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Un capolavoro senza tempo. Viaggio a Tokyo riceve l’ovazione del pubblico di MYmovies

Ozu conquista senza riserve gli spettatori di MYMOVIESLIVE. #iorestoacasa. Ecco i commenti più belli. 

giovedì 26 marzo 2020 - mymovieslive

Un gioiello senza tempo. Viaggio a Tokyo non delude mai e infatti il caposaldo della cinematografia di Ozu, nonché uno dei migliori dieci film della storia del cinema secondo alcuni, ha tenuto incollati gli spettatori del cinema virtuale che hanno gridato più volte al capolavoro: "Setsuko Hara soave, Chishu Ryu algido in apparenza ma parfetto. Capolavoro assoluto" (Valerio Mirone - Platea 3 - Settore 8 - Posto 52); "Questa e' la terza volta che lo vedo , ma e' pur sempre il capolavoro di Ozu" (Paolo Lodi - Platea 1 - Settore 7 - Posto 51).

Un’ovazione unanime per la magnificenza delle immagini e, soprattutto, per i temi trattati: la famiglia, l’essere padri e figli, l’anzianità, come sintetizza bene Emanuele Guizzardi (Platea 5 - Settore 4 - Posto 1): "Il tempo che scorre. La distanza emotiva che si crea tra genitori e figli. La morte. Toccante, amaro, denso di significato, obbliga a mettersi in discussione". 

Queste sono state le reazioni del pubblico di MYmovies che ha potuto condividere il piacere della visione di Viaggio a Tokyo mercoledì 25 marzo alle ore 21.00 all’interno della Sala Web nell'ambito della campagna di sensibilizzazione #iorestoacasa, in collaborazione con FEFF e CG Entertainment.

Questo giovedì #iorestoacasa con MYmovies propone altri tre grandi appuntamenti: Tarda primavera di Yasujirô Ozu (ore 20.00), un’altra grande opera del maestro giapponese che per la prima volta inizia a parlare di famiglia, Castaway to the moon di Hae-jun Lee (ore 21.00), una commedia grottesca che tratta temi molto attuali della società coreana, Philophobia di Guy Davies (ore 22.00), il resoconto dell’ultima settimana scolastica di un gruppo di adolescenti inglesi presentato in collaborazione con il Torino Underground Cinefest.


Ecco intanto i migliori commenti che hanno accompagnato la visione di Viaggio a Tokyo
 

La pacatezza e il senso di contemplazione della cultura orientale. Treni che scandiscono tempi e distanze. Posizioni sedute, fatte apposta per essere vicini al suolo da cui prendere stabilità nel momento della contentezza come in quello della perdita. Semplice complessità degli interni e delle inquadrature. Esterni modernisti e tradizionali che si alternano. Umano lento e profondo.
formaflash - P7 S1 N60
Capolavoro assoluto. Rivisto ora fa ancora più riflettere. La vita, la morte, il rapporto tra le generazioni. C'é tutto. E poi il contrasto tra l'esterno (il lavoro, i treni, i battelli) e l'interno (la casa, le famiglie) e la necessità di vivere la propria vita. Una grammatica visiva e delle inquadrature che sono solo sue. Non sorprende che tanti registi rendano omaggio al grande OZU.
fontanga - P8 S2 N53
un film intenso, poetico, malinconico. La famiglia che si sfilaccia, i figli che cambiano e diventano estranei - era così gentile, prima di sposarsi...- E i genitori che cercano in tutti i modi di giustificarli, di scusarne l'assenza, la mancanza di attenzioni e di affetto vero. L'impianto teatrale mostra le geometrie di stanze che a noi fanno poco "casa", ambienti freddi e poco confortevoli dove la famiglia non è mai famiglia. L'unica casa accogliente è quella dei vecchi genitori, l'unica che trasmette calore. Davvero intensissimo.
rossella - P4 S4 N36
Un racconto discendente sulla vecchiaia e sullo scorrere inesorabile del tempo. Ozu con la sua sensibilità colloca i personaggi di modo tale che assumano un atteggiamento di ambiguità verso lo spettatore, il vero interlocutore, quasi a voler comunicare la prigione delle convenzioni sociali. Ma le vicende avranno la meglio su tutti, e renderanno vive e toccanti le loro emozioni.
Albertomel - P3 S1 N6
fotografia stupenda, rende perfettamente la tranquillità e la calma che il realismo del regista vuole trasmetterci. La storia è una storia intrisa di quotidianità ed è questo che ci fa sentire, in quanto spettatori, vicino al vissuto degli stessi protagonisti. Poi vorrei, in fine, sottolineare la bellezza delle attrici. Film tutto da apprezzare.
GIO97 - P1 S3 N40
Vedere Tokyo negli interni minuziosi del passato è davvero una possibilità da non sottovalutare. Osservando i palazzi di allora si riesce a vedere come si è trasformato lo Skyline dell'attuale megalopoli , è un grande privilegio.
 RUBINA - P8 S4 N28
Bello. L'avevo già visto, ma lo rivedrò ancora. Tenue, delicato, con leggerezza ci fa pensare al senso di colpa che ci affligge quando scopriamo di non esserci dati a chi invece meritava il nostro amore manifesto
 marina - P8 S5 N26
Parla al cuore ed intenerisce; rende benissimo lo strano modo di vivere le relazioni che ci fa esprimere ciò che proviamo solo verso ciò che non è più, e verso coloro che non sono più. Garbato e delicatamente commovente.
 Pamela Percavassi - P2 S2 N19
Dolcezza e meschinità. Occasioni perdute nella banalità dell'incuria quotidiana. Universale. Macchina da presa al centro. Grazie per queste belle serate.
Enza Verzì - P6 S8 N4
Bellissimo film, senza necessita di colpi di scena, riesce a mantenere la attenzione durante tutta la storia grazie al tema cosi semplice eppure cosi importante e attuale.
 Luz MIlagros Atanacio Susanibar - P5 S3 N1
Realismo poetico e malinconico, la tranquillità apparente che cela spesso un malessere...Tratti tipici di Ozu. Grande film sulle dinamiche familiari, sui tempi che cambiano...Un piccolo capolavoro. Grazie come sempre MyMovies. Oyasumi a tutti
 Raffaella - P3 S4 N24
Con l’indimenticabile accogliente sorriso di Noriko e la generosa intelligenza dei due genitori anziani, Ozu ci racconta, a suo modo, che un altro mondo è possibile.
 Alfio - P2 S6 N27
un dramma interiore. film nello stesso tempo lento dolce e amaro come la vita. dai treni che passano veloci simbolo della giovinezza fino alla barca della scena finale simbolo della purezza della vecchiaia
 giuseppe licata - P7 S3 N34
Un film universale e attuale come pochi. La lentezza registica diventa quasi un ossimoro di fronte alla fugacità dei protagonisti e in fondo della vita stessa. Apollineo nel suo esplorare con pacatezza i sentimenti umani
Elisa - P7 S5 N23
Noriko semplicemente adorabile, Shige cinica e odiosa. Un bel film del Giappone degli anni '50 che ci dimostra come i rapporti tra le persone e tra le diverse generazioni siano sempre di attualità, sia in Oriente che in Occidente.
 Luca Cipriani - P2 S3 N26
La visione di questo film lascia addosso una profonda malinconia ma anche un senso di appagamento per la grandiosa capacità di Ozu di trasmettere i sentimenti senza travolgerti
 Maurizio - P4 S2 N16
Un film che dimostra di essere ancora attuale dopo 67 anni dalla sua uscita. Delicato e crudele allo stesso tempo.
Stefano - P1 S8 N35
Lento ma significativo. Un amaro spaccato di vita del Giappone del passato dove, come adesso, i figli non dimostrano riconoscenza ai vecchi genitori
 Ornella - P3 S3 N42
Un film leggero, delicato, geometrico, che tratta temi di estrema rilevanza, per ogni tempo e ogni cultura. Dietro i sorrisi, l'amarezza della vita e del tempo che scorre. Bellissimo.
Riccardo Yuri - P1 S2 N20
soltanto Ozu riesce a rendere con tanta naturalezza il senso buddhista dell'impermanenza mantenendo una profonda umanità un film giustamente annoverato tra i più belli sella storia. sempre un piacere rivederlo
 Alessandro De Mitri - P2 S1 N25
Un viaggio dentro l'animo umano , dentro noi stessi , che siamo figli , sorelle , genitori o nonni .Toccante il tema del passaggio dalla vita alla morte, tabù da sempre , affrontato con la giusta delicatezza.
emmeerrei - P2 S1 N36
l tema della distanza che si crea tra genitori e figli viene descritta on leggerezza ed essenzialità. Belle le inqudrature "minimal", le geometrie degli interni giapponesi, il ritmo lento dei pensieri e delle emozioni degli anziani genitori. Grazie per questa chicca...
 Mara - P5 S1 N23
Una meraviglia visiva, ogni inquadratura è riccamente suggestiva. E' difficile vedere una tale quantità di immagini così perfette, eleganti, significative. Gli intrecci delle linee, le prospettive.
 Giuseppe De Feo - P4 S4 N1
Ozu racconta l'incomunicabilità e la distanza fisica ed emotiva tra figli e genitori con una grazia commovente. Ogni inquadratura parla al cuore. Grazie per averlo riproposto
 Chiara Lostaglio - P5 S2 N37
grazie per questo film, attuale, reale e amaro. penso possa aiutare a sentire le nostre problematiche e la nostra vita meno distanti da quelli dei genitori e dalle persone venute prima di noi, in ogni luogo
 elijah93d - P3 S7 N47
Uno dei film più belli di tutta la storia del cinema. Ogni inquadratura è come una scatola magica in cui Ozu dispone personaggi e cose. La sequenza delle inquadrature definisce mirabilmente i personaggi e la storia
Fabrizio - P3 S5 N59
Riflessione delicata , eterea sula caducità del tempo, sul senso misterioso della vita e sulla famiglia, che Ozu dipinge con una sequenza di quadri esposti nel più incantevole museo al mondo: il Cinema.
 Leonardo - P1 S4 N41
Che tenerezza questo film. E che gran voglia di riabbracciare i miei nonni in questo momento! Un racconto dolce, reale, quotidiano in un giappone, terra di umiltà ed educazione, che emana freschezza in ogni ambiente. Molto commovente! Grazie mymovies
 Silvia - P6 S2 N34
Sembrava voler dire a un certo punto che non c'è modo di colmare il divario tra vecchi, disillusi e mal tollerati, e giovani, distratti e superficiali. Invece è più una questione di affinità elettive, di trovare animi simili, umili e bendisposti
 Elrical - P4 S8 N46


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