2 - valutazione media: 3,78 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
ghughyt giovedė 19 dicembre 2013
il teatro nel film Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
100%

Polanski, da vero artista, ci propone  un film fuori dal coro, puro teatro, e questo è certamente un buon motivo per vederlo.
Ho trovato però il film troppo lungo e la tensione emotiva via via calante, appesantita.
La dualità dell'essere umano, il chiaro e lo scuro che si cela in ognuno di noi, l'inconstistenza dell'apparenza, l'imprevedibilità dell'imprevedibile, l'esasperazione di un gioco di ruolo che conduce  la vittima a pretendere il suo carnefice sono gli elementi di una vicenda che ci racconta una realtà in cui non c'è spazio per l'amore paritetico, semplicemente autentico , descrive una guerra che dietro di sè lascia soltanto vincitori e vinti. [+]

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alex2044 giovedė 5 dicembre 2013
polanski non č mai banale , ma ................... Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
100%

Polansnski non è mai banale . In ogni suo film ho sempre trovato qualcosa di interessante . Gli attori sono bravissimi . La storia è intrigante ma il film sembra avere come una zavorra che non gli permette di decollare completamente . Perchè ?

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pasquiota giovedė 5 dicembre 2013
il gioco degli scambi e dei doppi Valutazione 5 stelle su cinque
83%
No
17%

Lei, attrice rozza e volgare. Lui, regista colto e ambizioso. Ma č lei che comprende meglio il testo, che ne scava dentro le pieghe pių recondite, che se ne dimostra interprete insostituibile. E tutto attraverso uno scambio di ruoli che pone inesorabilmente il regista sotto il dominio dell'attrice e della donna. Attraverso vertiginosi e innumerevoli piani di lettura, un Polanski che torna al cinema-teatro dopo "Carnage" ci offre un'opera incalzante nel ritmo, pur se con due soli attori, che indaga sugli abissi dell'animo. E la Vanda (reale) / Vanda (immaginaria) lentamente si trasforma in altro, suggerendoci via via che potrebbe essere l'attrice che si rivale sul regista, poi l'impersonificazione del personaggio della pičce, ma anche la dea Venere che si vendica dell'uomo e infine il doppio della stessa Seigner, speculare al doppio Thomas/Polanski, cui l'ottimo Mathieu Amalric somiglia significativamente. [+]

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stefano minuto mercoledė 4 dicembre 2013
essere originali non basta Valutazione 2 stelle su cinque
48%
No
52%

Polanski realizza una commedia originale fondendo il teatro con il cinema per raccontare i rapporti tra uomo e donna nella tematica dominato/dominante, vittima/carnefice ecc.. Il regista fa interpretare il film alla sua affascinante moglie (Emmanuelle Seigner)e a un attore (Mathieu Amalric) che non casualmente assomiglia a Polanski da giovane sia fisicamente che nel modo di muoversi e vestire. La prova recitativa dei due attori unici personaggi del film (ottima quella della Seigner meno quella di Amalric) e' finalizzata al continuo ribaltamento e rimescolamento dei ruoli (dominato/dominante) e dell'interpretazione teatrale con la vita reale dei protagonisti in particolare quella di lui. Detto questo se non ci si lascia influenzare dal nome del grande regista (se tale film l'avrebbe realizzato un regista poco conosciuto la critica sarebbe stata la stessa?. [+]

[+] il congiuntivo... (di evildead)
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venerdiego venerdė 29 novembre 2013
il buon teatro al cinema, l'incarnazione. Valutazione 0 stelle su cinque
40%
No
60%

Finalmente un Polanski in piena forma, dopo il suo, secondo me deludente uomo Nell' ombra. Il grande cineasta utilizza gli stessi strumenti di Von Trier in Dogville, minimalitá al servizio Della storia, Della narrative insomma utilizzando due soli attori e facendo leva su tutti gli artifizi drammaticI e narrativi di una piece teatrale quale č di fatto " Venere in pelliccia ". Anzi io sostengo che qui di attori ce ne siano solo uno alle prese con la sua ossessione che prende le forme della ' potente ' Seigner.

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margot camp mercoledė 27 novembre 2013
l'arte di narrare l'arte Valutazione 5 stelle su cinque
57%
No
43%

Se cercate un film dove i dialoghi possono essere estemporanei e metatestuali, questo è il film per voi. La speculazione ci viene offerta come base per assaporare nuove combinazioni geniali e nuovi rovesciamenti di ruolo e convenzioni. Il film è prima di tutto un film sulla conoscenza, intesa a 360°: tra Thomas e Wanda, tra uomo e donna, tra regista e attrice, tra personaggi e il testo teatrale, infine sul meccanismo del sadomasochismo. Movente delle accese discussioni tra i due personaggi è proprio il testo di Masoch, da cui poi derivò il termine masochismo. L’esperimento si ripete come inCarnage solo con due attori in meno ed una tecnica affinata: laddove era una lite per futili motivi a generare una serie di accuse e dichiarazioni, questa volta il problema è l’interpretazione del testo. [+]

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xtini mercoledė 27 novembre 2013
vivace, intenso, intimo Valutazione 4 stelle su cinque
75%
No
25%

Vivace ,intenso,intimo ;l'ultimo di Roman Polanski. Il 
merito va soprattutto agli attori:Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric che,
 riescono a catturare il pubblico con la loro magnifica e morbosa interpretazione ."Un attrice strampalata e inizialmente sgraziata di nome Vanda  riesce ad ottenere un audizione per : " La Venere in pelliccia " testo adattato da Thomas ; il regista ,basato su il romanzo di Leopold Von Sacher-Masoch.nostante sia arrivata in ritardo, il regista si convincerà e  le darà le battute .Si rivelerà da subito "l'ideale "Venere per thomas . I due così ,inizieranno  a provare il copione. [+]

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paolo alias martedė 26 novembre 2013
un polpettone noiosissimo Valutazione 2 stelle su cinque
32%
No
68%

Pretenzioso e noioso a tal punto che la sala si č andata svuotando durante la proiezione (é giusto dirlo per chi rischia di andarlo a vedere). A parte questo é molto ben recitato e quindi il risultato non é dovuto agli attori. Sarebbe comunque il caso che ogni tanto qualche critico dicesse le cose come stanno e fornisse un giudizio utile al pubblico invece di lodare in coro un polpettone, che non passerā certo alla storia come uno dei migliori di questo regista.

[+] polpettone č a natale! (di venerdiego)
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pepito1948 martedė 26 novembre 2013
il martirio e l'estasi Valutazione 4 stelle su cinque
58%
No
42%

C’è molto Polanski in questa sua ultima opera. Lo schema ricalca quello di Carnage, dove protagonista, più che i personaggi,  è la loro relazione a geometria variabile. C’è qualcosa dell’ambiguità, della sottile crudeltà e dell’erotismo strisciante di Luna di fiele. C’è un direttore delle luci anche lui polacco e vecchio collaboratore del regista, quarta e fondamentale presenza artistica sul set. Infine c’è la mano del maestro, geniale nel saper dosare i movimenti psicologici che si alternano senza tregua e le trasformazioni di ruoli e personaggi in una dimensione tempo- spazio che abbandona i caratteri della naturalità per diventare una realtà tutta mentale. [+]

[+] commento a pepito 1948 (di ennas)
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margot camp martedė 26 novembre 2013
l'arte di narrare l'arte Valutazione 5 stelle su cinque
58%
No
42%

se esiste un modo per speculare intellettualmente per il semplice gusto di assaporare intuizioni geniali o rovesciamenti improvvisi di ruoli e di idee, Polanski č sicuramente uno dei pių esperti in questo campo. Il film č innanzitutto un film sulla conoscenza umana (?),fortuita o programmata (?) tra un uomo e una donna, ma anche sulla conoscenza del testo teatrale di Masoch, colui che diede il nome al masochismo. L'esperimento si ripete come in Carnage, ma questa volta la tecnica si č affinata: dimezzati i personaggi, i loro discorsi hanno un catalizzatore che č il testo teatrale, il quale offre numerosi spunti per riflettere e confrontarsi. Ambiguo come il personaggio maschile,mentre ambivalente il personaggio femminile(č l'attrice o una sorta di Venere reincarnata). [+]

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