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Come al solito un ottimo film stroncato da una critica decisamente superficiale..
Forse da fastidio vedere gli Italiani d'america tra divorzi , mariti violenti, vivere davvero in quartieri popolari e faticare ad uscirne.
Quando le stesse cose,patinate e rinfrescate le fanno vedere nei Soprano's invece si corre ad applaudire.
Questo film parla della fine della giovinezza in un quartiere duro,sia per gli abitanti che per il paese stesso. Non trancia critiche verso chi dovrà scappare per cambiare o chi dovrà restare per dovere. E' la fine dell'innocenza,stà arrivando il Vietnam e l'America stà per infilarsi in un brutto tunnel di crisi anche economica. Brutte nubi all'orizzonte ma anche cambiamenti in positivo,come canta un giovane Bob Dylan in un locale. Il razzismo feroce sta per tramontare,le lotte per i diritti civili stanno arrivando,Il Vietnam stesso terminerà la stagione razzista nelle forze armate;sarà la prima guerra che i neri combatteranno a testa alta.
Ma forse sostanzialmente non piace vedere l'america come è davvero,dove le bande giovanili erano uno sfogo di aggregazione e di identità,in una gioventù cresciuta a forza.
Piacciono di più i film fuori dalla realtà,come i guerrieri della notte(su questo sito infatti esaltato),senza fondamento,stilizzati?
Piace l'ingrediente puro,il chilo di cioccolata invece del menù a tre portate perchè troppo complesso da digerire?
Un piccolo appunto:almeno gli attori potevate metterceli..
per altro se fosse stato anche solo un film così negli ultimi 30 anni in Italia potremmo dire di avere una generazione di attori eccezionale.. ma tanto ci accontentiamo delle doti recitatorie della Bellucci.
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