|
|
luca g
|
domenica 5 gennaio 2025
|
? anche colpa di grimaldi e sollima se ...
|
|
|
|
Non riesco a trattenermi dal tornare su questo film, ch'è veramente una cattiva azione,
cinematograficamente è importante, io penso, analizzare anche fim come questo, per capire come i grandi registi non sono sostituibili dai piccoli, la vieta affermazione 'tutti sono sostituibili' non vale nel cinema, o meglio non valeva, visto che il cinema vero non esiste più, possiamo solo farne la storia;
è anche colpa di Grimaldi e di Sollima se poi ci furono gli anni di piombo, le BR, gli 1,7 morti al giorno nel 1979, se agli inizi degli anni 70 c'erano interi settori pronti a rovesciare la società, infermieri, architetti, ingegneri, professori universitari, assistenti di volo .
[+]
Non riesco a trattenermi dal tornare su questo film, ch'è veramente una cattiva azione,
cinematograficamente è importante, io penso, analizzare anche fim come questo, per capire come i grandi registi non sono sostituibili dai piccoli, la vieta affermazione 'tutti sono sostituibili' non vale nel cinema, o meglio non valeva, visto che il cinema vero non esiste più, possiamo solo farne la storia;
è anche colpa di Grimaldi e di Sollima se poi ci furono gli anni di piombo, le BR, gli 1,7 morti al giorno nel 1979, se agli inizi degli anni 70 c'erano interi settori pronti a rovesciare la società, infermieri, architetti, ingegneri, professori universitari, assistenti di volo ... ;
il western fu usato politicamente per instaurare una lotta politica, di classe, contro la democrazia cristiana principalmente,
Grimaldi, da vero imprenditore del cinema, nonché da buon ... , speculò alla grande su questo, 'ultimo tango' fu veramente un film sovversivo e la cassazione fece non bene benissimo a spedirlo alle fiamme;
'la resa dei conti' è innanzitutto un film 'stupido' come lo definì Sergio, l'altro, quello bravo,
e poi un film ignoblile,
e poi ancora un film idiota, questo lo dico io;
per tutto il film Corbett tenta di catturare questo bulletto di peone e non ce la fa mai, tanto che il film diviene una vera barzelletta, dal barbiere 'open' non è nemmeno capace di verificare se chi sta seduto sia veramente Cuchillo, che trovata cretina la sostituzione, eh ma allora vuol dire che 'sto Corbett non è poi tanto grande; e così per tutto il film,
Solinas non era scrittore di western tant'è vero che la sceneggiatura fu scritta da Donati, purtroppo c'è anche la mano di Sollima, uno che sino ad allora faceva il varietà, l'ideale per fare i western;
sicuro al cento per cento che la stupenda sequenza iniziale è di D,
'che aria tira da queste parti ... ?' 'pessima per ladri e assassini, li impiccano come nel texas', 'ma non capisci idiota? è lui, è Jonathan Corbett !!!'...
erano queste le situazioni che mi facevano impazzire, ma oso dire, era questa l'essenza del western italiano,
che fu una cosa seria, non un sottoprodotto come si riteneva allora, e mi ricordo benissimo di questo;
sul Giorno Pietrino Bianchi, nel marzo 67, recensì entusiasta ed assegnò i tre quadratini neri, diciamo (°°°), ch'era un giudizio bellissimo, 'buono', ma buono nel senso di veramente buono, quando un film pigliava così lo si poteva andare a vedere sicuri di assistere a un'opera di pregio, fatta bene, non all'armata brancaleone, a 'che fine hanno fatto i nostri eroi misteriosamente scomparsi ...', non a 'amore mio aiutami' ecc.,
questo film fu il secondo western italiano ad ottenere tale riconoscimento, prima ci fu 'il buono ecc.', il terzo fu 'c'era una volta il west' poi 'Tepepa' un replay della 'resa', sempre Solinas !!!!
dicevo la sequenza iniziale, Van Cleef che colloca i tre proiettili sul tronco d'albero, la classica musica con quel crescendo meraviglioso che portava lo spirito - spirito di quelli che amavano il west italiano - al cielo, verso un mondo di pura fantasia, di sogno, che L definiva impropriamente 'mito', ma non era da meno del mito, niente affatto, era un che di artisticamente nobile,
primo sparo, Pazzafini che si rovescia come chiunque venisse attinto dagli spari in un western italiano 'e voi, corda o pistola?', 'in fronte Corbett' secondo sparo, 'no Corbett' ... terzo sparo, questo, niente altro, era western italiano, un western fatto di situazioni, non di storia, di narrazione, di vicenda;
per il resto il film non è nemmeno un western, sembra una specie di commedia, noiosissima, fastidiosa, insopportabile nei maldestri rimandi politici, allora molto meglio 'Antonio das mortes',
colpa anche di Leone, che rinnegò la sua stessa creatura, non credendoci, non tenendovi fede, doveva infischiarsene dei critici italiani che non hanno mai capito niente di niente, se fischiarono 'Senso' a Venezia, e prima 'Lo sceicco bianco': 'c'è da chiedersi se la prima prova di Fellini sia da considerarsi senza appello' si chiese il cretino in questione;
Milian col suo personaggio non mi era per niente simpatico, ride sempre, fa il simpaticone, il piagnone, a me pare che reciti abbastanza male per essere un Actor's studio;
Van Cleef no, lui era veramente un grande, all'altezza dei grandi attori di Ford, Mann, Hawks, Walsh, Aldrich;
disse una cosa a bellissima a Corrado che gli chiedeva 'quali sono meglio, i western americani o quelli italiani?' e Lee disse 'non meglio o peggio, diversi';
lo vidi pochi giorni dopo quando tolsero il divieto ai 14, ma non mi piacque per nulla, la violenza disturbava, era falsa, forzata, non era più quella paradossale, esagerata, cui poteva assistere anche un bambino;
le sequenze finali sono ridicole,
riguardo sempre su youtube la sequenza iniziale e i titoli, 'no neeeveeeer', quello era il film!!!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a luca g »
[ - ] lascia un commento a luca g »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
luca g
|
lunedì 23 settembre 2024
|
non basta chiamarsi sergio per diventare un leone
|
|
|
|
Leone lo definì un film idiota, Grimaldi l'aveva proposto a lui ma L. aveva rifiutato, Colizzi gli aveva trovato il romanzo che fece da base a 'c'era una volta' e L. intravedeva la strada che l'avrebbe emancipato dal western;
incredibile, aveva avuto il genio di realizzare 'per un pugno di dollari', il lungometraggio più dirompente di tutta la storia del cinema e lo rinnegava !!!
dinanzi al rifiuto di L. Grimaldi realizzò un western di S.L. senza S.L.;
i costumi erano dell'arch. Simi, la fotografia di Dallamano, le musiche ...
ecco le musiche sono un super-capolavoro, una musica magistrale di M. la colonna sonora pù fantastica che M.
[+]
Leone lo definì un film idiota, Grimaldi l'aveva proposto a lui ma L. aveva rifiutato, Colizzi gli aveva trovato il romanzo che fece da base a 'c'era una volta' e L. intravedeva la strada che l'avrebbe emancipato dal western;
incredibile, aveva avuto il genio di realizzare 'per un pugno di dollari', il lungometraggio più dirompente di tutta la storia del cinema e lo rinnegava !!!
dinanzi al rifiuto di L. Grimaldi realizzò un western di S.L. senza S.L.;
i costumi erano dell'arch. Simi, la fotografia di Dallamano, le musiche ...
ecco le musiche sono un super-capolavoro, una musica magistrale di M. la colonna sonora pù fantastica che M. realizzò, che supplisce alla miserevolezza della sceneggiatura, dal fatto che S. era un imbranato, indegno di L., incapace di sviluppare la vicenda,
'no never, no never....' il film lo fece tutto M. colle sue musiche;
per il resto è una cialtronata senza capo né coda, S. organizza una gran cavalcata e uno si aspetta che debba avvenire una gran sparatoria mentre non succede un cavolo di niente,
il western si stava politicizzando e così lo si rovinava;
non c'è altro di fronte a una roba del genere ...quando il buon S. si ritrovò senza M. ...e senza Grimaldi ... fece fiasco con 'corri uomo corri';
rimane Milian che si batte con ... il cuchilo contro la colt,
eppure ...ancora oggi mi entusiasmo a rivederlo un pò, a risentirne le musiche.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a luca g »
[ - ] lascia un commento a luca g »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
giuseppetoro
|
venerdì 20 marzo 2020
|
bel film western
|
|
|
|
Uno dei classici film western di Sollima. Un cacciatore di taglie ed un messicano...
|
|
|
[+] lascia un commento a giuseppetoro »
[ - ] lascia un commento a giuseppetoro »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gustibus
|
sabato 13 gennaio 2018
|
buon film spaghetti
|
|
|
|
Quando ho visto questo film avevo 14 anni,ora a 64 dopo aver visionato migliaia di film il giudizio cambia.Il film rimane carino,molto sulla scia dei film del eccelso Sergio Leone.Sapete nonostante le musiche buone,il soggetto buono.La sceneggiatura scarsina, ma a parte Tomas Milian(non mi prenderai mai!)..il buco rimane il pur bravo ma statico Lee Van Cleef,non ce'paragone col carisma del immenso Clint Eastwood.Parlava poco col sigaro e una mantella ma bucava lo schermo,cosa che non e'successo a Van Cleef.Forse neanche il Maestro Leone non immaginava che Clint sarebbe diventato oltre al.carisma il.piu'grande regista vivente con Spielberg e Cameron.Comunque quelli erano tempi bellissimi per il cinema italiano.
[+]
Quando ho visto questo film avevo 14 anni,ora a 64 dopo aver visionato migliaia di film il giudizio cambia.Il film rimane carino,molto sulla scia dei film del eccelso Sergio Leone.Sapete nonostante le musiche buone,il soggetto buono.La sceneggiatura scarsina, ma a parte Tomas Milian(non mi prenderai mai!)..il buco rimane il pur bravo ma statico Lee Van Cleef,non ce'paragone col carisma del immenso Clint Eastwood.Parlava poco col sigaro e una mantella ma bucava lo schermo,cosa che non e'successo a Van Cleef.Forse neanche il Maestro Leone non immaginava che Clint sarebbe diventato oltre al.carisma il.piu'grande regista vivente con Spielberg e Cameron.Comunque quelli erano tempi bellissimi per il cinema italiano.Ricordiamoci!!!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gustibus »
[ - ] lascia un commento a gustibus »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
onufrio
|
venerdì 6 ottobre 2017
|
guardia e ladro
|
|
|
|
Jonathan Corbett ha ormai ripulito il paese da tutti i malviventi, pronto al ritiro gli viene proposto l'incarico da senatore che sembra si accettare ma non con entusiamo, prima però occorre catturare un messicano di nome Cuchillo che ha violentato ed ucciso una giovane ragazza. La caccia all'uomo è più dura del previsto, Cuchillo è abile e quando sembra fatta riesce sempre a fuggire. Corbett non molla e dopo tante fatiche lo acciuffa ma si rende conto che la verità sui fatti di violenza accaduti non sono così come glieli hanno raccontati, e allora la storia cambia e cambia anche l'uomo da giustiziare.
|
|
|
[+] lascia un commento a onufrio »
[ - ] lascia un commento a onufrio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
contrammiraglio
|
venerdì 24 marzo 2017
|
sollima
|
|
|
|
Due e mezzo sarebbe il suo, Van Cleef al solito bravissimo.
|
|
|
[+] lascia un commento a contrammiraglio »
[ - ] lascia un commento a contrammiraglio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
brando fioravanti
|
sabato 24 maggio 2014
|
la resa dei conti
|
|
|
|
Un cacciatore di taglie infallibile si fa coinvolgere nella politica da un latifondista che vuole sfruttare la sua popolarità con lo scopo di costruire una ferrovia che colleghi Il Messico agli Stati Uniti. Ma prima deve sistemare una faccenda, trovare un messicano accusato di stupro e omicidio. La caccia diventa molto più difficile del previsto e per acciuffarlo
sconfina dal Texas al Messico. Qui i due si ritrovano nella cella insieme e il messicano Cuchillo gli confida di essere innocante. in realta lo stupro è stato commesso da dal genero del latifondista che non può permettersi di rovinarsi l'immagine e vuole eliminare a tutti i costi l'unico testimone incolpandolo per l'accaduto.
[+]
Un cacciatore di taglie infallibile si fa coinvolgere nella politica da un latifondista che vuole sfruttare la sua popolarità con lo scopo di costruire una ferrovia che colleghi Il Messico agli Stati Uniti. Ma prima deve sistemare una faccenda, trovare un messicano accusato di stupro e omicidio. La caccia diventa molto più difficile del previsto e per acciuffarlo
sconfina dal Texas al Messico. Qui i due si ritrovano nella cella insieme e il messicano Cuchillo gli confida di essere innocante. in realta lo stupro è stato commesso da dal genero del latifondista che non può permettersi di rovinarsi l'immagine e vuole eliminare a tutti i costi l'unico testimone incolpandolo per l'accaduto. Alla fine la verità verrà a galla e ci sarà la resa dei conti. Primo Western di Sollima che diventerà un punto di riferimento importante. La storia non è originalissima, ma il personagguio di Cuchillo interpretato da Tomas Milian ha fatto storia. Belle le musiche e le scenografie. La lunga seguenza dell'inseguimento nei campi di grano è stata molto appreazzata dalla critica.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a brando fioravanti »
[ - ] lascia un commento a brando fioravanti »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alessandro rega
|
martedì 6 agosto 2013
|
non mi prenderai mai...cuchillo se ne va !
|
|
|
|
Spaghetti western diretto dal grande Sergio Sollima, è un film girato nel 1966 ma fu trasmesso pubblicamente per la prima volta nel 1967, quindi, sul finire degli anni 60′.
Tra la fine degli anni 60′ e per tutta la durata degli anni 70′ troviamo molti grandi film sottovalutati e piccoli capolavori.
Sicuramente è il caso di questo western che oltre ad essere spettacolare introduce con saggezza molti temi importanti sopratutto grazie ai personaggi leggendari che fanno parte di questa pellicola.
Il più interessante di tutti è sicuramente Cuchillo (interpretato dal grande Tomas Milian) che è ricercato dallo straordinario pistolero Jonathan Corbett (interpretato da Lee Van Cleef, non ha bisogno di presentazioni, è semplicemente il più grande attore di film western ed uno dei migliori in generale) per stupro e omicidio di una bambina.
[+]
Spaghetti western diretto dal grande Sergio Sollima, è un film girato nel 1966 ma fu trasmesso pubblicamente per la prima volta nel 1967, quindi, sul finire degli anni 60′.
Tra la fine degli anni 60′ e per tutta la durata degli anni 70′ troviamo molti grandi film sottovalutati e piccoli capolavori.
Sicuramente è il caso di questo western che oltre ad essere spettacolare introduce con saggezza molti temi importanti sopratutto grazie ai personaggi leggendari che fanno parte di questa pellicola.
Il più interessante di tutti è sicuramente Cuchillo (interpretato dal grande Tomas Milian) che è ricercato dallo straordinario pistolero Jonathan Corbett (interpretato da Lee Van Cleef, non ha bisogno di presentazioni, è semplicemente il più grande attore di film western ed uno dei migliori in generale) per stupro e omicidio di una bambina.
In realtà Cuchillo non ha mai ucciso nè stuprato quella bambina, egli è solo una povera e sfortunata vittima della società. Perché i colpevoli sono altri e sono persone che stanno in alto, Cuchillo è la rappresentazione della classe operaia, nel film però si ribella e lo fa alla grande.
Tomas Milian è molto bravo e sottolinea con la sua abilità le condizioni umili del suo personaggio sottolineando gli aspetti e i comportamenti selvaggi tipici dei poveri.
Mentre, il vero colpevole bastardo è un pezzo grosso che vuole costruire una ferrovia.
Jonathan Corbett, nonostante non sappia che Cuchillo in verità non è colpevole e nonostante venga più volte umiliato da lui che con la sua abilità e la sua intelligenza riesce sempre a sfuggirgli, si ostina a cercarlo perché per lui è diventato un fatto personale…è un po’ giustiziere ma lo fa soprattutto per soldi….è un pistolero !
A questo proposito vorrei citare il mitico prete “Smith e Wesson”(così soprannominato penso dagli spettatori) che è un personaggio eccezionale…non ho idea su chi sia il suo interprete…un tempo era un pistolero ma poi si è dato alla religione, umilia ancor di più Jonathan Corbett che nonostante tutto è il protagonista di questo lungometraggio e noi lo apprezziamo.
Bellissima è la frase del prete “Non sempre la vittima sta davanti alla pistola”…il significato lo capirete voi…vi assicuro che in questo film ci sono tante battute incredibili e significative.
Tornando al personaggio di Cuchillo è importante sottolineare che non sa usare una pistola ma invece usa il coltello…l’arma dei poveri e degli umili.
Anche se è stato ormai dimenticato, alla fine degli anni ’60 Cuchillo divenne un idolo peri giovani ribelli (un po’ come James Dean) soprattutto grazie alla sua frase “Non mi prenderai mai…Cuchillo se ne va” che dice prima di fuggire.
Non ho mai usato una frase di un film per titolo della mia recensione ma in questo caso ho fatto un eccezione…è appropriato secondo me.
Vi assicuro che lo spettacolo non manca in questo western, del resto stiamo parlando di uno dei più grandi registi di film di questo genere.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a alessandro rega »
[ - ] lascia un commento a alessandro rega »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
donald93
|
domenica 20 novembre 2011
|
stile leone
|
|
|
|
Ottimo Sollima, che con bravura coglie lo stile di Sergio Leone, mescolando gli elementi che hanno reso celebre il regista di classici come 'Il buono il brutto il cattivo'. Il cocktail di elementi viene svelato negli epici duelli conclusivi, dove le musiche del maestro Ennio Morricone svolgono quasi tutto.
Come in altri spaghetti-western, Morricone (con le sue melodie) diventa dunque il "protagonista".
Curiosità:
Le musiche dei duelli finali sono state utilizzate da Tarantino per il suo film 'Bastardi senza gloria'.
|
|
|
[+] lascia un commento a donald93 »
[ - ] lascia un commento a donald93 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gianni lucini
|
venerdì 16 settembre 2011
|
la caccia vista dalla parte della preda
|
|
|
|
C’è un divertente gioco di rimandi e citazioni con Sergio Leone nel primo western diretto dal suo amico Sergio Sollima che si svela fin dal titolo La resa dei conti che è lo stesso di un brano scritto da Ennio Morricone per la colonna sonora di Per qualche dollaro in più. Anche il soprannome di “Cuchillo” dato al personaggio interpretato da Tomas Milian è “rubato” dal nomignolo dato al personaggio minore dello stesso film, il secondo della trilogia del dollaro di Leone. Ai cinefili più esperti non sfugge neppure la somiglianza della pronuncia di “Cuchillo” con quella di “Kikuchiyo”, il personaggio interpretato da Toshiro Mifune ne I sette samurai di Akira Kurosawa.
[+]
C’è un divertente gioco di rimandi e citazioni con Sergio Leone nel primo western diretto dal suo amico Sergio Sollima che si svela fin dal titolo La resa dei conti che è lo stesso di un brano scritto da Ennio Morricone per la colonna sonora di Per qualche dollaro in più. Anche il soprannome di “Cuchillo” dato al personaggio interpretato da Tomas Milian è “rubato” dal nomignolo dato al personaggio minore dello stesso film, il secondo della trilogia del dollaro di Leone. Ai cinefili più esperti non sfugge neppure la somiglianza della pronuncia di “Cuchillo” con quella di “Kikuchiyo”, il personaggio interpretato da Toshiro Mifune ne I sette samurai di Akira Kurosawa. Si può pensare a una fortuita e casuale combinazione ma conoscendo il gusto delle citazioni tipico della generazione di giovani registi che ha inventato e animato il western all’italiana non si può mai dire. Non è l’unica evocazione. La figura della vedova seduttrice che usa e poi riduce in schiavitù gli uomini che passano nel suo ranch richiama la Circe dell’Odissea. E per far capire che non si tratta di un caso Sollima fa rinchiudere Cuchillo nel recinto dei maiali (Circe nel poema di Omero trasforma gli uomini d’Ulisse in maiali). Sempre a Per qualche dollaro in più, invece, allude la scelta di Lee Van Cleef per il ruolo di cacciatore di uomini. Come nel film di Leone è un ex colonnello che deve inseguire e braccare un messicano, ma le somiglianze tra le due pellicole sull’argomento finiscono qui. A differenza del messicano interpretato da Gian Maria Volontè in Per qualche dollaro in più, che era un cattivo a tutto tondo, cinico e violento, il Cuchillo di Sollima è un poveraccio che non sa nemmeno usare la pistola, le cui malefatte si riducono a qualche furtarello e che finisce in una storia più grande di lui solo per la sfortuna di trovarsi nel posto e nel momento sbagliati. Il regista sceglie di raccontare la storia di una caccia all’uomo cercando di dare voce alle ragioni della preda, alle sue paure e anche alle sue furbizie. Lo fa con grande maestria. Nel soggetto c’è la mano di Franco Solinas, lo sceneggiatore di Gillo Pontecorvo, Rossellini e molti altri grandi registi italiani dell’epoca.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gianni lucini »
[ - ] lascia un commento a gianni lucini »
|
|
d'accordo? |
|
|
|