Dizionari del cinema
Quotidiani (2)
Miscellanea (9)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
giovedì 23 maggio 2019

Charles Chaplin

Nome: Charles Spencer Chaplin
Altri nomi: Charlie Chaplin, Charlot
Data nascita: 16 Aprile 1889 (Ariete), Londra (Gran Bretagna)

Data morte: 25 Dicembre 1977 (88 anni), Vevey (Svizzera)

a cura della redazione

Regista e attore cinematografico, fra i più grandi creatori del cinema come arte. Nato da povera famiglia nel più malfamato sobborgo londinese, Whitechapel, cominciò a esibirsi come mimo nel 1902, comparendo in alcuni sketches messi in scena dalla compagnia dei London Comedians diretta da Fred Karno. Durante una tournée americana, nel 1912, fu scritturato dalla Keystone Productions, diretta dal comico Mack Sennett, e per essa interpretò una quarantina di brevi farse, girate a una o due bobine, nel gusto del primo cinema comico, basato sugli inseguimenti più spericolati e su nutriti lanci di torte in faccia. Chaplin, che aveva assunto allora lo pseudonimo di Chapman, definì in una delle ultime comiche girate per Sennett - Tillie's Punctured Romance - il personaggio che lo avrebbe reso celebre e amato in tutto il mondo: quello del vagabondo Charlot, con i baffetti, il tubino, i pantaloni larghissimi, le enormi scarpe e il sibilante bastoncino di canna d'India. [...] »

The New York Times

J. Hoberman

ONE spell was broken and another cast: the world’s most beloved clown became his adopted land’s most reviled figure. As the cold war coalesced in 1947, Charlie Chaplin’s Little Tramp mutated into the monstrous Monsieur Verdoux, a professional bigamist and serial killer supporting his family by marrying and dispatching a succession of wealthy widows.
“Monsieur Verdoux,” opening Friday for a weeklong run at Film Forum, is subtitled “A Comedy of Murders,” and, as the French critic André Bazin observed, it turns the Chaplin universe upside down. The erstwhile tramp is here an honest bank clerk driven to homicide by the 1929 stock market crash. Condemned to death at the movie’s end, he declares his crimes paltry compared with those of Western civilization: “As a mass killer, I’m an amateur by comparison. [...] »

Il Sole-24 Ore

Roberto Escobar

Un martedì di cento anni fa, il 16 aprile 1889, nasce a Londra Charles Spencer Chaplin, in East Lane, all’angolo di Brandon Street. I genitori sono due cantanti - comincia ora l’età d’oro del music hall inglese -, Chaplin senior e Hannah Hill. Nel passato delle due famiglie, peraltro, si contano senza fine birrai, calzolai, macellai, osti, muratori. Niente dunque che in qualche modo anticipi il genio futuro del piccolo Charlie, a parte forse una bisnonna zingara alla quale "in via ipotetica" si fanno risalire i suoi "lucenti capelli neri e gli splendidi occhi" (David Robinson, Chaplin, Marsilio). Venticinque anni dopo, nel febbraio del 1914, a Edendale - Los Angeles, California - nasce invece Charlot. [...] »

Pietro Bianchi

Il cinema europeo sarebbe restato per chissà quanto tempo impigliato nei soggetti teatrali, insidiato dagli «esteti scassati», considerato terreno privo di rappresentanti ufficiali di possesso, se la guerra, scoppiata nel fatale luglio del 1914, non avesse, da un lato, chiuso quasi tutti gli «studi» della vecchia Europa e dall'altro incoraggiato gli industriali americani a buttarsi a corpo morto nella produzione cinematografica, restata ormai senza seri concorrenti.
Non è, naturalmente, che gli Stati Uniti fossero fuori dalla produzione, tutt'altro. Gli studiosi della storia del cinema sono riusciti a scovare certe vecchie pellicole dei primi anni del secolo che rivelano già le naturali tendenze della produzione americana: movimento e azione rivolti a contenuti che variano dai banditi delle metropoli ai «desperados» dei film western, senza dimenticare il pezzo d'obbligo, cioè la comica finale. [...] »

André Bazin

un personaggio mitico
Charlot è un personaggio mitico che domina ciascuna delle avventure nelle quali è coinvolto. Charlot esiste per il pubblico prima e dopo La strada della paura o Il pellegrino. Per centinaia di milioni di uomini su questo pianeta, Charlot è un eroe come lo erano per altre civiltà Ulisse o il prode Orlando, con questa differenza, che oggi conosciamo gli eroi antichi attraverso opere letterarie concluse che ne hanno definitivamente fissato le avventure e le trasformazioni, mentre Charlot è sempre libero di entrare in un nuovo film. Chaplin vivo rimane il creatore e il garante del personaggio di Charlot.

Ma cos'è che fa correre Charlot? Ma la continuità é la coerenza dell'esistenza estetica di Charlot non può evidentemente essere colta che attraverso i film che egli abita. [...] »

Ugo Casiraghi

Dieci anni fa, esattamente la notte di Natale del 1977, il cinema si oscurava per la scomparsa di Charlie Chaplin. Si aveva un bel dire che l'uomo era vecchio, assai vecchio, e che la notizia non poteva essere differita ancora per molto. Si aveva un bel ricordare che questo re in esilio e cittadino del mondo, alla fine della sua Autobiografia scritta nella pace del rifugio- svizzero e dedicata a Oona O'Neill, riconosceva di aver goduto venti e più anni di felicità piena al fianco della moglie meravigliosa e contornato da una nidiata di figli, visti crescere in letizia quasi sempre perfetta. Ma l'immagine del cinema in lutto, di una grande luce che si spegneva con la perdita del maggiore dei suoi protagonisti, ci colse egualmente con dolore e con sorpresa. [...] »

Ugo Casiraghi

Potrà sembrare strano che rimanga ancora qualcosa da esplorare, e qualche piccolo segreto da scoprire, nei riguardi di una personalità su cui l'opinione comune è convinta che si sia detto tutto. Infatti su Chaplin è stato scritto più che su qualunque altro autore e attore di cinema, e non soltanto saggi critici, biografie e memorie, ma anche poesia. Negli anni Cinquanta, in Italia, una famosa antologia a cura di Glauco Viazzi ordinò per la prima volta quella sterminata letteratura, ma Chaplin stesso, con la sua ultima autobiografia uscita nel 1964, non ha contribuito a diradare certi misteri, più di quanto non avesse fatto con le sue più antiche confessioni. Questioni di dettaglio, d'accordo, che possono trovare spiegazioni sia nelle condizioni d'indigenza dell'infanzia e della fanciullezza, e in quelle di persecuzione della gioventù e della maturità, sia nelle origini di «figlio d'arte» e in un suo orgoglioso riserbo, in un sentimento quasi di rivalsa per un complesso d'inferiorità o di frustrazione patito da bambino. [...] »

Giacomo Debenedetti

Non è un caso che il cosiddetto «complesso di inferiorità» sia stato scoperto e descritto dal prof. Sigmund Freud, israelita di Vienna. Tutti i moti, tutte le reazioni dell’anima possono diventare materia di poesia: la volontà di potenza come il complesso di inferiorità. Di quest’ultimo Charlot è l’eroe, Chaplin il poeta. Le labbra fini e sottili di Charlot hanno quella dolcezza umana, che è come un raggio sul pianto. Gli occhi riscattano in una luce umida e amica il volto di «quello che prende gli schiaffi». Egli cammina, sì, eretto; ma su piedi divaricati, strascicanti come portassero il peso rinunciatario d’un corpo stanco da secoli. Con quelle labbra si sorride ai sogno, con quegli occhi si accarezza il sogno, con quell’andatura dolente e miserabile si cammina per le trite strade del mondo, quando il sogno s’è spento. [...] »



prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità