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Ischia Global Fest, il grande cinema dell’isola verde arriva anche su MYmovies

Quattro sezioni che offrono uno sguardo a 360° sul cinema contemporaneo. Gratuitamente in streaming dal 18 al 25 luglio. GUARDA GRATIS »
di Simone Emiliani

venerdì 16 luglio 2021 - mymovieslive

Un programma abbondante e diversificato quello della 19.ma edizione dell’Ischia Global Fest che si svolgerà dal 18 al 25 luglio anche in streaming gratuito sulla piattaforma MYmovies. Nelle quattro sezioni – Amare, Finestra sul mondo, Focus Iran e Viva il cinema d’estate – c’è uno sguardo a 360° su differenti aree geografiche, generi e temi universali come l’amore, la solitudine, la morte. L’Italia è protagonista di Viva il cinema d’estate dove vengono riproposti in cartellone due titoli già distribuiti in sala. Il primo è Est – Dittatura Last Minute, interpretato tra gli altri anche dal frontman di Lo Stato Sociale Lodo Guenzi, viaggio di tre ragazzi da Cesena a Bucarest nel 1989 prima della caduta del muro di Berlino e di Ceaucescu.

L’altro è La guerra a Cuba su una giornalista a caccia di scoop interpretata da Elisabetta Cavallotti che arriva a Valsamoggia, in provincia di Bologna, mentre è in corso lo sciopero degli operai di una fabbrica e i suoi articoli contribuiscono ad accrescere ulteriormente la tensione. 

Tra i cortometraggi presentati meritano attenzione Solitaire, vicenda in stop-motion di due anziani parigini costretti sulla sedia a rotelle la cui conoscenza li fa uscire dalla loro esistenza abitudinaria e scoprono che la vita può regalargli ancora delle sorprese; God Dress You su monaco ortodosso che vive in un monastero sulle montagne della Grecia che ama il lusso e l’alta moda e Come un uovo nel radiatore dove un ragazzo deve conoscere il padre della sua fidanzata prima di mettersi in viaggio con l’auto dell’uomo.

L’ombra minacciosa della guerra e della morte compaiono in Yalla attraverso il drone militare dell’esercito d’Israele che sorveglia l’area in cui quattro ragazzi stanno giocando a calcio su una spiaggia di Gaza. Le inquietudini e la rabbia adolescenziale sono invece al centro di Il branco, su un adolescente problematico di buona famiglia che organizza combattimenti tra cani insieme a un gruppo di amici, e di Le mosche con protagonisti quattro ragazzini napoletani abbandonati a sé stessi. La vecchiaia, la memoria e la fiaba fanno parte invece del DNA del personaggio interpretato da Milena Vukotic in Dorothy non deve morire, rivisitazione della storia di Il mago di Oz su una donna malata che desidera rivedere i vecchi compagni di un tempo.

Nel Focus Iran emerge il lungometraggio The Badger, secondo film di Kazem Mollaie (dopo Kupal del 2017 che è stato premiato, tra gli altri, al Fargo Film Festival e all’Austin Film Festival) dove una donna di circa 40 anni è coinvolta in uno strano incidente prima del suo secondo matrimonio.
Mentre tra i temi affrontati nei cortometraggi c’è quello della solitudine che caratterizza la giornata di una guardia giurata nel giorno di San Valentino in Midnight Special e di una donna in Lasting, il rapporto con la morte con cui ci si confronta la bambina piccola di Scrape, la donna in attesa del risveglio del marito dal coma in Sopor e del protagonista che cerca di scoprire il grande segreto del villaggio in seguito alla scomparsa del figlio in Skin.

La passione per il calcio coinvolge la ragazzina di The Recess e la ragazza di 22 anni che si traveste da uomo per andare a vedere la partita in Saba e la loro vicenda ricorda quello delle tifose del bellissimo Offside di Jafar Panahi costrette a seguire il match tra Iran e Bahrain, spareggio valido per le qualificazioni ai mondiali in Germania del 2006, nel recinto dietro le gradinate dello stadio.

Nella sezione Finestra sul mondo si passa dal ‘sushi spaghetti western’, attraverso la rivisitazione della storia del più influente poeta ucraino Taras Schevchenko in The Inglorious Serfs, alla paura ma anche al legame con il fiume Brahmaputra nell’indiano Bridge fino alla vicenda della ginnasta di 11 anni che vince il suo primo titolo internazionale nel corto belga Stephanie. La crisi climatica caratterizza infine il doc di Singapore The Naked Arctic Adventure, presente nella sezione Amare, altro esempio di un altro sguardo dal mondo di un festival alla ricerca di nuovi territori da scoprire e raccontare.


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