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Secondo adattamento del romanzo di Richard Matheson dopo "L'ultimo uomo della terra",che però presenta molte differenze,mettendo l'horror da parte e privilegiando tematiche politoco-sociali del periodo:la fine del mondo è causata da un conflitto battereologico (tra Russia e Cina) e gli infetti sono una sorta di setta incappucciata nominatasi "Famiglia"(possibile allusione a quella dell'appena condannato Manson?)volta a distruggere tutto ciò che resta della civiltà poichè causa stessa della fine(e a rendere più esplicito il messaggio c'è anche una scena dove il protagonista si guarda "Woodstock" al cinema).Oggi è inevitabile che per certi aspetti risulti datato ma per l'epoca era all'avanguardia e ancora lo si vede con piacere,anzi per me nel confronto col film del 2007 riesce persino a vincere.Heston,di nuovo alle prese con un personaggio allo sbando in un modo disumanizzato dopo "Il pianeta delle scimmie",funziona a dovere.L'ambientazione post-apocalittica ottenuta mediante riprese nei week end ha il suo fascino (aldilà di pedoni e macchine in movimento sullo sfondo) e c'è abbastanza azione da tenere il ritmo a livelli discreti.Anche il finale pur smaccatamente cristologico è meno stonato di quello del film con Will Smith.Lo si può considerare un classico ormai.Secondo film per Rosalynd Cash,per un pò si è vociferato che quello tra lei ed Heston fosse il primo bacio interraziale nella storia del cinema.
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