Crimini 2 - La doppia vita di Natalia Blum

Film 2008 | Thriller

Regia di Anna Negri. Un film con Pilar Abella, Emilio Solfrizzi, Anita Caprioli, Gigi Angelillo, Paolo De Vita. Cast completo Genere Thriller - Italia, 2008, Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 8 recensioni.

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Saper scrivere e saper leggere: le prove di un editor apatico sulla via della resurrezione.
Recensione di Nicoletta Dose
Recensione di Nicoletta Dose

Scappato a Roma da giovane, Marco Blasetti, editor cinico e scrittore di successo, ritorna a Bari per presentare il suo ultimo lavoro, "Come scrivere un romanzo e farselo pubblicare". All'incontro con il pubblico nota una ragazza, un'esordiente alle prese con i primi capitoli di un libro. Ammaliato dalla bellezza di Natalia e sedotto dalla strana vitalità che irradia la sua gestualità, Marco non riesce ad essere più lo stesso di prima. Divora le pagine del manoscritto e in breve trasforma la sua anaffettività in voracità di emozioni, finendo per perdersi tra le strade di una Bari desolata, ideale 'posto dell'anima' di chi cerca con ossessione di aprirsi alla vita. Tra un capitolo e l'altro, tra una mail e un incontro sfiorato, si insinua il dramma di un serial killer che uccide prostitute, mettendo in pericolo Natalia. Marco comincia a notare strane coincidenze tra il romanzo e la cronaca locale.
Il primo film tv della seconda ondata di Crimini riflette sul rapporto tra vita e scrittura, aspetto particolare del binomio realtà/finzione. Qui non si parla di bugie, né di inganni ad alto rischio. Ciò che illude o appare - per rivelarsi qualcos'altro -, è tutto scritto, messo nero su bianco. Non sono menzogne cattive, ma in qualche modo giustificate dall'amore per la parola (e quindi per il racconto): la forza della narrazione, supportata dalla carta bianca sulla quale scrivere, ha un valore intrinseco di testimonianza. Nell'atto dello scrivere c'è la dura volontà di rendere, anche attraverso la fantasia, la vita reale; raccontarla agli altri per emozionarsi insieme e ricordare, mettere in funzione la memoria. Il soggetto ci porta con ardore nella città di Bari, facendoci sentire, prima degli estranei (come accade al protagonista), poi parte del paesaggio sociale. Tra il vento che scompiglia i capelli, i tavolini di un bar con vista e il mare in burrasca, la regista Anna Negri sceglie di mostrarci gli angoli più nascosti, culle di tormenti e squilibri interiori. Il protagonista, interpretato da Emilio Solfrizzi, è un'anima persa, bloccata e inerte di fronte a un muro fittizio che non gli permette di oltrepassare il confine dell'apatia. Sarà il racconto ambiguo di Natalia, immerso in un mondo ai margini, fatto di povertà e rassegnazione, rappresentato dal degradato microcosmo di "via delle Acacie" (la via delle prostitute), a far risorgere in Marco pulsioni ataviche, soffocate dal tempo e da scelte troppo rigide. Più Natalia scrive, più Marco ritorna alla vita. La televisione ci sorprende con un prodotto di qualità che assembla tra loro attori molto bravi, coinvolti a recitare una storia forte e inquietante che porta la firma dello scrittore Gianrico Carofiglio. Ogni personaggio è ben caratterizzato (anche quelli più marginali come la presentatrice dell'incontro in libreria), si scopre attraverso tic e frasi illuminanti. Un film che ha da dire - e insegnare - molto agli altri concorrenti della fiction italiana.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 14 aprile 2010
lella53

Ho apprezzato molto il film di venerdì sera, d'effetto, marcato, ma soprattutto diverso dai soliti; molto bravi Solfrizzi e la Caprioli, ma anche gli altri interpreti. Peccato che la Rai inserisca sempre questi prodotti validi in palinsesti poco felici contrapposti ad altri programmi sugli altri canali che ormai spopolano alla grande. E' anche vero che la qualità paga sempre, ma mi dispiace che questi [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Simonetta Robiony
La Stampa

Torna Crimini, la serie di gialli d'autore coordinata da Giancarlo De Cataldo che la Rai produce per offrire attraverso questa chiave ritratti della provincia italiana da Nord a Sud. Si comincia domani sera con una Bari notturna con qualche squarcio di chiesa romanica appena intravisto, creata da Gianrico Carofiglio, l'ex magistrato passato alla scrittura e alla politica.

Silvia Fumarola
La Repubblica

«Da quasi un anno faccio la puttana. Sono laureata in Giurisprudenza, e mio padre pensa che studi per diventare magistrato». Quando l' editor Emilio Solfrizzi, uno di quegli uomini da cui scappare a gambe levate, legge l' incipit folgorante del romanzo dell' aspirante scrittrice Anita Caprioli, è già perduto. La incontra a Bari, lei porta un cappotto rosso,è bellae sfuggente, e si capisce, nasconde [...] Vai alla recensione »

Fabrizio Corallo
Il Mattino

Emilio Solfrizzi, nei panni di un editor brillante e Anita Caprioli, in quelli di una magnetica e misteriosa esordiente a caccia di un editore. Insieme si muovono in una Bari notturna e seduttiva in «La doppia vita di Natalia Blum», da un soggetto di Gianrico Carofiglio, primo episodio della serie tv «Crimini» che torna da venerdì su Raidue con otto nuovi racconti, affidati come sempre ai migliori [...] Vai alla recensione »

Micaela Urbano
Il Messaggero

«In un'epoca in cui cultura sembra una parolaccia, la si deve spacciare come racconto almeno apparentemente popolare. Così, cinque anni fa, pensai di svecchiare il racconto televisivo cosiddetto colto, parlai con sette "giallisti" e nacque Crimini», dice il grande scrittore Giancarlo De Cataldo, ideatore, supervisore e autore di uno degli otto noir sia della prima sia della seconda serie (Crimini, [...] Vai alla recensione »

Micaela Urbano
Il Messaggero

Un editore torna nella sua città per una conferenza. Bari gli sembra incolore, come l'ha lasciata anni prima. Solita sala, soliti interventi, solite facce. Poi uno sguardo di velluto, un cappottino rosso. E all'improvviso tutto cambia. Bari cambia. Lui cambia. La luce cambia. Odore di temporale, tuoni, squarci nel buio. Vento e vino rosso, una corsa, le luminarie, la pioggia, un bacio.

Cristina Piccino
Il Manifesto

Un barese si riconosce sempre anche se va lontano. Parola di tassista, allora ci si può credere. Marco Blasetti (Emilio Frizzi con la faccia giustamente imbambolata) è uno di quello che da Bari se ne è andato. Vive a Roma, lavora come editor di successo per una grande casa editrice. Gli aspiranti scrittori lo inseguono specie dopo che ha scritto un libro in cui dispensa consigli preziosi a chi vorrebbe [...] Vai alla recensione »

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