Segreti di famiglia

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Un film di Francis Ford Coppola. Con Vincent Gallo, Alden Ehrenreich, Maribel Verdú, Klaus Maria Brandauer, Carmen Maura.
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Titolo originale Tetro. Drammatico, durata 127 min. - USA, Argentina, Spagna, Italia 2009. - Bim Distribuzione uscita venerdì 20 novembre 2009. MYMONETRO Segreti di famiglia * * * - - valutazione media: 3,30 su 41 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
galaxyofbubbles.blogspot.com domenica 26 settembre 2010
il film più intimo e poetico di coppola Valutazione 4 stelle su cinque
90%
No
10%

Da grandissimi cineasti del calibro di Francis Ford Coppola è naturale aspettarsi opere cinematografiche di portata enorme, come i vecchi film diventati ormai emblemi della storia del cinema..qualcuno ha detto Apocalypse Now? Il Padrino? Con quest'ultima sua fatica Francis ha deciso invece di sovvertire completamente questo dogma. Segreti di Famiglia (Tetro) è un film teneramente intimo e personale. La storia comincia con l'arrivo del giovane Benjamin a Buenos Aires per fare visita al fratello maggiore Angelo, un simil poeta maledetto che ora si fà chiamare Tetro (un bravissimo Vincent Gallo), dopo che quest'ultimo numerosi anni prima aveva abbandonato la famiglia tagliando con loro ogni contatto. [+]

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fabrizio dividi venerdì 20 novembre 2009
tetro e i suoi specchi Valutazione 4 stelle su cinque
74%
No
26%

Tetro è insieme intimo ed eccessivo, realistico e barocco, in apparenza un film sulla ricerca dei legami familiari, in realtà una solida struttura di temi cari al regista supportata da un cast semplicemente perfetto e da una sceneggiatura aperta a più piani di lettura. Coppola rispolvera per questo film un suo vecchio soggetto e racconta la storia di due fratelli e del loro difficile rapporto con un padre, celebre diretore d’orchestra, e fagocitante ogni membro della sua famiglia. Tetro è il fratello maggiore, autore teatrale incompiuto che non riesce a trovare un finale alle sue storie e che scrive in un leonardesco alfabeto speculare che solo il fratello riuscirà a tradurre, sfidandone l’autorità e consentendo ad entrambi di recuperare un legame perduto. [+]

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vipera gentile giovedì 3 dicembre 2009
dramma e poesia Valutazione 4 stelle su cinque
59%
No
41%

Il diciassettenne Bernie arriva a Buenos Aires per ritrovare suo fratello Angelo che dieci anni prima ha abbandonato New York deciso a non avere più niente a che fare con la sua famiglia a causa del rapporto infelice con il padre Carlo, acclamato direttore d'orchestra. Ora è uno scrittore frustrato, ferito da un passato troppo doloroso da sopportare. Nella scena iniziale Bernie bussa alla porta dell’appartamento del fratello; gli apre la sua compagna, Miranda, una ragazza bruna dal sorriso radioso che lo accoglie festosamente; invece Tetro ha un atteggiamento completamente diverso e rifiuta di salutarlo. Nella stanza c’è uno specchio appoggiato alla parete che riflette i personaggi quando sono di spalle, come se il regista volesse mostrare ogni loro espressione e stato d’animo; apparirà in molte scene. [+]

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tacito64 lunedì 23 novembre 2009
evviva coppola libero dai debiti Valutazione 4 stelle su cinque
60%
No
40%

Evviva la libertà di creazione. Pellicola molto personale. Girato in uno scintillante bianco e nero , di impianto quasi teatrale ,narra l'intrigo di relazioni familiari all'interno di una famiglia di artisti dalla quale il protagonista Tetro , interpretato da un bravissimo Vincent Gallo , si è allontanato molti anni prima. Quando il fratello minore decide di andare a trovarlo laddove si è rifugiato , nella Boca di Buenos Aires , inizia a scoprire tragici eventi familiari che gettano luce su una famiglia dominata da un padre ,Klaus Maria Brandauer , grande direttore di orchestra , divoratore dei suoi figli e di affetti. La narrazione si avvale di bellissimi flash back a colori e di inserti di balletto ed opera. [+]

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weach venerdì 5 novembre 2010
meritavi di pù di quanto hai avuto!!!! Valutazione 4 stelle su cinque
71%
No
29%

Storia introspettiva, dove le” radici” dell’ essere vengono “ scoperte .”
E’ come entrare dentro una scatola  cinese ; più si apre la scatola più incerto resta il contenuto.
La sofferenza  dipende dal caso o da un bagaglio ereditato di pensieri, desideri o azioni?
E’storia affannosa   dove processi psichici profondi”gorgheggiano” nell’anima che soffre.
La storia di “Tetro” e di un fratello minore  osservatore,è rincorsa dolorosa verso i perché della sofferenza che ,nel caso di specie, ha origini nel difficile equilibrio del rapporto padre figlio:  a qualcosa  del proprio ego bisogna rinunciare  per giustificare   un futuro d'amore  !!!
Quando il figlio è solo luce indiretta “di dio padre” allora difficile diviene l’accettazione del se. [+]

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bruno leonardini lunedì 2 maggio 2011
privo di slanci Valutazione 2 stelle su cinque
100%
No
0%

Un film monocorde, che non trascina il pubblico. Tecnicamente perfetto, stilisticamente impeccabile, ma privo di slanci che possano attrarre lo spettatore. La sceneggiatura, pur molto interessante, non viene condita nella maniera migliore ed il film diventa poco scorrevole. La storia è troppo dilatata, i 127 minuti del film sono eccessivi: un rimontaggio più rapido ed una colonna sonora più appropriata potevano capovolgere completamente il giudizio e donare una  piacevolezza superiore al prodotto.

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dario domenica 18 luglio 2010
esagitato Valutazione 2 stelle su cinque
60%
No
40%

Visivamente impeccabile, il film non lo è altrettanto nel tema e tanto meno nello sviluppo. E' un melodramma senza dramma che rischia di tramutarsi in farsa per le gravi incertezze del regista e per le esitazioni della sceneggiatura. Pochissime idee tirate per i capelli. Una recitazione costantemente sopra le righe (insopportabile Gallo) lungaggini inconcepibili. Troppo fumo. Tanta presunzione.

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luigi chierico domenica 22 febbraio 2015
silenzio Valutazione 5 stelle su cinque
0%
No
0%

Riferire le impressioni di quel che si è visto ed ascoltato durante la proiezione di questo spettacolo, definirlo solo film è riduttivo, induce al silenzio. Ogni parola è fuori posto, rompe l’incantesimo di uno spettacolo che definirei il trionfo del Cinema, una fusione tra gente di teatro e gente dello schermo, come nel mondo in cui, ospiti, la facciamo da padroni. Persone e burattini, eroi e maschere, padri e figli, uomini e donne,fratelli. In questo spicchio di vita un’esplosione di sentimenti, dai nobili ai perversi, dall’odio all’amore, dal perdono alla vendetta. Il tutto si agita attraverso immagini talora sublimi. Il travaso tra il ricordo, il presente ed il sogno sono marcati dalla fotografia in bianco e nero che sovrasta, per la sua spettacolarità, quella a colori. [+]

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nigel mansell venerdì 25 marzo 2011
tetramente teatrale Valutazione 4 stelle su cinque
50%
No
50%

La famiglia Coppola continua a parlarci di loro, dopo Sophie con Lost in Traslation e Somewhere ora il padre. Film eccezionale ed è incredibile che nella sua maturità Coppola risulti così innovativo, teatrale, fresco, onirico e sperimentale. Ottimo Gallo, suggestivo il bianco e nero che contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare rappresentare la realtà ed un colore quasi pennellato dalle tinte forti che evoca i ricordi. Su tutto Buenos Aires ed un tango che fa da colonna sonora che sa di malinconia e saudade. Adoro i Coppola!

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paul reds lunedì 7 dicembre 2009
ancora con un film molto personale Valutazione 4 stelle su cinque
50%
No
50%

Se con “un’altra giovinezza” Francis Ford Coppola aveva proposto un film per un pubblico molto ristretto, con questo film riconferma questa scelta e ritorna sul grande schermo con una pellicola bella e molto personale di vero cinema indipendente. Intanto cominciamo a dire che la scelta del bianco e nero per la storia che si svolge al presente e il colore per i flashback non è tanto una scelta stilistica del regista quanto un’ affermazione che tutto quello che siamo nel presente è frutto di quello che abbiamo vissuto in passato. Questo spiega il capovolgimento dei colori. Infatti la storia ci propone Bennie, che dopo tanti di assenza, raggiunge suo fratello Tetro che si è rifatto una vita a Buenos Aires. [+]

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