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Dan Ettinger, il concerto del Teatro San Carlo pullula di emozioni: dall'astratto al capriccioso

Con il pianoforte di Alexander Malnikov. Disponibile in streaming su MYmovies dal 30 aprile al 15 maggio. ACQUISTA LO SPETTACOLO. 
di Giovanni Bogani

lunedì 26 aprile 2021 - mymovieslive

Un concerto da sentire e da vedere a casa, al costo di un paio di caffè. È quello che propone il Teatro San Carlo di Napoli sulla piattaforma streaming di MYmovies. Con l’orchestra del teatro San Carlo diretta da Dan Ettinger e il pianoforte di Alexander Malnikov. Nel programma, della durata di un’ora e quaranta minuti, il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in Fa diesis minore di Rachmaninov e la Sinfonia n.4, in Fa minore, di C’aikovskij.
Dan Ettinger, chiamato a dirigere l’orchestra del teatro San Carlo, ha cinquant’anni, e da venti è uno dei protagonisti della scena musicale internazionale. Nato in Israele, dopo studi di pianoforte e un inizio di carriera come cantante, Ettinger si è concentrato sulla direzione d’orchestra.
Germania, Israele, Giappone, Stati Uniti: il suo percorso di direttore d’orchestra si snoda fra l’Europa, il Medio oriente e l’America. Il debutto è a Tel Aviv nel 1999; lavorerà poi alla Berlin Staatsoper per sei anni, dal 2003 al 2009. Dirigerà alla Bayerische Staatsoper di Monaco, alla Hamburg Staatsoper, alla Berlin Staatsoper Unter den Linden, è direttore musicale del Nationaltheater di Mannheim. Negli Stati Uniti, Ettinger dirige un’Aida alla Los Angeles Opera, una Traviata nel 2008 alla Washington Opera, e “Le nozze di Figaro” alla New York Metropolitan Opera. Nel 2010 debutta al Royal Opera House con “Rigoletto”. Negli anni successivi dirigerà “Turandot” e “Tosca” nel prestigioso teatro d’opera americano. Vola in Giappone per dirigere al National Theatre di Tokyo. Torna in Europa per dirigere a Vienna, Parigi, Londra, Madrid.

Scorri l’elenco delle opere che Ettinger ha portato in scena, e scopri la sua predilezione per i due big della grande storia operistica italiana. Sono Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini i suoi preferiti. Innumerevoli volte ha portato in scena “Aida”, “Traviata” e “Rigoletto”, così “Bohème”, “Madame Butterfly”, “Tosca”, “Turandot”; con qualche Mozart in mezzo, “Le nozze di Figaro” e il “Flauto magico”.

Viene dalla grande tradizione pianistica russa, invece, Alexander Melnikov. Quarantotto anni, Melnikov si è diplomato al Conservatorio di Mosca, ed è stato uno dei pupilli di Svjatoslav Richter, uno dei più importanti pianisti del Novecento. Richter fece invitare molte volte il giovane Melnikov in festival e manifestazioni musicali in Russia e in Francia.
Era giovanissimo, appena sedici anni, quando nel 1989 vinse il concorso internazionale Schumann, e diciotto quando vinse il concorso Reine Elisabeth di Bruxelles. Melnikov ama “mescolare” sapori musicali diversi: in una serie di concerti, ha concepito un dialogo musicale fra i preludi e le fughe di Shostakovich, eseguiti da lui al pianoforte, e brani del “Clavicembalo ben temperato” di Bach suonati da Andreas Steiner.
Nell’ambito della musica da camera, ha collaborato spesso con i violoncellisti Alexander Rudin e Jean-Guihen Queyras. Insieme a quest’ultimo ha inciso in un album tutta l’opera di Beethoven per violoncello e piano. Insieme alla violinista Isabelle Faust ha inciso l’opera completa delle sonate di Beethoven per violino e pianoforte, album che gli è valso il Gramophone Award. Nella discografia di Melnikov, anche molti lavori di Brahms, Rachmaninoff e Scriabin.

E veniamo al programma che potremo ascoltare e vedere in streaming dal 30 aprile al 14 maggio. Il concerto per pianoforte e orchestra n.1 in Fa diesis minore è il primo lavoro compiuto composto da Sergej Vasil’evic Rachmaninov, che all’epoca – 1891 – aveva diciannove anni. Due anni prima, Rachmaninov aveva tentato di scrivere un concerto in Do minore, ma aveva abbandonato la stesura della composizione.
 

Non abbandonò affatto, invece, questo suo concerto, che invece rielaborò e arricchì più volte. Il primo tempo lo compose nel 1890, quando era ancora allievo al Conservatorio di Mosca, e lo eseguì come saggio scolastico, a Mosca, nel 1892. Intanto, aveva iniziato a scrivere i due movimenti mancanti. Ci volle quasi un decennio per la prima esecuzione completa, che avvenne a Londra solo al finire del secolo, il 4 ottobre 1899.


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