La Danse - Le Ballet de l'Opéra de Paris

Film 2009 | Documentario 159 min.

Anno2009
GenereDocumentario
ProduzioneUSA
Durata159 minuti
Regia diFrederick Wiseman
TagDa vedere 2009
MYmonetro 3,47 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Frederick Wiseman. Un film Da vedere 2009 Genere Documentario - USA, 2009, durata 159 minuti. - MYmonetro 3,47 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 26 novembre 2009

Il film ha ottenuto 1 candidatura a Cesar, Al Box Office Usa La Danse - Le Ballet de l'Opéra de Paris ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 342 mila dollari e 21,2 mila dollari nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,47/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO 3,43
CONSIGLIATO SÌ
La danza come sintesi perfetta di corpo e anima, raccontata attraverso le immagini dell'Opéra di Parigi.
Recensione di Nicoletta Dose
lunedì 14 settembre 2009
Recensione di Nicoletta Dose
lunedì 14 settembre 2009

Il documentario di Frederick Wiseman ci mostra il processo di lavoro della compagnia del Teatro dell'Opéra di Parigi, uno tra i corpi di ballo più prestigiosi al mondo. Dalle fasi progettuali allo spettacolo finale sul palcoscenico, il regista riprende gli allenamenti sofferti dei ballerini, la maestria degli insegnanti, la forza d'animo della direttrice della scuola. Vengono alla luce sette balletti realizzati da grandi artisti della danza: "Genus" di Wayne McGregor, "Le Songe de Medée" di Angelin Preljocaj, "La Maison de Bernarda" di Mats Ek, "Paquita" di Pierre Lacotte, "Casse Noisette" di Rudolph Nureyev, "Orfeo ed Euridice" di Pina Bausch e "Romeo e Giulietta" di Sasha Waltz.
Wiseman ritorna ad occuparsi di danza, dopo aver raccontato nel 1985 gli aspetti più duri della creazione artistica, prendendo come esempio esplicativo la compagnia dell'American Ballet Theatre. Questa volta concentra la sua attenzione sul percorso dei ballerini verso la perfezione del movimento, affermando come solo la conoscenza e il controllo del proprio corpo possa sfiorare un risultato ideale. I dialoghi tra maestro e alunno offrono una visione appassionata dell'insegnamento, in cui la ricerca continua e l'esperienza possiedono un valore indispensabile per la formazione delle nuove leve. La tensione ad un'ideale di bellezza che mescola corpo e anima insieme esorta tutti a migliorarsi e crescere, mantenendo costante quella concentrazione necessaria all'ottenimento della professionalità. È in quel momento che la danza diventa un mestiere, con i pregi e i difetti del ruolo, con i diritti e i doveri contrattuali del lavoro. E in questo senso scopriamo, grazie all'attenta inchiesta di Wiseman, come la legge francese tuteli il pensionamento dei ballerini, costretti a lasciare la professione a quarant'anni. Ma è solo una parentesi, il resto è passione ed eleganza.
Un ginocchio piegato è pronto a stendersi e ricominciare, un salto in alto è costretto a tornare a terra per poi ricominciare, e le piroette, anche quando sembrano inarrestabili, ad un certo punto si fermano e si trasformano in qualcos'altro. In quei delicati gesti, possibili solo grazie ad un duro allenamento fisico e intellettuale, ci sono le tensioni della vita, la gioia che incontra la tragedia, il soffio vitale che alterna dispnea e apatia. Senza didascalie o spiegazioni esaustive (l'assenza di una voce narrante è una cifra stilistica dell'autore), dopo le luci colorate, preziosi tutù e punte artigianali, il film lascia parlare la danza. La melodia del movimento nella sua essenzialità.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Dennis Lim
The New York Times

MORE than four decades into his career Frederick Wiseman remains the most prominent invisible man of American documentary film. His movies offer no voice-over, no talking heads, no graphics or intertitles: in other words, none of the cues and signposts we have come to expect from nonfiction films. Mr. Wiseman, who turns 80 in January, has likened his approach, to “getting rid of the proscenium arch [...] Vai alla recensione »

Jacques Mandelbaum
Le Monde

Est-il encore besoin de présenter Frederick Wiseman, l'un des plus grands documentaristes de notre temps ? Cet Américain d'apparence très tranquille arpente depuis 1967, date à laquelle il réalise un premier film percutant consacré à l'enfermement psychiatrique (Titicut Folies), les grandes institutions américaines (de l'école à l'hôpital, en passant par l'armée et la justice), et en ramène des films-fleuve [...] Vai alla recensione »

Kenneth Turan
The Los Angeles Times

Bodies in motion tend to remain in motion, but almost never with the heart-stirring beauty and grace on view in Frederick Wiseman's exceptional portrait of the Paris Opera Ballet, "La Danse." Wiseman has been making his kind of quiet but potent documentaries for decades. "La Danse" is his 36th, following looks at institutions as varied as the Idaho state legislature, a Chicago public housing development [...] Vai alla recensione »

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