Il film uscito nel 1993 di genere poliziesco/drammatico psicologico ha la regia di Joel Schumaker, discreto direttore di Hollywood con molti film specie d'azione e thriller attinti talvolta da John Grisham (Batman forever, Il momento di uccidere, Il cliente, in linea con l'assassino).
Calda estate del 1992 a Los Angeles, Bill Foster (Michael Douglas) è fermo da molti minuti nell'auto incolonnata in lunga fila di auto bloccate, ad un certo punto abbandona l'auto lascia l'autostrada cittadina e si avvia a piedi nella città, cerca di raggiungere la lontana casa dove vive l'ex moglie Elisabeth (Barbara Hershey) con la figlia Adele (Joey Hope) di 10 anni che festeggia il compleanno, la moglie non lo vuole ha ottenuto un ordine restrittivo per cui non può avvicinarsi. Altro protagonista è il sergente di polizia Martin Prendergast (Robert Duvall) che era anche lui nella colonna d'auto e quando un automobilista ha chiamato un poliziotto ha aiutato il collega a spostare l'auto memorizzando la targa. Martin è un ottimo poliziotto , ma da anni a rinunciato a fare il detective accontendasi di un lavoro d'ufficio per le insistenze della moglie, è preso in giro dai colleghi e dal superiore, ma ha un buon rapporto con la giovane collega Sandra (Rachel Ticotin) che considera come un figlia (la sua è morta a 2 anni) quello è l'ultimo giorno di lavoro va in pensione anticipata per le insistenze della moglie. Questi 2 personagggi sono destinati all'incontro/scontro nel finale del film, Bill in un delirio crescente ha i nervi senza controllo: distrugge o uccide tutto quello che gli si oppone sia perché aggredito, oppure perché qualcuno si comporta da maleducato, durante il viaggio telefona alla moglie per annunciare il suo arrivo, ma la donna chiama la polizia. Bill distruggge il negozio di un coreano villano, poi si difende da giovani teppisti ispanici che lo aggrediscono ne uccide uno e s'impadronisce di un borsone pieno d'armi, si scontra in un negozio per comprare un paio di scarpe, si scontra e uccide il proprietario un nazista omofobo che lo vuole violentare e così via qualche volta con episodi amaramente umoristici. Martin tra i dileggi dei colleghi riesce a capire che tutti questi episodi di violenza nelle parti più diverse della città hanno un unico autore e non si tratta di episodi scollegati, riesce a individure le generalità del colpevole (grazie alla targa) e lo uccide nello scontro finale con Bill che fa finta di estrarre una pistola così da permettere alla figlia di ottenere il premio assicurativo.
Shumacker è riuscito a realizzare un capolavoro cimentandosi in temi che quasi come una profezia si sono succcessivamente avverati e affrontando in modo magistrale la psicologia dei 2 protagonisti. Siamo nel 1992 è imminente l'era del cellulare e di Internet, però la gente, è sola vive in compartimenti stagni pronta ormai ad accogliere lo sfogo di Internet e una connessione che aumenterà ancora di più la solitudine, è già iniziata la ristrutturazione del personale complice la delocalizzazione che ha significato milioni di licenziati è un disagio sociale enorme (leggi Il Turbocapitalismo di Luttwack e Elegia americana di Vance) e Bill è una di queste vittime; è presente nel film la divisione razziale, nel 1965 dopo la conquista dei diritti civili da parte degli afroamericani sembrava che la way of life americana fosse trionfante, ma nel film le varie etnie non si comprendano e siano ostili tra loro, quasi tribù ognuna delle quali occupa una parte del territorio: gli ispano americani, i neri, i gialli, i bianchi ricchi rinchiusi nei loro quartieri di lusso, sono tutti contro tutto, il finale lo vediamo nell'America odierna. I 2 protagonisti sono tratteggiati esemplarmente: Bill non impazzisce all'improvviso ma i torti subiti fanno scattare la follia: la moglie che ha ottenuto un ordine restrittivo al poliziotto che le chiede se lui la picchiava risponde no mai e allo sconcerto di lui aggiunge imbarazzata "ma 2 o 3 volte ho creduto che lo pensasse!" e non vuole che veda la figlia il giorno del suo compleanno; la ditta che dopo molti anni di lavoro diligente lo licenzia perché obsoleto. Quanto a Martin sempre gentile e remissivo si sveglia contro i suoi colleghi risolve il caso e al capo che lo esalta davanti alla TV gli risponde con "vaffa ..." mentre all'amica Sandra annuncia che rimarrà in servizio e non andrà in Arizona pensionato come voleva la moglie. Sono 2 performance recitative quella di Duvall e specie quella di Douglas che, a mio avviso, è la sua migliore interpretazione cinematografica.
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