39ª edizione del Torino Film Festival, il programma dei 46 film genere drammatico. Torino - 26 novembre/4 dicembre 2021. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un film miracoloso dove il classico viaggio dell'eroina è fatto di carne viva, dolore e di un'oscurità di straziante bellezza. Drammatico, Italia, Francia, Slovenia2021. Durata 89 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una giovane madre tenta un viaggio per riportare in vita la sua bambina morta. Espandi ▽
Italia, 1900. La bambina della giovane Agata è nata morta e quindi condannata a vagare nel Limbo. Agata sente parlare di un luogo in montagna dove i neonati possono essere riportati in vita d'un fiato, come un battesimo. Intraprende questo viaggio con il corpo della sua bambina nascosto in una scatola e incontra Lynx, un ragazzo solitario che le offre il suo aiuto. Si imbarcano in un'avventura che li avvicinerà entrambi a un miracolo che sembra impossibile. Recensione ❯
Un esordio nel cinema di finzione caratterizzato da un mirabile lavoro di ricerca e attenzione all'inquadratura. Drammatico, Lettonia, Germania, Ungheria, Francia2021. Durata 103 Minuti.
Un giovane contadino si trova a dover combattere da solo nell'Unione Sovietica occupata. Espandi ▽
Nella seconda guerra mondiale alcuni reparti dell'esercito ungherese vengono inviati dai tedeschi nella limitrofa Unione Sovietica per stanare i partigiani russi. István Semetka è un caporale che si trova, dopo la morte del suo capitano, a gestire la sua unità in una situazione complessa. Recensione ❯
Bassley, un calciatore nigeriano che vive in Vietnam, non è più riuscito a guadagnarsi da vivere da quando si è rotto una gamba. Espandi ▽
Bassley, un calciatore nigeriano che vive in Vietnam, non è più riuscito a guadagnarsi da vivere da quando si è rotto una gamba. Lui e quattro donne vietnamite di mezza età decidono di sfuggire alla delusione della loro vita quotidiana e creano un mondo speciale in una vecchia casa. Ma questa intima utopia non può durare per sempre. Recensione ❯
Chiamata in una scuola di Zagabria per stendere il suo rapporto annuale, la consulente pedagogica Anamarija si ritrova a sua insaputa in un luogo attraversato da conflitti e diviso in piccoli gruppi rivali. Espandi ▽
Annamarjia arriva in una scuola media come pedagogista con la funzione di interazione tra docenti e allievi nonché con le famiglie. Oltre alla presenza di un alunno problematico si trova a dover gestire la situazione psicologica di un docente anziano il quale è convinto di essere oggetto di persecuzione e ne parla a lezione con gli allievi trascurando il programma. In queste difficili interazioni Annamarjia non ha il supporto della preside che è portata ad occultare i problemi convinta con questo di saper dirigere al meglio l'istituto.
Sonja Tarokic realizza un film in cui si fondono alla perfezione il linguaggio cinematografico e la conoscenza approfondita delle dinamiche che intercorrono tra docenti, allievi e famiglie non solo in una scuola croata ma in tutto il mondo.
Si potrebbe scomodare il modo di fare cinema di Robert Altman per questo microcosmo fitto di persone spesso presenti e in più occasioni parlanti in sovrapposizione sonora ma sarebbe una citazione al contempo fuorviante e riduttiva. Recensione ❯
Ernesto ha ereditato dal padre una lavanderia e conduce una vita da single che affoga nella ripetitività. Caterina è una suora che sta per prendere i voti perpetui. Espandi ▽
Ernesto ha ereditato dal padre una lavanderia e conduce una vita da single che affoga nella ripetitività. Caterina è una suora che sta per prendere i voti perpetui. Un giorno lei, che si reca a Milano per lavorare in un centro di accoglienza, si vede affidare un neonato trovato in un parco. Lo porta all'ospedale, ma comincia a sentirlo un po' suo, al punto di andare a fondo sull'unico indizio che ha a disposizione: il maglione in cui era avvolto il piccolo con la targhetta della lavanderia. È così che avviene l'incontro tra due solitudini, una delle quali è però sostenuta da un ideale. Il film di Piccioni è interessante per più motivi. Recensione ❯
Due uomini condividono il difficile rapporto con il territorio industriale delle Dolomiti. Espandi ▽
Fausto lavora da vent'anni in una fabbrica di meccanica di precisione e ha una madre che lamenta la sua latitanza dagli affetti familiari. L'uomo ha un appuntamento con Ivan, un dottorando in filosofia che ha conosciuto in internet ma che lui fa passare come amico di vecchia data. Insieme vorrebbero passare dal desiderio alla pratica per quanto riguarda il tabù del titolo. Recensione ❯
Tre donne raccontate attraverso l'incontro di un regista e di una videoartista. Espandi ▽
Tre donne. Tre voci. Tre corpi. Tre anime. Da un poema di Sylvia Plath nato come radiodramma, la nuova collaborazione tra Bruno Bigoni e la videoartista Francesca Lolli invita a viaggiare dentro parole e immagini che danno forma a un flusso di esperienze femminili nel segno di una rigorosa ricerca estetica. Recensione ❯
Un film ipnotico e profondamente attraente che si inserisce perfettamente nella ricca tradizione thailandese. Drammatico, Australia, Tailandia2021. Durata 114 Minuti.
Ploy rivive i traumi della sua giovinezza alla vigilia del colpo di stato che nel 2006 colpì la Thailandia. Espandi ▽
Ploy, una donna thailandese, viene portata al cospetto del marito per dirgli addio. L’uomo, un politico, sta per lasciare il paese e sfuggire a quello che sarebbe stato il colpo di stato militare del 2006. È un evento che la riporta a trent’anni prima, quando la stessa famiglia deve affrontare un’altra assenza maschile, con il padre latitante in seguito alle proteste studentesche che rovesciarono la dittatura, e un’incidente in cui la giovane ragazza rischia di annegare. Due donne, due snodi critici per il paese, e un circolo vizioso di dolore familiare. Griffato da sfumature quasi gotiche, il film ha uno sguardo tutto al femminile su figlie che diventano donne che diventano madri. Figure disperate che devono fare i conti con il trauma di uomini resi invisibili dalla storia thailandese, piena di rovesciamenti e tragedie. Come d’abitudine per una cinematografia che vive un’epoca di splendore, la trama è deliberatamente offuscata e il ritmo glaciale, impercettibile come lo spostarsi delle ombre. L’effetto è ostico ma ipnotico e profondamente attraente, perché ognuno dei simboli su cui il regista si sofferma sembra celare storie e significati unici. Recensione ❯
Una ragazza si mette nei guai rubando un'aragosta sacra per riportala alla libertà. Espandi ▽
Una giovane cantante con un trauma alle spalle si reca a Lhasa, meta tibetana di pellegrinaggi spirituali; ma il viaggio prenderà pieghe inaspettate quando deciderà di rubare da un acquario un'aragosta sacra per riportarla in libertà. Un road movie raffinato, eccentrico, onirico e libero, girato in un bianco e nero luminoso con momentanee incursioni di pieno colore. Recensione ❯
Un gruppo di ragazzi vive la loro vita attorno a una discarica di ossa di animali nella periferia di Calcutta. Espandi ▽
In India, nella zona a est di Kolkata, la discarica di Dhapa è così enorme da trascendere i suoi stessi confini. All'interno, tra le montagne grigie di rifiuti che si estendono a perdita d'occhio, prolifera un intero sistema sociale e lavorativo, tra fabbriche e sistemi di smaltimento. Qui attorno gravitano Bokul e i suoi amici, pronti a tutto per vendere e smerciare qualunque cosa, nel sogno di fare abbastanza soldi da poter sfuggire all'unica vita che abbiano mai conosciuto. Recensione ❯
Un tenero viaggio nella memoria, un'opera di finzione di alto profilo. Drammatico, Francia, Libano, Canada2021. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una ragazza scopre l'adolescenza della madre tramite una misteriosa scatola di ricordi. Espandi ▽
Il passato è una terra straniera, ma a volte capita che da quella terra torni indietro qualcosa. L'appassionante melodramma al femminile Memory Box mescola tematiche di nostalgia, memoria e narrazione del sé in una storia che celebra le possibilità di scambio inter-generazionale. Lo firmano Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, due nomi non noti al grande pubblico ma che garantiscono che Memory Box vada aldilà di un pur ben realizzato racconto a due prospettive tra una madre e una figlia. Nativi anche loro di Beirut, e cresciuti durante il periodo della guerra civile, i due artisti hanno basato un'intera carriera sul mettere insieme i pezzi e i retaggi culturali di un paese attraverso i decenni, utilizzando tecniche sperimentali e documentarie che abbracciano l'intero spettro dell'audiovisivo. Ora finalmente convogliate in un'opera di finzione d'alto profilo, queste esperienze donano ai ricordi di Maia vissuti attraverso gli sguardi furtivi di Alex una dimensione tattile e caleidoscopica oltre che commovente. Recensione ❯
Luglio 2006. Scoppia un'altra guerra in Libano. I registi decidono di seguire una star del cinema, Catherine Deneuve e un amico, attore e artista Rabih Mroue, sulle strade del sud del Libano. Espandi ▽
Luglio 2006. Scoppia un'altra guerra in Libano. I registi decidono di seguire una star del cinema, Catherine Deneuve e un amico, attore e artista Rabih Mroue, sulle strade del sud del Libano. Insieme, guideranno attraverso le regioni devastate dal conflitto. Recensione ❯
Sonja si unisce ai comunisti che combattono i nazisti che occupano la Serbia della seconda guerra mondiale e dopo essere stata portata ad Auschwitz diventa un leader della resistenza. Espandi ▽
Sonja è stata una delle prime donne ad aderire al movimento di resistenza partigiana in Jugoslavia. Ispirata dai libri rivoluzionari che aveva ricevuto da un compagno di classe al liceo, si unì all'organizzazione comunista e antifascista alla fine degli anni '30 e nel 1941 divenne una combattente partigiana nella Serbia occupata dai tedeschi. Alla fine è stata catturata, torturata e, dopo diverse altre prigioni e campi di concentramento, portata ad Auschwitz-Birkenau. Recensione ❯