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Otto nuovi film in streaming su MYmovies ONE. C’è anche Better Days

Tra i film disponibili da oggi grazie a Fareastream anche cinque lavori di Seijun Suzuki, il regista cult giapponese autore di Una farfalla sul mirinoACCEDI oppure ISCRIVITI SU MYMOVIES ONE »
di Emanuele Sacchi

lunedì 17 gennaio 2022 - mymoviesone

Otto nuovi titoli in arrivo su MYmovies ONE grazie al contributo di Fareastream. Tre titoli sono estratti dal meglio del cinema recente dell’Estremo Oriente e cinque sono classici di Seijun Suzuki, il regista cult giapponese autore di La farfalla sul mirino.

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BETTER DAYS
Il nome di maggiore richiamo tra le novità è sicuramente rappresentato da Better Days (2019) di Derek Tsang, vincitore del Far East 2020: regista di Hong Kong e produzione cinese per un’opera osteggiata dalla censura ma osannata da pubblico e critica di tutto il mondo, con tanto di candidatura agli Oscar come Miglior Film Straniero. Una storia di bullismo e di abusi tra teenager, ma anche un intenso mélo adolescenziale, con reminiscenze della Hong Kong che fu e richiami al realismo della situazione scolastica cinese fedeli e attendibili (e proprio per questo disturbanti per il governo della Cina Popolare). Guarda subito »

SHOCK WAVE 2
Si resta a Hong Kong per Shock Wave 2 (2020), sequel (di fatto più nel titolo che nella sostanza) di uno degli action più spettacolari della storia recente del cinema cantonese. Alla regia si conferma il veterano Herman Yau e protagonista è l’eterno Andy Lau, che maschera abilmente i suoi 60 anni suonati nei panni del detective artificiere Poon Sing-fung, specializzato in missioni ad alto tasso di esplosività. Nonostante il terribile incidente in uno stunt di pochi anni prima, Lau è impavido come sempre nelle scene d’azione e Yau garantisce il consueto tasso di adrenalina. Guarda subito »

I WEIRDO
Ci spostiamo a Taiwan per I WeirDO (2020), una romcom sui generis e dal retrogusto amaro. Il sorprendente debutto di Liao Ming-Yi racconta la storia di Ching e Po-ching, due giovani accomunati da una sindrome ossessivo-compulsiva, che li spinge a temere qualunque contatto con l’esterno. Tra condivisione di allergie e paranoie, tra i due nasce l’amore, ma riuscirà a reggere dopo la “guarigione” di uno dei due membri della coppia? Oltre alla sceneggiatura, è anche il lavoro sul formato a colpire: buona parte del film è infatti stata girata utilizzando un iPhone, a rimarcare la claustrofobia della situazione psicologica dei protagonisti. Guarda subito »


L'OMAGGIO A SEIJUN SUZUKI
Cinque classici per conoscere o ripassare il cinema di un maestro come Seijun Suzuki e in particolare il periodo trascorso al servizio della compagnia Nikkatsu, per cui Suzuki girò qualcosa come 40 titoli in 11 anni. L’epilogo fu drammatico, con uno scontro sulla autonomia creativa che portò a un lungo silenzio cinematografico di Suzuki, ma gli anni tra il 1956 e il 1967 hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia del cinema noir (da Tarantino a Frank Miller, passando per Jim Jarmusch, l’elenco di autori che l’hanno omaggiato è sterminato).

A cominciare da Ufficio investigativo 23: Crepate bastardi! (1963), classica storia di poliziotti e yakuza con infiltrati e pupe del boss in cerca di vendetta. Il protagonista è già Jo Shishido, il duro dalle guance gonfie, destinato a diventare volto iconico e alter ego di Suzuki e della stagione d’oro della Nikkatsu. Guarda subito »

È dello stesso anno La giovinezza di una belva umana, Youth of the Beast nel titolo internazionale, la prima opera personale in cui Seijun Suzuki regista osa qualcosa in più in termini di stile, in cui tra le esigenze da commissione – storia di un killer ispirata a La sfida del samurai di Kurosawa - comincia a intravedersi un’impronta unica e inconfondibile, influenzata da colori che sanno di psichedelia. Guarda subito »

Terza opera del 1963 a rientrare tra le novità Fareastream è The Woman Sharper, nota anche come Il vagabondo del Kanto. Siamo sempre nel mondo yakuza, ma al centro ci sono il gioco d’azzardo e una donna misteriosa, di cui il protagonista si innamora, mettendo a repentaglio la propria fedeltà al clan. Guarda subito »

Gli altri due titoli sono del 1966 e appartengono a una fase della carriera di Suzuki in cui le maglie del cinema di genere stanno sempre più strette al regista. In Elegia della lotta, uno dei film più politici del maestro, Suzuki abbandona il noir puro e si concentra su un amore tormentato, quello tra Kiroku e Michiko, che è anche una parabola del machismo nazionalista nipponico. Lui è un liceale testa calda, lei una ragazza timorata di Dio: l’unico sbocco possibile è la discesa di Kiroku nella violenza cieca. Guarda subito »

Infine su Tokyo Drifter si sono spesi, meritatamente, fiumi di inchiostro: è un noir sensazionale, apice – insieme a La farfalla sul mirino – dello stile visionario di Suzuki, che introduce elementi di pop art e fumetto in una trama gangster, dando vita a sequenze immortali e oggetto di innumerevoli plagi. Guarda subito »


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