Memorie di un assassino - Memories of Murder

Film 2003 | Poliziesco, V.M. 14 129 min.

Titolo originaleSalinui chueok
Titolo internazionaleMemories of Murder
Anno2003
GenerePoliziesco,
ProduzioneCorea del sud
Durata129 minuti
Al cinema51 sale cinematografiche
Regia diBong Joon-ho
AttoriSong Kang-ho, Sang-kyung Kim, Roe-ha Kim, Song Jae-ho, Hie-bong Byeon, Seo-hie Ko No-shik Park, Hae-il Park, Jong-ryol Choi, In-seon Jeong, Jeon Mi-seon, Ha-kyeong Kim, Lee Jae-eun, Young-hwa Seo, Ji-ru Sung.
Uscitagiovedì 13 febbraio 2020
TagDa vedere 2003
DistribuzioneAcademy Two
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 4,02 su 53 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Bong Joon-ho. Un film Da vedere 2003 con Song Kang-ho, Sang-kyung Kim, Roe-ha Kim, Song Jae-ho, Hie-bong Byeon, Seo-hie Ko. Cast completo Titolo originale: Salinui chueok. Titolo internazionale: Memories of Murder. Genere Poliziesco, - Corea del sud, 2003, durata 129 minuti. Uscita cinema giovedì 13 febbraio 2020 distribuito da Academy Two. Oggi tra i film al cinema in 51 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 4,02 su 53 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In un piccolo villaggio, nel 1986, viene trovata una giovane donna brutalmente assassinata. Lo spettro di un assassino seriale fa sprofondare l'intera regione nel terrore. Il film è stato premiato a Torino Film Festival, Memorie di un assassino - Memories of Murder è 9° in classifica al Box Office. giovedì 27 febbraio ha incassato € 4.164,00 e registrato 720 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
4,02/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,30
PUBBLICO 3,76
ASSOLUTAMENTE SÌ
Durante gli anni del regime, un serial killer continua a mietere vittime sfuggendo alla polizia.
Recensione di Emanuele Sacchi
Recensione di Emanuele Sacchi

Gyeonggi, 1986. Il cadavere di una ragazza violentata scatena le indagini dell'inadeguata polizia locale, intenta più a cercare un capro espiatorio che a trovare il vero colpevole. Gli omicidi si susseguono inarrestabili e un ispettore arriva da Seoul per fare luce sul mistero. Il volto di Song Kang-ho, uno dei migliori attori della sua generazione, guarda in camera attonito e si rivolge direttamente a noi, smarriti e confusi, pieni di "perché". Come è possibile che l'uomo possa compiere atti simili? O forse, se una nazione intera vive all'insegna della violenza e dell'ingiustizia, quanto avviene non è che una naturale conseguenza?

In mezzo a tanto cinema autocritico sugli anni bui della Corea del Sud, Memories of Murder si staglia come l'exemplum ideale per restituire il clima di ignoranza e violenza sotto il regime militare nella provincia più sperduta, mantenendo sullo sfondo - anziché giudicando in maniera didascalica - le aberrazioni del governo.

Tanto la politica è nei gesti, nelle scelte, nel coprifuoco, nella paura della gente, ormai priva di fiducia nei confronti della polizia e dei suoi abusi; sfiducia guadagnata sul campo dai tutori della legge, che nel proprio modus operandi prevedono prove falsificate e confessioni estorte a suon di calci e pugni. Anche nei confronti di ritardati come Kwang-ho o di innocui pervertiti, evidentemente innocenti sin da subito. La narrazione del talentuoso Bong Joon-ho (The Host, Mother) adotta un registro quasi comico per sottolineare il clima farsesco della polizia di regime, ma non ne nasconde incompetenza e brutalità; l'autorità come manganello del potere, che manca degli uomini necessari per impedire un omicidio perché sono tutti impegnati a reprimere una rivolta studentesca.

Nemmeno l'ispettore proveniente da Seoul, presentato da Bong come un infallibile indagatore da libro giallo, riesce a districare la matassa, finendo per farsi trascinare dall'esasperazione figlia dell'impotenza. L'assassino non si può catturare perché invisibile, perché espressione della cattiva coscienza di un Paese malato, perché è ovunque, tanto nella disperazione disumana della baraccopoli quanto nello sciagurato distretto di polizia, dove l'elemento più brillante, in quanto donna, serve al più da cameriera. La fotografia di Kim Heong-gyu sottolinea il clima malsano di Gyeonggi: un abisso di pessimismo sulla natura umana dove è bandita ogni forma di redenzione ma soprattutto di comprensione. Uno dei capolavori della Corea di inizio millennio, oltre che un clamoroso successo di pubblico.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

1986. Il detective Seo è inviato da Seul in una piccola città tra le campagne coreane per indagare sugli omicidi di un serial killer, ma si scontra con l'ottusità e la superficialità dei poliziotti locali. Tratto dal romanzo di Kim Kwang-rim, si basa su una storia vera avvenuta alla fine degli anni '80 in Corea del Sud. È un periodo difficile, gli interrogatori risentono ancora del periodo della dittatura, quando estorcere le confessioni era all'ordine del giorno. L'urgenza di trovare un colpevole a tutti i costi annebbia il giudizio dei poliziotti. Ma c'è aria di cambiamento e alcune scene lo indicano chiaramente, come quella in cui i bambini non ubbidiscono all'ordine del coprifuoco urlato dai soldati per le strade: piccoli indizi della democrazia a venire. Un buon thriller, giocato sui campi lunghi di grande respiro. Vincitore, tra gli altri, anche di 3 premi al Torino Film Festival.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 20 luglio 2011
molenga

nella provincia coreana degli anni'ottanta, quando anche la parte meridionale della penisola era sottoposta ad un regime autoritario, un serial killer uccide donne dopo averle violentate: la polizia locale si rivela subito inadeguata, cerca subito tra i disadattati della prefettura e cerca di estrapolare confessioni con la violenza; anche un detective della grande seoul, venuto a dar man forte, [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 marzo 2017
andrej

Ottimo thriller coreano, molto diverso da altri (per esempio i famosi "No mercy" e "I saw the devil"): meno ricco di azione, assai piu' lento, psicologico, riflessivo. Potrebbe sembrare persino troppo lento se ci si aspettasse un classico action movie, ma e' comunque un film estremamente ben fatto e che dunque non delude e non annoia, se lo si sa apprezzare nelle sue indubbie [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 febbraio 2020
FabioFeli

Dalle parti di una cittadina della Corea del Sud nel 1986 viene trovato in un canale lungo i campi coltivati il corpo di una giovane donna violentata ed uccisa. Un investigatore di nome Park (Song Kang-ho) e il suo collaboratore incolpano del delitto un ragazzo lento di comprendonio grazie a molteplici brutali interrogatori a suon di calci e ceffoni.

lunedì 17 febbraio 2020
FabioFeli

Dalle parti di una cittadina della Corea del Sud nel 1986 viene trovato in un canale lungo i campi coltivati il corpo di una giovane donna violentata ed uccisa. Un investigatore di nome Park (Song Kang-ho) incolpa del delitto un ragazzo lento di comprendonio grazie a brutali interrogatori. L’investigatore si vanta di poter capire se un tizio è un assassino solo fissandolo negli occhi: [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 agosto 2011
Dandy

Quattro anni prima di "Zodiac",un altro viaggio nel disastroso passato di un paese povero e ingenuo(e decisamente peggiorato oggi),dove le istituzioni erano  repressive e spregiudicate,dove il maschilismo imperava e gli USA erano visti con invidia.Il male che lo colpisce è un male che travolge ogni cosa,compresi i protagonisti(perdenti e tutt'altro che "buoni [...] Vai alla recensione »

domenica 16 febbraio 2020
Flaw54

Non ho parole per questo film. D'altra parte non c'è da meravigliarsi... È dello stesso regista di Parasite.oltrepassa il ridicolo. Basta così. Non merita altre parole

mercoledì 26 febbraio 2020
ROSMERSHOLM

Bong Joon-ho ha talento da vendere. Nella prima parte del film, la regia è perfetta, esatta, implacabile. Poi però, assecondando la necessità di seguire l'indagine, diventa più scontata ed usuale. Gli attori, secondo l'estetica coreana, sempre un po' sopra le righe ed i personaggi bozzettistici. Ma il limite maggiore, a mio parere, è nella scarsa profondit&agra [...] Vai alla recensione »

domenica 23 febbraio 2020
LBavassano

 Utilizza tutta l'ampia strumentazione offerta dal genere poliziesco, da quello classico a quello aperto ad esiti più inquietanti, con virtuosismo non fine a se stesso. Ottimo.

giovedì 20 febbraio 2020
Fabio

Una coppia di poliziotti incapaci danno la caccia ad un serial killer in una sperduta cittadina coreana. Il genere poliziesco viene preso in prestito per denunciare un sistema, quello della Corea post dittatura, ottuso e violento; il meccanismo narrativo è avvincente quanto basta per catturare lo spettatore fino alla fine. Bong John Ho si conferma regista talentuoso che ha la sua [...] Vai alla recensione »

sabato 15 febbraio 2020
Ghisi Grütter

Il regista Bong Joo-ho è reduce da una incredibile vittoria agli Oscar 2020. Con “Parasite” ha ottenuto, infatti, quattro statuette: miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura e miglior film internazionale. Per la prima volta nella storia degli Awards è stato premiato un film non di lingua inglese. Il regista aveva già girato insieme al famoso attore [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 ottobre 2015
nerazzurro

La storia di uno tra i più efferati e folli killer che terrorizzò la korea in un film realizzato magistralmente. Da vedere 

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 13 febbraio 2020
Gianni Canova
Elle

Sull'onda lunga del grande e meritato successo - prima a Cannes e poi agli Oscar - di Parasite, anche la distribuzione italiana si sveglia e tira fuori dal freezer un altro film del regista Bong Joon-ho rimasto congelato per quasi vent'anni: si tratta di Memorie di un assassino, presentato nel 2003 al Torino Film Festival, dove vinse anche un premio per la miglior sceneggiatura, ma poi mai distribuito [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 febbraio 2020
Emiliano Morreale
La Repubblica

Memorie di un assassino Regia di Bong Joon-ho voto aaaac Non immaginando probabilmente il meritato trionfo agli Oscar di Parasite, i distributori italiani mandano in sala uno dei film più famosi del suo autore Bong Joon-ho. Opera seconda risalente addirittura al 2003, ispirato a un romanzo, il film reinventava con l'apparenza di un thriller tradizionale la storia di un serial killer che aveva agito [...] Vai alla recensione »

domenica 23 febbraio 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

I quattro sacrosanti Oscar vinti da "Parasite" regalano un momento di attenzione non solo a Bong Joon-ho e al cinema coreano, ma a tutta la Corea del Sud. Che è la vera protagonista di questo suo film girato nel 2003 e ispirato alla storia vera del misterioso maniaco che tra il 1986 e il 1991 uccise dieci donne di varie età in una zona rurale vicino a Seul.

venerdì 21 febbraio 2020
Daniela Ceselli
Left

Sull'onda del successo di Parasite, esce Memories of Murder di Bong Joon-ho, il film è del 2003, ma ha ancora molto da dire. Opera seconda del regista coreano, mai stato distribuito in Italia malgrado la partecipazione a importanti festival e allo strepitoso successo che ottenne in patria. Tratto dall'opera teatrale Come to See Me di Kim Kwang-lim, ispirato ad un fatto di cronaca: i delitti di un serial [...] Vai alla recensione »

martedì 18 febbraio 2020
Tatiana Tascione
Cinequanon

Riscoprire Memorie di un assassino, diciassette anni dopo. Anno Ventiventi. Bong Joon-ho si accaparra ben quattro statuette dell'Academy Awards, tra cui anche quella per miglior film e miglior regista. E' il primo regista sudcoreano a distruggere a colpi di pellicola l'egemonia della cinematografia occidentale agli Oscar. Il suo Parasite ha indubbiamente sconfitto le barriere socioculturali nei confronti [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 febbraio 2020
Davide Di Giorgio
Duels.it

Per gli interessanti ricorsi della storia, un film come Memories of Murder, che nel 2003 ci folgorò al Torino Film Festival trascinandoci in un viaggio nel tempo (la Corea del Sud del 1986) e attraverso il tempo di un'indagine destinata a non finire mai, oggi si ripresenta in sala come Memorie di un assassino e le stimmate della novità. Il film, uscito in DVD nel 2007 per Dolmen Home Video - marchio [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 febbraio 2020
Francesco Belliti
Nocturno

Sono stati giorni sorprendenti quelli che hanno seguito, fino ad oggi, l'uscita di Parasite. Sicuramente, in Italia, vi è un focus sul cinema coreano che non si vedeva dai tempi in cui Kim Ki-duk conquistava pubblico e critica in quel di Venezia. Domenica notte, invece, il miracolo, se proprio così lo si vuole chiamare: Bong Joon-ho domina gli Oscar e li chiude da trionfatore assoluto.

lunedì 17 febbraio 2020
Fausto Bona
Brescia Oggi

L'onda lunga delle 4 statuette vinte a Los Angeles da «Parasite» riporta a galla «Memorie di un assassino», inedito datato 2003 del sudcoreano Bong Joon Ho. Non si può che gioirne: il film, ispirato a una storia vera iniziata in una cittadina di campagna vicina a Seul nel 1986, è un noir originale anche se non ha la sorprendente dialettica di «Parasite» e la sua capacità di analizzare rapporti di classe [...] Vai alla recensione »

domenica 16 febbraio 2020
Cristina Battocletti
Il Sole-24 Ore

Si mangia sempre e ovunque in Memorie di un assassino, perfino la grigliata dopo un'autopsia sul corpo quasi in decomposizione di una giovane. C'è da credere che Bong Joon-ho voglia mettere a dura prova la fiducia dello spettatore verso il genere umano, come per altro non ha mancato di fare con Parasite, fresco vincitore di quattro Oscar, dove i poveri fanno la guerra ai ricchi, senza escludere colpi [...] Vai alla recensione »

domenica 16 febbraio 2020
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

La Corea del Sud, nel 1986, è sotto una dittatura militare, e la polizia è mobilitata per fronteggiare le opposizioni che scendono in piazza sempre più numerose. In quel clima, in un paese sperduto, si registra l'omicidio con stupro di una bella ragazza. L'hanno trovata in campagna, in un fossato sotto una lastra di cemento, strozzata con le sue calze di nylon, in capo le mutandine, senza l'abito rosso [...] Vai alla recensione »

sabato 15 febbraio 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Il premio Oscar a "Parasite" - quattro, per contar giusto - ha funzionato come una cartina di tornasole, provocando reazioni e commenti variopinti. Non tutti a film visto, il cinema è quasi sempre un pretesto. Chi fa spallucce: un fuoco di paglia, poi Hollywood tornerà a essere la Hollywood di sempre. Chi va di lamenti: un regista coreano che trionfa in una categoria in cui neppure dovrebbe stare (il [...] Vai alla recensione »

sabato 15 febbraio 2020
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Secondo degli otto film del coreano Bong, fresco di Oscar per Parasite. Nel regime di polizia metà anni '80, solo accennato, nella provincia più lontana di Seul due detective si contendono l'indagine su tremendi delitti in serie di giovani donne, ma tra coprifuoco, assurde ipotesi e violenze per estorcere confessioni, al limite del comico, l'investigazione fotografa una sorta di «disperazione per la [...] Vai alla recensione »

sabato 15 febbraio 2020
Giulia Bianconi
Il Tempo

Al cinema non c'è solo «Parasite» (imperdibile) di Bong Joon-ho, vincitore di ben quattro statuette agli ultimi Oscar, tra cui Miglior film e Miglior regia. Dal 13 febbraio grazie ad Academy Two è possibile vedere sul grande schermo anche «Memorie di un assassino», crime del regista sudcoreano del 2003 che al Torino Film Festival vinse il premio del pubblico e quello per la sceneggiatura.

sabato 15 febbraio 2020
Cristina Borsatti
Il Piccolo

Dopo aver avuto la meglio agli Oscar con il suo "Parasite", il regista sudcoreano Bong Joon-ho ci regala un altro tassello della sua carriera. "Memorie di un assassino" era passato al Torino Film Festival nel 2003, ma non era uscito nelle sale italiane. Ci volevano gli Oscar per poter vedere quello che ancora oggi viene considerato uno dei migliori film sudcoreani di sempre.

sabato 15 febbraio 2020
Alberto Pesce
Giornale di Brescia

Sulla scia del successo di «Parasite» del sudcoreano Bong Joon-ho, top di critica e di incassi, quattro premi Oscar, finalmente esce sui nostri schermi il suo film del 2003 «Memorie di un assassino». In prima immagine, da dietro un cespuglio, due occhi di bambino ci fissano smarriti. E in epilogo, due occhi di adulto, in altro climax, non più uggiosamente piovoso, ci guardano altrettanto interrogativamente [...] Vai alla recensione »

sabato 15 febbraio 2020
Nicolò Barretta
La Voce di Mantova

Nel 1986 la Corea del Sud è governata dalla dittatura militare e il contesto sociale è dominato da miseria e sopraffazione. In questo complesso scenario si muove la ricerca affannosa di Park Doo-Man, detective di un piccolo paese rurale che, insieme al collega Seul Seo, sta investigando sulla morte e sullo stupro di una ragazza ritrovata in un cunicolo.

venerdì 14 febbraio 2020
Enrico Azzano
Quinlan

In un piccolo villaggio, nel 1986, viene trovata una giovane donna brutalmente assassinata. Due mesi dopo, un crimine molto simile, attira l'attenzione dell'opinione pubblica. Lo spettro di un assassino seriale fa sprofondare l'intera regione nel terrore. Due poliziotti locali, tanto brutali quanto impreparati, indagano con mezzi poco ortodossi sugli omicidi.

venerdì 14 febbraio 2020
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Il cadavere di una ragazza violentata viene rinvenuto nel 1986 a Gyeonggi. Nessuno, specie la goffa polizia locale, riesce a districare un enigma criminale che, nel frattempo, continua a mietere vittime e seminare paura nella provincia. Quando da Seoul viene inviato un ispettore esperto a indagare sul caso si riaccendono le speranze, eppure anche lui viene travolto da un labirinto che mescola verità [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 febbraio 2020
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Inutile girarci troppo attorno. Già all'opera seconda, anno 2003, titolo Memories of murder, Bong Joon-ho era un piccolo fenomeno della regia. Messa in scena in senso amplissimo, orizzontale rispetto alla storia, verticale rispetto all'intero progetto produttivo, alla maniera del paradigma autoriale dei Cahiers poi ripreso dal new cinema hollywoodiano.

venerdì 14 febbraio 2020
Alessandra De Luca
Avvenire

Corea, 1986. Il ritrovamento del cadavere di una ragazza violentata dà il via alle indagini della polizia locale, più intenzionata a individuare un capro espiatorio che a trovare il vero assassino. Ma gli omicidi proseguono e da Seoul arriva un ispettore per smascherare il serial killer. A pochi giorni dalla inaspettata vittoria di ben quattro premi Oscar, il regista di Parasite, Bong Joon-ho, torna [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 febbraio 2020
Jean-François Rauger
Le Monde

Il film racconta l'indagine su una serie di omicidi commessi con gli stessi metodi e probabilmente dallo stesso assassino. A descriverlo così, Memorie di un assassino sembra l'ennesimo film su un serial killer ma la precisione dei dettagli, l'ironia, la distanza dai luoghi comuni e l'attenzione rivolta ai personaggi ci fanno subito capire che, fortunatamente, non è così.

giovedì 13 febbraio 2020
Matteo Di Giulio
Sentieri Selvaggi

Il cinema sudcoreano è in forte ascesa, ma i cineasti locali non hanno dimostrato la stessa padronanza in tutti i generi: nell'horror e nei blockbuster costosi, per esempio, hanno quasi sempre fatto cilecca. Va meglio con il noir, un terreno sfruttato con risultati altalenanti: da un lato capolavori (Friend, Sympathy for Mr. Vengeance), dall'altro cocenti delusioni (Mr.

giovedì 13 febbraio 2020
Massimo Lastrucci
Ciak

Una scritta introduce: "Una storia reale di una investigazione criminale durante la dittatura". Corea del Sud, 23 ottobre 1986 (ultimo anno del regime autoritario di Chun Doo-hwan). Nel cuore della campagna, assai lontano dalla capitale, mentre infuriano gli scontri tra la polizia (particolarmente brutale) e i movimenti di protesta, il cadavere di una donna, legata e stuprata, viene trovato in un [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 febbraio 2020
Teresa Marchesi
Huffington Post

È tornato in sala "Parasite", il pluri-Oscar sudcoreano dei miracoli, ma per chi volesse verificare di persona che i miracoli non nascono dal niente è in uscita proprio oggi un gioiello noir di Bong Joon-ho del 2003, "Memorie di un assassino". Quentin Tarantino lo ha definito "capolavoro unico", e non si può che dargli ragione. Già col suo secondo lungometraggio (premiato, in Italia, al Torino Film [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 febbraio 2020
Marina Visentin
Cult Week

Corea del Sud, 1986. In una cittadina sperduta, quella in cui è ambientato Memorie di un assassino di Bong Joon-ho, lontana da tutto e in mezzo a una campagna mesta, viene ritrovato il cadavere violato di una ragazza. Due poliziotti locali si buttano come segugi sulle tracce dell'assassino. Uno dei due (con il volto attonito di Song Kang-ho, recente protagonista anche del pluripremiato Parasite) è [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 febbraio 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Nel 1986 in una provincia sudcoreana viene trovato il corpo di una donna, stuprata prima di essere uccisa. Le indagini si susseguono febbrili, con l'arrivo anche di un ispettore da Seul, ma il serial killer continua a colpire e ogni ipotetico colpevole, ostinatamente vessato dagli investigatori, si dimostra innocente. Le indagini si chiudono con un fallimento.

giovedì 13 febbraio 2020
Mattia Carzaniga
Vanity Fair

Certi film non spariscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Riecco allora Memorie di un assassino, nelle sale dal 13 febbraio in modalità «ritorno al futuro»: è un film del 2003, uscito da noi nel 2007 solo in dvd (e con il suo titolo internazionale: Memories of Murder) e soltanto adesso al cinema, che è il posto che si merita. Il motivo c'è e si chiama Bong Joon-ho, regista sudcoreano arrivato [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 febbraio 2020
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Partiamo da Parasite, colpo di fulmine di quest'annata cinematografica, e facciamo un passo indietro. Bong Joon-ho è stato il grande protagonista degli Oscar 2020, ma nel 2003 da noi lo conoscevano in pochi, anche se era già tra i migliori. Memorie di un assassino è il suo secondo film: in patria fu un trionfo, in Italia esce in sala solo adesso. Tratto dal romanzo Come and See Me di Kim Kwangrim, [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 febbraio 2020
Stefano Giani
Il Giornale

Un serial killer stupra e uccide giovani coreane nelle sere di pioggia. È preciso e meticoloso, non lascia indizi e resta una primula rossa mettendo nei guai decine di innocenti sospettati. La polizia, goffa ben più che nelle barzellette, vuole un colpevole. E vicino a Seul regna il panico. Ottimo thriller poliziesco del vincitore di Cannes, che stempera drammi e tensioni con pause studiate.

giovedì 13 febbraio 2020
Beatrice Fiorentino
Il Manifesto

Pioggia, abiti rossi, una canzone trasmessa alla radio. Quando una piccola città fuori Seul viene funestata da misteriosi omicidi consumati sui corpi di donne seviziate e poi uccise secondo un preciso e atroce rituale, la polizia dispone solo di poche tracce per indagare. Con quegli scarsi indizi e in totale assenza di mezzi, la squadra di detective impegnata sul caso cerca il colpevole come può, affidandos [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 febbraio 2020
Maurizio Cabona
Il Messaggero

La lotta di classe tra accattoni, per essere promossi a domestici, ha reso Parasite di Bong Joon-ho un film da palma d' oro al Festival di Cannes nel 2019 e da quattro premi Oscar nel 2020. È nato così al mondo un autore coreano che già nel 2003, con Memorie di un assassino, s'era imposto in patria. Ora questo film giunge nei cinema italiani senza esser diventato frollo.

giovedì 13 febbraio 2020
Fulvia Caprara
La Stampa

La disperata ricerca di un serial killer che uccide donne con un macabro rituale mette alla prova i poliziotti che, tra inganni, rivalità, scoppi d'ira e piste sbagliate, finiscono per legare i propri destini esistenziali a un'indagine estenuante. Ispirato a una storia realmente accaduta, in un piccolo centro fuori Seul, tra l'86 e il '91, «Memorie di un assassino», di Bong Joon-Ho, è un thriller appassiona [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 febbraio 2020
Stefano Giani
CineSalotto

Un passo indietro dalla malagiustizia. Molti passi indietro rispetto ai quattro Oscar conquistati dal regista coreano Bong Joon Ho grazie a Parasite, con cui aveva già sbancato Cannes nel 2019, portandosi in Corea la Palma d'oro per la prima volta negli annali. Risale infatti al 2003 Memorie di un assassino, secondo titolo della filmografia di Bong e rimasto negli archivi fino ad ora.

martedì 11 febbraio 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Il meritato successo di "Parasite", ora consacrato dai quattro Oscar conquistati domenica scorsa, si porta dietro un'ulteriore buona notizia. Giovedì 13 febbraio, sempre con Academy Two, arriva nelle sale italiane il secondo film di Bong Joon-ho, quel "Memorie di un assassino" che il regista coreano, classe 1969, girò nel lontano 2003. Il ripescaggio è interessante, notevole, a patto di non attendersi [...] Vai alla recensione »

martedì 11 febbraio 2020
Pier Maria Bocchi
Film TV

Non scandalizzatevi se viene distribuito adesso nei cinema questo capolavoro di quasi 20 anni fa: è sempre accaduto che il successo internazionale di un regista, generalmente poco conosciuto (ma apprezzatissimo nel circuito dei festival e tra i cultori), facesse da traino per altre sue opere inedite. E non soltanto in Italia. Quindi smettiamola con le consuete litanie da prefiche medievali.

martedì 11 febbraio 2020
Valeria Vignale
Tu Style

Storia vera della caccia al killer che, dal 1986 al 1991 in Corea, stuprò e uccise dieci donne senza lasciare traccia e, quasi a sfidare la polizia, inventò stranezze come mettere nove pezzetti di pesca nel corpo di una vittima. Questo noir di Bong Joon Ho del 2003 - distribuito dopo il successo di Parasite - trasforma un pezzo di cronaca in capolavoro guardando con ironia una squadra di ingenui investigato [...] Vai alla recensione »

martedì 11 febbraio 2020
Paola Zonca
La Repubblica

Effetto Parasite. Ancor prima che l'ultimo titolo di Bong Joon-ho, già Palma d'oro a Cannes, si aggiudicasse quattro Oscar (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale, miglior film internazionale), entrando nella leggenda, era programmata per giovedì 13 l'uscita della sua seconda opera, Memorie di un assassino, datata 2003. Diciassette anni ci sono voluti perché arrivasse nelle sale [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 febbraio 2020
Giovanni Ottone
VivilCinema

Sull'onda del successo di critica e di pubblico di Parasite, la geniale black comedy Palma d'Oro a Cannes e candidata a ben 6 Oscar, approda nelle sale il secondo lungometraggio del regista Bong Joon-ho. Presentato a Cannes nel 2003 e premiato anche al festival di Torino, è un thriller poliziesco di grande qualità e forza emotiva, basato su fatti reali e caratterizzato da un preciso sottotesto politico. [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 febbraio 2020
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Sull'onda dell'incredibile successo di Parasite, Academy Two recupera un Bong Joon-ho d'annata. Tra i più acclamati film sudcoreani del nuovo millennio, Memorie di un assassino, datato 2003, arriva per la prima volta nelle sale italiane dopo la distribuzione in home video del 2007. Operazione curiosa, scaltra quanto temeraria. Nei giorni caldi degli Oscar, la riedizione vorrebbe intercettare quel [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 febbraio 2020
Alberto Pezzotta
ViviMilano

Il successo di «Parasite» porta a riesumare il film del 2003 (!) che aveva reso noto il regista nei festival internazionali. Per certi versi è più canonico, una specie di «Zodiaco ante litteram (con Song nella parte di un detective) ma dilatato dell'arco temporale fino a una dimensione epica: la radiografia di un paese appena affacciatosi alle soglie della modernità e lontano dalla democrazia, una [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 13 febbraio 2020
A cura della redazione

Gyeonggi, 1986. Il cadavere di una ragazza violentata scatena le indagini dell'inadeguata polizia locale, intenta più a cercare un capro espiatorio che a trovare il vero colpevole. Gli omicidi si susseguono inarrestabili e un ispettore arriva da Seoul [...]

TRAILER
giovedì 30 gennaio 2020
 

Regia di Bong Joon-ho. Un film con Song Kang-ho, Sang-kyung Kim. Da giovedì 13 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
martedì 21 gennaio 2020
 

Gyeonggi, 1986. Il cadavere di una ragazza violentata scatena le indagini dell'inadeguata polizia locale, intenta più a cercare un capro espiatorio che a trovare il vero colpevole. Gli omicidi si susseguono inarrestabili e un ispettore arriva da Seoul [...]

NEWS
martedì 14 gennaio 2020
 

In un villaggio viene trovata una giovane donna assassinata. Lo spettro di un assassino seriale fa sprofondare la regione nel terrore. Vai all'articolo »

winner
miglior scenegg.ra
Torino Film Festival
2003
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