I migliori anni della nostra vita

Film 1946 | Drammatico 172 min.

Regia di William Wyler. Un film Da vedere 1946 con Fredric March, Dana Andrews, Virginia Mayo, Myrna Loy, Teresa Wright, Harold Russell. Cast completo Titolo originale: The Best Years of Our Lives. Genere Drammatico - USA, 1946, durata 172 minuti. - MYmonetro 4,40 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Film determinante e riformatore: girava la pagina della guerra. Il problema dei reduci era colosssale. I giovani tornavano dal Pacifico e dall'Europa ... Il film ha ottenuto 9 candidature e vinto 8 Premi Oscar,

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Consigliato assolutamente sì!
4,40/5
MYMOVIES 5,00
CRITICA
PUBBLICO 3,79
ASSOLUTAMENTE SÌ

Film determinante e riformatore: girava la pagina della guerra. Il problema dei reduci era colosssale. I giovani tornavano dal Pacifico e dall'Europa e portavano cambiamenti. Avevano visto cose diverse e rientravano in un paese diverso. Il reinserimento era difficile, per i soldati e per chi era rimasto a casa. Il produttore Samuel Goldwyn, attentissimo ai grandi fatti, e il regista William Wyler, la firma più sicura di Hollywood, affrontarono un tema davvero ricco: i milioni di storie individuali, vere e proprie sceneggiature bell'e pronte, e il grande desiderio di cambiamento che si porta una guerra. Lavorando febbrilmente per non farsi sorpassare dai fatti reali, e prendendo spunto da un libro di Mackinley Kantor non eccelso, la produzione costruì un film che rappresentò quel problema come nessun altro titolo sarebbe mai riuscito a fare. È la storia di un caporale (March), un soldato (Russell) e un ufficiale (Andrews) che tornano nella loro cittadina di provincia. March è accolto dalla moglie (uno dei più begli abbracci del cinema) e dai due figli. Ma tutto sommato il trauma che vive è superabile, è stato soprattutto un problema di lontananza. Il resto è rimasto quasi com'era. Dana Andrews aveva sposato una ragazza appena conosciuta, irrequieta e capricciosa. Al ritorno il matrimonio va subito a rotoli. Ma non era vero amore se lui si innamora della figlia di March. Il terzo reduce era un autentico mutilato di guerra, Harold Russell, che aveva due protesi invece delle mani. Wyler lo aveva visto in un documentario, Diario di un sergente, e aveva intuito le sue qualità di attore. Russell si rivelò talmente bravo da meritare l'Oscar, che all'inizio degli anni Novanta è stato costretto a mettere all'asta per necessità. Il suo personaggio riesce, con grandi sofferenze, a reinserirsi, grazie anche alla buona volontà di tutti, soprattutto della sua fidanzata. Il film commosse il mondo e ottenne ben sette Oscar (fra gli altri al film, al regista, a March e al compositore Friedhofer). Il romanzo di Kantor non prevedeva il lieto fine e Wyler era orientato ad aderire allo storia originale, ma, come spesso accadeva, da Washington arrivò l'invito per il lieto fine: non era davvero il caso di demoralizzare ulteriormente tutti quei giovani già carichi di problemi. Inaspettatamente l'ottimista e spensierata Hollywood si trovava immersa in problemi veri e dolorosi. Il cinema stava per diventare qualcosa di più di una spensierata evasione.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Finita la seconda guerra mondiale, tre combattenti tornano a casa, ma il rientro nella vita civile è difficile: Homer, invalido, non vuole la pietà della fidanzata; Al ha difficoltà di rapporti in generale e Fred trova uno squallore inaccettabile. La sceneggiatura di Robert Sherwood è tratta dal romanzo in versi sciolti Glory for me di MacKinley Kantor. Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci, è "un'opera complessa, difficile a giudicarsi, forse sopravvalutata al suo apparire ma oggi ingiustamente dimenticata" (G. Fink). Il lavoro del fotografo Gregg Toland su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. 7 premi Oscar: film, regia, sceneggiatura, March, Russell, musica (Hugo Friedhofer) e montaggio (Daniel Mandell). Il canadese Russell (1914-2002), sergente paracadutista che aveva perso entrambe le mani durante la guerra, ebbe un 2° Oscar speciale.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 14 giugno 2011
Luca Scialo

Finita la Seconda Guerra Mondiale, per i soldati è tempo di tornare a casa, riprendere la propria vecchia vita da civili. Il che in in molti casi significava saper ripartire da zero. Tra questi, troviamo tre graduati, rispettivamente della marina, dell'aviazione e della forza di terra: Al Stephenson, Fred Derry e Homer Parrish. Il primo, padre di famiglia, deve riabituarsi al rapporto con [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 dicembre 2018
samanta

E' un film che se ci fossero altri criteri di valutazione inserirei tra le 4 e le 5 stelle. Nel suo genere è un capolavoro, l'ho rivisto al DVD e non me le ricordavo bene dato che l'avevo visto anni fa in TV. Un film del 1946 che ebbe un gran successo sia commerciale che di critica: 8 nomination  e 7 premi Oscar, affrontava un problema in allora grave, l'inserimento nella [...] Vai alla recensione »

sabato 16 gennaio 2016
Great Steven

I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA (USA, 1946) diretto da WILLIAM WYLER. Interpretato da FREDRIC MARCH, MYRNA LOY, DANA ANDREWS, TERESA WRIGHT, VIRGINIA MAYO, HAROLD RUSSELL, GLADYS GEORGE, STEVE COCHRAN Un capitano paracadutista, un sergente e un marinaio, tutti statunitensi, ritornano in patria al termine della Seconda Guerra Mondiale. Per nessuno dei tre sarà facile riprendere la vita [...] Vai alla recensione »

domenica 15 aprile 2018
stefano capasso

Tre reduci dalla seconda Guerra mondiale ritornano nella loro piccola città degli Stati Uniti. Ognuno porta con se un vissuto, ricordi, ferite. Hanno gradi diversi e appartengono alle diverse forze armate. Il rientro è difficile, la necessità di doversi riadattare ad un mondo che nel frattempo è continuato a vivere senza di loro, mette in crisi i rapporti che ritrovano [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Mario Gromo
La Stampa

Incoronato di premi a ripetizione, e di successi idem, il film rapidamente conquista lo spettatore. Non attendetevi casi singolari, sono pagine di vita vissuta, sorridenti e commoventi, d'un loro sorriso qua e là malizioso, e di una commozione semplice, quasi elementari. Ma sono narrate da William Wyler il regista di Infedeltà e di Jezebel, de La voce nella tempesta e de La Signora Miniver, che va [...] Vai alla recensione »

Gian Piero dell'Acqua

Storia di tre reduci all’indomani del secondo conflitto mondiale: uno di essi riprende il suo posto di dirigente in banca; un secondo, pilota di “fortezze volanti”, si adatta a fare il barman poi resta disoccupato, separandosi dalla moglie che vorrebbe una vita migliore; il terzo ha perduto entrambe le braccia e si abitua all’uso delle protesi. Prodotto quasi contemporaneamente ad Anime ferite e Odio [...] Vai alla recensione »

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