Ascensore per il patibolo

Film 1958 | Giallo +16 90 min.

Titolo originaleAscenseur pour l'échafaud
Anno1958
GenereGiallo
ProduzioneFrancia
Durata90 minuti
Regia diLouis Malle
AttoriJeanne Moreau, Maurice Ronet, Georges Poujouly, Yori Bertin, Jean Wall, Elga Andersen Lino Ventura.
Uscitalunedì 4 aprile 2016
TagDa vedere 1958
DistribuzioneCineteca di Bologna
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,96 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Louis Malle. Un film Da vedere 1958 con Jeanne Moreau, Maurice Ronet, Georges Poujouly, Yori Bertin, Jean Wall, Elga Andersen. Cast completo Titolo originale: Ascenseur pour l'échafaud. Genere Giallo - Francia, 1958, durata 90 minuti. Uscita cinema lunedì 4 aprile 2016 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,96 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Julien uccide, d'accordo con l'amante, il marito di lei. Ma quando sta uscendo dalla casa del delitto resta chiuso nell'ascensore.

Consigliato assolutamente sì!
3,96/5
MYMOVIES 3,38
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,88
CONSIGLIATO SÌ
Al suo esordio alla regia, Louis Malle si fa notare per lo stile, il rigore formale e l'ottima conoscenza del genere.
Giancarlo Zappoli
Giancarlo Zappoli

Julien Tavernier lavora alle dipendenze di Simon Carala,un potente uomo d'affari che ha organizzato anche un traffico d'armi con i Paesi del Terzo Mondo. La moglie di Simon, Florence, è l'amante di Julien. I due decidono di eliminarlo. Tutto procede secondo i piani (si deve far credere a un suicidio nella sede della società di Carala) fino a quando Julien non si accorge di aver dimenticato sul luogo del delitto una corda che avrebbe invece dovuto far sparire. Tornato sui suoi passi la recupera ma mentre sta scendendo in ascensore questo si blocca. Il guardiano, concluso l'orario di servizio, se ne è andato togliendo la corrente elettrica., Julien si troverà coinvolto in situazioni inattese.
Louis Malle a venticinque anni e dopo una co-regia in ambito totalmente diverso (con Jacques Cousteau negli abissi marini ne Il mondo del silenzio) esordisce nel lungometraggio di finzione con un'opera che si fa immediatamente notare. Innanzitutto per uno stile che alcuni vedono addirittura come anticipatore della Nouvelle Vague grazie al rigore formale e all'ottima conoscenza del genere che il film affronta. Perché Malle innanzitutto si affianca a Roger Nimier per portare sullo schermo il romanzo omonimo di Noël Calef che ha come perno un intrigo classico da 'série noir'.
Nimier vi insuffla dosi di disillusione intervenendo con abilità sul contrasto tra la grande passione e il monotono scorrere della quotidianità in cui inserisce, da un certo punto in poi, personaggi a cui conferisce una maschera di irrisione che nasconde la vulnerabilità della generazione post bellica. A ciò aggiunge la valorizzazione del personaggio di Florence che nel romanzo era di scarsa rilevanza narrativa e a cui Jeanne Moreau offre un'interpretazione di elevata raffinatezza.
Malle interviene in maniera ulteriormente determinante dietro una macchina da presa decisamente mobile, capace di cogliere l'essenziale tralasciando ogni elemento superfluo grazie anche a una sceneggiatura che parcellizza i dialoghi e lascia spazio ai silenzi ma anche alla tromba di un grande come Miles Davis che si dice abbia improvvisato i propri interventi lavorando su un film non ancora montato. Il jazz diventa così un valore aggiunto che sottolinea il disincanto e il pessimismo del giovane regista. Solitudine e angoscia dominano la vita degli individui in un mondo che ha ormai accantonato qualsiasi forma di sincerità.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Un classico del genere noir firmato Louis Malle.

Julien uccide, d'accordo con l'amante, il marito di lei. Ma quando sta uscendo dalla casa del delitto resta chiuso nell'ascensore. In una memorabile scena tenta di liberarsi dalla trappola. Solo all'alba può fuggire. Tutto sembra riuscito perfettamente, ma mentre Julien era chiuso nell'ascensore, alcuni teppisti avevano rubato la sua auto e poi ucciso due turisti tedeschi. Arrestato per questo delitto che non ha commesso, Julien non sa come difendersi perché dovrebbe rivelare l'altro delitto. Ma la sua amante riesce a scagionarlo. Però, all'ultimo minuto, la polizia scopre tutto. Per gli amanti ci sarà il patibolo. Malle racconta la storia con precisione assoluta e gli attori sono al massimo delle loro possibilità.

Recensione di Stefano Lo Verme

L'impiegato Julien Tavernier e la sua amante, Florence Carala, decidono di assassinare il marito della donna, Simon, capufficio di Julian, e di far passare la sua morte per un suicidio. Il piano è studiato nei minimi dettagli: Julien uccide l'uomo e si prepara a lasciare l'edificio, ma proprio quando pensa di aver compiuto il delitto perfetto rimane bloccato all'interno dell'ascensore del palazzo...
Ascensore per il patibolo, uscito nelle sale cinematografiche nel 1958, è stato il film di debutto del giovanissimo regista francese Louis Malle, già vincitore della Palma d'Oro a Cannes nel 1956 per il documentario Il mondo del silenzio. Accolto fin da subito da un grande successo di pubblico e considerato uno dei film anticipatori della Nouvelle Vague per le sue innovative qualità registiche, con il tempo Ascensore per il patibolo è stato consacrato come un vero e proprio classico della suspense, grazie anche alla celebre colonna sonora jazz composta da Miles Davis, che accompagna e commenta gli stati d'animo dei personaggi.
Tratto da un romanzo di Noël Calef, sceneggiato dal regista con Roger Nimier, Ascensore per il patibolo è costruito su una tipica trama da film noir: due amanti clandestini, Julien Tavernier (Maurice Ronet) e Florence Carala (Jeanne Moreau), progettano di uccidere il ricco marito della donna (memorabile, a tal proposito, l'incipit della pellicola, che si apre proprio con una telefonata in cui la coppia mette a punto i dettagli dell'omicidio). All'inizio, il loro piano sembra filare liscio come l'olio; se non fosse che, per un assurdo imprevisto, Julien resta bloccato dentro un ascensore. Così, attraverso un formidabile montaggio parallelo, Malle sviluppa tutto l'intreccio su tre percorsi narrativi differenti: Julien, prigioniero nell'ascensore, che tenta in ogni modo di liberarsi; la sua amata che lo attende invano nel luogo del loro appuntamento, tormentata dall'inquietudine; e la vicenda di una coppia di giovani fidanzati che per gioco rubano l'automobile di Julien e ben presto si ritrovano nei guai fino al collo.
La suggestiva atmosfera della Parigi notturna (fotografata dallo splendido bianco e nero di Henri Decaë) fa da perfetto sfondo a questo thriller angoscioso e incalzante, nel quale le azioni criminose dei protagonisti sembrano dominate da un destino ineluttabile, segnato dal fatale binomio di Eros e Thanatos; e mai come in questo caso passione e delitto appaiono legati l'uno all'altro, come i binari di un treno, per congiungersi in un finale amaro quanto beffardo. Annoverato fra le migliori opere di Malle, Ascensore per il patibolo è anche il film che ha lanciato l'attrice Jeanne Moreau tra le nuove star del cinema francese.

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ASCENSORE PER IL PATIBOLO disponibile in DVD o BluRay su IBS

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 8 marzo 2013
Gianni Quilici

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 E’ uno di quei film in cui un delitto,apparentemente perfetto, per una serie di circostanze banali, determina una catena di casualità, che porteranno a situazioni tragico-grottesche fino a una inesorabile “fine”.

lunedì 8 luglio 2013
dounia

Questo film è un noir molto bello perché ti fa vedere una donna che, durante la notte, gira da bar a bar per trovare l'uomo con cui aveva appuntamento e cammina pensosa per una città. L'interpretazione di Jeanne Moreau, accompagnata dalla musica giusta di Miles Davis, fatta durante la visione del film e si susseguono, caratterizza il film. La donna non vede l'uomo che pensava d'incontrare e vaga per [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 giugno 2015
Luca Scialo

Giallo geniale e intrigante firmato Malle. La storia narra la vicenda di Julien, amante della moglie del magnate dell'azienda per cui lavora. La donna lo convince ad ucciderlo, al fine di assumere il controllo dell'azienda e vivere felice con lui. Il delitto riesce, con il tentativo di farlo apparire come un suicidio. Eseguito l'omicidio però, Julien non fa i conti con un imprevisto: [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2014
ciaociao95

Un uomo uccide il suo capo,d'accordo con la moglie di questo che è anche la sua amante.Scappando dal luogo del delitto si accorge di aver lasciato una prova e torna indietro a per eliminarla.Rimane però bloccato in un ascensore.Da qui il corso degli eventi precipita irrimediabilmente,grazie ad equivoci,fughe e colpi di testa. E' un film noir splendido che è condotto da due fili fondamentali che si [...] Vai alla recensione »

domenica 6 dicembre 2009
paride86

Un grande classico del cinema noir con una bellissima Jeanne Moreau. Un uomo, dopo aver commesso un omicidio, rimane bloccato in ascensore; intanto, al di fuori del suo "patibolo", gli eventi stanno prendendo una piega incontrollabile e irreversibile. Il vero protagonista del film è il caso, invincibile e ineluttabile.

sabato 12 dicembre 2015
Onufrio

Tavernier in conbutta con l'amante Florence decidono di far fuori il marito, per altro il principale della ditta per cui lavora Tavernier. Tutto fila liscio secondo i piani, ma quando sta per abbandonare l'edificio Tavernier nota di aver lasciato una prova molto evidente e corre in fretta e furia per rimuoverla; da qui scaturiscono una serie di eventi che porteranno i due amanti verso la loro [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sputate tanto sulla guerra... Quanti miliardi vi ha fruttato l'Indocina? E l'Algeria, quanti ancora? Rispettate le guerre, signor Carala: sono le vostre fabbriche migliori!
Dialogo tra Julien Tavernier (Maurice Ronet) - Simon Carala (Jean Wall)
dal film Ascensore per il patibolo
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