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Sono passati circa cinque anni da FINO ALL'ULTIMO RESPIRO,eppure vedendo il bandito delle undici ci sembra che gli anni assumano l'aspetto di minuti,ore,giorni,forse perche' il ricordo dopo un tale film e' ancora vivo in ognuno di noi.Dopo il capolavoro di MISSIONE ALPHAVILLE godard firma un altra pallicola epica,dove ci sembra che gli elementi di FINO ALL'ULTIMO RESPIRO ci siano quasi tutti.Il protagonista interpretato da belmondo il cui nome e' ferdinand ma la sua donna marianne lo chiama sempre pierrot,e' un uomo sposato con una donna iataliana ma appena reincontra la sua amata mariane decide di fuggire con lei all'avventura della vita.Le vicissitudini che accompagnano la coppia pierrot-marianne sono parecchie(il furto di un auto,l'esplosione successiva per far perdere le proprie tracce,la vita verso una selva dove si rifugiano sembra voler citare il robinson di defoe)ma il nostro pierrot annota tutti i suoi pensieri quasi a voler creare un diario,mentre la nostra marianne si annoia lanciando i sassi nell'acqua.Questo live contrasto delinea perfettamente i due personaggi poiche' pierrot e' un uomo che vive di emozioni,sentimenti,marianne e' una donna dedita al divertimento,al reale,al guadagno,non a caso queste due inadeguatezze sfocieranno nel sangue.Pittoresco il finale con il belmondo dal volto coperto di vernice blu con le cariche espolsive(quasi volesse farsi esplodere la testa per non pensare piu')che svolgeranno il loro deletereo compito.Dunque un film pieno di riferimenti letterari(defoe,stevenson,rimbaud,balzac,melville,london,garcia lorca),e di elementi che come sempre il nostro godard dirige magistarlmente definendo la coppia belmondo-marianne:l'ultima coppia romantica.
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