Advertisement
Il pubblico alle prese con la maturità di Ozu: Il gusto del sakè è il suo canto del cigno

Gli spettatori MYMOVIESLIVE sono rimasti ammaliati dall’ultimo gioiello del regista giapponese. #iorestoacasa. Ecco i commenti più belli. 

lunedì 30 marzo 2020 - mymovieslive

L’appuntamento serale degli spettatori del cinema online di MYMOVIESLIVE con il cinema di Ozu è arrivato all’apice del vertice della filmografia del regista, con il suo ultimo lavoro prima della scomparsa: Il gusto del sakè. La maturità del grande maestro giapponese è ormai ai vertici ed il pubblico ha imparato a riconoscerne la qualità: “Ozu conferma la sua grandiosa capacità di toccare grandi temi attraverso storie e situazioni quotidiane e, apparentemente, semplici” afferma Riccardo Yuri - (Platea 1 - Settore 1 - Posto 58) a cui si aggiunge Michela Iorio - (Platea 1 - Settore 7 - Posto 24) con “Al terzo film di Ozu inizio a costruire un castello di sentieri e porte comunicanti. Ritorna la gentilezza, la poeticità di un gesto, un sorriso al posto di una parola”. 

Si sta avvicinando dunque il momento di tirare le somme che non sembrano incoronare questo ultimo ultimo film come il migliore della filmografia del regista: “Ancora un film sulle relazioni familiari, non all'altezza di Viaggio a Tokyo che per me resta il suo capolavoro al momento” dice  emmeerrei - (Platea 2 - Settore 1 - Posto 4) e conferma anche LORETTA (Platea 3 - Settore 5 - Posto 58) affermando “Atmosfera sempre armoniosa e delicata... Ma Viaggio a Tokyo resta il mio preferito".

Queste sono state le reazioni del pubblico di MYmovies che ha potuto condividere il piacere della visione de Il gusto del sakè domenica 29 marzo alle ore 21.00 all’interno della Sala Web nell'ambito della campagna di sensibilizzazione #iorestoacasa, in collaborazione con FEFF e CG Entertainment.

Questo lunedì #iorestoacasa con MYmovies propone altri due grandi appuntamenti: Estate 1993 di Carla Simon Pipó (21.00), la storia di una bambina di sei anni e del suo modo di esprimere il dolore, offerto dalla rassegna Donne Wanted di Wanted Cinema; Buon giorno (22.00), un'intrigante commedia del maestro Ozu pronto a stupire ancora una volta.

Ecco intanto i migliori commenti che hanno accompagnato la visione de Il gusto del sakè

Interessante finestra sull'intimità di una famiglia giapponese. Sentimenti profondi e misurati.
 no_data - P3 S2 N26
L'ultimo film del maestro Ozu ha come tema sempre la disgregazione familiare, ma i tempi sono ormai cambiati, lla modernità , l'occidentalizzazione , l'emancipazione delle donne fattori ormai acquisiti...
 Giovanni Esposito - P6 S3 N15
Anche in questo film è affrontato l'impegno costante e continuo nel preoccuparsi di sposare le proprie figlie. Si scopre il ruolo della donna in Giappone ed il rapporto fra i due sessi sia molto evoluto in un periodo. anni 50/60 altrove forse non così. grazie MYmovies.
 Giuseppe - P3 S3 N19
Anche a colori, la fotografia nei film di Ozu è abbagliante. Un padre e una figlia, il distacco è sempre malinconico, i giorni saranno più amari. Gli interni sono perfetti per i il racconto di quegli anni e dei sentire dei protagonisti.
 Patrizia Vachino - P4 S7 N26
Questa retrospettiva di Ozu è semplicemente stupenda. C'è stata a Torino un po' di tempo fa ma non sono mai andata perché c'era da fare una coda pazzesca... Meraviglioso poterla vedere da casa propria-. e questo ennesimo film è molto interessante - magari meno intenso a livello di sentimenti ma rappresenta uno spaccato meraviglioso della società giapponese che si evolve in maniera americana .Grazie Mymovies
grazia - P4 S5 N40
Interessante l'analisi della società moderna che si sta indirizzando verso il consumismo / capitalismo. Gli sguardi dei personaggi diretti verso la macchina da presa si fanno ancor più esasperati. E' un sunto di Ozu e della sua arte. I fuochi d'artificio finali.
 Edoardo - P2 S7 N7
Elegantissime la fotografia e le scene, come sempre. L'ho trovato delicatissimo nel trattare i sentimenti e più sottile nel delineare i tratti psicologici dei personaggi, rispetto a "Fiori d'equinozio"
 Roberto - P7 S7 N56
Rispetto ai precedenti sembra far capolino anche la tematica dell'evolversi della società verso una società dei consumi...pensiamo alla giovane coppia che deve comprare il frigorifero, al giovane marito che vuole comprarsi le mazze da golf; si vede che le nuove generazioni rispetto alle vecchie sono meno attente al sacrificio e più attratte, quasi accecate, dagli oggetti e da una vita più "moderna" . Prima le case erano solo quelle tradizionali, ora invece le giovani coppie vivono in appartamentini stretti di città....
Valentina S. - P2 S2 N23
Ancora una volta la tematica padre -figli trattata con uno stile quasi evanescente. Belle le inquadrature, a volte perimetrate da due pareti o da palazzi paralleli, che sembrano simboleggiare una tradizione stantia.
 Chiara Lostaglio - P3 S6 N4
Ozu conferma la sua grandiosa capacità di toccare grandi temi attraverso storie e situazioni quotidiane e, apparentemente, semplici. Un film sulle età della vita, da vedere assolutamente. Grazie MyMovies!
 Riccardo Yuri - P1 S1 N58
Mi piace questa centralità data agli anziani, alla loro condizione fisica ed emotiva soprattutto, anziani che devono fare i conti sempre di più con la solitudine e il declino della vita...
 Valentina S. - P2 S2 N23
Un film meno intenso ed efficace degli altri, inoltre ripropone in po' gli stessi temi e si sofferma sempre su questa solitudine dei vecchi che devono lasciar andare i giovani, i figli (ma soprattutto le figlie) per evitare di imprigionarli nel loro egoismo di anziani, incitandoli anzi verso un futuro fatto di felicità, anche se mi pare che in questi film ci sia un'idea un po' convenzionale di felicità: passa sempre e comunque attraverso l'obbligo di sposarsi e di mettere su famiglia. Si sente però la nostalgia per un tipo di famiglia che sembra essere ormai scomparsa, per lasciare spazio alla più ordinata ma grigia famiglia nucleare, costituita solo da padre, madre e bambino....non c'è più quell'unità della famiglia allargata che era tipica delle società contadine e ante-guerra...è come se Ozu affrontasse tutte queste tematiche dal punto di vista dei vecchi anziché da quello dei giovani e per questo le pellicole sono tutte pervase da un'immensa malinconia che forse può smorzarsi solo nel sapore forte del sakè....
 Valentina S. - P2 S2 N23
Sempre un piacere immergersi nell'atmosfera creata da Ozu! Nel suo ultimo film permangono alcune caratteristiche già osservate in precedenza, ma a cui si aggiunge un clima parecchio malinconico. Sembra quasi che voglia comunicare che qualunque sforzo facciamo, alla fine rimarremo comunque soli. Un altro piccolo gioiello, grazie MyMovies!
 Danilo Nocera - P5 S3 N48
Un po' sottotono rispetto agli altri film di Ozu. I temi sono gli stessi, sposarsi poi non mi risulta sia ottenere la libertà. Però la gentilezza nei rapporti umani è comunque un qualcosa che dovremmo re-imparare anche noi occidentali.
 Luca Cipriani - P2 S2 N26
Al terzo film di Ozu inizio a costruire un castello di sentieri e porte comunicanti. Ritorna la gentilezza, la poeticità di un gesto, un sorriso al posto di una parola. L'importante è godere del sake che si ha di fronte perché tutta questa bellezza è destinata a sfiorire, a cambiare.
 Michela Iorio - P1 S7 N24
Dolcissimo, la tristezza del padre che sacrifica la propria felicità per donare una nuova vita alla figlia rappresenta l'essenza stessa dell'amore più puro.
 BeatriceB - P3 S4 N45
Grandioso e coinvolgente... anche se tutto è come sempre imperniato sul desiderio degli uomini di far maritare le donne, ma queste ultime hanno finalmente potere decisionale e tengono loro testa. Atmosfere ormai Hollywoodiane, ma la pellicola conserva la sua raffinatezza , con la regia maestrale e le musiche talvolta marcette, altre strappacuore , che accompagnano lo spettatore per mano, fino all' epilogo facilmente deducibile. Ottimi come sempre gli attori, che ormai ho adottato, in particolare il capofamiglia.
 Lisa - P6 S3 N7
Anche stasera poesia! Ho adorato la pellicola, i suoi colori, le inquadrature, tutto! Film stupendo dal tema affascinante del contrasto tra la forte tradizione giapponese e il progresso post bellico (bellissimi i costumi anni '60 e i kimono), la voglia dei giovani di essere se stessi in contrasto con i genitori che ancora sono legati alla tradizione. Il capofamiglia è super top, lo vorrei adottate come secondo padre! Bello, bello , bello!!!
 Marta - P4 S8 N1
Ancora un film sulle relazioni familiari , non all'altezza di viaggio a Tokio che per me resta il suo capolavoro al momento ( domani e dopo vedrò gli altri due film di questa retrospettiva). Concordo con chi ha citato Kore-Eda che sicuramente molto ha tratto da Ozu . In questo film domina l''eterno tema della solitudine dei genitori che lasciano andar via , giustamente i loro figli . non farlo sarebbe un atto di egoismo.
 emmeerrei - P2 S1 N4
Capolavoro. Poetico, delicato e profondo. Un'immagine davvero sofisticata del Giappone del dopoguerra.
 Stefania - P4 S2 N10
Un film splendido. Uno spaccato di vita, che non ha bisogno di divi, di effetti speciali, di copioni complicati. Gli spettatori sono semplicemente invitati a condividere le esperienze dei personaggi, che si muovono nel loro ambiente, come se la cinepresa neanche ci fosse.
Ramose - P6 S7 N29
La capacità di Ozu di raccontare i sentimenti filiali in modo universale con un linguaggio essenziale e un'ambientazione così ben localizzata è quasi miracolosa. Un realismo radicale, che solleva la quotidianità ad arte senza estetizzarla. Ammirevole come l'intensità emotiva sia elevata senza che lo sguardo del regista sia invadente.
 Tommy16 - P2 S2 N60
Un prezioso spaccato del Giappone che lascia spazio alla modernità con sofferenza teatrale. Ozu non lascia nulla al caso, ogni inquadratura, colore e sguardo sono studiati per trasmettere poeticamente la crisi dell'uomo contemporaneo.
 Tatiana - P3 S2 N53
Un altro spaccato di vita descritto con poesia e delicatezza, anche stavolta col tema della solitudine che prevale sul finale. Con questo film, più che con gli altri, si aveva l'effetto di guardare una rappresentazione teatrale, più che un film :)
 StregAnna - P2 S6 N55
Vedere rappresentata la tristezza del padre quando la figlia si sposa è stato tenerissimo. Ozu ha sempre quel tocco magico che riesce a portarti in casa dei protagonisti e a vivere con loro per qualche giorno, anche ad andare a gustare sake al bar insieme a loro. Il tema della solitudine è ricorrente, la nostalgia e la malinconia sono i suoi tratti caratteristici. Grazie come sempre a MyMovies per averci regalato un'altra perla di Ozu :-)
 Raffaella - P2 S6 N60
La cura del particolare che si risolve nel sempre attento taglio fotografico delle inquadrature è meraviglioso! Colori e forme, nella scena, non sono mai scontate e hanno una estetica sobria e godibile. Che dire se non grazie a My Movies per questa bella opportunità che in un momento come questo è anche ritorno alla rasserenante quotidianità! alessandra
 Alepo'' - P5 S7 N40
Ogni inquadratura è un allestimeno teatrale, nulla è lasciato al caso. Nel suo ultimo capolavoro il Maestro maneggia il colore come solo un grandissimo fotografo o un pittore saprebbero fare. Se non sapessi che è una pellicola girata nel '62 direi che si tratta di realtà virtuale, oppure che da una porticina scorrevole prima o poi possa entrare Edward Hopper. Superlativo.
 jorge - P6 S7 N53
Canto del cigno di un grande maestro.
 Giovanni - P2 S4 N52
I film di Ozu sono una boccata d'aria in questo tempo distopico, sono due ore di serenità, poesia e ironia quasi ogni sera. Marina da Catania
 Mac - P2 S1 N50


LEGGI TUTTI I COMMENTI
news correlate
in Primo Piano

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati