Amarcord

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Un film di Federico Fellini. Con Bruno Zanin, Pupella Maggio, Armando Brancia, Giuseppe Ianigro, Gianfilippo Carcano.
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Commedia, Ratings: Kids+16, durata 127 min. - Italia 1973. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 14 settembre 2015. MYMONETRO Amarcord * * * * 1/2 valutazione media: 4,74 su 55 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
fabio1957 lunedì 27 aprile 2015
indimenticabile Valutazione 5 stelle su cinque
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Difficile esprimere compiutamente un giudizio su un film che ha fatto la storia del cinema italiano.Credo che il suo autore abbia ispirato i registi di tutto il mondo e i nostri migliori autori contemporanei gli sono certamente debitori,vedi Sorrentino nella Grande bellezza.Il racconto sostanzialmente autobiografico di Fellini ha uno spessore poetico elevatissimo,sommando la lirica del ricordo, alle considerazioni esistenzialiste,alle immagini struggenti di un periodo e un'epoca che non c'è più, ma forse non c'è mai stata,infatti la memoria si fonde con la fantasia onirica del nostro, che in questo lavoro raggiunge la vetta della sua capacità artistica.Le musiche struggenti accompagnano il racconto sottolineandone l'espressione nostalgica,che dà la cifra della storia. [+]

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great steven venerdì 13 febbraio 2015
fellini ci porta nel profondo del sogno popolare. Valutazione 4 stelle su cinque
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AMARCORD (IT, 1973) diretto da FEDERICO FELLINI. Interpretato da BRUNO ZANIN, MAGALI NOEL, ARMANDO BRANCIA, PUPELLA MAGGIO, CICCO INGRASSIA, ALVARO VITALI, MARIA ANTONIETTA BELUZZI, LUIGI ROSSI, GIUSEPPE IANIGRO, GIANFILIPPO CARCANO, ARISTIDE CAPORALE, JOSIANE TANZILI, MARIO LIBERATE, NANDO ORFEI, ANTONINO FAA DI BRUNO
Amarcord è un intercalare del dialetto romagnolo (la lingua madre di Fellini) che significa, come è noto, “mi ricordo”, e non a caso il regista rievoca gli anni della sua infanzia, gli anni Trenta, in un paese che si affaccia sulla riviera romagnola. Un excursus fantastico, formidabile e completo dei miti, dei valori e del quotidiano che si respiravano a quel tempo: le parate fasciste che celebravano le ricorrenze della fondazione dell’Impero Romano, la scuola dove insegnava la maestra prosperosa che stuzzicava i primi pensieri sessuali, la prostituta sentimentale che si concedeva a tutti i clienti indistintamente, la visita dell’emiro arabo dalle cento mogli, lo zio matto ricoverato in manicomio che monta su un albero per gridare al mondo il suo bisogno d’affetto, le competizioni automobilistiche della Mille Miglia con le macchine colorate dalla carrozzeria aerodinamica, la tabaccaia dalle forme giunoniche, il capofamiglia antifascista che si fa riempire d’olio di ricino pur di non prendere la tessera del Fascio, tutti gli abitanti del paesello che di notte, in mare aperto, salutano il passaggio del transatlantico Rex. [+]

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tomdoniphon lunedì 30 giugno 2014
quando il patetico diventa poesia Valutazione 5 stelle su cinque
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L'adolescenza di Titta nella Rimini degli anni '30 (tutta ricostruita in studio): le Mille Miglia, il piroscafo Rex, l'olio di ricino e i gerarchi, lo zio matto, la tabaccaia più che maggiorata, la fatale Gradisca che finirà per sposare un carabiniere. Nel 1974 (data di uscita del film) Fellini era ormai una leggenda vivente; ed è in questo periodo che decide di tornare alle proprie origini. Se ne "I vitelloni" (realizzato vent'anni prima) era ancora evidente l'impronta del neorealismo, il Fellini di Amarcord è ormai autore in senso pieno, il cui cinema assume sempre di più la dimensione della memoria e dove la dimensione onirica ha preso definitivamente il sopravvento. [+]

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lucaguar martedì 17 dicembre 2013
fellini dipinge una provincia sognante Valutazione 5 stelle su cinque
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Film come "Amarcord" restano dentro.
Fellini, qui sicuramente all'apice della maturità, riesce a donarci uno splendido affresco della Rimini della sua infanzia, che non può non suscitare in ognuno di noi la voglia di sognare, la voglia di scavare nel passato e di trovare la nostra Rimini, le nostre feste di paese, la nostra severa insegnante di matematica, la nostra "Gradisca",  ecc. 
"Amarcord" è un'opera in cui lo straordianrio regista italiano ci trascina nella sua "nostalgia sognante", che però non sconfina mai nel rimpianto, e nella quale si fondono splendidamente stereotipi, luoghi comuni ma anche le diverse esperienze che ognuno di noi ha vissuto. [+]

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renato c. mercoledì 4 dicembre 2013
mi ricordo.... Valutazione 4 stelle su cinque
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Come ho scritto anche in altre recensioni, non mi risulta facile recensire un film di Federico Fellini perché considero il regista romagnolo veramente un grande artista, per cui non è troppo facile recensirlo. Innanzitutto il titolo che mi sembrava strano ed ho saputo da un viaggiatore romagnolo, mentre mi trovavo in treno, che significa “Mi ricordo”. Ed è infatti un film sui ricordi di Federico Fellini, dei tempi trascorsi nella sua Rimini, che poco aveva di quella attuale se non il Grand Hotel, e, naturalmente le spiagge. Praticamente il film si basa su piccoli episodi e aneddoti che però fanno capire bene come viveva la gente di quel tempo. Innanzitutto la famiglia del protagonista in cui si vede che in un solo appartamento assieme alla moglie ed ai figli vivevano anche il nonno, lo zio, e la cameriera, e che la madre di famiglia era quella che lavorava per tutti. [+]

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luigi chierico mercoledì 16 ottobre 2013
fermati e guarda indietro Valutazione 5 stelle su cinque
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Un tempo, non molto lontano da oggi ma lontanissimo da noi, da queste generazioni, capitava in molte case di aprire delle scatole di cartone, talora di quelle scatole colorate per per savoiardi, piene di fotografie a ricordare il passato. Attorno alla zia o alla nonna uno stuolo di nipoti d’ogni età. Si sentiva chiedere “ tu quale sei? ”, si apriva una gara, le foto passavano di mano in mano e trascorrevano le ore in letizia. Federico Fellini doveva essere uno di quei fanciulli e ha voluto portare sul grande schermo, a disposizione del pubblico di ogni luogo,i ricordi dell’infanzia,di un’epoca travolta da tutte le scoperte del dopoguerra. Invece della scatola di cartone si apre la scatola del televisore o del cellulare,per mostrare una foto alla volta che non si può toccare e portar via. [+]

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shiningeyes martedì 26 marzo 2013
coloratissimo capolavoro di fellini Valutazione 5 stelle su cinque
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“Amarcord” è un altro grandissimo capolavoro di Fellini, nel quale mette a colori la sua nota autobiografica di una Rimini paesaggistica ed originale, che ricalca i stilemi del borgo che somiglia a paese, tra matti, donne attempate ma piacenti, tabbaccaie dalle forme giunoniche che attizzano i ragazzini in piena fase ormonale, ninfomani, padri brontoloni e tipi fighi spericolati.

Il tutto avviene in una scenografia coloratissima, a tratti psichedelica, dove ogni scena rappresentata è una perla, ognuna meritevole di entrare nel bagaglio delle più belle scene mai viste in un film italiano.

Il film si prende anche il compito di raccontare un'Italia dominata dal fascismo e delle loro prepotenze, oltre che raccontare le azioni di un gruppo di ragazzi alla scoperta della sessualità e dello loro goliardate; il tutto raccontato con un velo di ironia e nostalgia, memore di un'epoca passata ed inghiottita dall'urbanizzazione e dalla uniformazione delle masse. [+]

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max_65 lunedì 25 febbraio 2013
voglio una donaaaa! Valutazione 4 stelle su cinque
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VOGLIO UNA DONAAAA!

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pienamente55 giovedì 19 gennaio 2012
ottimo Valutazione 5 stelle su cinque
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Il miglior film di Federico FELLINI

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paolo 67 venerdì 25 novembre 2011
ritorno al borgo Valutazione 5 stelle su cinque
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Il film che riportò Fellini al centro del dibattito internazionale e gli conquistò il quarto Oscar, girato nel più assoluto segreto in una Rimini tutta ricostruita a Cinecittà, è un viaggio nel paese dell'infanzia e dell'adolescenza di Federico, ambientato in un'Italia provinciale durante il fascismo, che il maestro riminese vedeva come il simbolo di una adolescenza protratta. Nato dall'esigenza di ricordare per uscire dai condizionamenti ancora presenti nell'anima italiana delle illusioni del passato, di una certa educazione, esprime sentimenti contrastanti, tra l'evidenza, sottolineata dalle situazioni cialtronesche e buffe, di una condizione ignorante e un po' folle e la nostalgia complice per un piccolo mondo antico perduto, in cui può essere dolce ritrovarsi e ritemprarsi. [+]

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