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dandy
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mercoledì 18 aprile 2018
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hello mrs.robinson.
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Tra i film-manifesto della "new Hollywood",grido di ribellione di una gioventù oppressa e soggiogata da una gerarchia soffocante e caratterizzata da un perbenismo tanto esasperante quanto ipocrita.Forse oggi può apparire un pò schematico nello svolgimento,ma ha saputo cogliere alla perfezione lo spirito di ribellione giovanile all'epoca in fermento,nonchè la critica in modo diretto e spietato alle convenzioni considerate intoccabili(la famiglia,il matrimonio,la fedeltà cogniugale).Entrate nel mito la scena della gamba della Bancroft in primo piano(dopo quasi mezzo secolo si è scoperto che quella dell'altrettanto storico manifesto appartiene a Linda Gray,ai tempi modella poi futura Sue in "Dallas")e il sabotaggio del matrionio nel finale.
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Tra i film-manifesto della "new Hollywood",grido di ribellione di una gioventù oppressa e soggiogata da una gerarchia soffocante e caratterizzata da un perbenismo tanto esasperante quanto ipocrita.Forse oggi può apparire un pò schematico nello svolgimento,ma ha saputo cogliere alla perfezione lo spirito di ribellione giovanile all'epoca in fermento,nonchè la critica in modo diretto e spietato alle convenzioni considerate intoccabili(la famiglia,il matrimonio,la fedeltà cogniugale).Entrate nel mito la scena della gamba della Bancroft in primo piano(dopo quasi mezzo secolo si è scoperto che quella dell'altrettanto storico manifesto appartiene a Linda Gray,ai tempi modella poi futura Sue in "Dallas")e il sabotaggio del matrionio nel finale.Oscar come miglior regista.Indimenticabile colonna sonora di Simon e Gurfunkel,in cui spicca "The Sound of Silence".Hoffman,già dal suo debutto,da prova di immenso talento,e si conferma uno dei migliori attori della sua generazione.Apparizione lampo per il 20enne Richard Dreyfuss,anch'egli debuttante,nel pensionato a Berkeley.Buch Henry è un portiere d'albergo.
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eugen
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lunedì 17 luglio 2023
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espressione di un''epoca
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"The Graduate"(MIke Nichiols, scritto da Calder Willingham e Buck Henry, da un romanzo di Charles Webbe, 1967(e'un culut movie e lo e'pour cause, in quanto esrpime una (all'epoca)nuova fomra di comunicazione, una nuova mentalita', che vuol far sparire"La vecchia merda"(die alte Scheisse, the old shit, espresisone di Karl Marx)di una societa0'e quindi dei rapporti sociali e umani in essa vigenti.Cos' non e'casuale che l'universita'dove studiano entrambi gli innamorati sia Berkeley, l'unuivesita'"(non"Ateneo", vecchia deonmiazione baronale a quasi feduale...)da cui e'partitto, in buona sostanza, IL Sessantottto, anche ben pria che in EUropa, anche prima che a Parigi.
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"The Graduate"(MIke Nichiols, scritto da Calder Willingham e Buck Henry, da un romanzo di Charles Webbe, 1967(e'un culut movie e lo e'pour cause, in quanto esrpime una (all'epoca)nuova fomra di comunicazione, una nuova mentalita', che vuol far sparire"La vecchia merda"(die alte Scheisse, the old shit, espresisone di Karl Marx)di una societa0'e quindi dei rapporti sociali e umani in essa vigenti.Cos' non e'casuale che l'universita'dove studiano entrambi gli innamorati sia Berkeley, l'unuivesita'"(non"Ateneo", vecchia deonmiazione baronale a quasi feduale...)da cui e'partitto, in buona sostanza, IL Sessantottto, anche ben pria che in EUropa, anche prima che a Parigi. Ma non e'casuale neppure la niuova maniera di concepire i rapporti amorosi e sessuali, di quell'epoca, versus il bigottismo tradizionalista(la scena dell'urlo in chiesa, con tanto di sconcerto.spavento.orrore dei tanti bigotti di turno), dove il sesso"consumato"della vecchia generazione(imperosnata dall'avida ANne Bancroft, in un top inteprretativo)veine espressamente messo alla berlina e ricidolizzato, dove invvece la coppia formata da Dustin Hoffmann e Katharine Ross rapppresenta straordinariamente"il nuvo che avanza". Forse piu'di un filmn come"Easy Rider", che e'film di un "microgruppo", pur se numericamente consistnte, gli hiippies(film , tra l'altro, posteriore), "The Graduate"e'veramente specchio di un'epoca, quasi un affresco"epico"(pardasoassalmente, dato che si esprime attraverso l'elemento sommamente"lirico", che e'l'amore,. Le musiche di Simon e Garfunkel esprimono in modo perfetto senssazioni e sentimenti di quell'epoca, dove"Mr.Robinson"e', volendo, proprio il contrpapunto ironico rispetto a"THe Sound of Silence". tempi in cui film e musica si fondevanao arricchendosi in una sintesi perfetta. Eugen
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milluzz
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sabato 15 gennaio 2011
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the sound of silence
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“Signora Robinson, lei sta cercando di sedurmi?!” Mrs Robinson ride e nega …
Invece si. Mrs Robison (la meravigliosa Anne Bancroft), moglie del socio del padre di Benjamin Braddock (Dustin Hoffman), innesca con questo neo-laureato una relazione celata a tutti, per ovviare ad un annoso problema: la noia. “The sound of silence” domina i rapporti tra i personaggi e lo scarto generazionale si rivela incolmabile. Ben ricomincia a parlare quando conosce Elaine (Katharine Ross), la figlia di Mrs Robinson, di cui poi si innamora.
Temi rivoluzionari ed anticipatori del moto contestatario sessantottino si dipanano in una pellicola che parla in modo schietto allo spettatore, affrontando in modo inedito la relazione sessuale tra due appartenenti a generazioni diverse (anche se in realtà la Bancroft e Hoffman hanno solo 6 anni di differenza).
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“Signora Robinson, lei sta cercando di sedurmi?!” Mrs Robinson ride e nega …
Invece si. Mrs Robison (la meravigliosa Anne Bancroft), moglie del socio del padre di Benjamin Braddock (Dustin Hoffman), innesca con questo neo-laureato una relazione celata a tutti, per ovviare ad un annoso problema: la noia. “The sound of silence” domina i rapporti tra i personaggi e lo scarto generazionale si rivela incolmabile. Ben ricomincia a parlare quando conosce Elaine (Katharine Ross), la figlia di Mrs Robinson, di cui poi si innamora.
Temi rivoluzionari ed anticipatori del moto contestatario sessantottino si dipanano in una pellicola che parla in modo schietto allo spettatore, affrontando in modo inedito la relazione sessuale tra due appartenenti a generazioni diverse (anche se in realtà la Bancroft e Hoffman hanno solo 6 anni di differenza). La scena centrale del film, con la lunga scena nella camera da letto, ci mostra una donna senza scrupoli, ma comunque segnata dagli eventi ed un ragazzo che ha perso le speranze di riuscire a comunicare col mondo dei grandi nel quale si accinge ad entrare. La donna ha rinunciato allo studio dell’arte, materia che aveva scelto al College, perché rimasta incinta e si trova quindi in gabbia, costretta in un matrimonio che evidentemente non la soddisfa e la porta solo a volerne avadere.
Su tutti giganteggia Anne Bancroft, allora meravigliosa 36enne, che, al colmo del fascino, mette a nudo il vuoto di una donna che, da tiranna, non vuole permettere a nessuno di dominarla (emblematica una delle scene finali a casa sua, quando chiama la polizia).
Protagonista, assieme agli attori, è la musica di Simon & Garfunkel, espressione del rinnovamento in corso in campo artistico.
Niente sarà più come prima, forse è questa la morale. Ed allo spettatore piace ripensare così Anne Bancroft, che ci ha lasciati nel 2005. Lei, che tanto era annoiata dal costante rivedersi Mrs Robinson, in realtà non sapeva (no, lo sapeva di certo, ma l’artista vero in fondo non si mostra mai del tutto soddisfatto) di averci lasciato una delle più grandi interpretazioni della storia del cinema!
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chiarialessandro
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martedì 29 gennaio 2013
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un insolito triangolo
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Il volto ingenuo e pulito di Dustin contrasta con quello duro e cinico di Anne, indifferente mangiatrice di uomini che non sanno (giustamente?) resistere alla sua splendida sensualità spudoratamente offerta senza ritegno alcuno e senza quei sensi di colpa che sembrano invece affliggere lo spaventato, imbranato, timido, impaurito, spaesato, goffo amante. Un amante non solo giovane ma in preda alla confusione e tentato dal rifiuto di una famiglia rappresentativa della società a cui appartiene (da cineteca la scena in cui il padre – trattandolo come un bambino - lo invita a presentarsi agli ospiti vestito con la muta da sub perché, se non lo facesse, sarebbero stati duecento dollari buttati via).
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Il volto ingenuo e pulito di Dustin contrasta con quello duro e cinico di Anne, indifferente mangiatrice di uomini che non sanno (giustamente?) resistere alla sua splendida sensualità spudoratamente offerta senza ritegno alcuno e senza quei sensi di colpa che sembrano invece affliggere lo spaventato, imbranato, timido, impaurito, spaesato, goffo amante. Un amante non solo giovane ma in preda alla confusione e tentato dal rifiuto di una famiglia rappresentativa della società a cui appartiene (da cineteca la scena in cui il padre – trattandolo come un bambino - lo invita a presentarsi agli ospiti vestito con la muta da sub perché, se non lo facesse, sarebbero stati duecento dollari buttati via). Un giovane, laureato con ottimi voti, rampollo di agiata discendenza a cui viene offerta come regaluccio una fiammante Alfa Romeo Duetto, ma simbolo della fragilità, dell’insicurezza, della contestazione, della ribellione, della paura, tutti sentimenti che riescono a prendere convincentemente vita sul volto di Dustin Hofmann. Peccato per qualche scena che avrei fatto a meno di inserire: su tutte quella in cui la nuova amica lo invita ad andare (e lui accetta) in quello che dovrebbe secondo lei forse essere un bar dentro un hotel e, guarda caso, si ritrova nell’hotel dove lui andava sempre a fare l’amore con la madre dell’amica e dove, in 5 secondi, incontra 10 persone che lo salutano; ed anche quella in cui, dopo aver cercato invano di “seminare” la ragazza camminando come un razzo, la invita in un locale di spogliarelli, salvo pentirsene immediatamente e riceverne in cambio un affettuoso abbraccio da cui inizierà il rapporto che, al termine della pellicola, lo condurrà verso la fine di una vita fittizia e verso l’inizio di quella vera.
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kwisatzhaderach
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martedì 25 marzo 2014
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ironico e struggente
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Film generazionale e di culto, soprattutto grazie alla magnifica colonna sonora firmata da Paul Simon & Art Garfunkel, "Il Laureato" ripercorre le vicende del giovane neo-laureato Benjamin Braddock, che, di ritorno dal college, finisce, suo malgrado, in un vortice di passione con l'affascinante signora Robinson, moglie di un socio d'affari del padre.
Il passaggio dal vecchio mondo conformista e bigotto al nuovo mondo anticonformista e libertino è descritto in modo struggente e ironico, in quello che è uno dei film più "europei" della cinematografia americana, una cinematografia che, in genere, preferisce spettacolarizzare degli eventi piuttosto che il vissuto emotivo del protagonista.
Per tutti i 105 minuti di durata del film si percepisce la difficoltà di questo ormai inevitabile passaggio, con un Dustin Hoffmann che riesce a riprodurre alla perfezione il contrasto interiore di un giovane che è terribilmente attratto del fascino di una Anne Bancroft maliarda e da applausi, ma teme le conseguenze di un tale rapporto sulla sua famiglia, su sé stesso, e soprattutto sulla giovane Elaine, la figlia dei Robinson, della quale alla fine si innamora.
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Film generazionale e di culto, soprattutto grazie alla magnifica colonna sonora firmata da Paul Simon & Art Garfunkel, "Il Laureato" ripercorre le vicende del giovane neo-laureato Benjamin Braddock, che, di ritorno dal college, finisce, suo malgrado, in un vortice di passione con l'affascinante signora Robinson, moglie di un socio d'affari del padre.
Il passaggio dal vecchio mondo conformista e bigotto al nuovo mondo anticonformista e libertino è descritto in modo struggente e ironico, in quello che è uno dei film più "europei" della cinematografia americana, una cinematografia che, in genere, preferisce spettacolarizzare degli eventi piuttosto che il vissuto emotivo del protagonista.
Per tutti i 105 minuti di durata del film si percepisce la difficoltà di questo ormai inevitabile passaggio, con un Dustin Hoffmann che riesce a riprodurre alla perfezione il contrasto interiore di un giovane che è terribilmente attratto del fascino di una Anne Bancroft maliarda e da applausi, ma teme le conseguenze di un tale rapporto sulla sua famiglia, su sé stesso, e soprattutto sulla giovane Elaine, la figlia dei Robinson, della quale alla fine si innamora.
Forse i tre minuti finali, passati alla storia ed infinitamente parodiati sono i più belli del film, come ammesso più volte dallo stesso Mike Nichols, regista del film, ma il lungometraggio si fa apprezzare per tutta la sua durata. La fotografia è ancora attuale, e il campo lungo sull'Università di Berkeley, verso la fine del film, è un'immagine ai limiti dell'opera d'arte. Da vedere senz'altro.
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alejazz
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giovedì 14 marzo 2019
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un film di formazione per un giovane laureato
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Benjamin (Dustin Hoffman), per gli amici Ben, è un ragazzo ventunenne fresco laureato a pieni voti che rientra a casa per festeggiar l’ambito traguardo con la famiglia e amici di famiglia. Sulla carta ha tutto per essere contento e soddisfatto: laurea ottenuta, una bella cabriolet rossa e tutta l’attenzione dei genitori. Quest’ultimi però considerano ancora Ben come un ragazzino costringendolo a fare cose imbarazzanti (l’immersione in piscina travestito da palombaro).
Ben, quindi, sebbene maggiorenne e laureato ha ancora un carattere da maturare; e ciò si evince dalla sua perenne insicurezza ed eccessiva reverenza.
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Benjamin (Dustin Hoffman), per gli amici Ben, è un ragazzo ventunenne fresco laureato a pieni voti che rientra a casa per festeggiar l’ambito traguardo con la famiglia e amici di famiglia. Sulla carta ha tutto per essere contento e soddisfatto: laurea ottenuta, una bella cabriolet rossa e tutta l’attenzione dei genitori. Quest’ultimi però considerano ancora Ben come un ragazzino costringendolo a fare cose imbarazzanti (l’immersione in piscina travestito da palombaro).
Ben, quindi, sebbene maggiorenne e laureato ha ancora un carattere da maturare; e ciò si evince dalla sua perenne insicurezza ed eccessiva reverenza. Ma le continue provocazioni avanzate dalla sig.ra Robinson (amica di famiglia) gli consentono di fare un passo in avanti nella sua vita: acquisire più sicurezza e contentezza per quello che ha.
Il film, da una trama semplice da seguire, può essere classificato come genere di formazione: infatti, si assiste ad una maturazione del personaggio protagonista.
Benjamin, interpretato da un giovanissimo Dustin Hoffman, rappresenta il classico bravo ragazzo, figlio di genitori benestanti e sa essere anche ironico.
Riguardo la fotografia ne “Il laureato” si può dire che sia discreta. Interessante il fil rouge dei primi piani di Benjamin che accompagnano i momenti salienti del film e da cui si evince la titubanza di Ben dalle sue espressioni facciali.
Consigliato: sì a pubblico +16
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joker 91
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domenica 16 gennaio 2011
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un bellissimo film
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un film veramente ottimale che racconta una generazione che poi sarebbe venuta ovvero quella del 68 e che apparentemente non sapeva davvero come vivere e che fare. Hoffman porta sullo schermo un personaggio bellissimo sotto tutti gli aspetti ovvero il giovane che ha tutto eppure si sente infelice sotto tutti gli aspetti ed sembra essere bloccato con le donne ed chiuso in se stesso sino a quando non ha una specie di relazione con la signora robinson,una mitica anne bancroft,sino ad arrivare ad innamorarsi della figlia di essa. Musiche fantastiche di garfunkel, oscar per mike nichols
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kobayashi
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giovedì 28 agosto 2008
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sulla scia del sessantotto..
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C'è chi il laureato se lo ricorda per le musiche di Simon & Garfunkel, soprattutto le generazioni che hanno vissuto il sessantotto e che hanno vissuto la loro vita reale con quella colonna sonora. C'è chi si ricorda di Hoffmann giovane, basso come da "adulto", ma giovane: diciamo che a ricordarselo sono soprattutto le signore. C'è chi si affeziona al duetto alfa romeo, la spider che Benjamin Braddock guida per tutte le strade d'america alla ricerca di Elaine Robinson. C'è, ancora, chi si ricorda della Bancroft (Anne), in primo luogo perchè è stampata al centro della locandina e del dvd del film (anche della vhs, mi dicono) e poi per il fatto che si porti a letto l'imberbe Hoffman innescando una relazione quantomai pericolosa.
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C'è chi il laureato se lo ricorda per le musiche di Simon & Garfunkel, soprattutto le generazioni che hanno vissuto il sessantotto e che hanno vissuto la loro vita reale con quella colonna sonora. C'è chi si ricorda di Hoffmann giovane, basso come da "adulto", ma giovane: diciamo che a ricordarselo sono soprattutto le signore. C'è chi si affeziona al duetto alfa romeo, la spider che Benjamin Braddock guida per tutte le strade d'america alla ricerca di Elaine Robinson. C'è, ancora, chi si ricorda della Bancroft (Anne), in primo luogo perchè è stampata al centro della locandina e del dvd del film (anche della vhs, mi dicono) e poi per il fatto che si porti a letto l'imberbe Hoffman innescando una relazione quantomai pericolosa. E alla fine c'è la gente come me, che il sessantotto non lo ha vissuto e di cui non può fregare di meno di Hoffman come sexybol, che vede nella Bancroft solo una vecchia borghese rattrappita e alcolizzata e nel duetto alfaromeo un sogno troppo grande per essere realizzato. Quelli come me a cosa possono affezionarsi, a quale elemento di questo film? Una scena. Colonna sonora: The Sound Of Silence. Benjamin ha appena iniziato la relazione con la ben più vecchia di lui Signora Robinson, le immagini si susseguono a flash, una dietro l'altra: Benjamin nella camera d'albergo con la ricca amica di famiglia, Benjamin nella sua camera da letto a casa, Benjamin sdraiato sul materassino della piscina nella sua villa. E Benjamin che osserva i genitori a tavola, nel quadretto tipico delle famiglie borghesi: padre a capotavola e madre al suo fianco. Li osserva, li guarda guardarlo, e chiude la porta. Ecco per me questa è la cesura netta fra due generazioni, il simbolo dell'odiernissima incomunicabilità fra genitori e figli, la voglia di verità delle giovani "leve" borghesi di fronte alla falsità di certi nuclei familiari castranti. La rivoluzione, se vogliamo. Il laureato è questo, un manifesto alla libertà (e ai rischi ad essa connessi) dei giovani alla ricerca della loro strada, il rifiuto di una vita preconfezionata a favore di una vita avventurosa e spettacolare, l'inseguimento di un sogno a tutti i costi. La ribellione, la rivoluzione, la possibilità di prendersi quello che si vuole quando lo si vuole. Il rifiuto dello sfarzo e della ricchezza borghese a favore della verità della propria vita. La scoperta. E.. se un film può essere tutto questo, beh, non puà che trattarsi di un grandissimo film. Un capolavoro di un regista tedesco sulla condizione dell'adolescenza "oggi" (che poi è a tutti gli effetti uno ieri) ed in particolare sulla condizione dei giovani rampolli americani che segue il filone del sessantotto. Ricerca della verità e "anarchia latente". Giovani ragazzi che parlano con il loro lato oscuro (hello darkness my old frien, i have to talk to you again) cercando di rifiutare quello che per loro è male ed inseguendo il bene e il bello come paradigmi di una vita giusta in generale e, soprattutto, giusta per loro. Anche se è basso e non ne percepisco per ovvie ragioni il lato sexy, Hoffman è titanico. Consigliatissimo a tutto il pubblico.
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