|
|
ralphscott
|
sabato 29 dicembre 2012
|
crudele visionarietà
|
|
|
|
La natura domina e maltratta,stupisce e meraviglia. Ho tifato per tutta l'arca (nave merci),ma si deve accettare la tragedia morale del grande Ang Lee. Di tre che eravamo,tutti abbiamo mal accolto la versione alternativa per l'agenzia di assicurazioni. Lascia qualche dubbio di troppo. Perchè la favola della tigre quasi si faceva credibile... Affascinanti le scene subacquee,dal tappeto di Cnidari sino alle mitologiche battaglie capodogli-calamari giganti. Cinema per sognare.
|
|
|
[+] lascia un commento a ralphscott »
[ - ] lascia un commento a ralphscott »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
motorocco
|
sabato 29 dicembre 2012
|
grandi effetti, ma le emozioni...
|
|
|
|
Precisiamo subito. Il film vale le due ore che dura, il 3D, che personalmente non mi fa impazzire, è utilizzato molto bene e tutto l'impianto tecnico è veramente bello. Le scene delle tempeste sono estremamente coinvolgenti, la tigre fantastica e molte sequenze oniriche sono decisamente di grande effetto. Mi ha lasciato perplesso personalmente quando nelle scene finali vuole stupire e volendo spiegare troppo crea incongruenze e confusione. Come moltissimi film americani che prima della fine devono chiarire bene gli intenti della produzione e fare la lezioncina! Ma perchè? Così si mette una briglia alla fantasia dello spettatore, che forse con qualche spunto sfumato avrebbe potuto proiettarsi a proprio modo sulla scialuppa emozionandosi.
[+]
Precisiamo subito. Il film vale le due ore che dura, il 3D, che personalmente non mi fa impazzire, è utilizzato molto bene e tutto l'impianto tecnico è veramente bello. Le scene delle tempeste sono estremamente coinvolgenti, la tigre fantastica e molte sequenze oniriche sono decisamente di grande effetto. Mi ha lasciato perplesso personalmente quando nelle scene finali vuole stupire e volendo spiegare troppo crea incongruenze e confusione. Come moltissimi film americani che prima della fine devono chiarire bene gli intenti della produzione e fare la lezioncina! Ma perchè? Così si mette una briglia alla fantasia dello spettatore, che forse con qualche spunto sfumato avrebbe potuto proiettarsi a proprio modo sulla scialuppa emozionandosi.
Ho letto di molta attenzione al misticismo e alla ricerca di Dio...Io ho visto però un altro punto fulcrale nel film: il cammino di un uomo verso l'età adulta, attraverso il confronto con il lato oscuro che è in noi che viene continuamente e conflittualmente tenuto più o meno sotto controllo dalla razionalità. Interessante metafora, ben sviluppata dal rapporto ragazzo tigre.
Complessivamente un bel film, attuale, ben congegnato con grandi dispendio di mezzi e energie.
Personalmente però sono convinto che un film per emozionare profondamente abbia bisogno di molti meno mezzi, ma di più idee e soprattutto di più poesia.
[-]
[+] un capolavoro non capito
(di toto12)
[ - ] un capolavoro non capito
[+] nel cuore la poesia
(di lucano11)
[ - ] nel cuore la poesia
[+] emozioni fredde
(di chatnoir)
[ - ] emozioni fredde
|
|
|
[+] lascia un commento a motorocco »
[ - ] lascia un commento a motorocco »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
brian77
|
venerdì 28 dicembre 2012
|
tronfio
|
|
|
|
Appena un film gronda tronfia retorica, subito grandi entusiasmi... un altro film di Ang Lee destinato alla pattumiera della storia del cinema, come gli altri suoi.
[+] vero
(di deadman)
[ - ] vero
|
|
|
[+] lascia un commento a brian77 »
[ - ] lascia un commento a brian77 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
comune spettatore
|
venerdì 28 dicembre 2012
|
il nuovo avatar??
|
|
|
|
sono anni che seguo mymovies senza mai iscrivermi,ma questa volta lo devo fare per commentare questo film e salvare qualcuno. sono andato a vederlo non tanto perche mi ispirasse il trailer,ma in quanto sono stato convinto dai commenti del forum. si prometteva "un film dagli incredibili effetti speciali,decisamente il piu bello del 2012,il nuovo avatar,un finale che lascia senza parole"...in effetti il finale mi ha lasciato senza parole,in realta tutto il film,ma in senso negativo.noioso dall inizio alla fine, LENTO, si aspetta una svolta,qualcosa che ravvivi il fim,una speranza morta quando sono arrivati i titoli di coda (e per fortuna che sono arrivati,dopo 2 ore non se ne poteva piu) gli effetti speciali non mi hanno sorpreso per niente.
[+]
sono anni che seguo mymovies senza mai iscrivermi,ma questa volta lo devo fare per commentare questo film e salvare qualcuno. sono andato a vederlo non tanto perche mi ispirasse il trailer,ma in quanto sono stato convinto dai commenti del forum. si prometteva "un film dagli incredibili effetti speciali,decisamente il piu bello del 2012,il nuovo avatar,un finale che lascia senza parole"...in effetti il finale mi ha lasciato senza parole,in realta tutto il film,ma in senso negativo.noioso dall inizio alla fine, LENTO, si aspetta una svolta,qualcosa che ravvivi il fim,una speranza morta quando sono arrivati i titoli di coda (e per fortuna che sono arrivati,dopo 2 ore non se ne poteva piu) gli effetti speciali non mi hanno sorpreso per niente. dopo avatar non avevo piu visto un film in 3D poiche non è che mi piace;e devo dire che a distanza di tempo non è migliorato affatto.le scenografie bellissime?bè grazie se come soggetto c è una distesa piatta quale il mare.per niente affascinanti. comunque non si è capito molto il senso di tutto il film,come se alla fine ci dovesse essere una morale religiosa,cosa che io non ho colto e nemmeno gli altri nella sala visto i commenti.SCONSIGLIATISSIMO!
[-]
[+] grazie
(di deadman)
[ - ] grazie
[+] concordo!
(di alexia62)
[ - ] concordo!
[+] vero, ma...
(di no_data)
[ - ] vero, ma...
|
|
|
[+] lascia un commento a comune spettatore »
[ - ] lascia un commento a comune spettatore »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
renovatio
|
venerdì 28 dicembre 2012
|
la fattoria degli animali: stimolo di fede
|
|
|
|
Dal negativo alla riscoperta che quanto si ha è già una fortuna. Un viaggio che è una ricerca interiore, all'interno di se stessi, di una fede. Perché la religione è soprattutto un fatto che ha a che fare col proprio io, e allora diventa possibile la coesistenza pacifica di tre fedi in un'unica persona, ancora impegnata in età adulta in altri corsi religiosi. E ancora: la religione è un terreno oscuro, bisogna partire dalla razionalità come base di critica per ricerca la propria strada. Il film razionalmente quindi le tratta tutte e non ne tratta nessuna, per non scadere in facili contraddizioni e polemiche.
[+]
Dal negativo alla riscoperta che quanto si ha è già una fortuna. Un viaggio che è una ricerca interiore, all'interno di se stessi, di una fede. Perché la religione è soprattutto un fatto che ha a che fare col proprio io, e allora diventa possibile la coesistenza pacifica di tre fedi in un'unica persona, ancora impegnata in età adulta in altri corsi religiosi. E ancora: la religione è un terreno oscuro, bisogna partire dalla razionalità come base di critica per ricerca la propria strada. Il film razionalmente quindi le tratta tutte e non ne tratta nessuna, per non scadere in facili contraddizioni e polemiche. Anzi, uscendo dalla sala è impossibile non avvertire quel senso di positività nell'illustrazione di un dramma bellissimo. E proprio dagli effetti speciali partiamo, perché sono anche gli ultimi elementi in termini di importanza che il film ci presenta. In questo senso il paragone con Avatar è azzeccato da una parte e non c'entra nulla dall'altra. Perché la fotografia di Claudio Miranda è assolutamente perfetta, da Oscar, e la computer grafica è una cosa che nemmeno il best-seller di Cameroon è capace di raggiungere. Appunto però non è tutto del film. C'è un colpo di scena finale che spegne la favola, fa rivivere il film da una prospettiva diversa, riporta alla memoria la comparsa di un Gerard Depardieu che è sempre mastodontico anche facendo poco. E qui allora le interpretazioni e le discussioni si sprecano: l'isola paradiso terrestre che è la tentazione del materiale di giorno pronto a darti il vuoto di notte, un po' come la nostra triste terra. E tanti animali tutti uguali che solo per non essere offensivi e grotteschi forse non son pecore. E poi appunto, quel finale. Anche mettendo da parte l'elemento religioso tanto basterebbe l'epilogo del film per definirlo un capolavoro, il più bel film dell'anno appena trascorso. Non dobbiamo per forza scervellarci sulla giusta interpretazione, la storia di un uomo che sopravvive "da solo" in mezzo al mare viene raccontata due volte: sullo schermo la prima, nella nostra testa la seconda, suggerita dal finale. E che spettacolo signori.
Immergetevi con lo sguardo di Pi negli abissi di un problema che e' alla base di tutti i problemi, o che pure può essere ignorato. Senza giudizi e con pacifica coesistenza di scelta e dubbio, ragione e fede, Pi è un invito a riflettere. E lo fa in un modo bellissimo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a renovatio »
[ - ] lascia un commento a renovatio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
renovatio
|
venerdì 28 dicembre 2012
|
la fattoria degli animali: stimolo di fede
|
|
|
|
Dal negativo alla riscoperta che quanto si ha è già una fortuna. Un viaggio che è una ricerca interiore, all'interno di se stessi, di una fede. Perché la religione è soprattutto un fatto che ha a che fare col proprio io, e allora diventa possibile la coesistenza pacifica di tre fedi in un'unica persona, ancora impegnata in età adulta in altri corsi religiosi. E ancora: la religione è un terreno oscuro, bisogna partire dalla razionalità come base di critica per ricerca la propria strada. Il film razionalmente quindi le tratta tutte e non ne tratta nessuna, per non scadere in facili contraddizioni e polemiche. Anzi, uscendo dalla sala è impossibile non avvertire quel senso di positività nell'illustrazione di un dramma bellissimo.
[+]
Dal negativo alla riscoperta che quanto si ha è già una fortuna. Un viaggio che è una ricerca interiore, all'interno di se stessi, di una fede. Perché la religione è soprattutto un fatto che ha a che fare col proprio io, e allora diventa possibile la coesistenza pacifica di tre fedi in un'unica persona, ancora impegnata in età adulta in altri corsi religiosi. E ancora: la religione è un terreno oscuro, bisogna partire dalla razionalità come base di critica per ricerca la propria strada. Il film razionalmente quindi le tratta tutte e non ne tratta nessuna, per non scadere in facili contraddizioni e polemiche. Anzi, uscendo dalla sala è impossibile non avvertire quel senso di positività nell'illustrazione di un dramma bellissimo. E proprio dagli effetti speciali partiamo, perché sono anche gli ultimi elementi in termini di importanza che il film ci presenta. In questo senso il paragone con Avatar è azzeccato da una parte e non c'entra nulla dall'altra. Perché la fotografia di Claudio Miranda è assolutamente perfetta, da Oscar, e la computer grafica è una cosa che nemmeno il best-seller di Cameroon è capace di raggiungere. Appunto però non è tutto del film. C'è un colpo di scena finale che spegne la favola, fa rivivere il film da una prospettiva diversa, riporta alla memoria la comparsa di un Gerard Depardieu che è sempre mastodontico anche facendo poco. E qui allora le interpretazioni e le discussioni si sprecano: l'isola paradiso terrestre che è la tentazione del materiale di giorno pronto a darti il vuoto di notte, un po' come la nostra triste terra. E tanti animali tutti uguali che solo per non essere offensivi e grotteschi forse non son pecore. E poi appunto, quel finale. Anche mettendo da parte l'elemento religioso tanto basterebbe l'epilogo del film per definirlo un capolavoro, il più bel film dell'anno appena trascorso. Non dobbiamo per forza scervellarci sulla giusta interpretazione, la storia di un uomo che sopravvive "da solo" in mezzo al mare viene raccontata due volte: sullo schermo la prima, nella nostra testa la seconda, suggerita dal finale. E che spettacolo signori.
Immergetevi con lo sguardo di Pi negli abissi di un problema che e' alla base di tutti i problemi, o che pure può essere ignorato. Senza giudizi e con pacifica coesistenza di scelta e dubbio, ragione e fede, Pi è un invito a riflettere. E lo fa in un modo bellissimo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a renovatio »
[ - ] lascia un commento a renovatio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
muttley72
|
venerdì 28 dicembre 2012
|
quattro stelle, ma solo per grafica e fotografia
|
|
|
|
Il film vuole essere, credo, una "metafora" della vita e della ricerca di Dio: ricerca che, nel film, è svolta da un giovane in cerca della propria personale religione, ma dalle idee ancora confuse (ne segue contemporaneamente tre o quattro di religioni). Il padre sembra invece rappresentare il lato più "razionale" dell'uomo, cioè quello più vicino alla scienza e meno alla religione (pur non impedendo al figlio di sperimentare nel campo religioso).
Dopo il racconto di questa vita familiare in India, che è solo l'antefatto del film, si entra nel "vivo della storia": il viaggio su una nave giapponese che porterà la famiglia indiana (e tutti gli animali di loro proprietà che vivono in un parco) in Canada, dove il capofamiglia ha deciso di trasferirsi per motivi economici.
[+]
Il film vuole essere, credo, una "metafora" della vita e della ricerca di Dio: ricerca che, nel film, è svolta da un giovane in cerca della propria personale religione, ma dalle idee ancora confuse (ne segue contemporaneamente tre o quattro di religioni). Il padre sembra invece rappresentare il lato più "razionale" dell'uomo, cioè quello più vicino alla scienza e meno alla religione (pur non impedendo al figlio di sperimentare nel campo religioso).
Dopo il racconto di questa vita familiare in India, che è solo l'antefatto del film, si entra nel "vivo della storia": il viaggio su una nave giapponese che porterà la famiglia indiana (e tutti gli animali di loro proprietà che vivono in un parco) in Canada, dove il capofamiglia ha deciso di trasferirsi per motivi economici. La nave affonda di notte per un tempesta e Pi si ritrova su una scailuppa con tre animali grandi e un ratto. Siccome uno dei tre animali è la tigre, presto sulla scialuppa rimarranno solo Pi e la tigre dalla quale il ragazzo deve sopravvivere e insieme alla quale deve resistere alle insidie della sopravvivenza in mare per più di 200 giorni.
Il "punto forte del film" è senza dubbio la fotografia e la grafica con cui sono creati meravigliosi effetti visivi (che jhanno per tema il Mondo naturale) tanto che il film è stato paragonato ad Avatar (credo appunto per gli effetti visivi), ma personalmente trovo la storia narrata e la morale che la storia intende far ricavare allo spettatore, entrambe abbastanza scontate e generiche: sono adatte giusto ai gusti dei bambini (a cui forse, beninteso, il film è maggiormente rivolto).
Guidizio: tre stelle per il film come valutazione in assoluto (quattro stelle per gli effetti visivi).
Al termine del film non ho ben capito una cosa: due giapponesi inviati dalla compagnia marittima interrogano PI sull'incidente in mare e non credono alla sua strana storia (come biasimarli?), il bambino allora ne racconta una più plausibile in cui nella scialuppa erano finite 3 o 4 persone tra cui Pi e sua madre (e non animali), tutte uccise dal cuoco (a sua volta ucciso da Pi). Alla fine nel verbale redatto dai nipponici si parla però della storia iniziale, quella con la tigre. Non si capisce bene quindi quale fosse la verità e quale la "bugia"....ma poco importa ai fini della trama e della morale che se ne ricava.
[-]
[+] semplice, non banale
(di no_data)
[ - ] semplice, non banale
|
|
|
[+] lascia un commento a muttley72 »
[ - ] lascia un commento a muttley72 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
sabaxxx
|
venerdì 28 dicembre 2012
|
una piscina di metafore
|
|
|
|
Avevo grandi aspettative per questo film 1 Ang Lee 2 Una metafora della fede3 Grande impatto visivo. Ang c'e' di certo, non manco l'impatto visivo, scenografia da urlo,inquadrature decisamente artistiche e anche se non lo amo un ottimo effetto 3D. Quindi cosa manca in questo film? Manca l'elemento chiave che rende un discreto film un grande film ossia il coinvolgimento, le vicende di Pi vengono proposte in maniera ben raccontata ma fredda mai davvero coinvolgente mai un vero sussulto per la vita del protagonista in tutte le sue forme, vi sono una serie di metafore piu' o meno riuscite, nemmeno queste efficaci a sufficienza da toccare la sensibilita' dello spettatore (tranne probabilmente per un iperemotivo).
[+]
Avevo grandi aspettative per questo film 1 Ang Lee 2 Una metafora della fede3 Grande impatto visivo. Ang c'e' di certo, non manco l'impatto visivo, scenografia da urlo,inquadrature decisamente artistiche e anche se non lo amo un ottimo effetto 3D. Quindi cosa manca in questo film? Manca l'elemento chiave che rende un discreto film un grande film ossia il coinvolgimento, le vicende di Pi vengono proposte in maniera ben raccontata ma fredda mai davvero coinvolgente mai un vero sussulto per la vita del protagonista in tutte le sue forme, vi sono una serie di metafore piu' o meno riuscite, nemmeno queste efficaci a sufficienza da toccare la sensibilita' dello spettatore (tranne probabilmente per un iperemotivo).Il tutto per snocciolare un parallelo teologico che a dir il vero non e' nemmeno cosi' sconvolgente ne originale.Tutti dicono.. "il libro era difficile da portare sullo schermo","Ho amato il libro","Grande metafora di vita".Io il libro non l'ho letto ma questo non cambia nulla, io giudico la pellicola, giudico le emozioni che mi ha dato,il grado di noia, e la sensazione una volta usciti dalla sala, di avere provato qualcosa a livello intelletuale ed emozionale. Be' questo film mi ha dato emozioni di poco conto, altre pellicole con minor budget e piu' semplicita' mi hanno fatto battere il cuore di piu'.Se siete gente che il cinema lo mastica da sempre,se siete convinti che Transformer o Twilight siano stati oscenita' nel panorama cinematografico,ed amate il vero grande cinema fatto col cuore dritto al cuore,allora non sara' (Fidatevi) un delitto lasciar passare questo film come se nullla fosse ed aspettare speranzosi che qualcuno sappia raccogliere la sfida e ridare un po' di vero cinema a chi come me ne sente da troppo la mancanza.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a sabaxxx »
[ - ] lascia un commento a sabaxxx »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
sarina1986
|
giovedì 27 dicembre 2012
|
pi: poesia nell'epoca del 3d.
|
|
|
|
A chi era scettico nei confronti del 3D, o quantomeno mai pienamente appagato dai tentativi degli ultimi anni, adesso posso finalmente dire che le cose sono veramente cambiate. Evidentemente ci voleva Ang Lee. Perchè se prima era solo un pretesto per farci balzare sulla poltrona dalla sensazione di "contatto" con immagini strabilianti ma spesso fini a se stesse, con Vita di Pi la terza dimensione diventa attiva nei confronti della storia. Che poi, oltre a questo, sia anche una gioia per gli occhi, un trionfo di immagini oniriche che sfondano il limite dello schermo, è indubbio. Complice di questo cambiamento è la vicenda semplice e poetica, il meraviglioso esempio di sopravvivenza del giovane naufrago Pi, che da solo su una scialuppa di salvataggio, si tiene aggrappato alla vita con l'istinto e la forza di un animale feroce.
[+]
A chi era scettico nei confronti del 3D, o quantomeno mai pienamente appagato dai tentativi degli ultimi anni, adesso posso finalmente dire che le cose sono veramente cambiate. Evidentemente ci voleva Ang Lee. Perchè se prima era solo un pretesto per farci balzare sulla poltrona dalla sensazione di "contatto" con immagini strabilianti ma spesso fini a se stesse, con Vita di Pi la terza dimensione diventa attiva nei confronti della storia. Che poi, oltre a questo, sia anche una gioia per gli occhi, un trionfo di immagini oniriche che sfondano il limite dello schermo, è indubbio. Complice di questo cambiamento è la vicenda semplice e poetica, il meraviglioso esempio di sopravvivenza del giovane naufrago Pi, che da solo su una scialuppa di salvataggio, si tiene aggrappato alla vita con l'istinto e la forza di un animale feroce. Appunto. Perchè, come dire, proprio solo non è. Compagno di avventure un maschio di tigre del bengala, fiore all'occhiello dello zoo del padre, che con loro viaggiava sulla nave. Una convivenza forzata che, da pericolo per la vita del ragazzo, si trasforma progressivamente nella sua salvezza. L'animale diventa una proiezione di se stesso, del suo istinto primordiale di sopravvivenza, dei suoi bisongni necessari, la fame e la sete, che diventano gli unici. Filo conduttore della storia la fortissima spiritualità di Pi, confuso seguace di molte religioni: la fede lo distingue dalla bestia, o meglio possiamo dire che quest'ultima, impaurita durante la tempesta, rappresenta la parte di lui che non coglie la potenza di un Dio nella furia e nella meraviglia del "selvaggio" mondo dell'oceano. Un mondo popolato di esseri straordinari, sempre al limite tra realtà e fervida immaginazione, frutto del genio visionario del regista. Quindi poesia, spiritualità, sogno e speranza che si concilano perfettamente a sorprendenti effetti speciali mai ostentati e ad un 3D che, come dicevamo, non è più accessorio, bensì indispensabile per godersi in pieno la storia, entrarci dentro e coglierne il significato. Perchè sì, la poesia può davvero sopravvivere, anche nell'epoca del 3D.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a sarina1986 »
[ - ] lascia un commento a sarina1986 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
simon81
|
giovedì 27 dicembre 2012
|
un bel film
|
|
|
|
ho visto Vita di Pi la sera di Natale!
Che dire, un film molto bello e anche unico nel suo genere!
Inizio un po' lento, ma funzionale al proseguii del film!
La storia c'è e le due ore di film passano velocemente!
3D molto ben utilizzato, che dà quel qualcosa in più!
Insomma soldi ben spesi, film che ti lascia dentro qualcosa dopo la visione!
Insomma molto consigliato!e 4 stelle meritatissime! forse anche qualcosa in più!
|
|
|
[+] lascia un commento a simon81 »
[ - ] lascia un commento a simon81 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|