Non desiderare la donna d'altri

Film 2004 | Drammatico 110 min.

Titolo originaleBrodre/Brothers
Anno2004
GenereDrammatico
ProduzioneDanimarca
Durata110 minuti
Regia diSusanne Bier
AttoriConnie Nielsen, Ulrich Thomsen, Nikolaj Lie Kaas, Bent Mejding, Solbjørg Højfeldt Sarah Juel Werner, Rebecca Løgstrup.
Uscitavenerdì 25 marzo 2005
MYmonetro 3,00 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Susanne Bier. Un film con Connie Nielsen, Ulrich Thomsen, Nikolaj Lie Kaas, Bent Mejding, Solbjørg Højfeldt. Cast completo Titolo originale: Brodre/Brothers. Genere Drammatico - Danimarca, 2004, durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 25 marzo 2005 - MYmonetro 3,00 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Michael ha tutto sotto controllo: una carriera militare di successo, una bella moglie e due figlie adorabili. Unico neo, suo fratello minore Jannik, uno sbandato che vive ai margini della legalità. In Italia al Box Office Non desiderare la donna d'altri ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 327 mila euro e 23,9 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,00/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,75
CONSIGLIATO SÌ
Divisi dai segreti, uniti dall'amore.
Recensione di Davide Morena
Recensione di Davide Morena

Michael ha tutto sotto controllo: una carriera militare di successo, una bella moglie e due figlie adorabili. Unico neo, suo fratello minore Jannik, uno sbandato che vive ai margini della legalità. Prima di partire per l'Afghanistan per una missione delle Nazioni Unite, Michael va a prendere il fratello all'uscita del carcere. Quando il suo elicottero precipita tutti lo credono morto e il fratello si ritrova ad occuparsi della moglie di Michael e delle bambine.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

I fratelli del titolo originale sono Michael e Jannik che, pur assai diversi, si amano. L'uno è un uomo d'ordine: carriera militare di successo, una bella moglie, due bambine; l'altro è uno scapestrato trasgressivo con pendenza penale alle spalle. Partito per l'Afghanistan con il contingente danese dell'ONU, il maggiore Michael è abbattuto su un elicottero e dato per morto. A sorpresa di tutti, Jannik si occupa con affettuosa responsabilità della moglie del fratello e delle nipotine. Tra lui e la cognata nasce un'attrazione reciproca, tenuta a freno. Mesi dopo Michael ritorna, traumatizzato dalla prigionia in un campo di guerriglieri e da qualcosa di terribile di cui non riesce a parlare. Scritto da Anders Thomas Jensen, il 7° film della Bier ha due caratteristiche: la metamorfosi dei due fratelli, in negativo e in positivo, causata da un tragico evento bellico; due modi di narrare che si alternano. Nei momenti dell'azione la Bier lavora sul togliere, nel disegno dei personaggi punta - e indugia - sull'analisi dei sentimenti e delle emozioni. Premiati gli attori (Nielsen, Thomsen) a San Sebastián 2004 e premio del pubblico al Sundance 2005. Titolo italiano stupidamente deviante.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 11 luglio 2012
GIANP2

Ho potuto vederlo dopo "Brothers" il remake americano del 2009. Il secondo  riprende grosso modo, diciamo, l'originale. Ripetute le scene, le sequenze, il dipanarsi degli eventi. Riscontrabili alcune differenze: più "americano" l'americano. Più cattivi i talebani: alcune scene di notevole crudeltà, l'obbligo di sconfessare la guerra davanti [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 gennaio 2012
molenga

Michael sta per partire per l'afghanistan, è maggiore dell'esercito; suo fratello jannik è appena stato rilasciato. Il primo è sposato con due figlie, è l'orgoglio dei genitori, il secondo non ha mai lavorato un giorno e passa di bar in bar. Ma la guerra e una terribile esperienza  rimescoleranno le carte.

Frasi
"La vita non è mai una, non è né bella né brutta, né giusta né sbagliata!"
Michael (Ulrich Thomsen)
dal film Non desiderare la donna d'altri - a cura di francesco.
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

Davvero notevole per robustezza e intensità, «Non desiderare la donna d'altri» è da consigliare senza riserve come antidoto contro i vezzi del cinema d'autore. Prodotto dalla Zentropa di Lars Von Trier, questo film danese che ritorna ai temi dei roventi traumi familiari riesce a raccontare senza scarti inutili, a motivare gli ottimi attori che recitano in presa diretta, a concentrarsi su ambienti e [...] Vai alla recensione »

Natalia Aspesi
La Repubblica

Militare in missione ONU nell'Afghanistan in guerra, Michael è dato per morto e la notizia piomba luttuosa in quello che era stato sino a quel momento il microcosmo sereno della sua famiglia: la bella, sensuale moglie Sarah, le due bambine piene di allegria, i genitori ancora giovani. La sofferenza ferisce anche Jannik, il fratello scapestrato appena uscito di prigione, e lo rende responsabile, spingendol [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Duro, diretto, sgradevole fino alla crudeltà. Dogma o non Dogma, da quando è tornato a mietere premi nei festival, questa sembra la prima qualità del cinema danese. Da Festen a L’eredità , nessuno oggi spinge la lama più a fondo di Lars Von Trier e dei suoi connazionali. Ma senza pathos, senza slanci mélo , senza chiedere o elargire clemenza se perfino una donna, Susanne Bier, può affondare il bisturi [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

È un film danese che sfodera una coppia di assi, la splendida Connie Nielsen del Gladiatore e il bravo Ulrich Thomsen di Festen. Distribuito dalla Teodora, il film merita un’occhiata: è prodotto da Lars Von Trier e giunge come indiretta conferma che il bizzarro cineasta danese ha seppellito il Dogma 95. Si tratta infatti di un solido drammone di impianto abbastanza tradizionale con bravi attori e una [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Jannik e Michael. Due fratelli di oggi, a Copenhagen. Uno marginale, dropout, simpatico e un po' sfortunato. L'altro soldato, odioso, patriottico, sempre «fortunatissimo». Ma quando quest'ultimo muore in guerra, l'altro assiste la vedova con tenerezza e calore, e forse (segretamente, timidamente) nasce un amore a distanza che si ferma ancor prima dei preliminari.

Marco Consoli
Ciak

Troppi drammi per un uomo solo. Michael è il pilastro della famiglia. Adorato da moglie e figlie (due), si preoccupa di far da cuscinetto antifrizioni tra il padre e il fratello Jannik appena scarcerato (rapina finita male). Militare in carriera, durante una missione in Afghanistan scompare e viene ritenuto morto. In realtà è in mano ai ribelli, in compagnia di un altro danese.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un titolo italiano cattolico per un film danese di rigore protestante, molto bello e interpretato magnificamente, il pluripremiato «Non desiderare la donna d'altri» di Susanne Bier. Sono ammirevoli caratteristiche del cinema danesae l'attenzione costante verso i grovigli e le ferite della famiglia intesa come origine e bersaglio di ogni repressione o frustrazione, l'interesse verso le conseguenze individual [...] Vai alla recensione »

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