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Natale in Sud Africa: L'esordio di Belen Rodriguez al cinema

Intervista alla showgirl argentina sul set del film.
di Giovanni Bogani

Dall'Isola dei famosi a Natale in Sud Africa
Belen Rodriguez (34 anni) 20 settembre 1984, Buenos Aires (Argentina) - Vergine. Interpreta Angela nel film di Neri Parenti Natale in Sudafrica.

domenica 3 ottobre 2010 - Incontri

Dall'Isola dei famosi a Natale in Sud Africa
La mattina e il pomeriggio si gira. La sera si mangia, magari l'antilope. Lei no. Però mangia, ride e scherza con la troupe. Con Massimo Ghini e Giorgio Panariello, che lavorano con lei già da un mese. Nel primo episodio di Natale in Sudafrica. E con Christian De Sica e Max Tortora, che sono appena arrivati, e gireranno ancora per un mese. Il film che si sta girando è una delle poche certezze del cinema italiano. Prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis, uscirà la settimana prima di Natale, farà ridere. Ci andrà mezza Italia. Soprattutto dopo il pranzo del 25 dicembre. E lei sarà ancora di più negli occhi e nei pensieri di tutti.
Lei è Belèn Rodriguez. Una ragazza di ventisei anni, o meglio: uno straordinario fenomeno mediatico. Volitiva, bella, determinata. Dall'Argentina, con un po' di Italia nel sangue, come tutti gli argentini, Belèn è arrivata all'Isola dei famosi, agli spot, alle copertine delle riviste di gossip, ha sedotto e travolto Marco Borriello, Fabrizio Corona e qualche milione di italiani. In questo fenomeno c'è qualcosa da capire. È evidente. E lei ti aiuta a capirlo. Si racconta, con generosità e brio, a cena e nelle pause del film. Lì in Sudafrica. Fino al momento in cui arrivano le "rivelazioni" di Lele Mora su Corona, e lei scompare. Non la si vede neanche a cena.
Belèn, ma Fabrizio Corona è venuto davvero a trovarti in Sudafrica, la settimana scorsa?
"Certo che è venuto. Ha passato alcuni giorni con tutta la troupe, quando eravamo a Cape Town a girare".
Era il tuo compleanno, e lui ti ha fatto un regalo bellissimo. Ma allora qual è la situazione tra voi?
"Ragazzi, ho ventisei anni! Può capitare di frequentare un ragazzo, di amarlo, di litigarci, di vederlo di nuovo... Di lasciarsi, o diventare amici, o che ne so. Sono cose che capitano a tutti: solo che quando capitano a me, ci sono cinquanta giornali che analizzano ogni minima sfumatura di quello che mi succede. Lo so, non sono un'ingenua, è il prezzo da pagare alla popolarità. Ma credimi, sono una ragazza come tutte. Con le sue incertezze, le sue fragilità".
Va bene. Parliamo del film. La tua prima esperienza importante al cinema. Con quali emozioni la stai affrontando?
"Lo dico subito: io ancora non mi sento un'attrice. Sto solo imparando. Le pubblicità che ho fatto sono state un bel punto di partenza: in fondo girare decine di spot è come fare un piccolo film. Ma io mi sento ancora più piccola, mi sento minuscola, di fronte a professionisti come Ghini e Panariello. Loro mi aiutano, e poi Neri Parenti mi ha dato un personaggio che in fondo non è tanto lontano da me. Se avessi dovuto interpretare davvero un 'personaggio', lontano da come sono, sarebbe stato difficile!".
Che caratteristiche ha il tuo personaggio?
"Sono un'entomologa, una parola che ho capito cosa volesse dire solo dopo aver iniziato il film!", ride. "Tu lo sai cosa vuol dire, vero?".
Una studiosa degli insetti.
"Ecco, esatto! Io studio degli insetti che cerco in Sudafrica, ma rimango in panne con la mia jeep. E l'unica auto a disposizione è quella su cui viaggiano Ghini e Panariello. Dunque, li attiro e faccio in modo che mi portino dove voglio io!".
La scena che avete girato oggi qual è?
"Siamo tutti e tre davanti alla jeep di Giorgio e di Massimo, e all'improvviso appare un leone. Così, rimaniamo terrorizzati e ci ripariamo dietro l'auto". Il leone, però, nell'inquadratura non c'è. Ci pensa Neri Parenti, il regista, che appena battuto il ciak si impegna a fare "ROAR!". Un ruggito un po' alla buona. A cui loro tre reagiscono terrorizzati. Magari pensano che, se la scena non viene bene, alla fine Neri ruggisce davvero.
Si è parlato molto di una tua probabile conduzione di Sanremo. Prima sì, poi no, poi forse. Qual è la verità?
"Io non la so! Leggo tutto sui giornali. Ma non mi ha contattata nessuno".
Ma pensi di proseguire con il cinema?
"Sì. È proprio quello che voglio. E in qualche modo, sto già iniziando. Dopo Natale in Sudafrica, girerò il film prodotto da Pupi e Antonio Avati, Se sei così, ti dico di sì, con la regia di Eugenio Cappuccio e con Emilio Solfrizzi protagonista. E ci saranno anche Cristiana Capotondi e Rocco Papaleo. Io sono una ragazza vittima dell'attenzione ossessiva dei media".
Poi hai girato un episodio della nuova serie del Commissario Montalbano. Uno di quelli in onda questo autunno, con "guest star" femminili: Isabella Ragonese, Valentina Lodovini, Caterina Morariu e te. Che ruolo avrai? "È un ruolo molto lontano da me. Un personaggio gelido e spietato. L'episodio è tratto dal romanzo 'Il campo del vasaio'. Sono Dolores, una colombiana sposata con un capitano di mare che non dà più sue notizie...". Nel romanzo, appena appare Dolores, l'appuntato Catarella non può che commentare: "Ma quali dolorosa e dolorosa! Quella fa viniri l'alligrizza!".
Senti, Belèn. Ma tutto questo successo che ti è arrivato addosso in pochi anni, diciamo tre, come lo gestisci?
"È vero, sono stata travolta. Il successo fa paura. Hai paura che tutto cambi da un momento all'altro. E io sono pronta, lo so che la ruota può girare da un'altra parte. Ma quando sono partita da un reality, potevo sparire subito. Sta ad ognuno, dopo che hai avuto l'occasione per emergere, giocarti bene quella carta. E poi, c'è una cosa che vorrei dire".
Cosa?
"Non esageriamo con Belèn. Quando ho iniziato, ero una ragazzina di 23 anni. E ora ne ho 26. Lo sai che cosa vuol dire? Che sei in un'età in cui tante si devono laureare, escono la sera tranquille con gli amici. E io ogni settimana leggo cinquanta articoli contro di me. Ma non ho fatto mai niente di cui scandalizzarsi. Sono giovane, sono sempre stata responsabile, vivo da sola da molti anni, mando soldi alla mia famiglia. Per i miei genitori ho costruito una casa. Sì, alla fine sono fiera di quello che ho fatto. E mi faccio l'applauso da sola!".
Non lo dice con presunzione. Ma con orgoglio, con fierezza. La ragazza la troveremo ancora, c'è da scommetterci. E non in una puntata di "Meteore". Anche perché vede con ironia tutto. Anche se stessa. Anche il suo corpo, e l'effetto che fa sugli uomini. Arriva il fotografo. Lei passa, lui le scatta delle foto dal basso, estasiato. E lei, che non ha perso il gusto della battuta: "Sì, poi mi dici che marca di scarpe porto!".

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