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ibracadabra 8
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giovedì 9 aprile 2009
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seven spacey
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del film che posso dire che è ne l'èlite dei film leggendari,ma gli attori?pitt molto bravo, freeman sempre ottimo ma K SPACEY superbo,mostruosa interpretazione, vorrei ricordare che lo stesso anno il grande kevin vinse l'oscar con "i soliti sospetti".uno dei piu grandi attori contemporanei......
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ste3
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domenica 15 febbraio 2009
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capolavoro indelebile
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William Somerset (Morgan Freeman) e David Mills (Brad Pitt) sono due agenti di polizia con due personalità e carattestiche opposte: l'uno anziano, esperto e saggio; l'altro giovane e istintivo. I due si trovano a fare i conti con un serial killer, particolare, interpretato da un magnifico Kevin Spacey(il cui nome non appare nei titoli di testa per sua personalissima scelta!), che ha come scopo l'uccisione di 7 persone, ciascuna delle quale affette da uno dei 7 peccati capitali, tramite la "cinica" legge del contrappasso. Così si comincia: Gola, e poi avarizia, accidia, lussuria, superbia, invidia e infine ira.
Il film, uno dei miei preferiti in assoluto, è a dir poco poetico, spettacolare, da far rimanere a bocca aperta!
La regia del grande Fincher, che tramite questo capolavoro si presenterà al pubblica e alla critica, ottenendo grandi consensi da entrambe le parti (e non è mica poco!), è strepitosa: buia e cupa, suscita una tensione che a volte si può tagliare con il coltello!
Gli interpreti sono eccezionali, tutti al loro posto, a cominciare dagli agenti Freeman e Pitt, fino allo strepitoso luciferino Spacey, la cui interpretazione non ha nulla da invidiare ad un altra superba interpretazione del grande cinema: Anthony Hopkins ne Il Silenzio degli innocenti.
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William Somerset (Morgan Freeman) e David Mills (Brad Pitt) sono due agenti di polizia con due personalità e carattestiche opposte: l'uno anziano, esperto e saggio; l'altro giovane e istintivo. I due si trovano a fare i conti con un serial killer, particolare, interpretato da un magnifico Kevin Spacey(il cui nome non appare nei titoli di testa per sua personalissima scelta!), che ha come scopo l'uccisione di 7 persone, ciascuna delle quale affette da uno dei 7 peccati capitali, tramite la "cinica" legge del contrappasso. Così si comincia: Gola, e poi avarizia, accidia, lussuria, superbia, invidia e infine ira.
Il film, uno dei miei preferiti in assoluto, è a dir poco poetico, spettacolare, da far rimanere a bocca aperta!
La regia del grande Fincher, che tramite questo capolavoro si presenterà al pubblica e alla critica, ottenendo grandi consensi da entrambe le parti (e non è mica poco!), è strepitosa: buia e cupa, suscita una tensione che a volte si può tagliare con il coltello!
Gli interpreti sono eccezionali, tutti al loro posto, a cominciare dagli agenti Freeman e Pitt, fino allo strepitoso luciferino Spacey, la cui interpretazione non ha nulla da invidiare ad un altra superba interpretazione del grande cinema: Anthony Hopkins ne Il Silenzio degli innocenti. Così come d'altronde l'insieme di tutto il film Seven non è niente affatto inferiore a Il Silenzio degli innocenti, anzi... e trovo a dir poco grottesco che questo grande capolavoro non abbia ricevuto nemmeno una statuetta!
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[+] ah dimenticavo...
(di ste3)
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paride86
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mercoledì 11 febbraio 2009
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bel thriller
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"Seven" è un thriller dal ritmo serrato che racconta la storia di un assassino ossessionato dai 7 peccati capitali, al punto che si ispira ad essi per i suoi omicidi. A condurre le indagini ci sono due poliziotti: uno prossimo alla pensione (Freeman), placido e riflessivo, e un altro più giovane e dal temperamento impulsivo (Pitt).
Nonostante sia un ottimo film devo dire che non mi ha colpito fino al punto da definirlo un capolavoro, pur considerando i suoi contenuti per niente banali.
Ottimo tutto il cast, ma l'attore più sorprendente è Kevin Spacey.
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il giullare
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martedì 20 gennaio 2009
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già
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brad pitt ucciderà l'assassino(kevin spacey)e commetterà così l'ultimo peccato capitale(l'ira).
[+] bravo
(di filippology)
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singing in the rain...
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giovedì 27 novembre 2008
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boh, sono un pò perplesso
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Reputo la trama di questo film tutto sommato non così straordinariamente originale e avvincente come tutti (o quasi) dicono.
Il tema del male, della mancanza di valori, della società corrotta, non mi sembrano certo tematiche controcorrente e anticonvenzionali come si vuol far credere, anzi, ormai sono diventati dei clichè che si odono da tutte le parti, dalle prediche religiose ai discorsi (ahimè ipocriti) dei politici e dei talk show televisivi. Insomma, passi per l' avvocato che difende i criminali (non che meriti la morte comunque), ma se mi si viene a citare come esempi del male un ciccione, una che si dà il trucco e il rossetto e una ballerina di lapdance, beh, potrebbe quasi quasi venirmi voglia di ridere.
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Reputo la trama di questo film tutto sommato non così straordinariamente originale e avvincente come tutti (o quasi) dicono.
Il tema del male, della mancanza di valori, della società corrotta, non mi sembrano certo tematiche controcorrente e anticonvenzionali come si vuol far credere, anzi, ormai sono diventati dei clichè che si odono da tutte le parti, dalle prediche religiose ai discorsi (ahimè ipocriti) dei politici e dei talk show televisivi. Insomma, passi per l' avvocato che difende i criminali (non che meriti la morte comunque), ma se mi si viene a citare come esempi del male un ciccione, una che si dà il trucco e il rossetto e una ballerina di lapdance, beh, potrebbe quasi quasi venirmi voglia di ridere. E la mafia, la droga, il lavoro precario, la fame nel mondo, quelli dove li mettiamo ?
Da osservare che chi ha scritto il copione, probabilmete ignora che tra i mali del mondo, uno dei più grossi è proprio il fanatismo religioso e ideologico in genere, che in questo film, addirittura sembra essere posto come soluzione dei problemi.
Comunque, i colpi di scena ci sono e il film non è da buttare, ma il finale non venitemi a dire che è chissà che cosa. Un film che inizia con questo incip, si può benissimo capire fin dall' inizio dove vuole andare a parare e come andrà a finire. Tra l' altro, il buon Freeman, nemmeno a metà del film, anticipa gli eventi affermando che questa storia non potrà finire bene; più palese di così, si muore.
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(di loureed95)
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gorilla75
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sabato 15 novembre 2008
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che film!
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In una metropoli buia, cupa ed eternamente spazzata da una pioggia torrenziale che rimanda ai classici del noir (e al bellissimo "Blade Runner" di Ridley Scott) due poliziotti, uno giovane e irruento (Brad Pitt, nella sua migliore interpretazione) e uno vecchio e disilluso (Morgan Freeman, uno dei più grandi attori contemporanei) si uniscono loro malgrado (classico duetto) per catturare un serial killer predicatore (Kevin Spacey, il nuovo cattivo del Cinema Americano) che, seguendo i Sette Peccati Capitali, mette in atto una serie di macabri e raccapriccianti omicidi orchestrati in maniera da giungere a uno dei più incredibili ed angosciati finali della Storia del Cinema.
Il giovane regista David Fincher ha talento nel mettere in scena appartamenti bui e umanità desolata e indifferente aiutato da una grandissima fotografia funerea realizzata con particolari procedimenti di stampa per mettere in risalto i toni grigi e scuri e, con una direzione innovativa, riesce a rendere alla perfezione la società in disfacimento annegata in un ambiente ostile.
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In una metropoli buia, cupa ed eternamente spazzata da una pioggia torrenziale che rimanda ai classici del noir (e al bellissimo "Blade Runner" di Ridley Scott) due poliziotti, uno giovane e irruento (Brad Pitt, nella sua migliore interpretazione) e uno vecchio e disilluso (Morgan Freeman, uno dei più grandi attori contemporanei) si uniscono loro malgrado (classico duetto) per catturare un serial killer predicatore (Kevin Spacey, il nuovo cattivo del Cinema Americano) che, seguendo i Sette Peccati Capitali, mette in atto una serie di macabri e raccapriccianti omicidi orchestrati in maniera da giungere a uno dei più incredibili ed angosciati finali della Storia del Cinema.
Il giovane regista David Fincher ha talento nel mettere in scena appartamenti bui e umanità desolata e indifferente aiutato da una grandissima fotografia funerea realizzata con particolari procedimenti di stampa per mettere in risalto i toni grigi e scuri e, con una direzione innovativa, riesce a rendere alla perfezione la società in disfacimento annegata in un ambiente ostile.
La sceneggiatura ha qualche falla ma galleggia alla grande.
Un film bellissimo.
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serpico
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mercoledì 29 ottobre 2008
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solo kevin
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grande kevin da oscar, bellissimo film il finale mosrtuoso
uno dei piu grandi triller mai girato capolavoro,da oscar anche la regia.................
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demetra
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sabato 4 ottobre 2008
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uno dei tanti
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carina l'idea dei 7 peccati ma finale piu ke scontato! cioè è kiaro sin dall'inizio ke la moglie avrebbe fatto una brutta fine.....nel complesso cmq è stato abbastanza ben orchestrato
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bevete la grappa di pino
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domenica 14 settembre 2008
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uno dei migliori noir del nostro tempo
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Dopo il mezzo flop di Alien3, Fincher dirige quello che finora è il suo miglior film: basandosi sulla sceneggiatura di Andrew Kevin Walker, che compare in un cameo iniziale, il regista si serve degli stereotipi del thriller psicologico e del noir in maniera assolutamente originale e infondendo loro nuova linfa e aggiornando il tutto al pessimismo dei nostri tempi. Il tutto è supportato da uno stile caotico ed ipertecnico che ha fatto epoca e che riutilizzerà nei suoi lavori successivi (fotografia di Kondyi, musiche di Howard Shore. Qui il tema centrale è l'analisi della caduta dei valori della nostra società: ma la regia non prende mai la parte del killer psicopatico nonostante la sua opera di giustiziere, e si mantiene sempre lucida e disincantata.
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Dopo il mezzo flop di Alien3, Fincher dirige quello che finora è il suo miglior film: basandosi sulla sceneggiatura di Andrew Kevin Walker, che compare in un cameo iniziale, il regista si serve degli stereotipi del thriller psicologico e del noir in maniera assolutamente originale e infondendo loro nuova linfa e aggiornando il tutto al pessimismo dei nostri tempi. Il tutto è supportato da uno stile caotico ed ipertecnico che ha fatto epoca e che riutilizzerà nei suoi lavori successivi (fotografia di Kondyi, musiche di Howard Shore. Qui il tema centrale è l'analisi della caduta dei valori della nostra società: ma la regia non prende mai la parte del killer psicopatico nonostante la sua opera di giustiziere, e si mantiene sempre lucida e disincantata. Gran cast in cui si distingue il luciferino Kevin Spacey nell'allucinante epilogo
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