Far East Film 2013

Guida alla 15. edizione dell'Udine Far East Film - 19 - 27 aprile 2013

   
   
   
FEFF 2013, vince il film coreano How To Use Guys with Secret Tips
domenica 28 aprile 2013 di Emanuele Sacchi

Un ritorno trionfale, più forte dei tagli, della crisi e di mille difficoltà che mai come quest'anno il Far East Film Festival ha dovuto affrontare per riuscire a rimanere all'altezza delle aspettative. Una quindicesima edizione che ha visto una forte affluenza di pubblico ancora una volta: platea e gallerie riempite anche per proiezioni pomeridiane lontane dai "ponti", per musicarelli filippini come I Do Bidoo Bidoo come per le anteprime più blasonate e attese, come Ip Man: The Final Fight di Herman Yau. È il Far East di Udine, un festival che ha scoperto il segreto su come coniugare l'interesse di un pubblico curioso e occasionale con quello del cinefilo più smaliziato, che ha saputo intuire prima degli altri il potenziale di cinematografie, oggi punto di riferimento come la Corea del Sud, e valorizzare territori meno esplorati come Thailandia o Malaysia. Che sa vestire all'occorrenza i panni del festival che dà spazio al cinema popolare e di genere ma che non disdegna puntate nel cinema d'autore, come quest'anno è successo con i drammi neoralisti di Juvenile Offender di Kang Yi-kwan o Feng Shui di Wang Jing.
Nei temi trattati dai film scelti da Sabrina Baracetti, Thomas Bertacche e dalla loro prestigiosa squadra di selezionatori ha prevalso la crisi economica, certo, ma spesso mitigata dalla commedia o dal romanticismo, con escursioni nel surreale come quella di It's Me It's Me, il trionfatore del MYMovies Audience Award con più di 2000 voti raccolti via SMS. Complice il fascino di Kazuya Kamenashi, teen idol nipponico, ma soprattutto il tocco di Miki Satoshi, alter ego del Sol Levante di Michel Gondry nella sua indagine di un mondo "ribaltato" in cui nulla è come sembra e l'identità è un'opinione.
Il Far East è il festival del suo pubblico, che è giudice unico nell'assegnazione dei premi. E che quest'anno ha sfogato la sua voglia di ridere e scacciare i cattivi pensieri con la commedia più spensierata in programma: How To Use Guys with Secret Tips di Lee Won-suk. Guerra dei sessi e schermaglie esilaranti a ritmo di K-Pop per sancire una volta di più come la Corea del Sud sia il Paese che fa tendenza, sia quando si tratta di Leoni che di Gelsi d'Oro. Nonostante un incasso tutt'altro che lusinghiero in patria, soffocato da blockbuster come The Berlin File di Ryoo Seung-wan (film d'apertura di questa edizione del Far East, presentato in contemporanea anche in streaming sulla piattaforma Wide Far East), Lee Won-suk si prende una rivincita inaspettata a Udine, superando avversari agguerriti come Countdown di Nattawut Poonpiriya, ennesima riprova del primato dell'action-thriller thailandese (impossibile non menzionare il bellissimo The Gangster di Kongkiat Khomsiri), e Ip Man: The Final Fight, commovente racconto di Hong Kong negli Anni Sessanta attraverso la figura del maestro di Bruce Lee, terzo classificato ma primo nel cuore di molti. Il Black Dragon Award degli accreditati più affezionati del festival viene assegnato invece al toccante melò taiwanese Touch of the Light, premiato nonostante la programmazione mattiniera.
Sabrina Baracetti, anima del festival, conclude la cerimonia finale con un'affermazione perentoria, degna degli eroi irriducibili di Johnnie To: "We will never give up", ossia "non ci arrenderemo mai". I nemici del Far East sono avvisati.

TUTTI I PREMI:

AUDIENCE AWARD 2013:
1. How To Use Guys with Secret Tips di Lee Won-suk (Corea del Sud)
2. Countdown di Nattawut Poonpiriya (Tailandia)
3. Ip Man: The Final Fight di Herman Yau (Hong Kong)

BLACK DRAGON AUDIENCE AWARD 2013
Touch of the Light di Chang Jung-chi (Taiwan)

MYMOVIES AUDIENCE AWARD 2013
It's Me I'ts Me di Satoshi Miki (Giappone)

   

Si conclude oggi il FEFF.

In Another Country su Wide Far East Film

sabato 27 aprile 2013 - Chiara Renda

In Another Country su Wide Far East Film La giornata di chiusura del Far East Film Festival si concentra sul Giappone con ben tre titoli: oltre alla storia di samurai tratta dall'omonimo manga Rurouni Kenshin, la serata sarà dedicata alla commedia romantica ambientata ai piedi della torre Eiffel I Have to Buy New Shoes di Eriko Kitagawa, che guarda con sguardo fresco e sensibile non soltanto alla città di Parigi, ma anche ai rapporti d'amore che lì nascono e muoiono. Dal Giappone arriva anche la storia ambientata negli anni '80 - tratta dal romanzo di Shuichi Yoshida - A Story of Yonosuke, mentre l'ultimo film proiettato al festival sarà una maestosa produzione di Hong Kong: Saving General Yang, rivisitazione in chiave fantasy della vicenda realmente accaduta alla leggendaria famiglia Yang, che durante il medioevo cinese combatté strenuamente per generazioni in difesa della dinastia Song. La chiusura di Wide Far East Film su MYmovies.it e Repubblica.it è invece affidata all'anteprima web del coreano In Another Country, in concorso all'ultimo Festival di Cannes e in uscita nelle sale italiane il 30 maggio. Diretto da un grande esploratore dell'animo umano, Hong Sang-soo, In Another Country è la storia di tre donne (interpretate da Isabelle Huppert), frutto dell'immaginazione di una sceneggiatrice, che visitano in tempi diversi la stessa città sul mare, soggiornando nello stesso hotel e facendo gli stessi incontri. Il film, che racconta con levità lo smarrimento e la nostalgia di una donna come in una fotografia sfocata, sarà mostrato gratuitamente in streaming su Wide Far East Film stasera alle 21:30 e sarà distribuito al cinema da Tucker Film a partire dal 30 maggio. È possibile cominciare la visione del film fino a un'ora dopo l'inizio dello spettacolo. Grazie alla tecnologia DVR, infatti, lo streaming può essere sospeso in qualunque momento e riattivato entro un'ora.

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Al FEFF oggi la favola Comrade Kim Goes Flying.

The Secret Reunion su Wide Far East Film

venerdì 26 aprile 2013 - Chiara Renda

The Secret Reunion su Wide Far East Film Giunto alla penultima giornata di proiezioni, il Far East Film Festival punta oggi i riflettori su un'insolita coproduzione tra Corea del Nord, Belgio e Gran Bretagna: Comrade Kim Goes Flying, una favola dai toni sgargianti che racconta il sogno di una giovane donna che lavora in miniera di diventare trapezista. Il film è stato girato con tre registi e due acrobati del Circo di Pyongyang nel ruolo dei protagonisti. La serata a Udine prosegue con il thriller coreano The Thieves di Choi Dong-hoon, il maggior successo coreano di tutti i tempi, con oltre 13 milioni di biglietti venduti. Dalle Filippine arriva invece la commedia musicale di Chris Martinez I Do Bidoo Bidoo, una celebrazione dell'amore giovanile, con le canzoni di successo dell'Apo Hiking Society, mentre si passa all'horror con il film sperimentale tailandese 9-9-81, raccolta di nove cortometraggi realizzati da dodici registi e nove direttori della fotografia che girano intorno al suicidio di una ragazza in un appartamento. Su MYmovies.it e Repubblica.it, oggi Wide Far East Film dedica la serata al coreano The Secret Reunion di Hun Jang, ex collaboratore di Kim Ki-Duk. In bilico tra action e buddy movie, il film sarà mostrato gratuitamente in streaming su Wide Far East Film stasera alle 21:30. È possibile cominciare la visione del film fino a un'ora dopo l'inizio dello spettacolo. Grazie alla tecnologia DVR, infatti, lo streaming può essere sospeso in qualunque momento e riattivato entro un'ora.

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Al FEFF 15 il giapponese Girls for Keeps.

Castaway on the Moon su Wide Far East Film

giovedì 25 aprile 2013 - Chiara Renda

Castaway on the Moon su Wide Far East Film Il Far East Film Festival si avvia alla conclusione e nella giornata di oggi propone uno dei titoli di punta di quest'anno: la commedia Girls for Keeps, una sorta di Sex and the City giapponese incentrato su quattro amiche di circa trent'anni e sulle loro battaglie per affermarsi in una società ancora profondamente maschilista e sessista. Un'altra commedia è il romantico Apolitical Romance, di produzione cino-taiwanese, diretto da Hsieh Chun-yi (presente al festival), mentre dalla Cina arriverà Yang Shupeng per presentare il suo elegante western An Inaccurate Memoir. Dal Giappone invece Higuchi Shinji presenta a Udine The Floating Castle, film d'azione in costume campione di incassi nel 2012. Su Wide Far East Film, la piattaforma che permette di seguire il festival gratuitamente in streaming su MYmovies.it e Repubblica.it, stasera alle 20:30 sarà invece la volta di Castaway on the Moon, film coreano in bilico tra commedia romantica e dramma di denuncia, teso a evidenziare le crudeli logiche di una società schiava dell'immagine, attraverso la storia di un surreale incontro tra due solitudini. A seguire alle 23:00 sarà proiettato il thriller di denuncia The Unjust, omaggio al regista di The Berlin File Ryoo Seung-wan. È possibile cominciare la visione del film fino a un'ora dopo l'inizio dello spettacolo. Grazie alla tecnologia DVR, infatti, lo streaming può essere sospeso in qualunque momento e riattivato entro un'ora.

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Intervista a Choo Chang-min, regista del kolossal coreano.

Masquerade, il gioco del sosia e una lezione sul potere

mercoledì 24 aprile 2013 - Emanuele Sacchi

Masquerade, il gioco del sosia e una lezione sul potere Riprendendo una pagina oscura della dinastia di Joseon, Choo Chang-min - all'attivo il precedente successo della love story senile Late Blossom - gira un kolossal che mescola comicità e dramma, storia d'amore e spaccato di storia, un'opera al di sopra i generi, che porta a un incasso da record al botteghino e aggiunge un'altra tacca alla solida certezza di una cinematografia in grado di competere con Hollywood sul suo stesso terreno. Quello della grande produzione che non ha un target né un genere preciso di riferimento e che si propone come film-nazione; grande merito va alla reinterpretazione di un fatto storico poco noto e all'interpretazione di Lee Byung-hun, tanto nei panni del re che in quelli del guitto. Approfittando della presenza di Choo Chang-min a Firenze, dove Masquerade ha aperto il Korea Film Festival, approfondiamo i temi del film.

Come finisce il regista di un low-budget come Late Blossom al timone di un'iniziativa di questa portata?
Il successo di Late Blossom mi ha permesso di scegliere tra molti film. In Corea è così, dal successo di un film dipendono le sorti di un'intera carriera: se ce la fai e sfondi ti vengono aperte molte strade, altrimenti rischiano di chiudersi tutte. A me è andata bene.

La scelta di Lee Byung-hun come protagonista porta a concentrare i riflettori sul suo status di star. Lee da parte sua fornisce una prova straordinaria, specie dovendosi sdoppiare tra re e comico, esaltando tratti contrastanti delle due personalità. Come è nata la scelta di Byung-hun e come è stata l'interazione sul set?
In realtà prima di firmare il contratto non mi aspettavo così tanto neanch'io dal lato comico di Lee Byung-hun, la sua metamorfosi è stata qualcosa di sorprendente. Ho insistito perché emergesse questo lato comico il più possibile e la risposta è stata al di là delle aspettative. Credo che abbia fornito una delle sue migliori interpretazioni in Masquerade. Lui è un perfezionista maniacale, ma è rimasto comunque stupito. Giro moltissime scene che poi sono destinato a tagliare, infatti, e Lee Byung-hun mi ha detto di non aver mai affrontato così tante prove nella sua carriera.

La sceneggiatura è scritta a quattro mani con Hwang Jo-yun, lo sceneggiatore di Old Boy: come è nata questa collaborazione e da chi è partito lo spunto della storia? Soprattutto quanto c'è di vero in questa storia?
Quando abbiamo deciso di cominciare il film abbiamo preso un personaggio storico e una vicenda reale. Quasi tutti sono fatti accaduti, o almeno così racconta quella parte di storia che conosciamo; solitamente il re Gwanghae è visto come un personaggio negativo, ma ho cercato di evidenziarne un lato diverso, in qualche modo di riabilitarne la figura a partire da questa vicenda del sosia Ha-sun. In Corea ancora è conservato il diario del re, ma la traduzione non è completa. Se avessi atteso la traduzione del diario probabilmente avrei dovuto aspettare mezzo secolo per girare il film.

Tra i molti esempi nella storia della letteratura e del cinema di sosia che sostituiscono uomini di potere, mi viene in mente Kagemusha, il capolavoro di Kurosawa Akira, con cui Masquerade presenta qualche punto di contatto. Ha rappresentato in qualche modo un'ispirazione?
Kagemusha è una grande ispirazione per i registi coreani in genere e l'ho rivisto prima di girare Masquerade, magari per discostarmi un po' dal modello; filmando volevo esprimere qualcosa di più tipicamente coreano, nei vestiti, nei colori, nell'architettura.

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Nella giornata di Ip Man - The Final Fight, su MYmovies.it il film di Chang-min Choo.

Masquerade su Wide Far East Film

martedì 23 aprile 2013 - Chiara Renda

Masquerade su Wide Far East Film Giunge al giro di boa la 15. edizione del Far East Film Festival e lo fa in grande stile con l'attesissimo Ip Man - The Final Fight, nuova tappa del biopic sul grande maestro di Bruce Lee diretta da Herman Yau (presente insieme alla sceneggiatrice Erica Li al festival). Si tratta del quarto film su Ip Man, portato a grande fama recentemente anche da Wong Kar Wai con The Grandmasters. Accanto al trionfo dell'azione delle arti marziali, oggi al FEFF vengono presentati anche la commedia leggera My Sassy Hubby, sequel a distanza di dieci anni della dolce storia d'amore My Wife Is 18, sempre diretta da James Yuen, e l'epico film in costume di Andrew Lau The Guillotines. Seguendo il genere del film in costume, la serata di Wide Far East Film su MYmovies.it e Repubblica.it sarà dedicata al kolossal Masquerade, storia di un guitto di umili origini che sale al trono e restituisce alla Corte di Corea dignità e autorevolezza. Il film, impeccabilmente diretto da Chang-min Choo, sarà mostrato gratuitamente in streaming alle 23:00, subito dopo la replica del film d'apertura del FEFF The Berlin File (in programma alle 20:30). È possibile cominciare la visione del film fino a un'ora dopo l'inizio dello spettacolo. Grazie alla tecnologia DVR, infatti, lo streaming può essere sospeso in qualunque momento e riattivato entro un'ora.

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Quarta giornata al FEFF 15: su MYmovies.it Confessions e No Blood No Tears.

Confessions su Wide Far East Film

lunedì 22 aprile 2013 - Chiara Renda

Confessions su Wide Far East Film Con la giornata di domenica il Far East Film Festival è entrato nel vivo dello spettacolo con il film di denuncia National Security, storia basata sulle memorie di Kim Geun-tae, attivista democratico che durante il periodo della dittatura militare coreana fu catturato e torturato per 22 giorni dai servizi segreti. Passando per la commedia taiwanese Will You Still Love me Tomorrow? e l'epico The Last Supper del cinese Lu Chuan, a Udine con la sua diva Qin Lan, oggi è la volta del campione di incassi 2012 A Werewolf Boy, fantasy a target giovanile diretto dal coreano Jo Sung-hee. Dalla Corea arrivano anche Juvenile Offender di Kang Yi-kwan e New World di Park Hoon-jung, mentre le Filippine saranno rappresentate oggi da Demons e Taiwan da Forever Love. Il festival prosegue online su MYmovies.it - e da oggi anche su Repubblica.it - con l'anteprima web di Confessions, parabola di vendetta e follia di grande potenza visiva diretta dal giapponese Tetsuya Nakashima. Definito da Michael Mann "un capolavoro inquietante e assoluto", Confessions (al cinema dal 9 maggio) sarà mostrato gratuitamente in streaming su Wide Far East Film stasera alle 20:30 e a seguire, alle 23:00, verrà replicata la proiezione di No Blood No Tears. Da oggi grazie alla tecnologia DVR, è possibile sospendere la visione in qualunque momento e riprenderla entro un'ora o cominciare a vedere il film fino a un'ora dopo l'inizio dello streaming.

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Seconda giornata al FEFF: su MYmovies.it omaggio al regista di The Berlin File.

No Blood No Tears su Wide Far East Film

sabato 20 aprile 2013 - Chiara Renda

No Blood No Tears su Wide Far East Film Dopo l'inaugurazione di ieri con The Berlin File, la seconda giornata al Far East Film Festival a Udine si apre con la commedia giapponese Angel Home, ma vede il suo apice nell'ambizioso thriller action di Hong Kong Cold War, film d'apertura all'ultimo Festival di Busan che vede protagonista una delle massime celebrità asiatiche, Andy Lau. La Corea sarà rappresentata oggi dall'attrice Yeh Ji-won, protagonista dell'emozionante storia d'amore The Winter of the Year Was Warm, mentre dalla Cina arrivano le commedie Finding Mr. Right di Xiao Lu Xue e Lost in Thailand di Zheng Xu. Su Wide Far East Film, la piattaforma che permette di seguire il festival gratuitamente in streaming su MYmovies.it, stasera alle 21:30 sarà la volta del pulp noir tutto al femminile No Blood No Tears, diretto dal regista di The Berlin File Ryoo Seung-wan.

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Il film d'apertura del FEFF stasera contemporaneamente in streaming su MYmovies.it.

The Berlin File su Wide Far East Film

venerdì 19 aprile 2013 - Chiara Renda

The Berlin File su Wide Far East Film Inizia oggi la 15. edizione del Far East Film Festival, vero e proprio punto di riferimento per il panorama del cinema orientale in Italia. Questa sera a inaugurare il festival, dopo la consegna del Gelso d'Oro alla carriera al coreano Kim Dong-ho, regista, attore e storico direttore del Festival di Busan, sarà l'anteprima europea di The Berlin File, il ritorno del maestro coreano dell'action Ryoo Seung-wan, che racconta la storia di un agente segreto della Corea del Nord coinvolto in un intrigo internazionale ambientato a Berlino. Il film sarà mostrato gratuitamente in streaming su MYMOVIESLIVE! stasera alle 21:30 in contemporanea al Far East Film Festival. Quest'anno sarà infatti possibile seguire il festival gratuitamente online grazie a Wide Far East Film, una selezione di anteprime web italiane ed europee ogni sera in streaming su MYmovies.it.

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Stasera al FEFF riceverà il gelso d'oro alla carriera.

La politica degli autori: Kim Dong-ho

venerdì 19 aprile 2013 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Kim Dong-ho Il Far East Film Festival, al via questa sera con la sua quindicesima edizione, assegnerà il premio alla carriera a Kim Dong-ho. E per rendere omaggio a lui, pure noi dedichiamo all'illustre personaggio coreano la nostra politica degli autori, unica nel suo genere perché non rivolta a un regista, neanche a un produttore o a un attore, ma appunto a un organizzatore di festival. Meglio sarebbe dire un intellettuale, semplicemente, dando al termine tutta la nobile accezione che si merita, perché il signor Kim Dong-ho, classe 1937, è cinefilo raffinato, scrittore ed è stato vice ministro della cultura a Seul negli anni 90. In questa veste ha caparbiamente lottato con un sistema produttivo certamente non all'altezza delle sue sfide rilanciando il cinema della Corea del Sud. Sfide stravinte. Se oggi Spike Lee a Hollywood gira il remake di Old Boy e Park Chan-wook porta in giro un film con Nicole Kidman (Stoker) lo si deve al signor Kim Dong-ho, che anni fa bussò alle porte dell'Occidente, ma anche a quelle più vicine di Tokyo e Hong Kong, dicendo: «Eccoci qua!».

Sotto il 38° parallelo, reso famoso e famigerato da una guerra che secondo Gunny Highway sudcoreani e yankee hanno solo pareggiato, costringendo la Corea a spaccarsi in due con le conseguenze atomicamente minacciose che anche oggi sono sotto i nostri occhi, ferve una cinematografia vivacissima. Kim Dong-ho l'ha favorita con iniziative finanziarie (da vice ministro ha istituito un corrispettivo del tax credit europeo), prima di tutto lavorando sulla proposta interna (a lui si deve la costruzione del principale multiplex di Seul) e arrivando poi a un marketing internazionale di sopraffina intelligenza e indiscutibile efficacia. Nel 1996 ha fondato il Festival di Busan (BIFF), che qualcuno definisce la Cannes d'oriente. E ha lavorato su due fronti: da una parte ha girato oltre confine in lungo e in largo come "ministro degli esteri" della cinematografia nazionale; dall'altra ha creato attraverso la manifestazione un terreno di incontro tra la Corea e il resto del mondo, ma anche viceversa, favorendo la stagione strepitosa del cinema coreano, capace di primeggiare da anni sia nella sua declinazione "d'autore" che nel versante più commerciale e di genere. Il successo tutto sommato repentino di Busan dimostra quanto i festival siano ancora l'occasione migliore per visioni alternative, oltre che irrinunciabili spazi di socializzazione e anche, perché no, di scambio economico. Nel 2010, Kim Dong-ho ha lasciato la direzione di Busan restando però il principale ispiratore di una manifestazione in continua crescita, ma non è andato in pensione. Anzi, ha realizzato un cortometraggio intitolato Jury (2010) ed è direttore di una scuola per registi e sceneggiatori, senza peraltro avere mai abdicato al ruolo di ambasciatore della via coreana al cinema.

   

Il film d'apertura The Berlin File e altri titoli disponibili gratuitamente in streaming su MYmovies.it e Repubblica.it.

Far East Film Festival 2013

mercoledì 10 aprile 2013 - Chiara Renda

Far East Film Festival 2013 È stato presentato a Udine il programma della 15. edizione del Far East Film Festival, vero e proprio punto di riferimento per il panorama del cinema orientale. Quest'anno il festival punterà lo sguardo sul presente e sul futuro del cinema asiatico, con 57 titoli che attingono alle migliori produzioni degli ultimi mesi e un omaggio all'alfiere mondiale della cultura coreana: Kim Dong-ho, regista, attore e storico direttore del Festival di Busan.
Un'importante novità di quest'anno è Wide Far East Film, la selezione dei film disponibili gratuitamente in streaming su MYmovies.it e Repubblica.it.
Il film di apertura del 19 aprile, The Berlin File, che segna il ritorno del maestro coreano dell'action Ryoo Seung-wan, e altri importanti titoli del Far East Film Festival saranno infatti trasmessi in streaming su MYMOVIESLIVE! e Repubblica.it. La rassegna sarà arricchita da una selezione di prime visioni e film delle precedenti edizioni.

Wide Far East Film si inaugura questa sera alle 21:30 con l'anteprima web del capolavoro di Tetsuya Nakashima Confessions, vincitore del Black Dragon Audience Award e del MYmovies Audience Award 2011, in uscita nei cinema italiani il 9 maggio distribuito da Tucker Film.
Definito da Michael Mann "un capolavoro inquietante e assoluto", Confessions è un'opera di grande potenza visiva, tra eccessi barocchi e sottrazioni minimal, che conduce a una struggente riflessione sulla vendetta, sulla colpa e sul peccato.
Tra le anteprime troviamo anche il film di Hong Sang-Soo con Isabelle Huppert In Another Country, in uscita in sala il 30 maggio distribuito da Tucker Film, e a seguire No Blood No Tears e The Unjust(tributi a Ryoo Seung-wan), Masquerade e The Secret Reunion (prime visioni italiane) e la commedia di denuncia Castaway on the Moon.

Tra i titoli di punta del festival tre film coreani: oltre a The Berlin File, film noir attualissimo che racconta la tensione tra Corea del Nord e del Sud, la favola Comrade Kim Goes Flying, sgargiante sogno di una ragazza di diventare trapezista, e l'opera di denuncia National Security, storia vera di Kim Geun-tae, noto attivista democratico, e toccante resoconto delle torture subite in 22 giorni di prigionia durante il regime di Chun Doo-hwan nel 1985.
Accanto alla Corea c'è il Giappone di Nakamura Yoshihiro, con la straordinaria e quotidianissima storia di un ragazzino di 12 anni in See You Tomorrow, Everyone. Regista-chiave del cinema giapponese contemporaneo, Nakamura sarà una delle grandi personalità presenti al Festival di Udine.
Un Giappone, quello che vedremo al FEFF, dove abitano tante donne moderne, come in Girls for Keeps, dove s'incontrano i cuori solitari in trasferta di I Have to buy New Shoes e dove si agitano adolescenti con gli ormoni in subbuglio come commedia Maruyama, The Middle Schooler dell'eccentrico sceneggiatore e regista Kudo Kankuro.
Dalla Cina Continentale, con uno stile epico ed esteticamente impeccabile, ritorna invece dopo il successo di The City Of Life and Death Lu Chua, per raccontarci la nascita della dinastia Han che governò la Cina duecento anni prima di Cristo. Un capolavoro carnale e tenebroso che tra Shakespeare e Kurosawa ha per titolo The Last Supper. Lu Chuan sarà accompagnato a Udine dalla sua musa: Qin Lan. Altro ospite del festival sarà il grande Herman Yau, vecchia conoscenza del pubblico udinese, che rappresenterà i colori di Hong Kong con uno dei titoli più attesi dell'intera selezione: Ip Man - The Final Fight, nuova tappa del biopic sul grande maestro di Bruce Lee.
Il viaggio del Far East Film si sposterà poi a Taipei (per la prima volta sono 5 i titoli di Taiwan presenti nella selezione), in Malesia (presente con un unico film), nelle Filippine e in Thailandia (dove incontreremo, tra gli altri, il bizzarro messia tossico del pulp horror Countdown!).

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La presentazione del FEFF con MYmovies.it e Carlo Freccero di Rai 4 negli studi di Repubblica TV.

Far East Film Festival 2013

mercoledì 10 aprile 2013 - a cura della redazione

Far East Film Festival 2013 In occasione della presentazione della 15. edizione del Far East Film Festival, negli studi di Repubblica TV è stata esposta un'importante novità di quest'anno: Wide Far East Film, una selezione di film disponibili gratuitamente in streaming su MYmovies.it e Repubblica.it. Presente in studio anche Carlo Freccero, direttore di Rai4, che, per tutta la durata del Far East Film Festival, proporrà, in terza serata, un ciclo di film asiatici.

   

Nell'anno del serpente, il festival si terrà dal 19 al 27 aprile a Udine.

FEFF 15, Join Us

lunedì 11 marzo 2013 - Annalice Furfari

FEFF 15, Join Us Il 2013 sarà l'anno del sorriso e della rinascita. Almeno è così che lo vede lo zodiaco cinese, per il quale il 10 febbraio è iniziato l'anno del serpente, simbolo di rinnovamento e capacità di "scivolare oltre gli ostacoli". È allora sotto i migliori auspici che il Far East Film Festival si rifà il look, celebrando uno dei simboli più ricorrenti e importanti dell'iconografia asiatica. La più ricca rassegna di cinema dell'Estremo Oriente in Europa lancia oggi la locandina ufficiale della quindicesima edizione, che si terrà come sempre a Udine, dal 19 al 27 aprile. Sul manifesto campeggia un serpente disegnato sul modello del gioco "Unisci i puntini" della Settimana Enigmistica. Lo slogan della manifestazione, non a caso, sarà "Join Us", in un'unione ideale del pubblico attorno al disegno benaugurante del serpente. Dopo il dragone del 1999, tocca dunque a un'altra icona-rettile il compito di rappresentare i colori di un festival da sempre attento all'estetica pop, specchio fedele di una vocazione culturale che non disdegna il gioco e il sorriso. Lunga 5 metri e alta 3, l'installazione che dà origine alla nuova immagine del FEFF reca la firma del grafico e regista udinese Tomas Marcuzzi, in arte Uolli, ed è stata realizzata a mano utilizzando pareti in cartongesso, oltre 200 chiodi e altrettanti cartoncini, per ricreare un disegno dal tratto continuo e con effetto tridimensionale.

Inizia, quindi, il conto alla rovescia per un festival ormai apprezzatissimo a livello internazionale, punto di osservazione esclusivo e strategico sulle tendenze, gli stili e il mercato del lontano est. In attesa della presentazione ufficiale, arrivano le anticipazioni sul programma, a cominciare da due titoli che non deluderanno le aspettative degli spettatori: Girls for Keeps di Fukagawa Yoshihiro, originale comedy nipponica in stile Sex and the City, e Ip Man - The Final Fight di Herman Yau, nuovo e appassionante capitolo della gloriosa storia cinematografica dedicata all'icona del kung fu Ip Man, il leggendario maestro di Bruce Lee, che ha ispirato anche l'ultimo lavoro di Wong Kar-wai, The Grandmasters, presentato di recente al Festival di Berlino.

Ancora una volta, il Far East punterà lo sguardo sul presente e sul futuro del cinema asiatico, con 60 titoli che attingono alle migliori produzioni degli ultimi mesi e un omaggio all'alfiere mondiale della cultura coreana: Kim Dong-ho. Dopo i premi alla carriera al maestro della risata Michael Hui e a un regista ormai leggendario come Johnnie To, il festival ha deciso di assegnare il Gelso d'Oro 2013 al più grande ambasciatore artistico della Corea del Sud. Regista, attore e storico direttore del Festival di Busan, Kim ha diffuso in tutto il mondo il verbo creativo della sua terra, quando ancora era sconosciuto agli occhi occidentali.

Tra i titoli in anteprima che Il FEFF presenterà ci sono quattro film che spaziano dalla bellezza malinconica di A Story Of Yonosuke, firmato dal regista giapponese Okita Shuichi, allo stile Sherlock Holmes di The Bullet Vanishes - la detective story cinese ambientata alla fine dell'Ottocento con un cast all stars, tra cui Lau Ching-wan e Nicholas Tse - fino all'action di Hong Kong Cold War, diretto dai due giovani registi Longman Leung e Sunny Luk, per concludere con Lost In Thailand dell'attore e regista Xu Zheng, che ha stabilito il record assoluto di incassi nella storia del cinema cinese.

   

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