Advertisement
Festival MIX Milano 2020: Inclusione, diritti e partecipazione in streaming su MYmovies

Dal 18 al 20 settembre in streaming un ricchissimo programma di film.
ACCEDI AI FILM.

di Raffaella Giancristofaro

lunedì 14 settembre 2020 - Festival

“Se è vero che bisogna mantenere il principio del distanziamento fisico, in ossequio a quelle che sono le determinazioni di carattere medico-sanitario, è opportuno invece praticare il riavvicinamento sociale, che si realizza nel momento in cui si favorisce la condivisione di un’esperienza, come quella di vedere un film tra quelli programmati dal MIX Festival”. Con queste parole di fiducia nella ripresa delle abitudini di fruizione di cinema e socialità, Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, ha introdotto la 34ma edizione di MIX Festival (Milano, 17-20 settembre e on demand su MYmovies dal 18 settembre), rassegna cinematografica a tematica LGBTI, che promuove i valori dell’integrazione e le battaglie per i diritti civili e che vuole conciliare l’inclusione con la sicurezza.
 

La manifestazione, compresa nell’ambito della Milano Movie Week, intrattiene uno storico rapporto di collaborazione con le istituzioni cittadine. Cominciando dalla sede prestigiosa, il Piccolo Teatro di Milano, che accoglierà la parte “in presenza” anche di quest’edizione 2020. Diretto da Paolo Armelli, Debora Guma e Andrea Ferrari, per la prima volta il MIX prenderà vita in una formula ibrida: il pubblico potrà prenotare il proprio posto nell’enorme sala del Piccolo Strehler e al Piccolo Teatro Studio Melato.

Grazie invece alla partnership con MYmovies, in contemporanea, per tutti quelli impossibilitati a recarsi fisicamente a Milano, c’è lo streaming on demand: un’ampia selezione delle opere, di tutti i formati, sarà disponibile su MYmovies, esclusivamente per il territorio italiano, a partire da venerdì 18, sempre previa prenotazione, cioè tesserandosi al costo di 15 euro all’associazione che organizza il MIX, sul sito festivalmixmilano.com. Lì si trovano anche diverse modalità di sostegno al festival e ai suoi valori: allo storico motto “more love” si è aggiunto “love together”, per dare più enfasi all’inclusività tra individui e comunità.

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO

Cinquanta i titoli, suddivisi in quattro sezioni: lungometraggi, documentari, cortometraggi e “Il talento delle donne”. Inaugura il festival nella sezione lungometraggi And Then We Danced di Levan Akin, svedese di origini georgiane, ambientato tra il corpo di ballo nazionale di Tbilisi, Georgia, Paese tristemente famoso per la posizione ultraconservatrice della chiesa ortodossa e non solo nei confronti delle persone LGBTI e per la depenalizzazione dell’omosessualità ufficialmente sancita solo nel 2000. In concorso alla Quinzaine di Cannes 2019 e candidato agli Oscar nella categoria film straniero dalla Svezia, durante le riprese la troupe è stata minacciata di morte e l’uscita in sala del film in Georgia è stata osteggiata dai gruppi di attivisti di estrema destra (disponibile dalle 14 di venerdì 18, per 24 ore).

Canción sin nombre di Melina Leon, anche questo in arrivo dalla Quinzaine (sabato 19, dalle 14, per 24 ore) ci porta nel Perù degli anni Ottanta, quando Georgina, incinta, si affida all’assistenza gratuita promessa da una clinica di Lima. La bambina le verrà sottratta e sulle sue tracce si metterà il giornalista Pedro, omosessuale e quindi in pericolo in un periodo nero e violento della storia del Paese. È ambientato a Barcellona invece Fin de siglo dell’argentino Lucio Castro (dalle 14 di venerdì 18, per 24 ore), dalla selezione dell’ultimo Torino Film Festival: l’incontro tra il poeta Ocho e il turista Javi, che sembra durare una sola notte, si spalanca a sorpresa su un’antica intimità.

Tra i documentari incuriosiscono il canadese Queering the Script di Gabrielle Zilkha, sulle evoluzioni del mondo LGBT nelle serie tv (in anteprima italiana, dalle 14 di venerdì 18, per 24 ore) e Porta(le) Venezia regia di Giacomo Caglio, un film di Alberto Pattaccini (venerdì 18 dalle 14, per 24 ore), sulle mille facce del quartiere arcobaleno di Milano. Si potrà vedere, nella sezione cortometraggi, il fresco vincitore della SIC - Settimana della critica alla Mostra di Venezia 2020, cioè J’ador di Simone Bozzelli (dalle 14 di venerdì 18, per 72 ore) e, dal Sundance 2020, in anteprima europea, Are You Hungry? di Teemu Niukkanen (stessa disponibilità) su una madre che vuole proteggere il figlio adolescente creando un account per lui su una app di incontri.

Infine nella sezione che raduna opere sul protagonismo femminile nel campo del pensiero e delle arti creative, da non perdere Presenting Joani: the Queen of the Paradiddle di Tina Gordon (dalle 14 di venerdì 18, disponibile per 72 ore) sulla pioniera delle percussioni jazz Joani Hannan (scomparsa a 83 anni nel 2012), a fianco di Marilyn Monroe dell’orchestra femminile di A qualcuno piace caldo di Billy Wilder. Ma soprattutto Chavela, di Catherine Gund e Daresha Kyi (in Panorama al Festival di Berlino nel 2017) sulla leggendaria interprete Chavela Vargas, ammiratissima da Pedro Almodóvar, che l’ha più volte coinvolta in voce e volto nei suoi film.

Per saperne di più sugli eventi del Mix Festival – il premio “Queen of Comedy” a Paola Cortellesi, del premio “More Love” a Gino Strada e “Queen of Music” a Miss Keta, le altre anteprime in sala, gli incontri letterari e le performance – consultare il programma completo su festivalmixmilano.com.


ACCEDI AI FILM
news correlate
in Primo Piano

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati