|
|
breveecirconciso
|
lunedì 14 marzo 2011
|
se7en
|
|
|
|
Un thriller assoluto, imperdibile. Gli agenti Somerset (M. Freeman) e Mills (B. Pitt) si trovano alle prese con un serial killer metodico, preciso, imprendibile, i cui omicidi sono collegati ai sette peccati capitali. Per ogni peccato, un peccatore. Per sette giorni, in una "Gotham" maledetta dalla pioggia, popolata da uomini senza volto, schiava sotto il regime assoluto dell'apatia, Somerset e Mills dovranno decriptare indizi e seguire la pista tracciata per loro dall'assassino.
Colonna portante del genere, Seven vanta la capacità di trasmettere in maniera più che efficace tutta la tenebrosità della città e del mondo, tematica centrale del film, e di tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie anche alle ottime interpretazioni di Freeman e Pitt, ed allo spettacolare Kevin Spacey; in un crescere inarrestabile di tensione: dal Lunedì, quando tutto ha inizio, sino all'epilogo, nel Giorno del Signore.
[+]
Un thriller assoluto, imperdibile. Gli agenti Somerset (M. Freeman) e Mills (B. Pitt) si trovano alle prese con un serial killer metodico, preciso, imprendibile, i cui omicidi sono collegati ai sette peccati capitali. Per ogni peccato, un peccatore. Per sette giorni, in una "Gotham" maledetta dalla pioggia, popolata da uomini senza volto, schiava sotto il regime assoluto dell'apatia, Somerset e Mills dovranno decriptare indizi e seguire la pista tracciata per loro dall'assassino.
Colonna portante del genere, Seven vanta la capacità di trasmettere in maniera più che efficace tutta la tenebrosità della città e del mondo, tematica centrale del film, e di tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie anche alle ottime interpretazioni di Freeman e Pitt, ed allo spettacolare Kevin Spacey; in un crescere inarrestabile di tensione: dal Lunedì, quando tutto ha inizio, sino all'epilogo, nel Giorno del Signore.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a breveecirconciso »
[ - ] lascia un commento a breveecirconciso »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
pjmix
|
domenica 13 febbraio 2011
|
che voto dare?
|
|
|
|
Sinceramente? Andrò pure controcorrente, ma nonostante molte persone reputino questo film un capolavoro, io non riesco a dargli più di 6,5. Perchè? Originale la storia certo, ma sviluppata malissimo. I 2 detective non sanno proprio che pesci pigliare e solo per puro caso riescono a capire dove stia l'assassino ( al primo colpo??! Ma quante probabilità ci sono??). Poi, addirittura è l'assassino a consegnarsi; ok, lo fa per completare l'opera, ma va contro tutto ciò che c'è di bello nel thriller, ossia la ricerca, la scoperta e la cattura dell'assassino. Il finale? Scontato, prevedibile. Insomma, nessun colpo di scena! Una cosa che servirebbe come il pane in questo film. Potenzialmente poteva dare tanto e invece .
[+]
Sinceramente? Andrò pure controcorrente, ma nonostante molte persone reputino questo film un capolavoro, io non riesco a dargli più di 6,5. Perchè? Originale la storia certo, ma sviluppata malissimo. I 2 detective non sanno proprio che pesci pigliare e solo per puro caso riescono a capire dove stia l'assassino ( al primo colpo??! Ma quante probabilità ci sono??). Poi, addirittura è l'assassino a consegnarsi; ok, lo fa per completare l'opera, ma va contro tutto ciò che c'è di bello nel thriller, ossia la ricerca, la scoperta e la cattura dell'assassino. Il finale? Scontato, prevedibile. Insomma, nessun colpo di scena! Una cosa che servirebbe come il pane in questo film. Potenzialmente poteva dare tanto e invece ..
[-]
[+] finale prevedibile?!
(di _melindo__)
[ - ] finale prevedibile?!
[+] i gusti saranno gusti ma...
(di figliodifei)
[ - ] i gusti saranno gusti ma...
[+] calcolo delle probabilità?
(di critichetti)
[ - ] calcolo delle probabilità?
|
|
|
[+] lascia un commento a pjmix »
[ - ] lascia un commento a pjmix »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
tommaso battimiello
|
domenica 6 febbraio 2011
|
un'ariostesca "inchiesta" metropolitana
|
|
|
|
William Somerset (Morgan Freeman) è un detective stanco e disilluso, con alle spalle anni e anni di servizio in una metropoli nera e violenta.
A ormai pochi giorni dalla pensione, Somerset sarà costretto a rinviare il suo meritato riposo quando una sfilza di misteriosi delitti inizia a dipanarsi per tutta la città.
Ciò che accomuna tutte le vittime è il fatto di essere collegate ognuna ad un diverso peccato capitale, vuoi per il loro stile di vita o per la modalità stessa delle esecuzioni. Quello che avrebbe dovuto essere il suo ultimo caso, diventa per Somerset un vero e proprio viaggio nell’incubo e nella follia omicida di uno spietato serial killer, al quale darà la caccia affiancato dal giovane ed esuberante detective David Mills (Brad Pitt), appena trasferitosi in città.
[+]
William Somerset (Morgan Freeman) è un detective stanco e disilluso, con alle spalle anni e anni di servizio in una metropoli nera e violenta.
A ormai pochi giorni dalla pensione, Somerset sarà costretto a rinviare il suo meritato riposo quando una sfilza di misteriosi delitti inizia a dipanarsi per tutta la città.
Ciò che accomuna tutte le vittime è il fatto di essere collegate ognuna ad un diverso peccato capitale, vuoi per il loro stile di vita o per la modalità stessa delle esecuzioni. Quello che avrebbe dovuto essere il suo ultimo caso, diventa per Somerset un vero e proprio viaggio nell’incubo e nella follia omicida di uno spietato serial killer, al quale darà la caccia affiancato dal giovane ed esuberante detective David Mills (Brad Pitt), appena trasferitosi in città.
Uno dopo l’altro, gli omicidi continuano inesorabili senza che i due detective possano fare nient’altro che raccogliere prove su prove, in balia di un gioco senza senso retto da un killer-predicatore che sembra essere sempre un passo davanti a loro.
Il film di David Fincher è innanzitutto un thriller spasmodico ed elettrizzante colorito, grazie alla cupa fotografia, di una meravigliosa punta di gotico e di dark. In una plumbea e perennemente piovosa “grande città americana”, simbolo essa stessa del pessimismo che corre lungo tutto il film, Fincher mette in scena quella che sarà una vera e propria pietra miliare per il genere “caccia al serial killer” in stile americano; un thriller certo meno “scientifico” di quelli che siamo abituati a vedere di recente, ma anche dello stesso “Il collezionista di ossa” (non molto lontano cronologicamente), “Seven” cammina in equilibrio fra la “police story” e il film gotico (o, per certi versi, dell’orrore), con punte di un intellettualismo colto che a volte stonano qua e là nella sceneggiatura (non a caso il film si chiude proprio con una citazione letteraria, segno del taglio quantomeno “di cultura” che il film vuole portare in grembo). Un mix di pensiero e azione che ritornerà nella filmografia di Fincher quantomeno nei successivi “Fight club” (sempre con Brad Pitt) e “The Game” (quest’ultimo, forse, il meno riuscito).
Proprio i continui riferimento a citazioni letterarie, sacre e profane, è l’aspetto meno riuscito del film, a causa di una ricercata raffinatezza che sfocia spesso nel pretestuoso, in un barcamenarsi fra passi di Dante, Milton e Geoffrey Chauser.
L’atmosfera nera è costruita attraverso un orrore mai mostrato nel suo compiersi e una violenza solo suggerita che sono, senza dubbio, i due più grandi pregi del film, oltre, ovviamente, all’eccezionale feeling che corre tra Freeman e Pitt nell’interpretare due personaggi antitetici ma, a modo loro, decisamente complementari.
Se da una parte la riflessione sul pessimismo, sul dolore e, a tratti, sulla stessa esistenza si lega a doppio filo alla trama senza sembrare mai forzate (anche grazie alla figura della moglie di Mills, interpretata da Gwyneth Paltrow), arrivando al cuore dello spettatore, la trama poliziesca è quantomeno sensazionale, capace di lasciarci inchiodati alla poltrona col fiato in gola per tutti i 127 minuti della pellicola. Una continua sensazione di sconforto nasce nello spettatore nell’assistere a quella che, più che un indagine, è una “inchiesta” ariostesca, una ricerca continuamente illusa e frustrata da quella che sembra essere quasi una forza superiore. A differenza dei polizieschi tradizionali, qui è l’assassino a tenere sempre il gioco e a concedere qualcosa solo di tanto in tanto, compresa la sua stessa cattura.
Solo un grande attore come Kevin Spacey, poi, sa produrre un’interpretazione di così grande livello pur entrando in scena solo agli ultimi minuti della fine nel ruolo di mistico e impassibile psicopatico senza cuore (non a caso premiato come “miglior cattivo” agli MTV Movie Award).
Il detective Somerset, Mills e sua moglie sembrano voler rappresentare i tre atteggiamenti dell’uomo al cospetto della società malata e violenta della metropoli: quello di chi non potrà mai abituarsi (Tracy Mills), di chi fa finta di esserne indifferente (Mills) e di chi, ormai, ci ha fatto il callo a furia di sguazzarci (detective Somerset).
Un film splendido, dal finale sorprendente e controverso, ma in fondo non così “ a sorpresa”, visto che risulta perfettamente allineato all’idea stessa di cui il film si fa portatore.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a tommaso battimiello »
[ - ] lascia un commento a tommaso battimiello »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
andrea b
|
domenica 21 novembre 2010
|
due grandi attori al servizio di una grande trama
|
|
|
|
Un assassino compie una serie di delitti i quali rappresentano uno per uno i sette peccati capitali.Indagano due investigatori(Freeman e Pitt).Un film acuto e ricco di malinconia si sviluppa con intelligenza e con stile a tratti noir.I sette peccati rappresentano quanto di male c' è nel mondo di oggi e ciò viene messo in risalto da come i cadaveri vengono trovati torturati e straziati senza però mai esagerare con l' utilizzo di scene disgustose.Sembrano più che banali crimini paragonabili vere e proprie "opere d' arte".Una grande interpretazione dei protagonisti aiuta una narrazione sempre di gran classe nonostante i temi trattati.Un bel finale corona questo ottimo film di Fincher.
|
|
|
[+] lascia un commento a andrea b »
[ - ] lascia un commento a andrea b »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
luca r.
|
giovedì 11 novembre 2010
|
nn si discute capolavoro
|
|
|
|
vabbe cioe se si mette in dubbio la qualita di questo film e finita.....capolavoro...solo il silenzio degli innocenti e forse superiore...ma questo rimane un film fantastico....inutie dire in cosa brilla il film....da vederee basta
|
|
|
[+] lascia un commento a luca r. »
[ - ] lascia un commento a luca r. »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
taras bulba
|
venerdì 5 novembre 2010
|
credevo meglio
|
|
|
|
Credevo meglio.
La trama è più scontata di quel che si crede.
Si vuol far passare l'asssassino per un genio pazzo mentre il suo discorso finale è piuttosto banale.
Quando parla degli ultimi due delitti, uno già si intusice a metà film e si spera che non sia proprio così banale, e invece è proprio così banale.
Il personaggio di Morgan freeman all'iniaio sembra un duro, poi diventa un bonaccione , poi dopo averne viste di cotte e di crude , dopo 2 minuti chiude il film con una frase di hemingway perfettamente calmo...mi sembra troppo.
L'unico personaggio che rimane fedele a se stesso è quello di Brad Pitt, un sempliciotto che si crede già esperto e che, alla fine, è proprio un sempliciotto.
[+]
Credevo meglio.
La trama è più scontata di quel che si crede.
Si vuol far passare l'asssassino per un genio pazzo mentre il suo discorso finale è piuttosto banale.
Quando parla degli ultimi due delitti, uno già si intusice a metà film e si spera che non sia proprio così banale, e invece è proprio così banale.
Il personaggio di Morgan freeman all'iniaio sembra un duro, poi diventa un bonaccione , poi dopo averne viste di cotte e di crude , dopo 2 minuti chiude il film con una frase di hemingway perfettamente calmo...mi sembra troppo.
L'unico personaggio che rimane fedele a se stesso è quello di Brad Pitt, un sempliciotto che si crede già esperto e che, alla fine, è proprio un sempliciotto.
Però...perchè metto 3 stelle e non di meno?
Perchè comunque il film tiene con il fiato sospeso dall'inizio alla fine, e cosa si vuole di più da un thriller?
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a taras bulba »
[ - ] lascia un commento a taras bulba »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nerazzurro
|
mercoledì 27 ottobre 2010
|
il 9 su 10 e più significativo
|
|
|
|
E un grande film da vedere. Un cult unico. Un thriller cupo,coinvolgente ed intrigante che vi farà incollare fino alla fine. Il finale lascerà un gran disagio ed allo stesso tempo un po di pena per il tragico epilogo. Ma allo stesso tempo vi chiederete " perché l'assassino ha eseguito una serie di vittime in base ai 7 peccati capitali, ma alla fine ne sceglie una che riflettendoci non c'entrava nulla con i peccati capitali?" e un po inconsistente questa mossa, ma nel complesso e un "delitto" non vederlo questo film!
|
|
|
[+] lascia un commento a nerazzurro »
[ - ] lascia un commento a nerazzurro »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
shadow
|
sabato 18 settembre 2010
|
un pilastro del genere thriller
|
|
|
|
Due detective, uno saggio e vicino al pensionamento, l'altro energico e nuovo al distretto della polizia, sono alla ricerca di un pericoloso serial killer. Fin dalle prime battute del film si comprende già l'obbiettivo dell'assassino, compiere sette omicidi, relativi ai sette peccati capitali, da cui deriva il titolo del film. Seven è uno dei film più sconvolgenti che tu possa mai vedere, è un film unico e innovativo, che si è posto come un pilastro del genere thriller. Non è un film thriller o poliziesco normale che possiamo aspettarci da altri film riguardanti serial killer, è diverso. Non è un film che ti spaventa con la paura, non è un film che ti tiene col fiato sospeso con la suspence, è un film che ti sconvolge, ti traumatizza e ti inorridisce.
[+]
Due detective, uno saggio e vicino al pensionamento, l'altro energico e nuovo al distretto della polizia, sono alla ricerca di un pericoloso serial killer. Fin dalle prime battute del film si comprende già l'obbiettivo dell'assassino, compiere sette omicidi, relativi ai sette peccati capitali, da cui deriva il titolo del film. Seven è uno dei film più sconvolgenti che tu possa mai vedere, è un film unico e innovativo, che si è posto come un pilastro del genere thriller. Non è un film thriller o poliziesco normale che possiamo aspettarci da altri film riguardanti serial killer, è diverso. Non è un film che ti spaventa con la paura, non è un film che ti tiene col fiato sospeso con la suspence, è un film che ti sconvolge, ti traumatizza e ti inorridisce. Non lo fa come lo fanno gli altri film horror con scene di violenza o di terrore, non vi è violenza, non vi è terrore. Puoi vedere solo risultati, il dopo di ogni atto dell'assassino, non vi è mostrata nessuna scena di violenza ma solo i crudi risultati del killer. Così la tua mente viene inorridita lentamente provando a immaginare come siano successi gli omicidi lentamente scoperti dai due detective, fino alla fine del film, dove mentre sembrava che mancasse solo la scritta "The end" viene dato il colpo di grazia all'innocente spettatore. Regia ottima e attori pure, il miglior film forse per Brad Pitt. Morgan Freeman rimane una garanzia.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a shadow »
[ - ] lascia un commento a shadow »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
taniamarina
|
mercoledì 18 agosto 2010
|
negli abissi dell'orrore
|
|
|
|
Incredibile la sciolta capacità di Fincher di unire gotico, noir, letteratura, orrore puro e filosofia, condendo con straordinaria sapienza ingredienti come ritmo infallibile e dialoghi semplicemente pazzeschi. I colori di questa pellicola sono da manuale come anche la recitazione degli attori, cui su tutti primeggia Freeman. La cattiveria estrema ed inconcepibile di un serial killer non è affatto forzata in questo film, ma scivola istintiva ed irrimediabile, come se il regista si fosse davvero calato nei panni di un assassino seriale. Non c'è tregua, non c'è morale, non c'è rispetto per le saggezze altrui né ammirazione per le ingenuità di altri.
[+]
Incredibile la sciolta capacità di Fincher di unire gotico, noir, letteratura, orrore puro e filosofia, condendo con straordinaria sapienza ingredienti come ritmo infallibile e dialoghi semplicemente pazzeschi. I colori di questa pellicola sono da manuale come anche la recitazione degli attori, cui su tutti primeggia Freeman. La cattiveria estrema ed inconcepibile di un serial killer non è affatto forzata in questo film, ma scivola istintiva ed irrimediabile, come se il regista si fosse davvero calato nei panni di un assassino seriale. Non c'è tregua, non c'è morale, non c'è rispetto per le saggezze altrui né ammirazione per le ingenuità di altri. Tutto è un impietoso corollario al servizio della fine, tra le più tragiche ed indigeribili della storia del cinema. L'orrore lo si vede a tratti, mai per intero e mai per lungo tempo, e questo rende il tutto ancora più reale e terribile. Un film che è una prova, un viaggio nell'inferno di Dante, la fine dell'umanesimo. Occhio al rapido fotogramma finale. Film capolavoro
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a taniamarina »
[ - ] lascia un commento a taniamarina »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
chriss
|
martedì 17 agosto 2010
|
un capolavoro sui sette peccati capitali...
|
|
|
|
John Doe: "Non importa chi sono... Chi sono non ha nessuna importanza... Sono stato scelto per fare quello che faccio... Servirò da esempio... E ciò che ho fatto ora verrà prima decodificato, poi studiato ed infine seguito... Avrei voluto vivere come te detective Mills...Trasformati in vendetta, trasformati in ira!" Il detective Sommerset: "Questa storia non può avere un lieto fine... Se la testa di John Doe si aprisse e ne uscisse un disco volante, non meravigliarti... Se tu ora lo ammazzi, avrà vinto... " Il detective Mills: "E' un predicatore... Si parla di gente che è mentalmente malata... Dimmi che (Tracy) sta bene.
[+]
John Doe: "Non importa chi sono... Chi sono non ha nessuna importanza... Sono stato scelto per fare quello che faccio... Servirò da esempio... E ciò che ho fatto ora verrà prima decodificato, poi studiato ed infine seguito... Avrei voluto vivere come te detective Mills...Trasformati in vendetta, trasformati in ira!" Il detective Sommerset: "Questa storia non può avere un lieto fine... Se la testa di John Doe si aprisse e ne uscisse un disco volante, non meravigliarti... Se tu ora lo ammazzi, avrà vinto... " Il detective Mills: "E' un predicatore... Si parla di gente che è mentalmente malata... Dimmi che (Tracy) sta bene... " Seven, di David Fincher, è un film che avrebbe meritato miglior fortuna (parlo di premi) in America. Ne ha vinto qualcuno, ma di minore importanza: troppo poco per un' opera di altissima qualità come questa, dove ogni cosa è al suo posto, dove ogni frase non è mai banale, dove tutto il gran lavoro fatto per le indagini, alla fine, si incastrerà perfettamente fino al drammatico epilogo. Drammatico? Forse sarebbe il caso di dire cruento: a me e a tanti spettatori in sala ha lasciato di stucco! Io credo che Seven sia un thriller sbalorditivo, un poliziesco nero ad effetto, un capolavoro girato ad arte, specie per la perizia scientifica, la professionalità ed il fiuto che i due detective mettono in mostra. Brad Pitt e Morgan Freeman sono davvero superlativi in quello che fanno. Con l' aggiunta di un folle e diabolico Kevin Spacey, ecco che il gioco è fatto...Parliamo un pò dell' eccitantissima trama. Partendo dalle prime due vittime, Sommerset, il detective più anziano, che dovrebbe andare in pensione nel giro di una settimana, intuisce subito che l' assassino non si fermerà ad uccidere, finché non avrà raggiunto il suo scopo: punire sette persone, ognuna delle quali per un singolo peccato capitale! Un' idea degna di uno studio psichiatrico! L' assassino, John Doe, che non ha precedenti lavorativi, che è economicamente indipendente e che non presenta impronte digitali sui polpastrelli in quanto si raschia la pelle, rappresenta il Male venuto per punire i peccati capitali di sette peccatori. Sa benissimo quello che fa e di come andrà a finire tutta la storia. Il suo disegno rasenta la follia pura, ma lui si sente un prescelto per il lavoro che fa. Dice che è speciale. Intanto invidia (è questo il suo peccato) il detective Mills e la vita piena d' amore che fa con la moglie Tracy. Anche se quest' ultima aspetta un figlio da Mills, si confida in segreto col suo compagno Sommerset. Il quale, ha tutta l' aria di un signore per bene con cui ci si può parlare un pò più intimamente. Sommerset si accorge che qualcosa la turba. Così lei gliela "canta" tutta la verità: odia la città e le sue aspirazioni di poter trovare lavoro come maestra non si sono verificate. E poi c' è il piccolo Mills in grembo: che fare? Intanto le indagini vanno avanti, ma i due detective sono in disaccordo sull' assassino. Questo particolare costerà molto caro a Mills. Mentre Sommerset è fermamente convinto che chi uccide lo fa per un piano logico prestabilito, senza affidarsi alla fortuna, per Mills è soltanto un pazzo come tanti. In più, Mills vive la vita in modo positivo. Sommerset, invece, ha una visione pessimistica della vita. Così pessimistica da rifiutare un figlio dalla sua ex compagna. E' questa la differenza! Solo che avrà ragione il più anziano, anche per un fatto: l' enorme esperienza che ha sul campo. Non svelerò il finale, solo per chi non lo abbia eventuialmente visto. Comunque, dubito che siano in tanti. Avrei tante altre cose da dire, ma cercherò di limitarmi alle più importanti. Seven è un' opera cinematografica unica nel suo genere, (il thriller), che non lascia indifferenti e che ti tiene per ben due ore incollato allo schermo con l' intento di farti capire il perché di tanta follia omicida. E' un film cupo e pessimista che, a volte, riflette la nostra società frenetica e consumistica. Una società così brutta e caotica che, spesso, si dimentica dei veri valori. Una società che, talvolta, può generare dei veri e propri mostri alla John Doe. Basta seguire i giornali o la radio o i telegiornali. Solo che qui l' intento del mostro è creare un esempio che rimanga impresso nella testa di tutti. Uccidere, anzi punire la gente, deve essere un esempio per le generazioni a venire. Io, francamente, prima o dopo Seven, non avevo mai visto niente del genere: è un capolavoro assoluto del cinema sui sette peccati capitali. Imperdibile... Christian
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a chriss »
[ - ] lascia un commento a chriss »
|
|
d'accordo? |
|
|
|