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andre89lost
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lunedì 23 novembre 2009
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pessimo
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le uniche scene divertenti sono quelle con biagio izzo e nino frassica... per il resto è un film stupido e volgare... voto: 4
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ame25
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sabato 13 giugno 2009
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veramente bello
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Un film veramente riuscito, per niente noioso e molto divertente. Non molto volgare come quelli di De Sica. Trovo veramente brutta la parte dei Fichi d'india mentre trovo bella la parte di Enzo Salvi e Massimo Boldi.
Max Cipollino fa di nuovo centro.
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(di ciolo)
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atticus
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martedì 2 giugno 2009
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no comment
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Inutile spendere troppe parole a riguardo: questa cosa che ha avuto anche l'onore di uscire in sala è tra le più nauseanti stronzate che io abbia mai visto. Offensivo, volgare, triste, vuoto, inutile...il nulla più assoluto. Boldi si vergognasse, alla sua età babbiona va ancora in giro nudo! Non avevo mai visto un cinepanettone prima di sta roba, maledirò per sempre la scelta di non rimanere fedele a questa mia tradizione.
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dony64
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mercoledì 6 maggio 2009
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una gran stonz.....ta
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Film decisamente discreto, con poche battute ironiche adatto agli amanti della commedia cosidetta da quattro soldi. Sicuramente molto pubblicizzato ma sostanzialmente inutile film decisamente discreto film. Voto 6
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paride86
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sabato 11 aprile 2009
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pessimo
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E' veramente brutto, non regge il paragone neanche con "Troppo Belli" e "Bambola", che almeno - seppur involontariamente - facevano ridere.
La Ventura, poi, come attrice è davvero pessima:
nella scena in cui Boldi le distrugge un'intera stanza piena di opere d'arte, quando la telecamera si sofferma sul suo viso (che dovrebbe essere sconvolto dalla rabbia) lei riesce solo a proporre una misera (in)espressione bovina.
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ciccio capozzi
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giovedì 20 novembre 2008
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cinepanettone di novembre
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“LA FIDANZATA DI PAPA’” di ENRICO OLDOINI; ITA, 08. Barbara e Matteo, giovani italiani, a Miami decidono di sposarsi: lei è in attesa di un figlio. Esso nasce ma è nero. Rotto il sodalizio con De Sica, Boldi lavora in proprio, lo stesso Boldi ne è produttore,
e d‘anticipo: come l’anno scorso, ambientato alle Bahamas, il “cinepanettone”, cioè il filmone natalizio comico che incassa, esce a novembre, sempre caratterizzato da locations esotiche. Sicuramente gli conviene di più. Il film incassa: anzi, è uno di quei punti fermi della programmazione invernale. E, siccome non è in concorrenza con alcun altro film comico, è, per il cinema italiano, un moltiplicatore di incassi, perché si sommano a quelli natalizi.
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“LA FIDANZATA DI PAPA’” di ENRICO OLDOINI; ITA, 08. Barbara e Matteo, giovani italiani, a Miami decidono di sposarsi: lei è in attesa di un figlio. Esso nasce ma è nero. Rotto il sodalizio con De Sica, Boldi lavora in proprio, lo stesso Boldi ne è produttore,
e d‘anticipo: come l’anno scorso, ambientato alle Bahamas, il “cinepanettone”, cioè il filmone natalizio comico che incassa, esce a novembre, sempre caratterizzato da locations esotiche. Sicuramente gli conviene di più. Il film incassa: anzi, è uno di quei punti fermi della programmazione invernale. E, siccome non è in concorrenza con alcun altro film comico, è, per il cinema italiano, un moltiplicatore di incassi, perché si sommano a quelli natalizi. Quindi la scelta è stata giusta. Anzi conferma il dato per cui non esistono date che farebbero incassare e altre no: dipende solo dal film. Ma com’è ? Qui scatta il dilemma del critico. A me non ha divertito, in generale, anche se mi sono piaciuti gli interventi di Biagio Izzo: però ho visto in sala il pubblico, specie dei bambini, sganasciarsi dalle risate; e comunque, anche se non entusiasti, la gente non esprimeva dei commenti malevoli. Quindi ritengo che l’operazione sia riuscita: il regista, un “vecchio” volpone della commedia, ha sostanzialmente fatto centro. Anzi, ha mostrato perfino delle ambizioni: egli non vuole essere ascritto alla categoria del macellaio di bassa comicità. Vi sono delle citazioni che annobiliscono il film. Ha fatto tentare, a Boldi e Salvi, il duetto della “lettera” stile Totò & Peppino; ha usato, anche se non con la stessa grazia, nel finale una citazione di “A qualcuno piace caldo”; e prima da “Quando la moglie è in vacanza”, tutti e due di Billy Wilder, con lo stesso abito bianco che si alza: solo che la bionda era…Biagio Izzo, en travesti. Poi lo stesso si dà, inascoltato, delle lunghe citazioni da Eduardo. Però i meccanismi non sono reinventati: le battute sono grosso modo simili da un film ad un altro, variando di poco le situazioni. Vi sono delle buone new entries: N. Frassica che ripropone il suo sgangherato linguaggio: ma siccome lo fa con eleganza e senso dei tempi, sembra quasi innovativo. C’è l’immissione di una zelighista: nel personaggio di Luminosa, l’attrice Teresa Mannino, dà un taglio appena appena sopra le righe. Ma risulta efficace e azzeccato, perché distaccato e autoironico. Izzo ha i tempi giusti: ma tende a ripetere i ruoli. La Ventura, che è ritornata al cinema, dopo una non dimenticata débacle di diversi anni fa (nel 1996), mostra un grinta che le è confacente. Trovo insopportabili e fuori tempo comico i Fichi d’India. Simpatica e riuscita è la trovata del bimbo nero, col corredo di spiegazioni date: ha in sé modalità culturali di apertura mentale.
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mjm editore
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domenica 16 novembre 2008
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mjm recensione massimo boldi -la fidanzata di papà
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16 Novembre 2008, ore 17:11 - Recensione film Invitati alla prima del nuovo film di Massimo Boldi "La fidanzata di papà", ringraziamo tutto lo staff, allegando la nostra recensione.
Un articolo che non vuole essere un articolo per le impressioni sul film
“La fidanzata di papà”
Novembre 15 Milano 2008
Miu Jacqueline
Massimo ha fatto centro! Una vita dedicata alla commedia. Non poteva essere altrimenti perché la sua carriera fatta d’ogni genere d’esperienza positiva e non, lo ha portato fino ai giorni nostri con una esperienza terribile ed allo stesso tempo entusiasmante. Perché sembra ancora un ragazzino pieno d’energie che vuole prendere in giro la vita di tutti i giorni, con una risata perché sapere ridere di se stessi vuol dire alleggerire il peso della propria maschera anche se Massimo Boldi è un uomo ragazzo anche nella vita.
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16 Novembre 2008, ore 17:11 - Recensione film Invitati alla prima del nuovo film di Massimo Boldi "La fidanzata di papà", ringraziamo tutto lo staff, allegando la nostra recensione.
Un articolo che non vuole essere un articolo per le impressioni sul film
“La fidanzata di papà”
Novembre 15 Milano 2008
Miu Jacqueline
Massimo ha fatto centro! Una vita dedicata alla commedia. Non poteva essere altrimenti perché la sua carriera fatta d’ogni genere d’esperienza positiva e non, lo ha portato fino ai giorni nostri con una esperienza terribile ed allo stesso tempo entusiasmante. Perché sembra ancora un ragazzino pieno d’energie che vuole prendere in giro la vita di tutti i giorni, con una risata perché sapere ridere di se stessi vuol dire alleggerire il peso della propria maschera anche se Massimo Boldi è un uomo ragazzo anche nella vita.
Questo articolo è un dovuto alla sua carriera. Io non sono una giornalista ma una scrittrice di romanzi forti, traumatici, eppure anche quelli che come me masticano opere pesanti, trovano la necessità di visionare un qualcosa di benefico che dia sollievo ai patemi di un vissuto altrimenti noioso e pesante.
“La fidanzata di papà”, dovrei dire il classico film di Natale, ma noi dobbiamo riflettere sul fatto che la sana comicità di un film per famiglie dovrebbe richiedere la nostra attenzione l’intero anno, è un film riuscitissimo. Boldi come al solito fa il botto! Ci azzecca sì, certo che c’azzecca forse nemmeno lo sceneggiatore pensava che il tema trattato era talmente moderno e talmente riflessivo che pochi se ne saranno resi conto.
Le nuove generazioni sono un miscuglio di razze, di tradizioni e di relazioni diverse, abbiamo scoperto che “Obama makes the change!”, il Kunta Kinte ancora neonato nasce nella vittoria di un popolo che è bonario e pensa prima di tutto alla famiglia, iul nuovo film di Boldi.
Già la famiglia è quella che Massimo in varie produzioni televisive porta avanti, non è valore qualunque ma il principio sul ha quale basato anche la propria vita.
Ma non vi deve sembrare che gli altri commilitoni nel cast siano da meno. Luminosa interpretata dalla Mannino Teresa è un personaggio veramente luminoso, brillante, interpretato da copione, un plauso a questa giovane attrice vissuta e goduta a Zelig; i nostri Fichi d’India che stanno per brindare ai loro vent’anni di carriera e che non smentiscono l’agonia goliardica a cui non siamo mai abbastanza preparati straripano come torrenti in piena, e Nino Frassica sempre all’altezza del personaggio.
Ora le razze si mescolano e la sceneggiatura colpisce nel segno. Forse nemmeno loro potevano sapere che alle presidenziali americane avrebbe vinto un nero, un uomo che avrebbe fatto il “ The change!” il grande cambiamento Barak Obama. Sapevate che Obama significa “amabo” in latino ed il nome è già vincente per non dire tutto un programma.
Ma torniamo al film. Cast maschile azzeccato, commedia attualissima che non tratta più le pozioni magiche per un equilibrio in famiglia ne tanto meno le scappatelle dei coniugi ma imbocca la strada della nuova storia del nostro paese, cioè il miscuglio di razze. E non si poteva che avere un lieto fine perché l’amore è inviolabile e perché davanti a Dio tutte le sue creature sono uguali che dire: provare per credere, al cinema troverete la risposta alla domanda cosa può tenere una famiglia unita.
La storia della nostra cinematografia è improntata sulla commedia all’italiana, noi stessi molte volte ne facciamo ignari la parte. Conoscendo i “ragazzi dei fichi d’India” ci rendiamo conto che l’italiano è quel popolo che vive da eterno ragazzo. Massimo Boldi come molti alti comici dovrebbe avere la sua piccola stella sulla passerella di Milano centro perché in Italia ci sono attori di valore impareggiabile a cui bisognerebbe dimostrare la propria ammirazione perché l’artista non vive del solo botteghino ma anche del nostro plauso. Il mio a questo loro impegno.
Ecco un mio pensiero che posso regalare a Massimo:
“L’uomo energico, l’uomo di successo, è colui che riesce, a forza di lavoro, a trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio.” Sigmund Freud
Miu Jacqueline (scrivere è come toccare il cielo senza doversi mettere in punta dei piedi- j.Miu)
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anda!!!
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lunedì 26 maggio 2008
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fregn potent
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buona sera vorrei sapere da che eta ci si puo candidare per il film una fidanzata per papà !!
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paki jr
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sabato 17 maggio 2008
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la solita canzone
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sarà la solita canzone ormai boldi sta finendo,però almeno lui fa una storia diversa al confronto di de sica
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