Totòtarzan

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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Totò
Totò 15 Febbraio 1898 Interpreta Antonio della Buffas
Mario Castellani Marilyn Buferd
Tino Buazzelli
Tino Buazzelli 13 Settembre 1922 Interpreta Spartaco
Vinicio Sofia
Vinicio Sofia 13 Novembre 1907 Interpreta Il barone Rosen
Enrico Luzi
Enrico Luzi 27 Settembre 1919 Interpreta L'avvocato Finotti
Totò è in questo film un bianco vissuto nella giungla come Tarzan. Eredita un favoloso patrimonio e due bande decidono di ucciderlo per dividerselo. M...
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Jleana Cervai     * * * - -
Locandina Totòtarzan

Un film in cui tutto appare caricaturale senza che sia ben chiara la direzione da seguire. C'è senz'altro una volontà di satira contro la civiltà, ma lo stesso mondo della giungla rispecchia talvolta i difetti di quest'ultima e alla fine non ci sono né vincitori né vinti, ma solo parecchia confusione.
Antonio Della Buffas (Totò) è il discendente di una nobile famiglia che lo ha abbandonato da bambino nella giungla. La sua tranquilla esistenza viene sconvolta dall'arrivo di una spedizione che lo riconduce in patria, interessata a impadronirsi della cospicua eredità a lui indirizzata: tornato nella "civiltà" Totòtarzan deve fare i conti, oltre che con una realtà cui fatica ad adattarsi, con la malvagità dei suoi simili e in particolare di chi vuole raggirarlo per trarne beneficio in termini economici. Lieto e selvaggio fine assicurato.
La fisicità stessa di un attore come Totò inevitabilmente stride con quella entrata a far parte dell'immaginario collettivo del personaggio di Tarzan: il contrasto ne fa derivare conseguenze comiche che purtroppo si accontentano in questa pellicola di non sollevarsi più di tanto dalla materia. Forse fra tutti questo è il film cui ha preso parte Totò in cui l'umorismo è sceso fino ai toni più bassi, non disdegnando di mancare in più occasioni di eleganza o delicatezza (sia sufficiente nella sequenza conclusiva il processo di disumanizzazione cui viene sottoposto il personaggio legato alla catena come un cane).
Riesce male la miscela di elementi umani e ferini: non c'è tempo per avvertire la bellezza di una natura incontaminata né per indagare davvero i tanti difetti della civiltà. Il ritmo deve procedere incalzante a suon di battute. Lo stesso protagonista non esce bene da più d'una situazione: rispetto alla tipologia del personaggio nobile d'animo e con una profonda dignità cui Totò ha dato vita nei suoi maggiori successi, Totòtarzan sembra un rovesciamento, una creatura che almeno all'inizio dell'avventura dà l'impressione di scendere facilmente a patti per raggiungere un utile più o meno immediato e di lasciarsi sedurre dall'attrattiva della comodità. E alla fine questa stessa creatura si rivelerà abbastanza malvagia nella sua vendetta peraltro di dubbio gusto.
Le battute cercano una risata facile, senza pretese, a volte attraverso un umorismo rozzo, in sintonia con una pellicola di grana grossa, che già alla sua uscita trovò consenso di pubblico ma non di critica. Da notare l'affermazione di Gaetano Carancini sulla Voce Repubblicana: «Il fenomeno Totò è preoccupante perché è una specie di febbre gialla che ha contagiato la maggior parte dei nostri produttori. Non ci resta che seguire il decorso di questa 'malattia', la quale dopo aver toccato l'acme della crisi finirà per concludersi con la guarigione del malato.»(26 novembre 1950).

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Totò autentico mattatore!

domenica 5 giugno 2016 di matteo bettini 15 gennaio

Tra numerose bellezze (brune, come i tempi di allora esigevano), caratteristi inarrivabili e un'atmosfera quasi..goliardica, , il Principe Totò fa e disfa a suo piacimento. Urla, balla (e fa morir dal ridere..!!), gioca con le parole come un bambino con..la playstation (sic!). La trama del film è, se così si può dire, l'unico difetto. Stappato via dalla Jungla, suo habitat naturale, Totò è portato nella civiltà attuale. Dove si ritrova circondato da una miriade di avvoltoi a causa di una eredità. continua »

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Versione bislacca di tarzan

venerdì 9 luglio 2010 di Luca Scialò

Antonio della Buffas vive nella giungla, allevato da scimmie, benchè discenda da una una nobile famiglia che però lo ha abbandonato da bambino. Vive tranquillamente tra animali selvaggi e feroci, fino a che un manipolo di uomini senza scrupoli, interessati alla sua cospicua eredità, non decide di catturarlo per portarlo in Italia. Di qui inizia un'avventura buffa, col povero Totò Tarzan che dovrà vedersela con esseri umani ingordi e una civiltà che in continua »

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Scoppiettante

sabato 11 dicembre 2010 di dario

Il film è tutto sulle spalle di Totò, in certo momenti sublime. La sua comicità lunare e insieme precisa nel denunciare la pochezza borghese va quasi sempre a segno. Molto bravo anche Buazzelli e il resto de contorno non sifgura affatto, pur rimanendo sotto parecchi gradini alla recitazione del "principe". Regia svelta nella prima parte, macchinosa verso la fine. Non irresistibile, ma divertente e cinico al punto giusto.  continua »

Totò all'avvocato Enrico Luzi
Difatti Lei la faccia del cretino ce l'ha: s'informi, avvocato.
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Totò all'avvocato Enrico Luzi
Difatti Lei la faccia del cretino ce l'ha: s'informi, avvocato.
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Totò Tototarzan alla Jane di turno. Marilyn Buferd
Io Tarzan, tu bona.
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DVD | Totòtarzan

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 11 settembre 2003

Cover Dvd Totòtarzan A partire da giovedì 11 settembre 2003 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Totòtarzan di Mario Mattoli con Totò, Mario Castellani, Marilyn Buferd, Tino Buazzelli. Distribuito da Sony Pictures Home Entertainment, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - francese, Dolby Digital 5.1, e sottotitolato in italiano per non udenti. Su internet Totòtarzan è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,99 €
Aquista on line il dvd del film Totòtarzan

di Gaetano Carancini Voce Repubblicana

Ormai il fenomeno Totò e una specie di febbre gialla che ha contagiato la maggior parte dei nostri produttori. Quindi non ci resta che seguire il decorso di questa "malattia", la quale, come ogni malanno di questo mondo, dopo aver toccato l'acme della crisi, finirà col concludersi con la guarigione del malato. E ieri il quadro clinico della epidemia, con Totòtarzan, ha registrato un altro focolaio di infezione. Da La Voce Repubblicana, 26 novembre 1950 »

di Alberto Anile

Dopo Le sei mogli di Barbablù, il principe de Curtis torna con Mattoli per due tra i suoi film più felici e redditizi. Il primo è Tototarzan: lo spunto viene dalla popolarità dei film con Johnny Weissmuller, ma l'idea è dello stesso Totò, che nel '39 aveva scritto e interpretato la rivista L'ultimo Tarzan. Il soggetto è di Vittorio Metz: alla sceneggiatura partecipano Marchesi, Age, Scarpelli, lo stesso Mattoli e i soliti collaboratori di passaggio, tra cui un giovanissimo Ettore Scola. Il futuro regista di Una giornata particolare approda una mattina di luglio nella stanza dell'albergo Moderno dove Metz e Marchesi, in allegro disordine, stendono contemporaneamente le sceneggiature di più film. »

di Matilde Amorosi

Totò interpreta Antonio Della Buffas. Tre loschi figuri si recano nella giungla per catturare Tarzan, l'uomo scimmia, il quale è in realtà Antonio Della Buffas, erede di una grossa fortuna. Riescono nei loro intenti e tornano in Europa con il selvaggio, che mal si adatta alla civiltà e ne combina di tutti i colori. Avvolto in una pelle di leopardo, con tanto di coda mobile, Antonio Della Buffas non passa certo inosservato e conquista una bella ragazza che lo salva dalle grinfie dei suoi carcerieri. »

di Aldo Palazzeschi

Dopo lo spunto iniziale felice, il povero Totò viene abbandonato esclusivamente alle sue risorse. Il motivo che genera il film non è stato sfruttato che in minima parte. Una volta visto Totò non doveva essere più possibile pensare a Tarzan senza ridere. Tale è la missione di equilibrio affidata al comico: portare il sorriso sopra le cose troppo serie. Totò è apparso all'orizzonte come un arcobaleno dopo il temporale. Da Epoca, 9 dicembre 1950 »

Totòtarzan | Indice

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