Il conformista

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Un film di Bernardo Bertolucci. Con Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Gastone Moschin, Enzo Tarascio.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 116 min. - Italia 1970. MYMONETRO Il conformista * * * * - valutazione media: 4,00 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
luca scial� sabato 7 giugno 2014
le ombre del fascismo, tra eccessi e debolezze Valutazione 4 stelle su cinque
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Marcello Clerici è un fascista convinto, funzionario della polizia. Proviene da una famiglia borghese, con una madre che vive nell'ozio e un padre rinchiuso nel manicomio perché ha rinnegato il fascismo. E' fidanzato con la bella Giulia, di estrazione piccolo borghese, ma donna mediocre e frivola. I due si sposano ma il loro viaggio di nozze a Parigi è solo una copertura, all'insaputa di lei: Marcello deve uccidere un suo ex professore anti-fascista, facente parte della resistenza. Ma l'incontro con l'uomo, sopraffino intellettuale, gli farà sorgere qualche dubbio sul regime.
Bertolucci traspone in modo fedele un romanzo omonimo di Alberto Moravia. [+]

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paolo_89 martedì 19 febbraio 2013
spesso i premi hanno ragione Valutazione 4 stelle su cinque
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Sappiamo che non si giudica un film dai premi che ha vinto ma talvolta le giurie centrano il bersaglio, soprattutto se non sono quelle di Hollywood. Il conformista (Bernardo Bertolucci) ha vinto tutto: David di Donatello, Sutherland Trophy al British Film Institute Festival, Nomination all'Oscar per la miglior sceneggiatura non originale e al Golden Globe per il miglior film straniero in lingua straniera, candidatura al Leone d'oro al Festival di Berlino, eccetera. Capisco il perchè e non posso negargli la lettera C della rubrica ABCinema-12cin3ma, alla terza recensione del primo giro.
Il conformista, che è riuscito a impressionare così tanti festival così diversi tra loro, racconta di un professore di filosofia, Marcello, promesso sposo di una borghese un po' frivola. [+]

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ralphscott mercoledì 5 dicembre 2012
il bisogno di normalità Valutazione 4 stelle su cinque
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Marcello si lega a Giulia,una sempliciotta,ma sbanda per un amore più complesso,impegnativo,quello per Anna. Se gli affetti potrebbero salvare il tormentato protagonista,la scelta politica non è mai in discussione,nemmeno quando nel finale pare abiurare. Questo,semplicemente,perchè egli si schiera con "i più",vuole star nel gregge ,ovunque esso vada. Ho visto il film restaurato,sul grande schermo. Al termine dibattito dove parlavano di politica e società. Sembrava che riprese ardite,scenografia monumentale,interpreti in gran forma non contassero poi molto. Eppure "Il conformista" è bello assai,semplicemente lasciandosi coinvolgere dalle immagini. [+]

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celluloide mercoledì 19 settembre 2012
cinema immortale Valutazione 4 stelle su cinque
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Stefania Sandrelli e' la stella che brilla ed illumina il film.
Sul resto che dire, e'stato detto tutto.

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rdemuro domenica 8 luglio 2012
essere come gli altri, contro se stessi. Valutazione 5 stelle su cinque
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Capolavoro di Bertolucci del 1970, il film si rifà all'omonimo romanzo di Moravia.
L'azione si svolge durante il periodo di guerra e copre un arco di tredici anni, dal 1930 al 1943. Il protagonista è un professore apparentemente innocuo, del quale trapeleranno, nel corso del dramma,  l'indole violenta (probabilmente legata al fatto di essere stato vittima di un tentato abuso sessuale), la tendenza omosessuale, le frustrazioni e le angosce. L'adesione al partito fascista, più che ideologica, è quasi una scelta spinta dal desiderio di celare il proprio caos interiore, un'occasione per "conformarsi", appunto. I personaggi di Bertolucci, condividono con quelli di Moravia, l'inerzia; come quelli sono annoiati, pervasi da conflitti interiori , da pulsioni puntualmente represse. [+]

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francesco2 mercoledì 13 giugno 2012
i due volti di un regista Valutazione 0 stelle su cinque
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 Secondo il saggistaGarofalo, parlando di cinema politico quello bertolucciano è un esempio più ponderabile di tanti film impegnati ed a sfondo sociale. Si condivida o meno, la frase riporta chi scrive a due opere, prima di quella di cui sto per parlare: "Ultimo tango a Parigi", con un mondo che sta per morire, ed i protagonisti indefinit(iv)i, che rifiutano  di svelare i propri nomi, che il tempo cancellerà e legati alla loro specificità. L'altro è il più discusso "The Dreamers", in realtà forse  bellissimo pur con qualche leziosità autoriale-poltica (Appunto), dove il cinema è veicolo di 
coscienza e conoscenza: invece di rappresentare un'alienazione, è  veicolo di amore personale come universale, che spinge due dei tre protagonisti ad uscire dal loro isolamento, pur non recusando la  violenza. [+]

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antonio canzoniere sabato 2 giugno 2012
la gioia di essere se stessi Valutazione 5 stelle su cinque
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 Nella Roma fascista del ’38, Marcello Clerici, professore di filosofia e promesso sposo di Giulia, piccolo borghese solare e civettuola, ottiene una missione per conto dell’OVRA: uccidere il suo vecchio professore, dissidente politico residente a Parigi. S’innamorerà di Anna, la moglie del vecchio docente, attraente quanto ambigua, che intreccerà rapporti morbosi con Marcello e consorte. Alla fine scoprirà la verità su un risvolto del suo passato. Tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, che viene sovvertito nei temi e nel contenuto, il film segna l’inizio della serie dei capolavori del grande Bertolucci. Diviso tra una grigia Roma mussoliniana e una Parigi luminosa ed esistenzialista illuminate dalle luci di stampo espressionista del grande Vittorio Storaro, questo opus n. [+]

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filippo catani sabato 31 dicembre 2011
un conformista Valutazione 4 stelle su cinque
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Un agente della polizia segreta fascista viene mandato a Parigi per eliminare il suo ex professore di filosofia noto antifascista da sempre e ora considerato troppo scomodo. L'uomo si recherà così in Francia con la scusa del viaggio di nozze con la bella ma sempliciotta e ingenua moglie. L'uomo rimarrà però colpito dal fascino della giovane moglie del vecchio professore.Tratto dall'opera di Moravia Splendida opera di Bertolucci che tratteggia il ritratto perfetto del conformista e cioè di colui che aderisce con entusiasmo ad una causa poi prosegue nel suo intento perchè così va il mondo e così si deve fare per mantenere la propria posizione e poi alla caduta del vecchio regime eccolo saltare subito sul carro dei nuovi vincitori. [+]

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catullo martedì 2 novembre 2010
il migliore di bertolucci Valutazione 0 stelle su cinque
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Con questo film Bertolucci si conferma regista di statura internazionale rivelando uno stile raffinato nel muovere la cinepresa e nel modo di  sviluppare le prospettive fotografiche delle immagini e nel rappresentare i personaggi dell’ambiguo racconto di Moravia…..l’ambiguità sessuale sempre ricorrente nei film di Bertolucci…il protagonista che in gioventù rimane vittima della pederastia come esperienza traumatica…il lesbismo come rappresentazione della devianza in alcuni suoi personaggi femminili . Bertolucci si trova perfettamente a suo agio a dirigere questi personaggi e riesce in questo film bellissimo a intrecciare le passioni sentimentali a quelle del dovere  politico dell’assassinio del professore antifascista in un crescendo di incertezze e ripensamenti che sfociano nella realizzazione drammatica dell’agguato sanguinoso. [+]

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zen venerdì 2 gennaio 2009
il miglior bernardo bertolucci Valutazione 4 stelle su cinque
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Chi è alla ricerca del miglior Bertolucci probabilmente lo troverà qui. Al di là della bellezza della storia, che riflette su uno dei cancri del nostro tempo (il conformismo acefalo), colpisce la qualità filmica dell'opera: gli andirivieni temporali, la fotografia di Storaro, la 'morbidezza' della regia e l'immedesimazione nel ruolo di Trintignant. Da vedere.

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