Che strano chiamarsi Federico - Scola racconta Fellini

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Un film di Ettore Scola. Con Giulio Forges Davanzati, Tommaso Lazotti, Maurizio De Santis, Ernesto D’Argenio.
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Biografico, durata 90 min. - Italia 2013. - Bim Distribuzione uscita giovedì 12 settembre 2013. MYMONETRO Che strano chiamarsi Federico - Scola racconta Fellini * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
pepito1948 giovedì 19 settembre 2013
fellini, dai disegni alle maschere Valutazione 4 stelle su cinque
90%
No
10%

“Quando a Rimini il giovane Fellini si immaginava a Roma, il miraggio non era affatto Cinecittà, ma il Marc’Aurelio”, puntualizza lo scrittore, critico cinematografico ed amico Tullio Kezich nel suo splendido “Federico – Fellini, la vita e i film”. Già, perché per capire colui che diventerà per antonomasia il Maestro del cinema italiano, non si può prescindere da quella fucina di geniali umoristi –come Steno, Metz, Age e Scarpelli, Marchesi ed altri, compreso lo stesso Scola- che costituì il trampolino di lancio per molti  grandi cineasti italiani del dopoguerra. Fatte le debite differenze, il Marc’Aurelio fu ciò che per la fisica rappresentò il gruppo di ragazzi di Via Panisperna. [+]

[+] totalmente d'accordo con la sua recensione. (di antonio montefalcone)
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filippo catani martedì 24 settembre 2013
storia di un sodalizio tra due grandi registi Valutazione 3 stelle su cinque
80%
No
20%

Ettore Scola ripercorre le tappe più significative del rapporto che lo ha legato nel tempo a Federico Fellini.
Scola realizza un film-documentario che appassiona lo spettatore che ovviamente deve già un po' conoscere la storia dei due registi. Grazie al bravissimo Vittorio Viviani lo spettatore viene traghettato in un lungo viaggio che parte dal Marco Aurelio per poi arrivare alla conclusione della vita terrena di Fellini. In mezzo c'è un po' di tutto in un alternarsi di scene ora a colori ora in bianco e nero: l'avanspettacolo, il sodalizio con Age e Scarpelli, il rapporto con Mastroianni, le scorribande notturne in giro per Roma ma soprattutto c'è una vera e propria gemma rappresentata dai provini di Sordi, Tognazzi e Gassman per la parte di Casanova. [+]

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carlosantoni mercoledì 18 settembre 2013
un omaggio originale al grande fellini Valutazione 4 stelle su cinque
60%
No
40%

Il film è davvero un deciso omaggio al cinema di Fellini, ma al tempo stesso mantiene la “cifra” di Scola. Le musiche sembrano tratte da “Amarcord” e altri film del maestro riminese, la fotografia che a seconda dei contesti temporali passa da colore a b/n (o come viene utilizzata per mantenere i volti completamente avvolti nel buio) ricorda il “C’eravamo tanto amati di Scola”, e così via. Trovo interessante (e un po’ faticosa) la prima parte, che rinvia a quella fucina di talenti dello spettacolo che fu il “Marc’Aurelio”: talenti sì, ma, va detto, parecchio spoliticizzati: e coi tempi che correvano (e che corrono!) non vuol essere un complimento. Ma l’onestà di un regista “politico” come Scola sta nel non ricamarci sopra fingendo che così non fosse. [+]

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kalibano mercoledì 18 settembre 2013
la magia di fellini vissuta nel racconto di scola Valutazione 3 stelle su cinque
57%
No
43%

mi sono recato a veder il film con l'orecchio attento del bambino che ascolta dal nonno, per la prima volta, la storia di un grande. Scola che racconta il suo Fellini. ho percepito in tutto molta ironia e leggerezza, infatti il mio occhio non entra nello specifico tecnico, ma interpreta e legge per sensazioni ed emozioni. il racconto si dipana tra reminiscenze di aneddoti e scorribande notturne personalmente vissute da Scola con Fellini. ma non si trova alcun rammarico del tempo che scorre inesorabile per tutti. i ricordi sono funzionali anche a questo. a rivivere i bei momenti ed avere il coraggio di poterli raccontare con un sorriso, più che con tristezza. Scola si muove in un mondo di celluloide, proprio come il suo amico Federico, senza tralasciare la magia del "suo" Studio 5 dove tutto era possibile, pure far entrare la nave Rex in movimento o la laguna di Venezia. [+]

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aesse giovedì 26 settembre 2013
da lorca a fellini Valutazione 4 stelle su cinque
60%
No
40%

  
CHE  STRANO  CHIAMARSI  FEDERICO
 
Se certo non è guarigione di sicuro, il docufilm di Ettore Scola “ Che strano chiamarsi Federico”, per la mia orfanità felliniana, è cura. Il racconto, bello, che Scola fa di Fellini, incomincia con la silhouette del maestro scaturita dalla penna di Scola stagliata su un tramonto madrileno   che è protagonista, insieme ai versi di Garcia Lorca, l’altro Federico, che da il titolo a quest’opera, della prima scena e  anche, sigillo finale. Perché come in un cerchio, oppure un  allegro carosello, l’inizio e la fine coincidono e circondano la storia di Fellini che incrocia quella di Scola seguendo un destino che per certi versi sembra comune. [+]

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rita branca domenica 2 novembre 2014
“la festa di fellini” di rita branca Valutazione 5 stelle su cinque
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  “Che strano chiamarsi Federico”  (2013) film di Ettore Scola con Giulio Forges Davanzati, Tommaso Lazotti, Maurizio De Santis, Ernesto D’Argenio, Vittorio Viviani, Sergio Rubini

 
Ancora una volta Ettore Scola colpisce nel segno con un film adorabile  in cui, come di consueto in tutti i suoi numerosi capolavori, riempie gli occhi e il cuore dello spettatore di struggente bellezza e forti emozioni alternate  a momenti di gradevole umorismo e sana ironia. 
In questo affascinante “amar cord” outdoor con l’utilizzo di un narratore esterno, la cui presenza non disturba affatto,  Scola ripercorre la vita del grande regista italiano fin dai suoi esordi artistici, quando diciannovenne, lasciata la natale Rimini, a Roma, entra a far parte dell’équipe dell’importante rivista  satirica “Marc’Aurelio”, per  la quale anche il giovane Scola collabora. [+]

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topo paolino domenica 20 ottobre 2013
c'eravamo tanto divertiti Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
0%

Un film molto adatto per chi non conosce Fellini, amorevolmente ritratto (la voce che si sente della controfigura "grande" è sua) da un amico che ha condiviso con lui la formazione al "Marco Aurelio" diretto dal mitico De Bellis, che ha sfornato una serie di grandi registi e sceneggiatori del cinema italiano. Scola racconta soprattutto gli inizi, con il lavoro creativo di giovani straordinariamente talentuosi (dal vignettista Attalo, cui Fellini si ispirerà per le sue fantastiche caricature del film "Roma" al futuro sceneggiatore Maccari). Ne viene fuori una figura positiva, che non a caso Scola indica, proprio lui, il più grande Pinocchio italiano, tra i due Carabinieri nella camera ardente, come rappresentante dell'Italia retta ed essa premiata con il suo ultimo Oscar. [+]

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flyanto giovedì 19 settembre 2013
ettore scola racconta l'amico fellini Valutazione 2 stelle su cinque
48%
No
53%

 Film omaggio a Federico Fellini da parte del regista, nonchè suo grande amico, Ettore Scola che, in occasione del ventennale anniversario della morte del grande artista romagnolo, ne presenta un ritratto quanto mai vero ed affettuoso. Egli parte raccontando gli esordi professionali del giovane Federico sino ad arrivare a presentare il suo successo nell'età più matura ed infine la sua morte. Il ritratto che ne fa Scola è senza dubbio generale ma, a mio parere, piuttosto sommario e poco esaustivo. Con la comprensione che è pressoché quasi impossibile condensare la figura del grande Fellini in meno di 120 minuti (non basterebbero nemmeno molte più ore), Ettore Scola non approfondisce il modo del tutto particolare e innovativo con cui Federico concepiva di fare cinema ed il suo mondo fatto di immagini fantastiche ed oniriche. [+]

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