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"iThe Sum of All Fears"(AL vertice della tensione, 2002, di Phil Alden Robinson), conb Ben Afflek, Morgan Freeman, Alan Bates, Lisa Gay Hamilton, tutti/e adattissimi/e al ruolo, dove si noti in particolare Alan Bates, in un ruolo"bifido", interpretato quando era ormai gravemente malato-sarebbe scomparso poco tempo-circa 1 anno- dopo), è un film d'azione, di"spionaggio"(ormai, però, il termine è da rivedere e rimodulare completamente rispetto a qualche anno fa-non è un caso che i film"di James Bond"non "tirino"più come un tempo...; le dinamiche tra le superpotenze ci sono ancora, ma non più come ai tempi dei"due blocchi", le cose sono completamente diverse, rispetto a quando"c'era il muro di Berlino", espressione comunque semplificatoria in modo pesante...), di intelligence, ma anche di tecnologia, con particolare attenzione alla"tecnologia informatica e telematica", ma anche e soprattutto di strategia nell'anno post-Duemila, dove i rapporti internazionali e diplomatici sono molto più"flou"di un tempo anche relativamente recente, anche -si badi-.rispetto agli anni 1990...IL film rende bene, con le sospensioni "drammatiche" (meglio diremmo"drammaturgiche")del caso, il clima di incertezza in cui si trovano sospesi i reciprochi attacchi tra USA e Russia(Federazione Russa, meglio), con riferimenti specifici alle problematiche della Cecenia e dell'Ucraina. Da segnalare anche le dfferenze rispetto al romanzo di partenza, del bravo Tom Clancy: qui , nel film, i terroristi che insidiano l'ordine mondiale , sono neonazisti o simili, in Clancy gruppi palestinesi"Impazziti". Politically correct o altro?Difficile a dirsi. El Gato
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