La storia del cinema contiene centinaia di film di guerra: il genere ha avuto momenti di successo enorme, soprattutto all'indomani della Seconda Guerra Mondiale.

Il Cinema di guerra

Piero di Domenico

Primo piano Approfondimenti Focus Incontri Making Of Celebrities Libri News Trailer Poster Gallery Video Video recensione Televisione Playlist Quiz Buzz Homevideo Premi Netflix Sky Timvision Sundance Berlinale Cannes Film Festival Far East Film Festival Mostra di Venezia Festa di Roma Toronto Film Festival Oscar Tokyo Film Festival Torino Film Festival 50 giorni di cinema Trieste Film Festival Busan Film Festival Asian Film Awards Infinity

La storia del cinema contiene

La storia del cinema contiene centinaia di film di guerra: il genere ha avuto momenti di successo enorme, soprattutto all'indomani della Seconda Guerra Mondiale. Negli anni Quaranta e Cinquanta i film di guerra avevano quasi tutti un valore celebrativo delle battaglie combattute dagli Usa in Europa e nel Pacifico. Solo più tardi, il cinema di guerra è diventato cinema di denuncia. Passato in secondo piano dopo la fine della Guerra Fredda, il cinema di guerra è tornata alla ribalta negli ultimi anni. È stato Steven Spielberg con Salvate il soldato Ryan (1998) a dare il via al revival, raccontando in maniera iperrealistica lo sbarco in Normandia con sangue, urla e volti stravolti dalla paura. Sempre nel 1998 è uscito La sottile linea rossa di Terrence Malick che racconta la battaglia di Guadalcanal, sempre nella Seconda Guerra Mondiale. Il genere si è fortemente incentrato sulla ricostruzione di eventi guerreschi appartenenti alla storia del Novecento, in particolare i due conflitti mondiali e quelli della Corea e del Vietnam. È proprio questo riferimento ad eventi storici relativamente recenti a far sì che il genere bellico si distingua da quello storico propriamente detto, anche se ovviamente pure i film bellici hanno un carattere storico e potrebbero essere ascritti a questo genere. All'interno del bellico è inoltre possibile operare una fondamentale distinzione tra un filone bellico epico-eroico e un filone bellico antimilitarista. Il primo propone una netta distinzione fra chi combatte in nome del Bene e della Giustizia, ed è fortemente motivato al combattimento e portato ad atti di estrema audacia e coraggio, con un nemico rappresentato in termini molto negativi. All'interno di questo indirizzo si può distinguere tra due tendenze: una di aperta propaganda militarista, intrisa di retorica ed enfasi (Lo squadrone bianco o L'assedio dell'Alcazar, entrambi di A. Genina, L'uomo della croce di R. Rossellini; Berretti Verdi di J. Wayne), e l'altra più incline, pur senza mettere in discussione la logica della guerra e manifestando ammirazione per il valore mostrato dai combattenti e il loro spirito di sacrificio, a qualche inflessione di dolore e sgomento per le sofferenze che il conflitto comporta (La grande parata di K. Vidor, Iwo Jima, Attack! di R. Aldrich, I giovani leoni di E. Dmytryk, La grande guerra di M. Monicelli, Quell'ultimo pontedi R. Attenborough, Il grande uno rosso di S. Fuller). Il cinema antimilitarista, pur nel differenziarsi di varie posizioni ideologiche, esprime invece una condanna della guerra, di cui mette in evidenza l'assurdità e l'insensatezza, e della crudele mentalità militarista che esige cieca obbedienza anche di fronte agli ordini più folli. Non c'è più eroismo e desiderio di gloria, ma angoscia e paura, senso di frustrante impotenza di fronte al massacro, se non, in alcuni casi, aperta ribellione alla gerarchia (All'Ovest niente di nuovo di L. Milestone, Westfrontdi G. W. Pabst, L'arpa birmana di K. Ichikawa, Orizzonti di gloriadi S. Kubrick, Per il Re e per la Patria di J. Losey, Uomini contro di F. Rosi, Full Metal Jacket di S. Kubrick, La sottile linea rossa di T. Malick). In Italia, nell’epoca fascista, per Benito Mussolini il cinema era «l’arma più forte dello Stato». Nel 1923 nasce infatti L’Unione Cinematografica Educativa (Luce) per la produzione di documentari e, soprattutto, di cinegiornali. Con la guerra d’Africa la produzione cinematografica cerca di mostrare la perfezione della macchina bellica italiana. Nasce un filone cinematografico basato su melodrammi di propaganda politica come Il cammino degli eroi di Corrado D’Errico, Sentinelle di bronzo di Romolo Marcellini e Sotto la croce del suddi Guido Brignone. Durante la Seconda Guerra Mondiale l'Istituto Luce spedisce i propri operatori sui campi di battaglia - solo gli Usa faranno un'operazione simile. Anche negli anni ’50 il cinema bellico continua a essere prodotto con regolarità in Italia (De Robertis, Duilio Coletti), mentre in tempi più recenti troviamo Mediterraneo (1990) di Gabriele Salvatores che racconta la storia di un gruppo di militari italiani sbarcati nel 1941 in un'isola egea e rimasti lì per tre anni senza notizie sulla guerra, senza battaglie e senza morti, una sorta di lunga vacanza dall'orrore della guerra; o El Alamein (2002) di Enzo Monteleone.

1
Lascia il tuo commento per questo articolo
I commenti saranno sottoposti ad approvazione da parte dalla redazione.

Frase di lancio/titolo


Scrivi qui il tuo commento - battute max:

Nome




prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità  


mercoledì 16 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
martedì 15 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
lunedì 14 gennaio
domenica 13 gennaio
domenica 13 gennaio
domenica 13 gennaio
sabato 12 gennaio
sabato 12 gennaio
sabato 12 gennaio
venerdì 11 gennaio
venerdì 11 gennaio
venerdì 11 gennaio
venerdì 11 gennaio
venerdì 11 gennaio
venerdì 11 gennaio
venerdì 11 gennaio
venerdì 11 gennaio
venerdì 11 gennaio
venerdì 11 gennaio
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
mercoledì 16 gennaio 2019