Nessuna qualità agli eroi

Film 2007 | Drammatico, 102 min.

Regia di Paolo Franchi. Un film con Bruno Todeschini, Elio Germano, Irène Jacob, Maria de Medeiros, Paolo Graziosi. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, Svizzera, 2007, durata 102 minuti. Uscita cinema venerdì 28 marzo 2008 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 2,49 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 25 marzo 2011

Bruno è nelle mani di un usuraio che scompare misteriosamente. Tutto potrebbe andare per il meglio se non si materializzasse al suo fianco il figlio di chi lo perseguitava. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Nessuna qualità agli eroi ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 52,4 mila euro e 23,7 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,49/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 3,47
CONSIGLIATO NÌ
Franchi osa un estetismo raffinato ma inciampa in un film non del tutto riuscito.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 31 agosto 2007
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 31 agosto 2007

Il quarantenne Bruno Ledeux ha appena saputo che non potrà mai avere figli e ha contratto un debito difficilmente estinguibile con un usuraio. La moglie Anne non può far altro che assistere al suo lento scivolare nella depressione. Fin quando un giorno l'usuraio scompare. Tutto dovrebbe volgere per il meglio senonché il figlio del suo persecutore, Luca, fa in modo di incontrarlo e inizia a pedinarlo.
Paolo Franchi, dopo l'inatteso successo di critica di La spettatrice, torna sul tema della depressione declinandolo però al maschile. Purtroppo cade nella trappola dell'opera seconda indebolendo un soggetto che avrebbe potuto essere interessante sovraccaricandolo di un'estetizzazione talvolta davvero inutile. Cesure di montaggio improvvise, eccessi di sonorizzazione brutalmente troncati finiscono col divenire ripetitivi e fastidiosi. A ciò si aggiunge la recitazione forzatamente monocorde di Todeschini in opposizione a un Elio Germano costantemente in tensione che riscatta la propria partecipazione (erezione fugace compresa) con il lungo primo piano in cui mette a nudo la propria fragilità.
Le sofferenze esistenziali dei due protagonisti sono troppo 'dette' per essere credibili e dinanzi a esse ben poco possono le due misurate presenze di Irène Jacob e di Maria de Medeiros. Franchi è comunque un regista interessante che può riuscire a liberarsi da quello che rischia di divenire il manierismo di se stesso. Lo attendiamo all'opus n°3.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Stroncato al concorso di Venezia 2007 anche da quei recensori che, tre anni prima, avevano elogiato il suo esordio in La spettatrice , ha avuto poi accoglienze critiche più varie, meditate e analitiche. Disertato dal pubblico come il precedente. C'è chi ne ha apprezzato le doti: la raffinata scrittura registica, l'intensità degli interpreti principali, la diversità, il coraggio di esasperare il doloroso nichilismo del suo retroterra ideologico. Di cerebrale questo noir esistenziale ha soltanto il titolo e il finale. Due maschi adulti odiano il padre sino a desiderarne la morte. Luca, il più giovane e schizofrenico dei due (Germano), lo uccide veramente. Oltre a odiarlo, lo disprezza: è un usuraio. Bruno (Todeschini) - svizzero che vive tra Torino e Ginevra - è un depresso che del padre pittore non sopporta l'assenza, la fama, il successo. È, in fondo, un mediocre anaffettivo ferito nell'orgoglio. L'espressione (la forma) è egemone a scapito della comunicazione (il contenuto, la realtà). Condivide con altri recenti film d'autore ( Caos calmo compreso) il vezzo (?) di inserire almeno un coito di sesso bollente, preferibilmente due, unito al nudo integrale con o senza erezioni o deretani maschili. Lo fanno per il mercato? Nossignori, sono convinti di essere trasgressivi. Distribuisce BIM. V.M. 14 anni.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 11 aprile 2012
Dario85

Film introspettivo. Sofisticato. Raro. Elio Germano non è mai stato così bravo, eppure ho visto tutti i film che ha fatto. Qui è veramente diretto. E lo si vede dalla perfezione attoriale di tutti! Un film non italiano. Europeo. Di profondità angosciante. Si vede che l'autore studia psicoanalisi. Un film che vedi. Che pensi.

martedì 29 aprile 2014
c.Bianchi

In assoluto è il film migliore del cineasta Franchi! Meglio del suo primo osannato "La spettatrice" amato da tutta la critica. Franchi da artista eccentrico e controcorrente non ripropone nell'opus 2 una versione similare al suo primo film classico e narrativamente lineare. Affonda il coltello e spinge la marcia per un film anacronistico, coraggiosissimo e di spiazzante dolore. [...] Vai alla recensione »

domenica 13 ottobre 2013
bryant

Visto recentemente su iris... Film duro, impervio, glaciale ma pieno di pathos!!! Regia di rara sofisticatezza... Ci sono pochi Franchi in giro in Italia... Peccato!

sabato 15 giugno 2013
bryant

E' semplicemente un film perfetto! Crudo, angosciante ma anche tenero e doloroso. Franchi sembra già un personaggio odiatissimo (vedi la recente vittoria al festival di Roma con relativi fischi a lui, e secondo me non al film "e la chiamano estate" che è notevole)... Detto questo, "nessuna qualità agli eroi" è davvero un film che rimarrà nella [...] Vai alla recensione »

martedì 7 febbraio 2012
Gianbigio

Per due giorni ho pensato a questo film, non perchè mi abbia positivamente colpito, ma perchè volevo capire cosa volesse dire. L'ho trovato assolutamente noioso, inutile e con scene decisamente gratuite. Pertanto attenderò un'illuminazione, per capirlo, sempre che ci sia qualcosa da capire.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Il primo film italiano in concorso, Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi, coproduzione italo-svizzera,- è un racconto profondo di paternità e filialità contenuto nel vuoto di vite senza appagamento. Il protagonista Bruno Todeschini, cresciuto sotto l'oppressione di un padre artista egocentrico e famoso, trasferitosi a Torino per dimenticare la Svizzera e la famiglia d'origine, apprende dal medico [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Premono le coordinate del film-saggio psicanalitico ma Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi è in prima battuta un thriller. Tutto non si può raccontare ma assicuriamo che il colpo di scena c'è e che vale la pena farsi prendere. Al centro c'è Bruno (Bruno Todeschini) che si direbbe un Uomo Senza Qualità. Ginevrino trasferito a Torino con la spaesata Anne (Irène Jacob), ricordi pochi e sgraditi [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Paolo Franchi dopo la sua felice opera prima, «La spettatrice». Qui a livelli più alti e più maturi. Là c’era una donna che faceva da spettatrice, prima solo a distanza, dell’amore di un uomo per un’altra donna. Rifiutando una conclusione positiva anche quando sembrava raggiungerla. In cifre spesso sospese ma non mai lontane da sapori di cronaca. Qui, invece, si naviga soprattutto fra le tenebre dell’incons [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Una paternità impossibile, due uomini in conflitto col padre, una donna che sogna di avere un figlio, un racconto quasi tutto di interni in cui il gioco degli spazi anticipa, intercetta, prolunga le emozioni. Col suo titolo sghembo e la sua sapiente sintassi visiva, il secondo film di Paolo Franchi è così poco "italiano" che un certo rigetto (vedi Venezia) era scontato.

Irene Bignardi
La Repubblica

Escono in questi giorni in dvd tre film dagli opposti destini cinematografici. Il primo (01 Distribution) è Gomorra, subito, fin dalla sua presentazione a Cannes, molto ammirato. Il secondo (di nuovo 01) è Riparo, di Marco Simon Puccioni, che ha avuto la strana sorte di uscire con successo in Francia prima che in Italia e che merita di essere visto (Anis è un ragazzo maghrebino che si trova a condividere [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Padre mancato, figlio patricida. Film importante, Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi è un racconto profondo di paternità e filialità nel vuoto di vite senza appagamento, girato in uno stile raro e bello per sobria intensità. L’uomo Bruno Todeschini, cresciuto sotto l’oppressione d’un padre artista egocentrico e famoso, apprende dal medico di essere irrimediabilmente sterile.

Massimiliano Zampini
Ventiquattrominuti

C'è un assordante silenzio interiore dentro Bruno (Bruno Todeschini), il protagonista di Nessuna qualità agli eroi, opera seconda di Paolo Franchi, in concorso all'ultima Mostra di Venezia. Il silenzio di chi ha appena saputo di non poter avere figli, ma non ce la fa a dirlo all'amata moglie (Irene Jacob). Con lei non riesce neanche a parlare del grosso debito che ha con un usuraio, che improvvisamente [...] Vai alla recensione »

Silvana Silvestri
Il Manifesto

Un film che traghetta il nostro cinema nel mondo adulto. Il grado di irrealtà che circola in Nessuna qualità agli eroi, il film di Paolo Franchi da oggi nelle sale, è così evidente e disegnato con perizia che dovrebbe essere lampante anche per il pubblico italiano abituato al contrario a un realismo veloce e allusivo, possibilmente dialettale. Qui siamo proprio al confine nord, tra una Torino con tutte [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Nessuna qualità agli eroi, opera seconda di Paolo Franchi (autore di un buon esordio con La spettatrice), non ha incontrato a Venezia, dov'era in concorso, il favore della critica che è stata piuttosto spietata nel stroncarlo. Ora il pubblico, messo a confronto con un film di padri mancati e figli in crisi, potrà valutare il progetto ambizioso di Franchi che fa, a nostro avviso, un'opera eccessivamente [...] Vai alla recensione »

Steve Della Casa
Film TV

Ci sono punti di convergenza tra il mondo dell'arte e quello dell'usura, tra una Torino glaciale e una Svizzera affarista, tra un mancato padre e un figlio che cerca la propria identità? Il secondo film di Paolo Franchi, che aveva colpito tutti con la pellicola d'esordio La spettatrice, è incentrato su questi temi. È invece molto secondaria la scena di sesso che ha per protagonista Elio Germano che [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
DNews

Da Musil (L'uomo senza qualità) a Hitchcock (Delitto per delitto), persino uno pieno di talento e coraggioso come Paolo Franchi (splendido il suo La spettatrice) non poteva che farsi male tendendo un filo così esile tra due punti così lontani. Nessuna qualità agli eroi, maltrattato al Festival di Venezia, con scarso rispetto e molto astio (forse per un carattere ispido, ma è un aggravante per chi lo [...] Vai alla recensione »

Luca Mastrantonio
Il Riformista

Venezia. Sia chiaro, ai fini della mia permanenza in questo giornale, che il Paolo Franchi di cui si fa menzione, non proprio positiva, visto il film scadente e la conferenza da lui condotta con abominio intellettuale, non è il direttore di questo giornale ma, in ultima analisi, anzi, psicanalisi, il regista di Nessuna qualità agli eroi. Un film con nessuna qualità filmica, umana o anche solo fallica [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Antonioni è appena morto e alla Mostra di Venezia Paolo Franchi lo evoca col suo film sull'alienazione borghese. È il primo dei tre italiani in concorso: Nessuna qualità agli eroi. Prima di vederlo, ci si chiedeva perché «agli» e non «degli» o «per gli»; dopo, ci si è chiesti perché la vicenda affastellasse tanti disagi senza svilupparne nessuno a dovere fra sterilità.

Alberto Crespi
L'Unità

Ahia. Si comincia male. La selezione italiana di Venezia, «tre giovani tre», parte con il piede sbagliato: Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi, primo titolo nostrano in concorso, ha quasi tutti i difetti del cinema italiano di oggi (fra poco ve li elenchiamo). Ma abbandoniamo il luogo comune giornalistico e aspettiamo a tirare bilanci: magari i film di Porporati e di Marra saranno completamente [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Ci mancherebbe che soprattutto nella cornice di un festival non sia lecito proporre un cinema di ricerca. È possibile che Paolo Franchi, regista di Nessuna qualità agli eroi, primo dei tre italiani concorrenti al Leone, trovi banali argomenti come quello di vedere nel suo cinema (è al secondo titolo dopo La spettatrice) un modello saggistico, con le sue profondità ma anche le asperità.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Primo film italiano in concorso, Nessuna qualità agli eroi, opera seconda di Paolo Franchi, molto apprezzato e anche premiato per la sua opera prima, La spettatrice. Qui comunque siamo a livelli più alti e più maturi. La c'era una donna che faceva da spettatrice, prima solo a distanza, dell'amore di un uomo per un'altra donna. Rifiutando una conclusione positiva anche quando sembrava raggiungerla. Vai alla recensione »

Roberta Ronconi
Liberazione

Paolo Franchi ci va giù duro: un film sul super io persecutorio del protagonista, su una depressione che si trasforma in psicosi, sull'uccisione simbolica del padre, sul rapporto tra conscio e inconscio. Parla, il primo regista italiano in concorso al Festival di Venezia - scortato in sala stampa da un Müller con sorriso fiero - e i giornalisti rimangono a bocca aperta.

Alessio Guzzano
City

Bruno Todeschini, bravo attore nostrano adorato dai francesi, è uno svizzero trapiantato a Torino che apprende di non poter procreare. Resterà sempre e solo un figlio, il figlio di un egocentrico padre artista dal quale è fuggito. Ha un debito con un losco banchiere e un'adorata moglie che non vuole turbare con le verità: la sempre splendida Irène Jacob, oggi perfetta sosia di Fanny Ardant, che si [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Nessuna qualità agli eroi. Prima di vederlo, vien voglia di chiedere al regista Paolo Franchi perché quell'«agli»; dopo averlo visto, ci si chiede perché sterilità, usura, fallimento, parricidio si affastellino, più che connettersi. Si capisce solo che disgrazie dell'uno (Bruno Todeschini) - borghese francese maritato con Irène Jacob - confluiscono in disgrazie dell'altro (Elio Germano), figlio che [...] Vai alla recensione »

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Comincia male l'avventura di Nessuna qualità agli eroi, uno dei tre film italiani in concorso. Paolo Franchi costruisce un noir dell'anima in cui si confrontano depressione e follia: da una parte l'apatia senza qualità di Bruno, uno svizzero trasferito a Torino che non riesce a sopportare la sua sterilità, dall'altra Luca il figlio scontento e ribelle di Giorgio Neri, un direttore di banca capace di [...] Vai alla recensione »

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mercoledì 19 dicembre 2007
Chiara Renda

Il ritorno dell'allenatore 20 anni dopo Il 2008 inizierà nel segno del cinema italiano, più o meno impegnato, ma anche con il ritorno di due grandi autori internazionali come Woody Allen e Ridley Scott.

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