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lunedì 13 luglio 2020

David Cronenberg

Nome: David Paul Cronenberg
77 anni, 15 Marzo 1943 (Pesci), Toronto (Canada)
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Andrea Chirichelli

Canadese, Cronenberg esordisce negli anni 70 con una serie di pellicole horror che evidenziano subito il gusto per le tinte forti con la volontà di shoccare il pubblico e di mettere in risalto le sue doti di visionario ed entomologo dell'animo umano. Il film che lo rende famoso al grande pubblico è Scanners (1981): il percorso di indagatore dell'animo umano comincia. Le pellicole di Cronenberg sono spesso criptiche, dense di segni e significati che spetta allo spettatore decifrare: realtà parallele, abissi dell'animo umano, questi sono gli scenari che fanno da sfondo alle sue realizzazioni. Videodrome (1983) e la Zona Morta (1983), quest'ultimo tratto da un romanzo di Stephen King, allargano la popolarità del regista, comunque non molto amato ad Hollywood data la scabrosità delle sue opere. [...] »

La Repubblica

Irene Bignardi

Con l’illustre critico e amico David Robinson, faccio parte di un ristretto club di persone che hanno odiato Inseparabili (1988), il film di Cronenberg che tutti trovano più o meno un capolavoro. Ne ho odiato l’evidente proposito sboccante, il sadismo, i manierismi, e persino la molto lodata recitazione di Jeremy Irons, che mi sembrava solo ridicolo mentre camminava in boxer tra le rovine del suo studio distrutto. E mi ha annoiato, oltre che irritato, il delirio teratologico di Crash, dal romanzo di J. G. Ballard, presentato a Cannes 1996 e accolto da molti dissensi.
Ma questo potrebbe aver a che fare solo con la mia personale reattività alle fantasie di Cronenberg. Ai tempi di Brood, la covata malefica (1979) sono stata costretta a uscire dalla sala dove il film veniva proiettato: va be’, anch’io, come Samantha Eggar nel film, aspettavo un bambino. [...] »

The New York Times

Terrence Rafferty

IF there’s such a thing as an ideal time of day to expose yourself to the deranging, hallucinatory visions of the Canadian filmmaker David Cronenberg, midnight might well be it. That at least seems to be the hypothesis of the IFC Center in Manhattan, which, starting this week, will be screening a Cronenberg movie at that hour for the next seven Friday and Saturday nights — Saturday and Sunday mornings, technically, but somehow “Sunday morning” sounds completely wrong as a time to watch, say, “Naked Lunch” (1991).
In that film, as in several others by Mr. Cronenberg, all manner of things throb and pulsate and ooze unusual fluids, and the distinction between the animate and the inanimate tends to get a little squishy. [...] »

Film TV

Emanuela Martini

L’epidemia cominciò a diffondersi nell’ottobre del 1975: grossi luridi vermi che penetrano nei corpi, agiscono sulla razionalità e scatenano sfrenate espressioni di sessualità e aggressività. Il luogo: un lussuoso condominio canadese. L’autore: un cineasta di 32 anni, che si era dilettato di scienza e di musica, aveva studiato letteratura, frequentato le avanguardie, diretto alcuni film sperimentali e deciso che la regia era il suo mestiere. Il “parassita assassino” (The Parasite Murders fu il primo titolo, sostituito poi da Shivers, traduzione dell’efficace francese Frissons, mentre negli Usa la sensazionalistica Aip lo distribuì come They Came e in Italia fu Il demone sotto la pelle), che era costato 180. [...] »

Edoardo Bruno

Per David Cronenberg la tensione speculativa è conseguenza della ricerca teorica che lo porta ad affrontare situazioni sempre al limite e a determinare l'inquietante come qualcosa di insito nella continua mutazione dell'organico. In questo mutevole rapporto il movimento dell'agire coinvolge lo stesso movimento dei fenomeni fisici, ed esige un tempo altro, proiettato in una ragion pratica nella pura tradizione filosofica. Per questo in The Fly il circolo realtà-volere, accredita il pensiero come forza portante di un processo degenerativo e stabilisce in linea con i film precedenti (Scanner, Videodrome, The dead zone) una unica strategia espressiva riguardo al concetto di dominio della volontà, come forza di trasformazione di un essere autonomo che si stacca dall'Io per autogenerarsi. [...] »

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